La quinta edizione del Festival della Tradizione di Praiano prevede sette appuntamenti musicali ben differenziati, in rappresentanza di altrettante culture regionali italiane o di particolari aspetti di esse.
La quinta edizione del Festival della Tradizione di Praiano prevede sette appuntamenti musicali ben differenziati, in rappresentanza di altrettante culture regionali italiane o di particolari aspetti di esse.
Sulla suggestiva terrazza della Piazza Antico Seggio si alterneranno musicisti provenienti dalla Campania, dalla Puglia, dal Molise, dal Friuli e, per la prima volta in costiera amalfitana, dalla Sardegna.
In controtendenza rispetto alla pletora di manifestazioni occasionali che solitamente riempiono la vita culturale vacanziera delle località balneari, a Praiano è ancora una volta di scena la sostanza, e non la sterile e costosa apparenza.
Il pubblico di Praiano, durante le precedenti edizioni del Festival, salutate con crescente entusiasmo, ha capito ed apprezzato tutto ciò e segue con interesse i percorsi proposti.
“Considerando che sono passati cinquant’anni dalla ‘nascita’ del folk revival, e quindi che non sono più attivi gli autentici rappresentanti della ‘riproposta’ – ha affermato il direttore artistico Antonio Porpora Anastasio – ho cercato di individuare, nell’ormai ampio panorama dell’offerta musicale folk, quei musicisti e quella musica che rappresentassero una genuina ‘proposta’, basata su ciò che è dentro l’evento musicale tradizionale e non su ipocrite pretese puriste o su confusi concetti di contaminazione e, peggio ancora, di funzioni sociali della cultura tradizionale.
In questo senso è esemplare il progetto presentato dal gruppo Tarantula Garganica, il quale s’inserisce nello stanco filone del tarantismo levantino ma apporta nuova vitalità semplicemente scavando con grande rispetto all’interno di quel repertorio che ha subìto, e subisce quotidianamente, maltrattamenti di ogni genere. Senza rivendicazioni o anacronistici filologismi, il gruppo rende coerente e comprensibile ogni testo, allontana ogni inutile virtuosismo, non cerca l’originalità ad ogni costo e, in ultimo, arrangia e suona con misura, gusto e vera passione. In questo modo restituisce tutta la sacralità della musica popolare garganica, rimettendola in gioco senza disastrose sovrapposizioni di ‘personalità’.
“Altro aspetto fondamentale da me ricercato è la capacità di reinventare secondo lo spirito e i modi della tradizione, ma senza stravolgere le forme e i contenuti in nome di un giovanilismo culturale che, così come il successo mediatico, non sempre è garanzia di sincerità e validità”.
Il programma:
Venerdì 29 Luglio – ore 21:30 – Piazza Antico Seggio
Carantàn
La Crosere dal Nuje
Venerdì 5 Agosto – ore 21:30 – Piazza Antico Seggio
Faraualla
Biricorobiritour
Venerdì 12 Agosto – ore 21:30 – Piazza San Luca
Tenores Gòine
Boches e sonos de Sardinna
Sabato 13 Agosto – ore 21:30 – Piazza San Luca
E Zezi gruppo operaio
Zezi no Zoza
Venerdì 19 Agosto – ore 21:30 – Piazza San Luca
Tarantula Garganica
Quelle strette vie del Sud
Sabato 20 Agosto – ore 21:30 – Piazza San Luca
Kamastra e Qifti Arbereshe
Valle Valle
Domenica 21 Agosto – ore 21:30 – Piazza San Luca
Mario Salvi
Taranteria
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Pubblicato da festival | luglio 5, 2005, 6:43 am