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tarantella del gargano

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Finalmente Matteo Salvatore avrà la sua casa, un intero spazio destinato ai giovani bollenti di Apricena

APRICENA – Progetto ‘Bollenti spiriti’, i giovani diventano protagonisti ad Apricena – Nell’ex consorzio agrario nascerà la "Casa Matteo Salvatore", luogo di aggregazione (23/10/2007)
Con la firma a Bari per dare avvio alla fase di ristrutturazione dell’ex consorzio agrario che, col nome di "Casa Matteo Salvatore", diventerà luogo di aggregazione, socializzazione e formazione dei giovani, entra nel vivo il progetto "Bollenti Spiriti" di cui il Comune di Apricena è ente capofila di una iniziativa che raggruppa anche i centri di San Paolo di Civitate, Lesina, Poggio Imperiale e Serracapriola. Due fattori importanti saranno il cardine dell’iniziativa: il protagonismo giovanile, in quanto i giovani potranno esercitare attività ricreative e imprenditoriali e le capacità di coordinamento con gli altri comuni mediante la creazione di una rete con le realtà giovanili di questi centri. "E’ un’occasione – dichiara il sindaco Vito Zuccarino – per i giovani di impegnarsi in attività, nelle quali potranno mettere in mostra le loro qualità e attraverso le quali potranno anche attivare imprese vere e proprie". Le strutture saranno gestite dai giovani, attraverso un regolare bando. Entro 120 giorni dovranno essere approntati i progetti esecutivi. Il progetto "Bollenti Spiriti" approvato la scorsa primavera dalla Regione Puglia, finanzia i comuni che vogliono recuperare spazi urbani da dedicare ai giovani. ‘A breve inizieremo i lavori all’ex consorzio agrario – ricorda Tommaso Pasqua, assessore comunale alle Politiche Giovanili – che diventerà "Casa Matteo Salvatore", un intero spazio che destineremo ai giovani’.

I Cantori di Carpino e il Carpino Folk Festival protagonisti al San Donato Cinema II edizione

S. Donato Valcomino (FR). Attorno ad un bicchiere, racconti di cinema, letteratura e vino
Dialoghi sulla letteratura e sul vino: tanti modi di declinare la parola «vino», tra racconti, testimonianze, confessioni di autori italiani contemporanei. Affabulazioni seriamente divertite, o scherzosamente serie, su una gloria nazionale che è anche e soprattutto discorso sulla natura, la storia, i sentimenti, l’immaginazione del bere, su una delle libertà di essere e di esprimersi. Storie di luoghi, intrecci di vite e vitigni che hanno cambiato le strade degli uomini. Testimonianze di viaggi in Italia e nel mondo alla ricerca del senso della vita in un calice. Il senso in un odore, in un colore, in un sentore.

20 OTTOBRE 2007 – CINEMA E MUSICA
ore 19.00 Visioni: Craj – di D. Marengo
Quid Pro Quo – di J. Bellavista Caltagirone con Luciano Castelluccia e Alessandro Sinigagliese dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival
ore 20.00 Dialoghi: Il ragno e il serpente ovvero la taranta e lo scorzone
Suoni: I Cantori di Carpino
ore 21.00 Visioni: Pizzicata – Intervista a E. Winspeare
Sangue Vivo – di E. Winspeare
 
“CRAJ” è un viaggio ideale attraverso la terra e la musica popolare della Puglia, intrapreso dal servo Bimbascione, interpretato da Teresa De Sio, e dal suo principe Floridippo, interpretato da Giovanni Lindo Ferretti.
Lei a piedi e lui a cavallo, s’incamminano verso il profondo sud della Puglia. Lungo il percorso s’imbattono nei maggiori rappresentanti della musica del Gargano e cioè nei Cantori di Carpino, Antonio Maccarone e Antonio Piccininno, nel grande cantastorie Matteo Salvatore da Apricena in provincia di Foggia, recentemente scomparso, e nel salentino per eccellenza, Uccio Aloisi.
Quattro maestri ottantenni che con la loro musica travolgente e commovente, e con il racconto diretto della loro storia e della loro vita, ci aprono le porte di una tradizione che fa incontrare l’antico e il moderno e che ancora ha molto da insegnare.
E’ un viaggio nella memoria che vuole restare nel Domani, come una necessità incontrollabile. Una grande, indimenticabile, festa popolare.

