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La “Raccolta 104”

La "Raccolta 104" della Rai sui canti popolari del Promontorio ritorna sul Gargano – Effettuata nel 1966 da Padre de Cristofaro

Discussione

Un pensiero su “La “Raccolta 104”

  1. Avatar di Sconosciuto

    Ischitella. Ritorna sul Gargano la famosa “Raccolta 104”,
    rilavamento sonoro dei canti e delle musiche popolari del Gargano,
    effettuato nel lontano 1966 da Padre Remigio de Cristofaro,
    originario di Ischitella, per conto del Centro Nazionale Studi di
    Musica Popolare di Roma e della Rai – Radio Televisione Italiana. E’
    lo stesso padre francescano, guardiano del Convento dell’Osservanza
    in quel Siena ed esperto etnomusicologo e compositore di musica
    sacra, oggi ottantacinquenne, a donarlo al Centro Studi di
    Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata, diretto dal
    ricercatore Salvatore Villani. La consegna delle bobine è avvenuta
    l’altra mattina in quel di Siena, alla presenza dei soci del
    sodalizio, dello stesso Villani e del costruttore di chitarre
    battenti di Carpino, Rocco Cozzola. La raccolta, come spiega lo
    stesso de Cristofaro, che quest’anno sarà premiato nel corso
    dell’edizione 2005 del Tarantella Fest Gargano (24 luglio – 20
    agosto), contiene un centinaio di brani registrati in quasi tutti i
    centri della Montagna del Sole (fatta eccezione per Carpino,
    Cagnano, Lesina, Tremiti e San Marco in Lamis). Rientrano, invece,
    nella “Raccolta 104” i canti e le musiche di Ischitella, San
    Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, Sannicandro, Vico del Gargano,
    Rodi Garganico, Vieste, Peschici, Mattinata, Monte Sant’Angelo e
    Manfredonia. Dal 26 settembre 1966 al 5 ottobre dello stesso anno
    sono state registrate le voce e le musiche di tanti informatori
    (quasi tutti scomparsi), portatori diretti di una tradizione
    popolare che rischia di sparire nei meandri della dimenticanza e
    nella caoticità della riproposta. Tra gli altri sono stati
    immortalati nella “Raccolta 104”: Antonietta Del Duca (Vieste),
    Giulio D’Errico (Peschici), Michele Stuppiello e Alberto Cavallini
    (Monte Sant’Angelo), Rosa Civitavecchia e Francesco Turzo
    (Sannicandro Garganico), Francesco Della Malva e Pietro Lombardi
    (Vico del Gargano), Lilla D’Errico (Rodi Garganico), Maria Moritti,
    Lucrezia Rinaldi, Giuseppe Pepe e Colomba Coccia (Ischitella), Rocco
    Bettua, Rosa Tancredi e Michele Saracino (Rignano Garganico),
    Salvatore Ricciardi, Luigi Longo, Antonietta De Padova, Arcangela
    Marchesani e Domenico Rinaldi (San Giovanni Rotondo), Donato Del
    Vecchio e Elisabetta Rignanese (Manfredonia), Matteo Di Mauro,
    Raffaele Silvestri e Michele Ciccone (Mattinata). Nella raccolta
    rientrano anche due “vaccari anonimi” della Foresta Umbra,
    incontrati per caso in una radura. L’intera “impresa” è durata 10
    giorni. Le registrazioni originali, non sono mai state trasmesse per
    radio, ma conservate, gelosamente, negli archivi del Centro
    Nazionale Studi di Musica Popolare e da qualche giorno in quelli del
    Centro Studi di Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata
    (Rignano Garganico). Per concludere, quella di Padre de Cristofaro è
    senza ombra di dubbi la più completa raccolta ralizzata sul
    Promontorio (altre sono state effettuate da Alan Lomax e Diego
    Carpitella nel 1954 e da Ernesto De Martino e Carpitella nel 1958)
    (Angelo Del Vecchio per Garganopress).

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    Pubblicato da festival | giugno 21, 2005, 10:05 am

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