VICO DEL GARGANO – Tanta la folla che ieri pomeriggio ha dato l’ultimo saluto a Filippo Fiorentino. I funerali sono stati celebrati dall’arcivescovo, Mons. Domenico D’Ambrosio. Una perdita incolmabile per il Gargano e la Capitanata, infatti, con Fiorentino il mondo della cultura garganica perde una delle menti più prestigiose, la Scuola una guida autorevole.
Fiorentino ha tracciato percorsi culturali molto interessanti. Le pagine dei suoi libri rappresentano un raro esempio di ricchezza e proprietà linguistica. Gli scritti Ha scritto soprattutto della sua terra, delle genti garganiche, dei fermenti culturali che – come amava ripetere – erano parte viva di comunità mai rassegnate. Non è certamente questo il momento delle analisi, ci saranno altre occasioni per parlare della sua produzione letteraria, ma anche di quanto Fiorentino avrebbe certamente saputo ancora dare, se il destino non si fosse accanito in modo tanto crudele. Vogliamo accennare soltanto ad un suo progetto che, come sempre, guardava a creare occasioni di crescita e arricchimento culturale, ma anche alla valorizzazione di tanti giovani intellettuali. Parco letterario Filippo Fiorentino stava lavorando ad una grande idea: il Parco letterario «Gargano segreto», come memoria di un Gargano mai avaro di uomini di cultura. Parco letterario che avrebbe legato a Pasquale Soccio. «Alla sua opera, visione coerente, raffinata e rigorosa di scrittore poeta – spiegava Fiorentino illustrando il progetto – resa sempre umanissima dalla mobilità della mente e del cuore, dovrà richiamarsi il Parco Gargano segreto, l’antica intimità della voce di una terra porosa perennemente, che unisce i diversi e li integra l’uno nell’altro». La perdita La sua immatura scomparsa ha impedito che, accanto ai Parchi pugliesi Ettore Fioramosca di Barletta e Formiche di Puglia delle province di Bari, Brindisi e Taranto, luoghi di eventi storici e di metafore sociali, nascesse il Parco letterario Gargano segreto: «Un motivo di valorizzazione del Promontorio – sottolineava – che rinnovi la comunicazione simbolica affidata ai libri attraverso la proposta, anche ai flussi turistici, di un mosaico di fermenti in atto, può essere governato non da specialisti ma dai giovani del presente». L’eredità Un’eredità che qualcuno dovrà raccogliere e portare a termine: sarà il modo migliore per ricordarlo e unirlo alla grande famiglia degli intellettuali garganici. Filippo Fiorentino è stato anche tra i fondatori del periodico «Il Gargano nuovo» al quale, anche dopo il suo trasferimento a Napoli, non ha mai fatto mancare il puntuale e attesissimo contributo. Il numero di febbraio del giornale pubblica l’ultimo suo scritto: «Diomede, victor Gargani, tra mito e storia”: una coincidenza che rende ancor più doloroso il distacco da un amico fraterno. Storia patria Filippo Fiorentino, dirigente scolastico dell’Istituto superiore Nitti di Napoli, era socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e Ispettore onorario del Ministero dei Beni culturali ed ambientali. Le sue pubblicazioni: L’altro Gargano. Le impronte del tempo; Gargano itinerari tematici; Gargano antico e nuovo; Voci e volti nel tempo; La memoria abitata, che gli valse il premio REmily Dickinson per la saggistica; Nel Gargano dei grandi viaggiatori; coautore di Paesaggio nel Gargano e di Vico città d’arte; ha curato Vestigia del Gargano Nord per il Crsec distrettuale Foggia 28. Benemerenza Il Ministero della Pubblica Istruzione gli conferì il diploma di benemerenza di prima classe con medaglia d’oro per la scuola, la cultura e l’arte, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Premio della Cultura. Francesco Mastropaolo
22/02/2005
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Pubblicato da festival | febbraio 22, 2005, 4:38 PMFiorentino ha tracciato percorsi culturali molto interessanti. Le pagine dei suoi libri rappresentano un raro esempio di ricchezza e proprietà linguistica. Gli scritti Ha scritto soprattutto della sua terra, delle genti garganiche, dei fermenti culturali che – come amava ripetere – erano parte viva di comunità mai rassegnate. Non è certamente questo il momento delle analisi, ci saranno altre occasioni per parlare della sua produzione letteraria, ma anche di quanto Fiorentino avrebbe certamente saputo ancora dare, se il destino non si fosse accanito in modo tanto crudele. Vogliamo accennare soltanto ad un suo progetto che, come sempre, guardava a creare occasioni di crescita e arricchimento culturale, ma anche alla valorizzazione di tanti giovani intellettuali. Parco letterario Filippo Fiorentino stava lavorando ad una grande idea: il Parco letterario «Gargano segreto», come memoria di un Gargano mai avaro di uomini di cultura. Parco letterario che avrebbe legato a Pasquale Soccio. «Alla sua opera, visione coerente, raffinata e rigorosa di scrittore poeta – spiegava Fiorentino illustrando il progetto – resa sempre umanissima dalla mobilità della mente e del cuore, dovrà richiamarsi il Parco Gargano segreto, l’antica intimità della voce di una terra porosa perennemente, che unisce i diversi e li integra l’uno nell’altro». La perdita La sua immatura scomparsa ha impedito che, accanto ai Parchi pugliesi Ettore Fioramosca di Barletta e Formiche di Puglia delle province di Bari, Brindisi e Taranto, luoghi di eventi storici e di metafore sociali, nascesse il Parco letterario Gargano segreto: «Un motivo di valorizzazione del Promontorio – sottolineava – che rinnovi la comunicazione simbolica affidata ai libri attraverso la proposta, anche ai flussi turistici, di un mosaico di fermenti in atto, può essere governato non da specialisti ma dai giovani del presente». L’eredità Un’eredità che qualcuno dovrà raccogliere e portare a termine: sarà il modo migliore per ricordarlo e unirlo alla grande famiglia degli intellettuali garganici. Filippo Fiorentino è stato anche tra i fondatori del periodico «Il Gargano nuovo» al quale, anche dopo il suo trasferimento a Napoli, non ha mai fatto mancare il puntuale e attesissimo contributo. Il numero di febbraio del giornale pubblica l’ultimo suo scritto: «Diomede, victor Gargani, tra mito e storia”: una coincidenza che rende ancor più doloroso il distacco da un amico fraterno. Storia patria Filippo Fiorentino, dirigente scolastico dell’Istituto superiore Nitti di Napoli, era socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e Ispettore onorario del Ministero dei Beni culturali ed ambientali. Le sue pubblicazioni: L’altro Gargano. Le impronte del tempo; Gargano itinerari tematici; Gargano antico e nuovo; Voci e volti nel tempo; La memoria abitata, che gli valse il premio REmily Dickinson per la saggistica; Nel Gargano dei grandi viaggiatori; coautore di Paesaggio nel Gargano e di Vico città d’arte; ha curato Vestigia del Gargano Nord per il Crsec distrettuale Foggia 28. Benemerenza Il Ministero della Pubblica Istruzione gli conferì il diploma di benemerenza di prima classe con medaglia d’oro per la scuola, la cultura e l’arte, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Premio della Cultura. Francesco Mastropaolo
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Pubblicato da festival | febbraio 22, 2005, 4:38 PM