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Michele Merla è la sua tarantella d’amore

Michele Merla nasce a San Giovanni Rotondo, nel cuore del Gargano. Da ragazzo ebbe la fortuna di vivere in una famiglia ove le antiche storie e i canti popolari allietavano le lunghe e fredde serate d’inverno.

Il suo animo e la sua mente, ben presto, si "vestirono" dell’abito degli antichi padri e crearono canti che fanno parte, ormai, della storia folclorico-musicale della Terra Garganica e del Mezzogiorno d’Italia.

Molteplici i riconoscimenti: I Premio Festival-Folk Pugliese (1976); Tritone d’Oro Regione Sicilia (1981); encomi vari in manifestazioni e spettacoli in Puglia, in Italia e all’Estero.Ospite di diverse trasmissioni televisive e radiofoniche.

La sua discografia :  Luce di Pace – Folkanto – Non Solo Folk – Cummare Voria

Continua la campagna del CFF a favore del Patrimonio Immateriale del Gargano

Grossi consensi per il cantante napoletano preso a simbolo con la sua chitarra battente dal Carpino Folk Festival per lanciare l’appello per la tutela del Patrimonio Immateriale del Gargano.

Mario Luzzatto Fegiz nelle sue pagelle sul «Corriere della Sera» ha elargito 7 e mezzo con la seguente  motivazione
«Brano che illumina un nobile folk italiano […] Tappeto musicale esotico, stupenda fonè, orgoglio meridionale».
Erano 17 anni che Eugenio Bennato mancava dal Festival di Sanremo. Ritorna per questa cinquattottesima edizione con un brano di forte impatto, un motivo di grande melodia popolare, un racconto fatto diesperienze di vita che risce a contagiare anima e corpo. Scritto con lo stile inconfondibile che contraddistingue da sempre Eugenio, grande interprete e innovatore.
Questa canzone sarà il singolo apripista del nuovo progetto discografico che prende il titolo dalla canzone sanremese  "GRANDE SUD", un album che conterrà inediti e brani del repertorio dell’artista"
L’album "GRANDE SUD" e’ infatti uscito in questi giorni prodotto da Italiapromotions e distribuito da Edel.
Eugenio Bennato ha studiato Fisica presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II" senza tuttavia portare a termine il corso di Laurea[2]. Dopo la parentesi con la Nuova Compagnia di Canto Popolare si iscrive all’Università di Carpino (FG) per un lungo apprendistato al seguito di Andrea Sacco e la sua magica chitarra battente, di seguito nel 1976 costituisce il suo nuovo gruppo, Musicanova, e pubblica Garofano d’ammore il suo primo LP, Philips-Phonogram, in cui con un ispirato Carlo d’Angiò omaggia la musica di Carpino (FG)
Grandi consensi ha ottenuto per l’esibizione con Pietra Montecorvino, e per l’inedita performance del dopo festival di una inconsueta O mia bella madunina con accompagnamento di tamorre e chitarra battente, strumenti della tradizione popolare musicale del Sud Italia.
Nell’esibizione sanremese Eugenio  ha schierato una formazione multietnica :
Mohammed Ezzaime El Alaoui, dal Marocco  Zaina Chabane dal Mozambico ed Esha Mbotizafi dall’isola del Madagascar. A completare la band  due calabresi Francesco Loccisano e Stefano Simonetta e due pugliesi Roberto Menonna erede dello stile di suono della battente del Cantore carpinese Andrea Sacco e la ballerina Sonia Totaro. Erasmo Petringa ha diretto l’Orchestra.

Il Carpino Folk Festival alla Fiera BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano

Allo stand della Regione Puglia, presso il padiglione 15, Oggi alle ore 12.00, si è tenuta la presentazione del Five Festival Sud System, la rete dei cinque più importanti festival della capitanata.
Sono intervenute le autorità politiche nelle persone di Giuseppe De Leonardis (Assessore al Turismo della Provincia di Foggia) e Massimo Ostillio (Assessore al Turismo e all’Industria Alberghiera della Regione Puglia).
E’ intervenuto il Commissario dell’APT (Azienda di Promozione Turistica) della Provincia di Foggia e a rappresentare i festival: Dino De Palma per il “Festival d’arte dei monti dauni”, il sindaco di Apricena Vito Zuccarino per “Suoni in Cava”, Rocco D’Antuono per il Carpino Folk Festival, Franco Salcuni per “FestAmbienteSud”.
Ospite d’onore e Testimonial del progetto il cantautore Renzo Arbore, che ha speso parole d’encomio per ogni festival del progetto.
Dopo gli interventi delle autorità politiche riguardanti lo sviluppo del turismo culturale sul Gargano, la parola è passata ai rappresentanti del progetto perché ciascuno esponesse il proprio contributo alla rete degli eventi della capitanata. Per il CFF si è ribadito l’intento di valorizzazione del patrimonio culturale e la diffusione della cultura popolare in genere; si sono spiegati gli eventi che caratterizzano il Festival di Carpino, le iniziative formative nel campo della musica popolare, in particolare quella di cercare di tramandare la tradizione della chitarra battente, le iniziative cinematografiche e letterarie. Si è poi ricordato l’importante ruolo dei testimoni viventi della cultura popolare e la loro presenza stabile nelle serate in cui si diffonde “la musica che si tramanda oralmente”.