La tarantella del Gargano negli istituti comprensivi del Gargano

Con la riapertura delle scuole riparte il progetto “La tarantella del Gargano” un progetto dell’Ass. La Bella Cumpagnie – Cultura Etnica Popolare Garganica, direzione artistica e coordinamento a cura del M° Michele Mangano. A riabbracciare questo progetto è la Comunità Montana del Gargano, che ormai già dal 2002 ha aperto le porte degli istituti scolastici del Gargano alla danza e alla musica popolare, ma anche alla tradizione in senso più ampio, incontrando nel M° Michele Mangano il giusto interlocutore, il testimonial ideale per la diffusione della tarantella del Gargano non solo nella nostra terra, ma anche fuori dai confini nazionali. Quest’anno oltre a danza e musica desiderio dell’Ente sarà quello di dare importanza al sonetto e alla poesia di autori della nostra terra, al dialetto, agli usi e costumi. Inoltre sarà approfondito lo studio delle origini della tarantella, quello che la tarantella rappresenta oggi e alle occasioni in cui si cantava in passato. Afferma Mangano “La finalità è valorizzare e divulgare, attraverso un progetto didattico ampio nei suoi contenuti, la musica di tradizione orale garganica e nazionale che per lungo tempo, considerata marginale, è stata privata del giusto riconoscimento culturale. La musica di tradizione orale, appartenente per lo più alla società agro-pastorale, rappresenta l’animo, il pensiero e la voce di chi, vivendo nel quotidiano, ha formato la nostra storia locale. Il progetto vuol trasmettere ai giovani la musica,la danza e le tradizioni in genere, evidenziandone il loro ruolo di aggregazione”. L’Ass. La Bella Cumpagnie si avvarrà di professori e studiosi della cultura popolare tradizionale tra cui il dott. Carlo Di Silvestre, il M° Davide Conte dell’Ass. Culturale Spazi Neutrali di Roma, dei ballerini del Guta- Ass. Culturale di Chieti Scalo. (?)
Il progetto ha portato alla realizzazione di grandi eventi spettacolari, tra cui la partecipazione al programma televisivo “10 minuti di …” che ha dato ampio risalto al lavoro svolto dall’Associazione in co-organizzazione con la Comunità Montana del Gargano.
E ancora Mangano “Partire dalle nostre origini significa riappropriarsi della propria identità, per poi aprirsi a nuove esperienze confrontandosi con altre culture, ma rimanendo pur sempre fieri della nostra.”Tutto ciò per fare in modo che la danza e la musica popolare, per questi ragazzi, non siano un momento di moda, ma possano conoscere e capire l’importanza di ciò che fanno e quanto la tradizione popolare possa essere attuale e non materia da musei, se insegnata pensando ai giovani, come sta facendo da diversi anni, con ottimi risultati l’Ass. La Bella Cumpagnie.  Novità di quest’anno è che le lezioni si terranno presso gli Istituti Comprensivi Statali del Gargano che negli scorsi anni non hanno avuto modo di aderire a questo progetto della Comunità Montana.
Particolare importanza sarà data quest’anno all’Istituto “Fiorentino” di Vico del Gargano, che per la prima volta aderisce a questo progetto. Afferma Mangano “Speriamo solo che questi seminari possano divenire sempre più numerosi nel nostro territorio, in modo da diffondere sempre più la nostra tarantella del Gargano , così antica, ma anche così attuale, in modo da potercene sempre più appropriare, e che sempre più enti, come da anni fa la Comunità Montana, possano sposare la valorizzazione della nostra amata tradizione”.

