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tarantella del gargano

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Il Carpino Folk Festival 2007 e l’Operazione -20% per un servizio di accoglienza turistica vantaggiosa sul Gargano

Dal 03 al 11 agosto pv si terrà nel comune di Carpino, l’edizione 2007 del Carpino Folk Festival, la rassegna di musica popolare e delle sue contaminazioni.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Parco Nazionale del Gargano, la Comunità Montana del Gargano e il Comune di Carpino prevede concerti, laboratori didattici, convegni e rassegne cinematografiche tematici, che cattureranno l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica nazionali ed internazionali.
L’evento unirà la tradizione musicale garganica con quella di artisti provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo, dando vita ad una rassegna che si preannuncia come una delle più importanti al mondo dedicata a questo genere.
Tali contenuti sicuramente creano un appeal importante per un target di utenti riconducibile al turismo culturale a cui va affiancato un servizio di accoglienza turistica vantaggiosa.
L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con Apt di Foggia da vita all’"Operazione -20" e chiede agli operatori della ricettività della provincia di Foggia di sottoscrivere l’impegno ad applicare un 20% di sconto sulle tariffe praticate nel periodo dal 01 al 12 Agosto 2007.

L’adesione a tale offerta si ritiene auspicabile per attirare il maggior numero di visitatori e aumentare cosi i flussi turistici del nostro territorio.
Le strutture che si impegneranno a praticare lo sconto verranno segnalate sul sito http://www.carpinofolkfestival.com e potranno scaricare gratuitamente sui propri siti internet i loghi ufficiali della manifestazione, previa verifica dell’Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.

Per chi intenda offrire condizioni più vantaggiose del 20% proposto, sono possibili "Convenzioni Speciali" che prevedano una particolare visibilità da parte dell’Associazione.

Convenzione Speciale Camping Uria
Convenzione Speciale Gargano Lines ed EcoSPORT Ambientali

Carpino: Slow Food, i Cantori, la Tradizione e il Folk Festival

Buena Vista Puglian Club di Valter Giuliano

Per arrivare a Carpino bisogna infilarsi tra i gioielli del Gargano, nel cuore del Parco Nazionale, a metà strada tra la Foresta Umbra e il lago di Varano. Nella piana oggi regna sovrano l’oliveto, con il suo argento che vibra nella brezza di questa mattina tersa, bruciante di luce. Da poco è stata anche rilanciata la produzione delle fave, sostenuta dal Parco, che ne ha promosso il Consorzio di tutela. Una varietà locale, piccola e dolce, con una fossetta nella parte inferiore, Presidio Slow Food. Un tempo l’attività agricola era fondata sui cereali e soprattutto sul pascolo.
Il benessere era, quasi sempre, un miraggio; la realtà fatta spesso di miseria e solitudine. Poi è scoccato il tempo del riscatto, che passa anche attraverso la riscoperta della tradizione, delle radici culturali, dell’orgoglio di appartenere a un territorio.
A Carpino tutto questo comincia dal ristabilimento della verità. Appena arrivo in Piazza del Popolo, cuore della città, la prima cosa che mi spiegano è che è questa la piazza del film La legge di Jules Dassin, con Marcello Mastroianni, Gina Lollobrigida e Yves Montand. “Corsica 1958”, dicevano le didascalie della finzione cinematografica. Ma non era vero.
«Macché Corsica, era questa piazza qui».
Nella piazza convergono sei strade e noi arriviamo in giorno di mercato. La confusione regna sovrana, piena di suoni, aromi e colori. Non è difficile immaginare la piazza durante il Carpino Folk festival: dicono sia un muro vivente, un’immensa platea verticale. Per i dettagli continua a leggere.

Dal CFF e dalla NdT nasce il primo festival di pizzica e musiche pugliesi e del Sud Italia di Torino!

