Conferire a questo prezioso legume l’appellativo di “storico” e’ senza dubbio il modo più adatto per introdurlo.
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Conferire a questo prezioso legume l’appellativo di “storico” e’ senza dubbio il modo più adatto per introdurlo.
Infatti fu degno di nota in alcuni scritti di Pitagora, risalenti a più di 2.600 anni fa’; in seguito, anche Aristotele e Diogene esaltarono le fave per il loro completo valore nutrizionale, tanto da essere considerate un alimento basilare per le popolazioni mediterranee.
A Carpino le fave sono state per moltissimi anni il fondamento dell’economia e alimentazione del nostro paese.
I nostri nonni ne hanno sempre vantato la “cottoia” ed il sapore delicato ed allo stesso tempo deciso, che rispecchia il duro e meticoloso lavoro per farle arrivare alla tavola. Il seme che da’ origine alle odierne coltivazioni e’ lo stesso dei nostri nonni , tramandato di generazione in generazione come fosse tesoro di inestimabile valore. Immutati sono anche i metodi colturali, che, insieme al microclima ed alle caratteristiche fisico-chimiche del terreno della piana di carpino (elevata concentrazione di azoto, fosforo, potassio e carbonato di calcio ) conferiscono al prodotto della nostra azienda una assoluta inconfondibilità: -buccia sottile, molto friabile dopo la cottura -polpa di gusto ed aroma intensi -alto contenuto di sali minerali, antiossidanti e soprattutto dopamina; questa ultima, tra le altre cose, ha un ruolo importantissimo nel sistema nervoso centrale e nella terapia del Morbo di Parkinson.
Il riconoscimento della unicità del nostro prodotto ha superato da moltissimi anni il territorio Garganico, per estendersi a tutta la regione ed oggi proiettarsi sul mercato di nicchia nazionale.
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Pubblicato da festival | novembre 15, 2004, 1:14 PM