Nasce una nuova sigla per gli artisti folk del Gargano

Per battere la concorrenza e mettere a frutto l’esempio salentino
Arriva anche a Manfredonia il movimento `Artisti popolari associati per il Gargano". Si tratta di un sodalizio che riunisce vari e diversi artisti garganici in un’unica associazione, finalizzata a promuovere le musiche e le esperienze musicali. L’obiettivo – definire -strategie e concretizzare manifestazioni che caratterizzino il Gargano, con le sue peculiarità culturali e musicali, sia all’interno che, soprattutto, all’esterno del promontorio. Nella città sipontina il movimento raccoglie diversi artisti impegnati in ogni genere musicale. II progetto – quello di fornire una dimensione nazionale, se non addirittura soprannazionale, alle risorse garganiche associandole ai grandi nomi del panorama internazionale. II progetto – si spiega- dovrà procedere con un "affiancamento" degli artisti garganici ai grandi nomi che bene o male transitano negli eventi della Capitanata, in modo da fornire visibilità e slancio agli artisti garganici che in questo modo si gioverebbero dei grandi nomi come di un traino. E’ chiaro che la "grandezza" non – da considerare come una definizione artistica, perchè gli artisti garganici non sono secondi a nessuno in termini di qualità delle proposte, quanto nel senso vero e proprio della visibilità nel circuito internazionale. Insomma, l’obiettivo strategico – far funzionare le "star" che arrivano sul territorio come una sorta di "tutor" per i locali, affinchè insieme si crei l’evento "garganico" in senso stretto ed in senso artistico, dove le diverse tipologie di artisti, riuniti in un’unica forma di evento, creino l’evento universalmente riconoscibile come "garganico". Il grande nome continuerebbe a promuovere questo evento anche al di fuori del circuito locale. Un pò quello che succede nel Salento, con la Notte della Taranta, si esemplifica dove Steve Copeland, batterista dei Police, ha suonato con gli artisti salentini.

Ah proprio un ottimo inizio, dall’oggi al domani, pronti via!!!

Un archivio digitale salvera’ 50 anni di musica pugliese – sabato presentazione ufficiale a Bari

Il progetto sarà presentato il 13 ottobre dai curatori Mimmo Ferraro e Vincenzo Santoro. A sostenerlo la Regione e lo Stato
di Antonella Gaeta
da La Repubblica di Bari, sabato 6 ottobre 2007

Non sarà più e solo la buona sorte a decidere se una serenata di cent´anni fa ne viaggerà altri cento. Si tratterà di trattenere scientificamente, per questa e per le future generazioni, quel che finora è stato complicatissimo, talora impossibile preservare. Un Archivio delle musiche di tradizione della Puglia con sede nella biblioteca nazionale di Bari, nella Cittadella della Cultura. Il progetto, vero e proprio work in progress, tanto atteso da studiosi e operatori culturali e dalle migliaia di appassionati, sarà presentato sabato 13 ottobre nella sua futura sede. E sarà la prima iniziativa a livello nazionale che segue di misura la ratifica in Parlamento della convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
L´Archivio nasce da un progetto, coordinato da Vincenzo Santoro ed elaborato dall´associazione Altrosud, d´intesa con il Ministero per i Beni Culturali e la Regione. Centomila euro per cominciare a dar vita a questa teca della memoria sonora, la prima mai realizzata in Puglia e della quale si saggeranno gli effetti a fine 2008. E sarà solo l´inizio. «Perché quello di Bari sarà il primo cuore centrale e propulsore di un espansione che s´immagina territoriale, capillare» spiega Santoro che ricorda come la battaglia dell´archiviazione risalga all´impegno di Rina Durante, a più di quarant´anni fa. Un punto di partenza, dunque, ma anche un importante approdo. Tre ambienti saranno allestiti nella Cittadella. Uno, il più importante, conterrà un grande computer, un enorme database in cui saranno riversati tutti i materiali acquisiti, catalogati e conservati nel tempo. Un "cervello elettronico" con una serie di terminali collegati e accessibili agli utenti. Il tutto sarà completato da sale d´ascolto con cuffie, biblioteche dotate anche di materiali fotografici e video. Le informazioni saranno acquisite direttamente in loco o collegandosi a un sito internet che proporrà anche veri e propri percorsi tematici. Racconta Santoro: «Per quel che riguarda la ricerca di Lomax e Carpitella, sarà possibile collegarsi ad altri sottotesti come quello sull´uso del tamburello in Puglia con la mappa dei luoghi, dei costruttori con gli indirizzi, delle diverse tipologie e modi di suonarli». L´effetto più importante di questo lavoro d´archiviazione sarà il collegamento con patrimoni storici come quello dell´Accademia di Santa Cecilia o della Discoteca di Stato, anche tramite collegamenti diretti. Si procederà quindi – in pieno spirito di tangibilità dell´intangibile – ad acquisire le raccolte di privati, tra queste, la più importante è quella di Giovanni Rinaldi dedicata ai canti sociali della Puglia settentrionale, grande testimonianza delle lotte bracciantili animate da Giuseppe Di Vittorio. Sempre restando sul Gargano, si acquisiranno le registrazioni effettuate da Otello Profazio e, come sottolinea Santoro, si cercherà di «colmare la grande lacuna di originali che riguarda Matteo Salvatore». Quindi, le raccolte private datate anni Ottanta e Novanta, come quella in area Murgia e Salento all´incrocio tra Taranto, Brindisi e Lecce assicurata da Gianni Amati e Massimiliano Morabito.
Per quel che riguarda il Salento leccese, ricorda il coordinatore del progetto, invece la maggior parte è stato pubblicato e rientrerà nella sezione specifica dedicata alle raccolte editate. Com´è già accaduto per le ricerche di Lomax-Carpitella del ´54 e quelle di Carpitella-De Martino nel ´59-´60. Quindi, i lavori di registrazione successivi, risalenti agli anni Sessanta e Settanta in epoca di folk revival fino ad arrivare ai giorni nostri, nelle più diverse declinazioni dal jazz al dub. Qui s´inserisce tutto il movimento di cosiddetta riproposta della musica tradizionale con una schedatura e una raccolta di cd che supera i quattrocento pezzi. Dal primordiale Gruppo Folk del Salento di Luigi Lezzi e collegato a Giovanna Marini, nato nel 1971, fino ad arrivare ai più recenti approdi. Con una rarità: la biblioteca tematica sul tarantismo, la prima in Puglia, con testi, studi e tesi di laurea pubblicate sull´argomento.