La Paranza del Geco sta preparando una sorpresa dedicata a tutti gli "attarantati" di Torino e provincia. Grazie alla collaborazione con l’associazione Torremaggiorese Tre Torri Torino ed al patrocinio della Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino, sta per nascere [TORINO ATTARANTàTA!], ovvero il primo festival di musiche e danze del Sud Italia organizzato nel capoluogo piemontese! Un nuovo appuntamento che si preannuncia unico ed imperdibile: il primo festival di pizzica e musiche pugliesi e del Sud Italia di Torino!
Alla prima edizione, può vantare un cartellone già ricco di gruppi provenienti dalle due aree musicali più interessanti della Puglia riconosciuta ormai a livello nazionale come patria della Pizzica del Salento (grazie a manifestazioni come “La Notte della Taranta” di Melpignano) e delle tarantelle del Gargano (grazie al Carpino Folk Festival e alla intensa attività concertistica dei Cantori di Carpino).
Presente inoltre alla serata La Paranza del Geco, direttrice consolidata ambasciatrice sotto le Alpi. Il programma sarà compresso in una sola serata pizzicata, nella quale, oltre alla Paranza, si esibiranno due gruppi provenienti dalla Puglia. VENERDÌ 18 MAGGIO 2007 Dalle Ore 20.45 alle 24.00 ARIA CORTE (diso – lecce) LA PARANZA DEL GECO (torino) In concerto! Michele Màngano e i Danzanova (castel sant’angelo – foggia) Alle ore 22.30 Fuochi d’artificio CHIUSURA ALLE ORE 24.00

Parte la Programmazione del Carpino Folk Festival 2007

Laboratori Didattici - A.Tundis L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in occasione della XII Edizione del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni, organizza dal 03 al 06 Agosto 2007

“Suoni di passi” – Laboratori didattici
Ideazione e direzione artistica del settore didattico-scientifico di Pino Gala

Novità di questa edizione le escursioni che permetteranno ai partecipanti di conoscere anche tutte le bellezze naturalistiche del Gargano

Corso di Ballo Popolare
Repertorio: tarantella di Carpino, S. Giovanni Rotondo e Ischitella, valzer fiorato, ballittu messinese, vari scotis, tarantella pirullè, ecc.
Corso di chitarra battente
Repertorio: Montanara, Rodianella e Viestesana.
Corso di tamburello
Repertorio: garganico, salentino, montemaranese, della zona del Pollino e del sud della Calabria

La partecipazione ai corsi è subordinata al versamento della quota associativa di €uro 250,00 che comprende, oltre all’iscrizione ad uno dei corsi proposti, anche l’alloggio presso una struttura alberghiera e una convenzione per il vitto presso la medesima per la sola durata dell’attività formativa.
Con l’iscrizione ai corsi i partecipanti potranno effettuare gratuitamente tra il 03 e il 11 Agosto 2007 due escursioni, fra quelle proposte  da Gargano Lines ed EcoSPORT Ambientali, per scoprire le bellezze naturalistiche del Gargano.
Per saperne di più www.carpinofolkfestival.com

Canti, poeti, pupi e tarante. Incontri con i Testimoni della Cultura Popolare, V. Giuliano, 2007 Squilibri Editore

