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E’ quanto emerso da un rapporto in tema di qualità della vita del quotidiano Italia Oggi che pone la Capitanata, tra le 103 province d’Italia, al 77° posto (uno in più rispetto al 2003), Bari all’80°, Lecce all’89°, Brindisi al 98° e Taranto al 101°. L’indagine tiene conto di diversi aspetti: il tenore di vita (Foggia in questo caso è l’ultima pugliese al 98°, tuttavia in salita di due gradini), l’ambiente (il capoluogo dauno è 47°, in discesa di tre posti), la criminalità (la nostra area qui è passata dal 60° al 63° ma è al numero 100 nel numero degli omicidi ogni 100mila abitanti con un indice di 4,65, al 98° in forte discesa – meno 14 posti in un anno – per i tentati omicidi con un indice del 5,52). E poi i servizi: anche qui le cose non vanno bene, Foggia è al 78 posto in discesa di 12 posizioni; le dinamiche della popolazione con riferimento alla dimensione demografica Foggia è quinta), disagio sociale (Foggia è quarta), affari e lavoro (qui, siamo settantesimi, saliamo diciotto posizioni), tempo libero (94esimi, qui ne guadagnamo solo uno). Insomma, siamo partiti dalla constatazione che la provincia di Foggia è quella messa meglio in questa classifica per quanto riguarda la Puglia. Ma non può essere motivo di consolazione. Solo una superficiale lettura dello studio di Italia Oggi può rallegrare coloro i quali sarebbero tenuti a far migliorare la qualità della vita del territorio. Ancora tante, ma tante, infatti, sono le macchie nere che la Capitanata fa registrare.
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Pubblicato da festival | dicembre 10, 2004, 3:33 PM