Alla scoperta de ‘I Funghi del Gargano’ con i Cantori di Carpino

Vico del Gargano: tutto pronto per la 11ª Mostra-convegno “I Funghi del Gargano”
Quest’anno, come ogni anno, all’interno del parco nazionale del gargano, il Comune di Vico del Gargano organizza un week-end (Giovedì 1, 2 e 3 novembre) interamente dedicato alla micologia del Gargano, con la mostra mercato a Vico del Gargano e l’escursione naturalistica in Foresta Umbra.
Una manifestazione che si prefigge lo scopo di sensibilizzare gli appassionati a rispettare i funghi e soprattutto a seguire alcune fondamentali regole durante la raccolta. Ma non solo.

Ecco il Programma di massima:
– Giovedi 1 novembre
– Ore 17 presso “Palazzo della Bella” inaugurazione mostra della mostra sui funghi del Gargano, saluto delle autorità e dalle 19.30 nel “Trappeto Maratea” degustazione primo olio
– dalle ore 17,00  in Piazza San Domenico mostra mercato dei funghi e dei prodotti del bosco dei Parco Nazionale del Gargano.
–  Momenti musicali con il gruppo “La Pacchianella”

– Venerdi 2 novembre
– Ore 9,30 Passeggiare per il bosco e andar per funghi, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e guidati da micologi e botanici
– Ore 17,00 “Palazzo della Bella” Incontro su temi ambientali e visita alla “Ecoteca” (piccola biblioteca itinerante)
– Dalle ore 19,30 Castagne, vino novello e suoni e sapori in Piazza

– Sabato 3 novembre
– Ore 9,30 andare per castagne , in collaborazione con proprietari di castagneti accompagnati da micologi e botanici
– Ore 17,00 “Palazzo della Bella “ incontro con le scuole e premiazioni dei concorsi indetti su argomenti di natura ambientali in collaborazione con l’Associazione “Giacche Verdi” Sezione Gargano.
Dalle ore 19,30 Castagne, vino e olio  novello,  suoni e sapori in Piazza allietati da “I Cantori di Carpino”