Un appassionante viaggio in Italia, dal Piemonte alla Sicilia, alla ricerca di quanti hanno saputo salvare la tradizione, reinterpretarla e innovarla, mantenendo viva l’eredità dei padri. Da Amerigo Vigliermo e il Coro Bajolese del Canavese a Turi Grasso e l’Opera dei Pupi di Acireale, da Uccio Aloisi, il patriarca della pizzica salentina, al Gruppo Spontaneo di Magliano Alfieri, dai poeti-pastori dell’Alto Lazio ai Cantori di Carpino, un susseguirsi di dialoghi che costituiscono allo stesso tempo un racconto a più voci della straordinaria ricchezza di espressioni musicali e culturali che attraversano la provincia italiana.  Promosso dal Comitato Festival delle Province, i "Testimoni della Cultura Popolare" è il premio che ogni anno viene conferito a uomini, gruppi ed esperienze che, come fragili ma tenaci "biblioteche viventi", sono impegnati nella valorizzazione di antichi saperi, forti di un rapporto profondo con i territori e le comunità di appartenenza e votati a tramandare alle generazioni successive il lascito del loro impegno. Con scritti di Gian Luigi Bravo e Carlo Petrini, presidente di Slow Food, i testi con traduzione dei brani musicali contenuti nell’allegato cd e un consistente apparato fotografico, la rappresentazione dinamica di un eccezionale mosaico di sonorità e culture, tra pizziche e stornelli, canti in ottava rima e cori polifonici.
Valter Giuliano Giornalista e storico dell’ambiente, tra i promotori del movimento ecomuseale in Italia, è Presidente del Comitato per il Festival delle Province nel cui ambito sono stati istituiti il "Premio per i Testimoni della Tradizione e Cultura Popolare" e le "Cattedre ambulanti della Tradizione e Cultura Popolare".
Ricordiamo che l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival è stata indicata dalla Provincia di Foggia quale sua rappresentante nel Comitato per il Festival delle Province.

Lonely Planet – dall’Australia per raccontare al mondo le bellezze del Gargano

Il Gargano, i Monti Dauni e la città di Foggia salgono alla ribalta nazionale sull’australiana Lonely Planet, la prima guida turistica al mondo, stampata in cinque lingue, e progettata per le vacanze "fai da te", che tanto piacciono ai turisti stranieri. In questi giorni, infatti, il commissario dell’Apt di Foggia, Nicola Vascello, insieme ai dipendenti dell’Azienda di Promozione Turistica, hanno accompagnato una giornalista australiana tra le bellezze della Capitanata. Tra qualche mese, infatti, Lonely Planet pubblicherà per la prima volta una guida di Puglia e Basilicata. "Ogni volta che Lonely Planet ha pubblicato una guida – hanno detto i redattori australiani – l’incremento di presenze nella zona descritta è stato vertiginoso. In provincia di Foggia siamo rimasti affascinati dalla bellezza della natura, specie della Foresta Umbra e dalla cordialità della gente. Un posto dove tornare e certamente da far conoscere ai turisti di tutte le nazionalità".

Stabilite le date della prossima edizione del Carpino Folk Festival

Carpino Folk Festival dal 03 – 11 Agosto 2007

Stabilite dal direttivo dell’Ass. Cult. Carpino Folk Festival le date della XII edizione.
Ritorna dunque quella festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del gargano e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane.

Sarà ancora una volta il mix tra riti sacri e profani a condurre gli spettatori/partecipanti alla scoperta di un mondo antico, sconosciuto e incomprensibile, ma proprio per questo carico di un fascino inesauribile.
 
Ecco l’articolazione della manifestazione:
Suoni di Passi
Laboratori Didattici, Danza, Chitarra Battente e Percussioni
Carpino Cinema
Presentazioni di Film e Corti
Carpino Letterario
Presentazioni Letterarie    
Festa Festa
Concerti nelle strade e nei vicoli
La Notte di Chi Ruba Donne
Concerti della tradizione
Carpino Folk Festival 2007
Concerti in Piazza del Popolo

La serietà dei corsi e dei seminari, l’ospitalità e l’allegria di un’intera cittadina che trasforma il proprio paese in una schietta e laboriosa factory di musica popolare, la festa, la cultura, l’orgoglio per quest’unicità e la piacevole scoperta di un Sud che valorizza le proprie tradizioni senza cadere in scontati cliché, saranno alla fine gli ingredienti giusti del successo della prossima edizione del Carpino Folk Festival.