La conferenza è stata allietata dai simpatici interventi di Renzo Arbore, riguardanti descrizioni suggestive del Gargano di quando era ragazzo, dei luoghi e della sua enogastronomia.
La sua presenza ha affollato lo stand della Regione Puglia e numerevoli sono le interviste da lui rilasciate ai molti giornalisti.
Il nostro inviato Rocco D’antuono

Siamo venuti fin qui, ma nun è meglj u Garghen?!?

Arbore alla presentazione F.F.S.S. "il danno c’è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t’nim la capa tost" E’ stata inaugurata questa mattina la Borsa internazionale del Turismo, alla presenza, tra gli altri, di Francesco
Rutelli, vice presidente del Consiglio di Ministri uscente, e Letizia Moratti, sindaco di Milano. Per ciò che riguarda le cose "di casa nostra", l’importante rassegna fieristica è stata definita come il punto più importante per la promozione del territorio garganico, tanto flagellato lo scorso luglio. Sono tre gli eventi che l’assessorato provinciale al turismo ha deciso di presentare: i percorsi per il trekking sui monti dauni, la tappa del giro d’Italia con arrivo a Peschici e FFSS. Quest’ultimo ha avuto come testimonial d’eccezione Renzo Arbore, accorso gratuitamente in aiuto del promontorio garganico. Nel suo lungo intervento, ha confessato che gli incendi della scorsa estate lo hanno fatto sentito di nuovo vicinissimo a quei luoghi che sono stato teatro della sua gioventù. "Frequentavo il Gargano" ha detto Arbore "quando ancora bisognava chiedere il permesso ai contadini per accedere a quelle bellissime spiagge incontaminate". A proposito degli incendi, ha detto che "il danno c’è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t’nim la capa tost e, come noi, la natura che sta già reagendo facendo comparire il prato verde laddove fino a poco tempo fa c’era solo tanto grigio". Applausi e risate hanno fatto seguito al racconto di un aneddoto: "Con un amico di Foggia ho fatto numerosi viaggi intorno al mondo (Costa del sud, Costa Azzurra, Costa Brava, eccetera) e, ogni volta, lui commentava: Siamo venuti fin qui, ma nun è meglj u Garghen?!?" Dopo un lungo preambolo, Renzo Arbore ha commentato favorevolmente il Five Festival Sud System, ritenendolo un primo strumento di aggregazione volto a migliorare l’offerta turistica. "La musica è un’arte che tanto deve ringraziare la Puglia e la provincia di Foggia, per il contributo dato: dai Cantori di Carpino a Umberto Giordano passando per Matteo Salvatore, un caro amico le cui opere andrebbero ripubblicate". Arbore ha avuto parole di elogio per ognuno dei cinque festival ma non ha fatto alcun accenno ad una sua presenza in uno di questi eventi, la prossima estate. Al tavolo erano presenti, oltre ai rappresentanti di ogni rassegna musicale, anche l’assessore regionale al turismo, Massimo Ostillio, l’assessore provinciale De Leopardi e Nicola Vascello, commissario dell’APT di Foggia, che ha annunciato la possibilità di aprire l’iniziativa ad altre rassegne. "Al rientro a Foggia valuteremo la possibilità di inserire nel circuito anche il PeschiJazz che, oltre ad essere una rassegna ben affermata anche se ancora giovane, ci permette di aggiungere una location sul mare e di allungare a settembre la stagione concertistica, finora limitata ai mesi di luglio e agosto". Ad assistere alla conferenza stampa, tanti amici di Renzo Arbore: Antonio Stornaiuolo (ex partner di Emilio Solfrizzi nel duo Toti e Tata nonché spalla nella conduzione del recente "Speciale per me" trasmesso su RaiUno), il comico foggiano Pino Campagna e Silvia Annicchiarico, voce solista femminile dell’orchestra diretta dal maestro Mazza in "Quelli della notte"