Si potranno fare escursioni con fuoristrada in percorsi inediti e suggestivi del nostro territorio in collaborazione con Gargano Tour.
La mostra rimarrà aperta al pubblico dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 22.
In serata in Piazza San Domenico di Vico del Gargano, continua la mostra mercato dei prodotti tipici.
Infine, la giornata di lunedì sarà riservata interamente a tutte le scolaresche della provincia che vorranno visitare la mostra dei funghi.
Info: Comune di Vico dei Gargano – Biblioteca Civica (te1.0884.994666)
biblioteca@comune.vicodelgargano.fg.it

A San Severo presentazione ufficiale del cartellone dell’Autunno Barocco che vedrà l’esibizione dei Cantori di Carpino

Accrescere e qualificare le presenze turistiche nel territorio dell’Alto Tavoliere, attraverso innovative manifestazioni culturali ed artistiche. Potenziamento dell’offerta turistica mediante eventi culturali di rilievo. Valorizzazione delle risorse naturalistico-ambientali. Apertura di nuovi spiragli nei settori turistico e culturale.
Queste, in sintesi, le finalità principali del progetto “Autunno Barocco. I Tesori dell’Alto Tavoliere”, finanziato con fondi dell’Unione Europea nell’ambito della programmazione POR Puglia 2000/2006 – PIS Barocco Pugliese – Polo Alto Tavoliere – misura 4.15 con lo scopo di valorizzare il patrimonio architettonico, archeologico, storico-artistico e paesaggistico dell’Alto Tavoliere, attraverso attività di animazione territoriale diverse dalle già collaudate forme di animazione, costituite da sagre paesane e feste patronali.
Il progetto è stato redatto dalla Direttrice del Museo Civico di San Severo, Elena Antonacci, in collaborazione con Augusto Ferrara, Dirigente comunale dell’area Organi Istituzionali, l’Assessore alla Cultura Michele Monaco, l’Assessore al Turismo Antonio Villani ed il consulente per le politiche comunitarie Dante de Lallo.
L’iniziativa nasce dal Comitato di Coordinamento dei Sindaci dell’Alto Tavoliere con San Severo in veste di Ente capofila.
I centri di San Severo, Castelnuovo della Daunia, Chieuti, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate e Serracapriola, da venerdì 12 ottobre a domenica 11 novembre, per cinque week-end consecutivi, si animeranno e saranno collegati turisticamente tra di loro attraverso tre principali itinerari legati al Barocco dell’Alto Tavoliere: quello del culto mariano, quello degli ordini religiosi e quello dell’architettura profana dei palazzi del Settecento.
Sabato 10 novembre, ore  20,30 San Severo
In Collaborazione con l’Ass.Cult.Carpino Folk Festival
Concerto di musica popolare de I Cantori di Carpino in Piazza Municipio

Nei commenti l’intero programma della manifestazione

MATTINATA . I giovani riscoprono la tradizione. E la fanno riscoprire al pubblico degli adulti.

Si tratta di un gruppo folk nato “dall’oggi al domani”. “E’ davvero andata così”, rivela Lorenzo Vaira.
«Ho avuto richiesta dal Comune di Mattinata di suonare con i miei amici musicisti e cantori per la Festa degli Antichi Sapori, ad agosto. La richiesta mi era stata fatta due giorni prima e a dir la verità non ero neanche sicuro di formare un gruppo così velocemente. Ho contattato un pò di amici e fortunatamente sono stati tutti disponibili. Non è stato tanto duro perché la maggior parte di noi ha una passione per la musica folk, questo grazie al nostro maestro Nicola Mantuano, che ci ha tramandato questa passione: la maggior parte di noi ha partecipato al gruppo folkloristico scolastico “i cacchincidde ” per parecchi anni”.
Un gruppo alle prime esibizioni, ma già con notevole esperienza ed affiatamento: Luigi Bisceglia alla fisarmonica, Michele Mione alla chitarra, Lorenzo Vaira ai tamburelli, Lucio Morelli alle percussioni, Maria Grazia Guerra, Francesca Bisceglia, Maria Grazia Santamaria e Andrea La Torre alle voci. Quello che propongono al pubblico è un repertorio misto: brani tradizionali di Mattinata, brani che abbiamo appreso dal compianto maestro Mantuano, e, soprattutto, canzoni del gruppo di musica popola re di Monte Sant’Angelo, I Sammecalère. “Al debutto ” continuano i ragazzi “avevamo un pò paura del pubblico. Fortunatamente è andato nel migliore dei modi, con tantissima gente, tantissimi complimenti e, soprattutto altre richieste”.