Carpino Folk Festival su Il Sole-24 Ore

Non c’è dubbio su come la musica folk, in Italia, sia ancora stravaganza curiosa da amatore, mentre altrove, almeno in Europa, venga comunemente considerata musica delle identità e delle memorie.
Non è un caso che France 3 abbia recentemente coprodotto un documentario sul Carpino Folk Festival (e in Italia?), e che fenomeni come gli e’Zezi di Pomigliano d’Arco e la romana Orchestra di Piazza Vittorio abbiano ricevuto tributi e onori al Festival di Locarno.
Comunque sia, resistono nel nostro Paese numerosi autori, musicisti, associazioni, centri di studio e ricerca, addirittura enti locali che si dedicano, con passione e competenza, alle musiche popolari, folk e tradizionali. Così, nella piccola terra della Grecìasalentina, la cultura popolare vive e si racconta attraverso figure come i Cantori di Carpino e il vecchio Uccio Aloisi, e con Festival come il Carpino Folk Festival.
È cultura di piazza, di pancia e di cuore, non etnografia da museo.
E per raccontare, e non semplicemente celebrare la Pasqua, gli undici Comuni di questo angolo di Italia a sud di Lecce, con il patrocinio morale dell’Istituto Diego Carpitella e quello finanziario di Provincia, Regione e Unione europea, presentano i loro Canti di Passione (dal 25marzo al 1 ºaprile prossimo),un viaggio nelle musiche, nei canti, nel teatro popolare, nel cinema della Passione di Cristo.
Trascendente e carnale, mistica e pagana, colma di credo autentico e di superstizione, decaduta eppure viva, come ogni tradizione popolare del Sud. Musicisti come Moni Ovadia (il 25marzo), l’organettista Ambrogio Sparagna (il 27) e le Confraternite vocali, con l’intatta funzione di commentare le Via Crucis, restituiscono il respiro e un’identità popolarea riti altrove legati alla celebrazione formale. Da Il Sole-24 Ore dell’11marzo2007 – Riccardo Piaggio

Il Belpaese inizia da OndaRadio e passa per il Carpino Folk Festival

“Un turista (Fabrizio Gatta) si ferma all’edicola e chiede il giornale locale (IL FARO settimanale), dopo averlo spulciato scopre l’indirizzo di OndaRadio, la contatta e si fa ospitare nel “Pomeriggio in Onda” per raccontarsi e raccontarci ai telespettatori di Rai International. Con la regia di Angelo Caseri, ieri si è registrato, presso gli studi dell’emittente garganica, l’inizio della trasmissione “Belpaese”. Un pomeriggio concitato ma particolarmente emozionante per la radio “che serve al Gargano”. Un modo originale di “Belpaese” per presentare le bellezze ed emozioni del nostro Gargano. Belpaese va in onda il lunedì su Rai International 1 alle 23.15 ora italiana; su Rai International 2 alle 10.00 ora italiana; su Rai International 3 alle 8.45 e alle 23.15 ora italiana. <<Ogni settimana Belpaese – racconta ai microfoni di OndaRadio, Maria Elena Fabi, una degli autori della trasmissione –  accompagna il telespettatore d’oltre oceano  in un luogo diverso, con viaggi ricchi di sorprese e tesori da scoprire>>.  <<L’itinerario scelto questa settimana – incalza il regista della trasmissione Angelo Caseario –  è Vieste e il Parco del Gargano. Abbiamo pensato, a questa “ospitata” in radio per partire con la messa a fuoco di alcuni di quei paesaggi umani che sappiamo essere speciali da queste parti>>. <<Attenzione – raccomanda, Anna Rita Di Francesco, aiuto regista – che siano storie universali e uniche. Come quelle di una tradizione popolare che salda il legame tra il territorio e chi lo abita>>. <<Avremo l’imbarazzo della scelta in fase di montaggio>> – confessa il conduttore della trasmissione Fabrizio Gatta, (già presentatore, tra l’altro di Miss Italia nel Mondo, Linea Verde, UnoMattina Estate, Millenium, Sabato Italiano ecc.) al termine della registrazione. <<Un plauso alla redazione di OndaRadio per la scelta degli argomenti tutti originali e dal taglio particolare, bravi i corrispondenti>>. Nel corso della due ore radiofonica sono intervenuti: dalla redazione di Fuori Porta di Vico del Gargano, Michele Lauriola, che ha parlato e presentato “I Canti della Passione”; da Manfredonia: Saverio Serlenga ha descritto e parlato del Lago Salso; Giovanni Ognissanti dell’Abbazia di S. Leonardo e di Ettore Fieramosca; da Carpino, il direttore del Carpino Folk Festival, Luciano Castelluccia, ha raccontato del festival e a invitato OndaRadio ad essere la radio della XII edizione, da Gioia del Colle il presidente dell’associazione “Pugliesi nel mondo” ha approfittato per inviare i saluti ai tanti pugliesi e garganici che dimorano nel mondo, oltre che descrivere le finalità dell’associazione. Non sono mancate altre chicche servite con maestria e arguzia da Gaetano Simone che insieme a Vincenzo Vescera hanno condotto le danze dagli studi.
L’intervista di Luciano Castelluccia è nei commenti.

