M U S I C A DI CAPITANATA
M U S I C A DI FRONTIERA
Rosa Parisi
9 giugno 2005-Ore 18,30
Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco-Ceci”
ia Arpi 152-Foggia
M U S I C A DI CAPITANATA
M U S I C A DI FRONTIERA
Rosa Parisi
9 giugno 2005-Ore 18,30
Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco-Ceci”
ia Arpi 152-Foggia
L’evento del 9 giugno, presso la Fondazione Banca del Monte, offre un’occasione unica: l’esibizione di Giovanni Coffarelli.
Autentico esponente della cultura popolare, punto di riferimento di numerosi studiosi come Alan Lomax, Carpitella, Marini, De Simone, Annabella Rossi, ecc., Coffarelli ha lavorato al fianco di personaggi come Roberto De Simone, La Nuova Compagnia di Canto Popolare, E.Bennato, Luisa Conte, Carlo Faiello ed altri, partecipando a numerosi festival internazionali con l’incisione di brani musicali (Nel 2003 l’ultima partecipazione al CD di Carlo Faiello “Le Danze di Dioniso”; stupendo il brano “Ausonia”che vede ,dopo una breve introduzione dal sapore orientale di Enzo Gragnaniello, seguire l’interpretazione di Coffarelli intervallata dalla voce di Carlo Faiello.). E’ da anni testimone e difensore di una storia della memoria raccontata, cantata e suonata, difesa dalle aggressioni delle mode e dalle luce irreali dei festivals.
Alan Lomax, il massimo studioso della cultura popolare del novecento, professore alla Columbia University, in una sola volta e per tutte, ha riscattato Coffarelli affermando: .
A Foggia, Coffarelli propone uno spettacolo diviso in due momenti che possiamo definire “magici”durante i quali lo spettatore avrà la sensazione di viaggiare a ritroso nel tempo, conoscendo i ritmi, suoni e racconti di una volta, ormai in via di estinzione. Nella prima parte dello spettacolo viene narrata una fiaba proveniente dalle più antiche tradizione popolari, rigorosamente autentica e non manipolata dal tempo: “Il Cavaliere di Mamma Schiavona”.
La narrazione della fiaba sarà accompagnata da suoni e canti che ricordano i lunghi pellegrinaggi di un tempo .Nella seconda parte , lo spettacolo si trasforma in un autentico concerto attraverso il quale si possono rivivere tutti gli elementi caratteristici del folklore musicale campano più arcaico:dagli strumenti tipicamente contadini come la tammorra, la zampogna, la ciaramella, la chitarra battente, il mandoloncello, il putipù ecc, alle forme musicali tra cui villanelle, tammurriate, canti a figliola,”’a fronna”e il mitico canto alla potatora (termine coniato dallo stesso Coffarelli perché con tale forma si cantava in campagna durante la potatura degli alberi) che insieme ad abili musicisti faranno da cornice all’intero spettacolo.
(Info.0881-712182)
Comunicato a cura dell’Associazione culturale “Lugarah”
-Lucera-tel.0881525267-
Responsabile della comunicazione :Eduardo Gemminni
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Pubblicato da festival | giugno 1, 2005, 3:47 PM