OndaRadio alla Bit di Milano per la presentazione del Five Festival Sud System

Grazie a Ondaradio potremo seguire in diretta dal Blog (speriamo che il portale http://www.carpinofolkfestival.com attaccato dagli Hacker venga rimesso on line al più presto) la Conferenza Stampa del nascente F.F.S.S dalla Bit di Milano a partire dalle ore 12.00.
Sarà, come annunciato, Renzo Arbore il testimonial della nostra Provincia alla Borsa del Turismo 2008 di Milano. Da domani OndaRadio, per il terzo anno consecutivo, seguirà minuto per minuto in diretta via etere e via streaming, la kermesse milanese con uno proprio staff pilotato da Sandro Siena. Verranno trasmesse fino a sabato le manifestazioni più importanti che riguardano il nostro Gargano. Appuntamento a metà mattinata con il primo collegamento dai padiglioni della Puglia Imperiale.
 
Nel 1983 Renzo Arbore firmò il film "F.F.S.S.", una pellicola unica, inimitabile, una storia che porta i protagonisti della pellicola, dopo tanto girare e sperare, al Festival di Sanremo. A distanza di 25 anni la terra di origine dello show man foggiano sceglie quella strana, ma molto conosciuta sigla, "F.F.S.S.", per tornare a parlare di musica per un obiettivo sociale importante e in uno scenario straordinario, unico, i Monti Dauni ed il Gargano. Ed ecco nascere "F.F.S.S.", questa volta acronimo di Five Festival Sud System, con Renzo Arbore che il prossimo 21 febbraio alle ore 12,00 nello stand della Regione Puglia durante la BIT di Milano (fiera di Rho) potrà raccontare in conferenza stampa come la musica, dopo eventi negativi come gli incendi sul Gargano, possa essere il miglior mezzo comunicativo per lanciare messaggi positivi. Arbore testimonial, quindi, dei 5 festival che ridaranno una nuova veste al Gargano spazzando via le ceneri degli incendi e facendo scoprire gli straordinari Monti Dauni, portando oltre 200mila spettatori nelle serate della prossima estate. Ogni festival, assolutamente gratuito, ha una sua storia straordinaria ed è ambientato in luoghi unici, a volte incantati, altri lunari. Eccoli: il “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, il“Festival d’Arte dei Monti Dauni” e “FestambienteSud”.  "Abbiamo tutti ancora in mente le scene devastanti degli incendi della scorsa estate, ha commentato Arbore accettando l’invito alla BIT, così come l’impegno della gente garganica che ha pensato ad aiutare a salvare prima i turisti in difficoltà a spese della propria auto o casa che in quel momento rischiava di andare in fiamme. Di quei drammatici momenti mi piace, però, ricordare solo il coraggio e l’altruismo della gente garganica". All’evento, organizzato dall’Apt e dall’Amministrazione provinciale di Foggia con il contributo della Regione Puglia, saranno presenti l’assessore regionale Massimo Ostillio, il Commissario dell’APT di Foggia Nicola Vascello, il Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone e l’assessore provinciale al Turismo di Foggia Giuseppe De Leonardis.

Francesco Crisetti, 100 anni di un cantore

Tutto pronto per la festa in onore dei 100 anni di Francesco Crisetti, cantore di San Giovanni Rotondo. Il 22 Febbraio sarà una serata rivolta alla musica tradizionale di qualità, con la presenza di grandi interpreti della musica popolare in campo nazionale, che omaggeranno con la loro presenza la figura carismatica del cantore sangiovannese.
Ecco, come segue, il programma della serata:

100 anni di un cantore
serata dedicata ai 100 anni di Francesco Crisetti
cantore di San Giovanni Rotondo

Venerdì 22 Febbraio
Cine Teatro Palladino
San Giovanni Rotondo (Fg)
Ore 20:30

INGRESSO GRATUITO

Con la musica di:

–    I CANTORI DEL GARGANO
con Michele Rinaldi, Antonio Steduto

–    SALVATORE VILLANI (etnomusicologo)
un canto una storia

–    SUONI RURALI (Br / Le)
Anna Cinzia Villani, Gianni Amati, Annamaria Bagorda

–    SERENATA BATTENTE (Gargano)
con Nicola Sansone

–    I MALICANTI (Puglia)
Francesca Chiriatti, Valerio Rodelli, Daniele Girasoli, Elia Cirillo, Enrico Novello