Rai International sul Gargano

Sono iniziate le riprese della troupe Rai International che è sul nostro Gargano per girare una serie di servizi che saranno trasmessi nelle prossime settimane dalla prestigiosa emittente satellitare in tutto il mondo. Rai International sarà ospite della redazione di Ondaradio oggi a partire dalle ore 16,00 per riprendere dietro le quinte il nostro “Pomeriggio in ONDA” . Nel corso della trasmissione sono previsti collegamenti con Manfredonia con Saverio Serlenga e Giovanni Ognissanti, Vico con Michele Lauriola e la redazione di Fuori Porta, Carpino con Luciano Castelluccia direttore artistico dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Gioia del Colle con il presidente dell’Associazione Pugliesi nel Mondo Giuseppe Cuscito. In studio: Antonio Troia, Gaetano Simone, Vincenzo Vescera, Rocco Ruo, Sandro Siena e ninì delli Santi.

In memoria di Andrea Sacco

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

È passato già un anno. Il 17 marzo del 2006, all’eta di 94 anni, si spegneva Andrea Sacco, contadino, cantore e suonatore di talento assoluto, interprete ineguagliabile dei canti tradizionali carpinesi.
A seguito del comunicato stampa con cui l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ne dava la triste notizia i telefoni, il fax, le caselle email e il blog furono inondati da tanti attestati d’affetto per Zì ‘Ndrea, l’en-simo sintomo che la dolcezza della sua chitarra battente e la forza poetica delle sue parole con cui ci ha tramandato i segreti della nostra terra, dall’amore per le donne alla fatica del campi, avevano colpito nel segno.
In suo onore l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival il mese scorso ha richiesto al Sindaco del Comune di Carpino l’intitolazione di una via, un edificio o altro spazio dedito alla fruizione del pubblico a "Andrea Sacco – Cantatore e Suonatore popolare di Carpino" e ci auguriamo che anche gli altri paesi del Promontorio del Gargano possano fare altrettanto.
Oggi lo ricordiamo con le parole di Amedeo Trezza che seguono, ma prima ci piace dirvi anche de “Il Premio Andrea Sacco: La voce del Gargano” un manifestazione ideata da Michele Mangano che per la giornata del 16 marzo prevede un convegno a Palazzo Dogana in cui si parlerà dell’estetica delle tarantelle d’amore e di sdegno del Gargano, mentre la giornata del 17 prevede dieci gruppi di musica popolare che si esibiranno al Teatro del Fuoco, tra i quali i Cantori di Carpino e l’ultranovantenne Antonio Piccininno a cui verrà assegnato il premio alla carriera.

