Addio a una Leggenda della Canzone Napoletana
NAPOLI – Si è spento oggi a Napoli, all’età di 81 anni, Aurelio Fierro, una delle voci più rappresentative della canzone napoletana. Ricoverato dal 18 gennaio scorso all’ospedale Cardarelli a causa di un male incurabile, il cantante aveva affrontato negli ultimi dieci anni una lunga battaglia contro la malattia, aggravata recentemente da un ictus. Fierro lascia due figli musicisti, Fabrizio e Flavio, e un nipote, Aurelio Junior, promettente batterista che porta avanti il nome del nonno.
Un Ambasciatore della Canzone Napoletana
Nato a Montella, in provincia di Avellino, il 13 settembre 1923, Aurelio Fierro ha dedicato la sua vita a promuovere la cultura musicale partenopea. Non solo a Napoli, dove negli anni Settanta fu consigliere comunale impegnato nella difesa delle tradizioni locali, ma anche all’estero, dove la sua voce ha incantato platee in Canada, Stati Uniti, Giappone, Europa e Australia. In Giappone, in particolare, era celebre: memorabile una sua esibizione in cui ricevette applausi ininterrotti per otto minuti dopo aver interpretato Core ’ngrato.
Dal Sogno dell’Ingegneria al Successo Musicale
Dopo aver conseguito una laurea in ingegneria, Fierro decise di seguire la sua vera passione. Nel 1954, durante una festa a Porta Capuana, il pubblico gli tributò cinque bis per O’ Scapricciatiello, consacrandolo come nuova stella della musica napoletana. Da quel momento iniziò una carriera straordinaria, arricchita da tournée internazionali e successi come Guaglione, Lazzarella e Occhi neri e cielo blu.
Cinema, Festival e Impegno Culturale
Fierro partecipò a numerosi festival, tra cui il Festival della Canzone Napoletana, che vinse tre volte, e il Festival di Sanremo, dove si esibì in coppia con artisti come Gino Bramieri e Claudio Villa. Sul grande schermo fu protagonista di diversi musicarelli, film costruiti attorno alle canzoni di successo dell’epoca.
A Napoli, il suo impegno andava oltre la musica. Sognava di creare un museo dedicato alla canzone napoletana, con un teatrino per i turisti, e avviò progetti come la casa discografica King Universal e il ristorante A’ Canzuncella, noto per le esibizioni live del sabato sera.
Scrittore e Ricercatore della Cultura Partenopea
Fierro coltivò anche una passione per la storia e la lingua napoletana, scrivendo una Grammatica della lingua napoletana e Fiabe e leggende napoletane. Negli anni Novanta si dedicò a un’ambiziosa Enciclopedia storica della canzone napoletana, rimasta purtroppo incompiuta.
L’Ultimo Saluto
La sua ultima esibizione, un anno e mezzo fa, si svolse a Santa Maria La Nova, nel cuore della sua amata Napoli, per celebrare i suoi ottant’anni. Con la scomparsa di Aurelio Fierro, Napoli e il mondo intero perdono non solo un cantante straordinario, ma anche un custode appassionato della cultura e dell’anima partenopea.
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