Accogliamo con piacere la nuova nascita, ci auguriamo tuttavia che il nuovo gruppo riscopra le vere tradizioni locali attraverso la ricerca e l’affiancamento dei tanti cantori che sappiamo essere ancora presenti in quel di Mattinata e che quindi presto esca “dall’oggi al domani”.

Il Folk in Puglia visto dagli Italiani degli Stati Uniti / Gargano: Carpino Folk Festival

La Puglia, terra di mare e di monti, si configura vasta e diversificata geograficamente ma, anche musicalmente.

Il Gargano, area della provincia di Foggia, è famosa per i suggestivi paesaggi e le folle di turisti che ne riempiono i vicoli, le spiagge e le masserie ogni stagione dell’anno.

Quest’estate, in Europa e in Italia si sono sviluppati gravissimi incendi che hanno travolto anche la zona del Gargano; ciò nonostante, la Puglia ha registrato un’importante riscontro turistico, dovuto anche alle consuetudini estive tipiche della Regione.

Il Gargano, che sorge in montagna e tramonta sul mare, ha dato i natali a personaggi che ne hanno costruito la storia e l’orgoglio: i campi ed i tratturi hanno ispirato una secolare tradizione musicale, tramandata oralmente, che sopravvive ancora oggi grazie al caparbio impegno di giovani associazioni locali e di illuminate istituzioni locali.

Alle più note Peschici e Vieste, il Gargano nasconde tra distese di fichi d’india un piccolo gioiello cittadino che preserva integra la natura contenuta, discreta ma non per questo meno vitale, lo spirito contadino: Carpino.

Comune incluso nel Parco Nazionale del Gargano, Carpino, sin dagli anni ’50, ha incuriosito etnomusicologi di fama internazionale per i tradizionali canti popolari e la produzione di una particolare chitarra: la chitarra battente.

Matteo Salvatore ed i Cantori di Carpino, sono i maggiori rappresentanti di questa realtà folk, tutt’oggi studiata, amata e preservata dall’oblio.

Sin dal 1996, nella piazza di Carpino, si svolge il Carpino Folk Festival che si propone di diffondere il sapere, la cultura, il sentimento e le ragioni di un costume popolare, peculiare per quest’area pugliese. Concerti, conferenze, corsi di danza, canto e musica popolare per educare ed insegnare a conoscere, alle nuove generazioni, la loro identità, la loro storia.

I più famosi artisti italiani ed internazionali, si sono esibiti sul palco del Carpino Folk Festival; film e documentari sono stati realizzati, raffinate mostre fotografiche.

Il 30 Settembre prossimo, verrà festeggiata a Roma, nei Fori Imperiali, la Giornata della Cultura Immateriale: i Cantori di Carpino saranno presenti. Nel 2008, infatti, anche l’Italia potrà presentare le proprie candidature per Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Una convenzione che disciplina un settore scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”.
In particolare mira a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, il teatro, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale.

Si tratta di una importante possibilità per scoprire questa ricchezza culturale regionale: i cantori si ostinano a tramandare, anche in età molto avanzata, i canti memorizzati nei campi e tra i pascoli, gli strumenti fabbricati artigianalmente: la chitarra battente e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestisana e la mundanara.
by  Raffaella Delvecchio

Antonio Giuffreda: Veltroni pensa al Gargano per rilanciare il Mezzogiorno

“Il Mediterraneo è oggi, fuori da ogni retorica, una chiave di lettura per capire le sfide politiche, economiche e culturali che attendono l’Italia, poiché gli straordinari fatti che qui stanno accadendo ci offrono un’occasione storica per far diventare questo mare il nuovo hub mondiale del secolo e l’Italia il perno e il centro di questo nuovo equilibrio.”