In memoria di Andrea Sacco 

     17 Marzo 2006: ci lascia Zì ‘Ndrea. 17 Marzo 2007: siamo tutti qui a ricordarlo, per la prima volta. Sarebbe forse questo il caso di cominciare a elencare una lunga serie di frasi fatte, di convenevoli scontati, periodi declinati all’imperfetto alla memoria del nostro Cantore. E invece no, non credo serva a molto. Sarebbe uno sforzo da ‘almanacco del giorno…prima’ solo per riempire una pagina su di un foglio o un cuore con ricordi che però già gli appartengono. Sarebbe una malriuscita rievocazione di ciò e di chi, come allora – come fino ad un anno fa, non è e non potrà mai più essere tra noi.
    E allora, davanti a un tale vuoto, a un senso di perdita figlio di una mancanza grave come la nostra quest’oggi, cosa dire, come reagire? Non c’è bisogno di andare lontano, cercando su qualche libro una biografia o in paesi esotici un’icona consolatoria. Bisogna avere solo il coraggio di alzare la testa e di guardarsi intorno, di toccare le piccole cose del nostro paese, meridione mediterraneo, di assaporarne le essenze e d’inseguirne gli odori, di vivere le pause e le fatiche, le gioie e i dolori, di ascoltarne i rumori e i silenzi. E se saremo diligenti questi rumori e silenzi speziati presto sapranno mostrarsi a noi attraverso il sentore di quelle semplici cascate di note argentine che come acqua fresca di un temporale estivo le dita contadine di Zì ‘Ndrea ci versavano addosso e fin dentro all’anima quando lo ascoltavamo suonare la sua chitarra di legno, dura e però accogliente come la sua mano che l’accarezzava. Davvero basta guardarsi intorno e non troppo lontano, perché il mondo narrato dai tantissimi sonetti carpinesi è un mondo semplice, un mondo trasparente agli umori di base dell’uomo. C’è una semplicità dignitosa e lieve, leggera come una nota cantata, che sa riassumere in pochi versi una maniera di stare al mondo che pian piano ci appartiene sempre meno nei modi, nelle usanze, nelle abitudini quotidiane, nei ritmi di vita e nei tipi di lavoro, ma che non dovremmo però lasciarci sfuggire quantomeno nello spirito, nel modo di porci al mondo. È proprio questo il messaggio che si legge tra le righe dei sonetti carpinesi e tra i toni della voce di Andrea Sacco che ora riascoltiamo registrati. Oltre le parole narrate c’è un senso di stare al mondo che, se vogliamo, potrà essere per noi la vera eredità tramandataci da 96 anni d’esperienza, un secolo eppure un soffio di vita tra le eterne terre garganiche.
    In questi istanti di silenzio, intanto, mi torna alla memoria la sua interpretazione a due voci di Povero cuore mio ferito ferito e mi rendo conto di come sia inconfondibilmente elegante quel suo possente ma dolce, potente ma delicato incedere vocale, un vero e proprio Nabucco della musica popolare italiana, perfetta sintesi di passione e compostezza, di sensi e ragione.
    Il nostro omaggio – il nostro tributo – oggi, non sarà quello di rincorrere un mito, imitare una sonorità, conservare con maniacale atteggiamento museale ogni particolare artistico. Ciò che Zì ‘Ndrea si sarebbe proprio aspettato da noi è provare ad essere genuinamente noi stessi, onesti di fronte al ricordo ma risoluti a non temere di guardare innanzi, con negli occhi il profilo del suo volto schietto e gentile, così come ce lo consegnano le righe di Giovanna Marini in Una mattina mi son svegliata, nell’occasione del suo incontro con Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone nel 1998: «Questi sono i portatori, i veri, e si capisce subito, perfettamente. L’eleganza delle tarantelle di Andrea Sacco, dei suoi saltarelli, la lentezza e i melismi, la risoluzione delle sue frasi musicali, con un accordo sulla quarta, poi una dominante a partire dal sesto grado e una risoluzione assolutamente a sorpresa, i continui cambiamenti, microvarianti eleganti, e mai ripetute due volte uguali nella stessa frase. Un vecchio che ha quasi novant’anni molla la chitarra che si è fatto da solo – come si usava in campagna – e si mette a ballare la tarantella con la sua vecchietta: pochi passi eleganti, niente della diavoleria della pizzica che oramai imperversa nelle discoteche popolari. Siamo alle origini […]».
    Ed è proprio e soltanto a quelle ‘origini’ che l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival vuole oggi ispirarsi per ricordarti e salutarti, ovunque tu sia.

 Carpino Folk Festival
Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni

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