–    ENZA PAGLIARA  e le ZIE di Torchiarolo (Br)

–    ANTONIO PICCININNO
         con I CANTORI DI CARPINO

–    FRANCESCO CRISETTI
con il progetto CALA LA SERA
Nunzio Mangiacotti, Aldo Grillo, Rosario Nido, Sergio Urbano, Pio Gravina

Interventi di:
Michele Di Bari (Commissario Prefettizio), Benito Ripoli (Presidente nazionale F.I.T.P.), Luciano Castelluccia (Ass. Cult. Carpino Folk Festival)
Una festa unica nel suo genere…

Hanno ucciso Peppino Marotto tenores di Orgosolo

Ucciso a colpi di pistola in un agguato in pieno centro di Orgosolo. Peppino Marotto, 82 anni, era un poeta, un fine autore di canzoni popolari, un uomo impegnato nella politica e nel sociale. Gli hanno sparato in pieno giorno: sei colpi di pistola alle spalle. Un delitto inspiegabile o, forse, spiegabile solo con il fatto che Marotto, nella sua attività sociale, potrebbe aver toccato qualche interesse di cui non doveva sapere o che avrebbe potuto mettere in pericolo.
Marotto era noto in tutta la Sardegna. A Orgosolo era una specie di saggio conosciuto da tutti, rispettato anche dai nemici politici. E’ stato freddato intorno alle 10:30, il killer (o i killer) lo ha raggiunto da dietro mentre entrava in edicola, come faceva ogni giorno. L’assassino è fuggito a piedi facendo perdere le tracce nei vicoli del paese. Allo stato non risulta che qualcuno l’abbia visto, anche se la cosa sembra incredibile.
Alla sua età, Marotto era responsabile dello sportello pensionati del patronato Inca della Cgil. Si occupava degli anziani del paese ma è possibile che, attraverso di loro, si sia dato da fare anche per i giovani. In questo ambito potrebbe essere venuto a conoscenza di qualche traffico, per esempio di droga, che rappresenta il problema più grave per i ragazzi di Orgosolo e dintorni.
Marotto ha fatto parte del coro a tenores Supramonte di Orgosolo. Tra le sue opere ci sono "Su pianeta ‘e Supramonte", 1996, "Testimonianze poetiche in onore di Emilio Lussu", 1983, "Cantones Politicas Sardas", 1978. Ha anche dedicato un canto alla Brigata Sassari al ritorno dalla Prima Guerra Mondiale. La scheda sul sito della casa editrice Condaghes, che ha pubblicato "Su pianeta ‘e Supramonte", lo descrive così: "Le sue convinzioni di giustizia sociale e la sua caparbietà barbaricina gli son valse la galera e il confino. Il suo desiderio di comunicare gli ideali di emancipazione e di libertà lo hanno portato a cantare nelle piazze della Sardegna e del mondo."
Fino a ieri Peppino Marotto prestava il suo impegno nell’azionismo sindacale e conduceva nel suo paese una Camera del Lavoro".

Un pezzo di Carpino, Roberto Mennona, alla quindicesima edizione del Concerto di Natale

La quindicesima edizione del tradizionale concerto di Natale quest’anno si è tenuta a Verona. Dopo le tredici edizioni svolte in Vaticano, nell’aula Paolo VI, e quella a Montecarlo dello scorso anno, quest’anno è stata la volta di Verona.
Il 9 dicembre, al Teatro Filarmonico, Roberto Mennona con Eugenio Bennato insieme ad artisti internazionali si sono esibiti interpretando brani della propria tradizione natalizia e del miglior patrimonio musicale mondiale; a dirigere l’orchestra dell’ Arena il maestro Renato Serio.
Il concerto, presentato dalla conduttrice Mara Venier e stato trasmesso su Rai2 ieri sera, 24 dicembre.
L’elenco degli artisti
Michael Bolton – Niccolò Fabi – Anggun – Eugenio Bennato (Roberto Mennona) – Massimo Ranieri – Ron – Mario Biondi – Giovanni Allevi – Francesco Malapena – Mika Kunii – Gerardina Trovato – Helena Hellwig – Lighea – Ornella Vanoni – Serena Autieri – Matia Bazar – Mattafix – RyanDan – Rev.do Everett Jenkins and The Virginia Gospel Choir – Coro Summertime – I Piccoli Musici – Coro di Voci Bianche "A.d’A.MUS" di Verona diretto dal Maestro Marco Tonini

Roberto Mennona, ha imparato alla maniera tradizionale a suonare la chitarra battente di Carpino, ossia affiancando il più grande suonatore e cantatore del Gargano, Andrea Sacco.
Nei concerti di Eugenio Bennato e nei corsi che dirige al Carpino Folk Festival il suo compito è quello di trasmettere le tecniche e gli stili esecutivi della chitarra battente per l’accompagnamento dei canti e delle tarantelle del gargano.