Si apre così la lettera che Veltroni ha inviato al direttore della Gazzetta del Mezzogiorno in occasione della sua venuta in Puglia con Franceschini e D’Alema.

Collocare il Mediterraneo e la Puglia al centro della iniziativa politica internazionale è una sfida affascinante per il Pd. Ma queste riflessioni inducono altre considerazioni sul ruolo che il Gargano può assolvere in un contesto internazionale. Uscire dalla marginalità, parlare un linguaggio unico come territorio, fare sistema, è l’imperativo per un’area, come il Gargano, che può essere strategica per la crescita della Capitanata e della stessa Puglia. Il Pd è chiamato a lanciare una sfida programmatica e ad elaborare nuove politiche più attente alla valorizzazione di questo territorio, raccogliendo intorno ad una nuova stagione progettuale le migliori energie, le intelligenze più fini.

Una delle sfide che il Gargano deve vincere nei prossimi anni si gioca intorno ai temi dell’ambiente e della cultura. Un territorio che propone eventi e grandi istituzioni culturali, che offre spazi, che valorizza l’ambiente, è un luogo prospero e potenzialmente appetibile per nuovi investimenti, un luogo dove fare affari. Ecco perché si legano tra loro le questioni ambientali e culturali.

Hai visto mai che a ripeterle all’infinito le cose poi c’è qualcuno che ti ascolta??

Un territorio che difende e valorizza le sue ricchezze ambientali, che disegna il suo traffico nel rispetto dell’ambiente e della convivenza civile, che investe sul servizio di trasporto pubblico e privato non inquinante, che incentiva grandi eventi culturali, offre una elevata qualità della vita attraendo, conseguentemente, più turisti, più visitatori. E’ un territorio che cresce.

Crescita dipendente, però, da alcune variabili:
Necessità per le imprese di aumentare le proprie dimensioni, per renderle più adeguate alla globalizzazione (nel turismo, per esempio, imprese più grandi e associazioni di impresa per aggredire nuovi mercati)
Evoluzione dei nostri fattori di competizione verso la conoscenza (investire nella professionalità, nella conoscenza dei mercati, delle lingue, delle tecnologie informatiche, nella agricoltura che punta sui marchi di tipicità e qualità, ma anche in forme nuove di produzione, sviluppare la filiera)
Rilancio del territorio come fattore di attrazione, di risorse, di opportunità di crescita e sviluppo.

Per questo un terreno decisivo per lo sviluppo è quello della formazione per fornire conoscenze e competenze ai nostri giovani, utilizzando il sistema scolastico territoriale e la stessa Università di Foggia, e non costringerli ad emigrare. Mettere al centro del ragionamento sul nostro futuro la formazione, la creatività, la produzione immateriale delle idee, non può che voler dire ragionamento politico sul ruolo strategico di quest’area del Mezzogiorno e della Capitanata per avviare una nuova fase di crescita. Ma non c’è crescita, non c’è sviluppo, non si contrasta la nuova povertà, non si riducono le disuguaglianze e non si rilancia la competitività del nostro territorio se la crescita economica e le politiche sullo stato sociale non sono in grado di sostenere la famiglia nella cura e nella crescita dei figli, di dare un futuro ai giovani, di consentire agli anziani che il vivere più a lungo significhi vivere meglio, di accogliere e promuovere l’inserimento di persone straniere.

Il Pd deve candidarsi a guidare questo nuovo corso, rivolgendosi alle forze produttive presenti sul territorio, promuovendo collaborazione e compartecipazione, lanciando un patto tra il mondo del lavoro, le professioni, la cultura, tra donne e uomini, tra giovani e anziani, tra i italiani e cittadini stranieri.Ci affascina l’dea di Veltroni di partire proprio dal Mezzogiorno per garantire la crescita del sistema Paese. Ci sentiamo impegnati con Veltroni ed Emiliano a costruire il Partito Democratico, un partito nuovo ma, al tempo stesso, con una forte connotazione “popolare” che si proponga di “cambiare l’Italia” rifiutando ogni provincialismo e spinga ad unire Nord e Sud.
Antonio Giuffreda candidato nella lista “Democratici con Veltroni” nel Collegio n. 2 per l’Assemblea Costituente Nazionale

