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turismo nel gargano

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Non tutte le istituzioni vengono per nuocere

Quando si dice “facciamo sistema”. Certo, ma quante volte abbiamo utilizzato impropriamente questo termine? C’è davvero qualcuno che possa dire di fare sistema oltre ai soliti incontri, conditi di tante promesse, tante strette di mano, belle parole, grandi consorzi e poi? Poco più del nulla.
Ma c’è un Gargano che si muove, che ha voglia di fare aldilà di tutto, che esprime passioni sincere verso il nostro territorio,
un Gargano che si muove “lento”, silenzioso e concreto nelle sue iniziative.
Oggi abbiamo avuto un ulteriore prova di questo Gargano meno blasonato, ma che, nello stesso tempo, guarda più lontano, dove nella sede Io Sono Garganico  a Vico del Gargano, si sono riunite ancora una volta
tutte le agenzie e associazioni che propongono escursioni turistiche alla scoperta del “Gargano Segreto”, alla presenza dell’Assessore allo sport e turismo provinciale Nicola Vascello.
I protagonisti sono stati ancora loro,
tanti giovani ma anche esperti del territorio, dove ancora una volta hanno ribadito la fiducia in questa sinergia e collaborazione verso nuove strategie (cosa già avvenuta attraverso il catalogo turistico “Città Aperte”).
La novità di questo nuovo incontro è stata la presenza dell’agenzia Gtours che, dopo aver conosciuto le varie attività escursionistiche,
ha prospettato una collaborazione più fattiva, proponendo a tutte loro di entrare a far parte del catalogo turistico da loro prodotto con tiratura di 300.000 copie, distibuito in tutti i mercati turistici internazionali.
La strategia consiste nel
proporre a mercati di nicchia, ma non per questo meno importanti, vacanze nel Gargano di un certo livello culturale e naturalistico, come dire “quel” mercato che tanto rivendichiamo per poter finalmente destagionalizzare la nostra offerta turistica.
Proviamo quindi ad immaginare un catalogo distribuito in Finlandia che propone un week end ad Aprile sul Gargano a 199 euro “alla scoperta delle Orchidee”, con un’ esperta guida turistica, pronta ad accogliere gli ospiti,
in accordo con la struttura ricettiva? Questo è esattamente un esempio calzante di quello che si vuol fare.
Tante le agenzie e associazioni,
delle diverse località del Gargano, interessate e disponibili da subito a condividere l’iniziativa, cosa molto apprezzata dall’assessore Vascello, dove ha anche auspicato la realizzazione di una brochure specifica di queste attività, da proporre all’interno di pacchetti turistici già dal prossimo appuntamento di un certo rilievo, la fiera TTG di Rimini in programma il prossimo Ottobre.
E’ certo è che queste attività sono già largamente organizzate in altri territori turistici, ma è importante avviare anche nel nostro Gargano iniziative che inducono a riflessioni sulle condivisioni di sistema turistico ed organizzativo.

di Gaetano Berthoud

Chi li ha visti…? Partecipa anche tu al concorso a premi

Parte il concorso a premi promosso dall’associazione Io Sono Garganico:

A proposito di STL, come Io Sono Garganico si è pensato di lanciare un concorso a premi dal nome "Chi li ha visti…?. Tale iniziativa nasce dal fatto che a questo importante appuntamento turistico ed istituzionale, svoltosi nella sala conferenze della Nuova Provincia, non si è visto nessun esponente politico del Gargano fatta eccezione di Vincenzo De Nittis (giovanissimo assessore al Turismo di Peschici e Salvatore Taronno, assessore al Turismo di San Giovanni).

Va anche aggiunto però che non godo di buona vista e dovrei cambiare anche gli occhiali, quindi invito tutti a partecipare indicando nomi e cognomi di politici garganici presenti, ma che per colpa della mia cecità, non ho visto o riconosciuto.

Il Concorso riserva premi esclusivi a chi potrà dimostrare e documentare che in effetti altri politici garganici c’erano, mentre per tutti gli altri ci saranno magliette donate ad estrazione con la scritta "Non Vedo, Non Sento, Non Parlo".

Forza signori, partecipate in massa e così anche voi potrete gridare…. IO LI HO VISTI…

Gargano timori per la stagione estiva

Sono andati male i primi ponti primaverili;piove sul bagnato, e questa volta, per fortuna è una metafora,visto che dopo l’eccezionale maltempo delle al scorse settimane, e l’ingente mole di danni subiti dalle infrastrutture, dalle strade e dall’economia agricola, finalmente è arrivata la bella stagione. Ma piove proprio sul comparto che dovrebbe subire i ritorni e le ricadute più positive dalla primavera, e dall’estate ovvero il turismo. I ponti primaverili non sono andati secondo le aspettative, sul Gargano. L’affluenza dei turisti è stata bassa, e gli arrivi e le presenze negli alberghi sono rimasti largamente al di sotto delle aspettative, bassa l’affluenza di avventori sul Gargano. Tra le mete più gettonate. Soltanto Vieste ha fatto registrare una discreta presenza di turisti che hanno animato le stradine del centro storico. Ma si è trattato prevalentemente di turisti mordi e fuggi”, provenienti dal centro sud: da Napoli, da Avellino e da Bari. Sotto tono le presenza anche a Peschici, con qualche comparsa di turisti abruzzesi e toscani. Se si incrociano questi dati con quelli dello scorso anno, quando i due ponti primaverili fecero registrare incrementi tra il 5 ed il 30 per cento delle presenze, c’è di che essere preoccupati. Al difficile momento che sta vivendo il turismo garganico si aggiunge anche il rischio di in calo d’immagine del promontorio. Le bandiere blu che annualmente gratificano le spiagge dove il mare è più pulito ed incontaminato, e che avevano visto sempre primeggiare la montagna del sole, non sono andate mai così male, come quest’anno. Soltanto una è stata, infatti, la Bandiera Blu assegnata al promontorio di San Michele dalla Fondazione per l’educazione ambientale. Il riconoscimento toccato al comune di Rodi Garganico. Escluse dalla rnappa le località di punta del turismo dauno come Peschici, Vieste e le Isole Tremiti. Esclusa anche Mattinata che lo scorso anno si era aggiudicata il prestigioso marchio insieme a Rodi Garganico.
;Una caduta d’immagine che non giova all’attrattività turistica del Gargano, proprio in un momento in cui è necessario tirare fuori il meglio di sé, da parte degli operatori, degli enti turistici e delle istituzionali locali. La performance negativa del Gargano coincide con una flessione di qualità ambientale generalizzata per tutta la regione. Nella graduatoria nazionale delle bandiere blu, la Puglia si è classificata infatti al settimo posto dietro a Toscana, Marche e Liguria che hanno ricevuto 16 vessilli, l’Abruzzo 13 e la Campania 12. Un duro colpo per una regione ed una provincia che nel turismo vedono una punta di diamante dello sviluppo economico e sociale.

ondaradio.info

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