Capodanze esplode a Castelluccio ricordando Andrea Sacco e Matteo Salvatore

Si terrà quest’anno a Castelluccio dei Sauri, dal 27 dicembre al 3 gennaio "Capodanze", il festival di musiche e danze popolari organizzato dall’Associazione Culturale Carovana Folkart, con il patrocinio dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione e del Comune.
Capodanze è un festival da "ballare" e non solo da ascoltare o da guardare. Centinaia i corsisti attesi da tutte le regioni d’Italia e dall’estero. Collaudata la formula: ogni giorno corsi di danze popolari (pizziche, tammurriate, tarantelle, occitane, francesi, greche, balcaniche, ecc.) suddivisi in quattro turni da un’ora e mezza ciascuno per un totale di sei ore di lezioni e, dopo cena, concerti e spettacoli fino a notte inoltrata durante i quali gli allievi ballano insieme ai gruppi folk, ai musicisti e agli insegnanti, anche loro provenienti da tutta l’Italia e dall’estero.
Capodanze si propone come vetrina folk internazionale di musiche, canti e danze popolari della tradizione, che in questa edizione è testimoniata dagli anziani, oltre che da musicisti che dagli anziani hanno appreso direttamente e che con loro continuano a suonare, a cantare, a ballare, nelle feste tradizionali della Campania, del Salento e del Gargano.
Il doveroso omaggio che la provincia di Foggia deve ai suoi due più grandi interpreti della musica popolare, i compianti Andrea Sacco e Matteo Salvatore, è affidato direttamente al gruppo dei Cantori di Carpino, di cui Andrea è stato il principale ispiratore, e a Nicola Briuolo, unico allievo di Matteo Salvatore e che tanto gli assomiglia, oltre che nello stile musicale, anche in quello di vita.
Come sempre il festival non farà mancare ai suoi partecipanti pizziche, tammurriate e tarantelle, eseguite da Cinzia Villani e Ballati Tutti Quanti dal Salento, Damadakà e La Tammorra di Monte Coppola dalla Campania. Per le danze occitane, francesi, basche, ci saranno gli Stygiens, Yves Leblanc, Maurizio Diamantini e Andrea Capezzuoli & compagnia dalla Lombardia.

Capossela interprete di un inedito di Matteo Salvatore

Potrebbe essere Vinicio Capossela ad intonare per la prima volta "L’uomo del Tavolere", una canzone inedita di Matteo Salvatore, una delle poche scritte in italiano. Un testo che ha anche una musica, ma che per questioni di tempo il cantastorie di Apricena non è riuscito ad incidere. Parole che dimostrano come Matteo Salvatore canti della sua terra anche quando canta d’amore così come quando associa il cuore ad una zolla fiorita di grano e la fine di un amore al sole che se ne va.
A preannunciare il papabile interprete, Enrico De Angelis, presidente del club Tenco Sanremo ieri durante la conferenza stampa di presentazione della III edizione del premio Matteo Salvatore. Non è un caso infatti che il manifesto dell’evento metta in primo piano una cassetta 60, ora in disuso, sulla cui etichetta c’è scritto "L’uomo del Tavoliere", il titolo della canzone che, forse nel 2008, avrà una voce anche grazie a "Suoni dal Mondo", l’agenzia di produzione del Premio Matteo Salvatore. La manifestazione avrà inizio questa sera alle 20.30 al Teatro del Fuoco. Tra i premiati di quest’anno il percussionista pastore Alfio Antico, il guitar degli Avion Travel Fausto Mesolella e Teresa De Sio che ha raccontato Matteo Salvatore anche nel suo ultimo spettacolo dedicato alla musica popolare Craj che, tradotto in film, è stato premiato anche al Festival del cinema di Venezia.

Premio Matteo Salvatore : l’uomo del tavoliere. Alfio Antico, Teresa de Sio e Fausto Mesolella i vincitori 2007

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