AD ARDECORE, PARODI/LEDDA, TÊTES DE BOIS E GIANMARIA TESTA LE TARGHE TENCO 2007

Ardecore, Andrea Parodi/Elena Ledda, Têtes de Bois e Gianmaria Testa sono i vincitori delle Targhe Tenco 2007, gli storici riconoscimenti assegnati in base al voto di oltre un centinaio di giornalisti, la più estesa e rappresentativa giuria italiana in ambito musicale. Alle Targhe Tenco hanno concorso, come sempre, tutti gli album italiani di canzone d’autore della scorsa stagione (quindi, per questa edizione, quelli pubblicati tra l’agosto 2006 e il luglio 2007).
I quattro vincitori saranno premiati nel corso della 32a edizione del Premio Tenco che si terrà dall’8 al 10 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.
                      
Gianmaria Testa si è aggiudicato con “Da questa parte del mare” il premio per il miglior disco dell’anno con largo margine sugli altri finalisti, primo dei quali Morgan con “Da A ad A”. Seguono, in ordine alfabetico: Franco Battiato con “Il vuoto”, Simone Cristicchi con “Dall’altra parte del cancello”, Patrizia Laquidara con “Funambola”, Daniele Silvestri con “Il latitante”. Una vittoria, quella di Testa, che giunge a coronamento di un percorso importante  e che sottolinea la qualità e il coraggio di un concept album dedicato al tema dell’emigrazione. 

Ad Andrea Parodi e Elena Ledda con “Rosa resolza” è andata la Targa nella sezione “album in dialetto”, contrastati in particolare da “Sacco e fuoco” di Teresa De Sio. In corsa erano anche, sempre in ordine alfabetico, Enzo Gragnaniello (“L’erba cattiva”), i Lou Dalfin (“I Virasolelhs”) e i Sancto Ianne (“Mo’ siente”). Un riconoscimento, quello a “Rosa resolza”, che è anche un omaggio ad un musicista di vaglia come Andrea Parodi, scomparso lo scorso anno e che con grande caparbietà aveva portato a compimento questo suo ultimo, prezioso, lavoro discografico insieme a Elena Ledda, oggi riconosciuta come “la voce della Sardegna”.

La categoria “opere prime” è stata vinta dai romani Ardecore con “Chimera” che si sono battuti soprattutto con Gerardo Balestrieri (“I nasi buffi e la scrittura musicale”) e Giua (“Giua”). Tra i finalisti c’erano anche Germano Bonaveri con “Magnifico”, Pilar con “Femminile singolare” e Peppe Voltarelli con “Distratto ma però”. Per gli Ardecore si tratta del secondo album della loro discografia, ma il primo in cui sono autori dei brani pubblicati, come vuole il criterio di questa sezione. La Targa premia il valore della loro proposta ma anche implicitamente quello del mondo musicale “alternativo” italiano che sempre più si afferma in cima alle graduatorie delle Targhe Tenco.

I Têtes de Bois con “Avanti Pop” hanno avuto la meglio nella sezione riservata agli “interpreti” dopo un testa a testa con gli Avion Travel di “Danson metropoli”. In lizza erano anche Ginevra Di Marco con “Stazioni lunari prende terra a Puerto Libre”, Mauro Ermanno Giovanardi con “Cuore a nudo”, Alessio Lega e Mokacyclope con “Sotto il pavé la spiaggia”, Petra Magoni & Ferruccio Spinetti con “Quam dilecta”. L’affermazione dei Têtes de Bois evidenzia, oltre all’intrinseco spessore artistico del disco, anche il valore progettuale di un’operazione complessiva dedicata al tema del lavoro.

Da notare la singolare circostanza che tutti gli album risultati vincitori sono stati pubblicati da etichette indipendenti, un segnale che attesta la difficoltà in cui versano le grandi case discografiche multinazionali (spesso condizionate da criteri di omogeneizzazione delle proposte) nel cogliere il valore di molti fenomeni artistici che si muovono nel nostro Paese.

Hanno complessivamente votato 120 giurati.

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