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E’ ON LINE “IL GARGANO NUOVO” OTTOBRE 2008

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I 100 ANNI DI “IL GARGANO NUOVO”

E’ on line il Gargano Nuovo di Agosto, potete leggerlo o scaricarlo qui, in formato PDF:

http://files.splinder.com/a8da54d5bdd18fc231431917ce438e2b.pdf

 “Caro Gargano Nuovo,
Tu non sei una cosa con i limiti materiali della carta che ti ospita! Non sei una cosa finita, come un giornale, un romanzo, un film, una vita! Tu trascendi tutto questo: sei l’amore del figlio per la propria madre, una fiamma che è destinata a splendere e scaldare nel tempo, oltre la vita del singolo, finchè questa terra avrà un figlio che si riconosce come tale, e non se ne vergogna!”.

Così Antonio Flaman, presidente dell’Associazione “Il Gargano Nuovo” racconta una storia centenaria iniziata a Monte Sant’Angelo con “Il Gazzettino del Gargano”, l’11 novembre 1900 per merito di Michele Flaman. Diretto da Filippo Ungaro, con la collaborazione di Ciro Angelillis, il quindicinale, venduto a 10 centesimi, si proponeva di “… conquistare ciò che spetta a questi luoghi, … per l’elevazione del nostro promontorio benedetto da Dio e dimenticato dagli uomini”. La pubblicazione, interrotta nel 1914, riprese nel 1950 col nome di “Gargano”, organo di stampa dell’Associazione “Rinascita Garganica”, grazie a Giuseppe D’Addetta, e durò fino ai primi anni Settanta.

Dopo qualche anno, nel 1974, alcuni giovani intellettuali vichesi raccolsero la “fiaccola”. Venne costituita l’Associazione “Il Gargano Nuovo” e ritornò in edicola il periodico omonimo, “quale mezzo di incontro, di dibattito e diffusione, per la crescita culturale e sociale … per sensibilizzare e per favorire la ricerca, gli studi, la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, etnologico, ambientale e naturale del Gargano”.

Edito in Vico del Gargano, il giornale è stato sempre presente nei dibattiti, man mano accesisi, sul futuro del promontorio. Flaman ricorda con orgoglio l’epoca dell’impegno in difesa dell’ambiente e per l’istituzione del Parco Nazionale, che valse all’Associazione un premio di 500mila lire, conferito dall’allora presidente della provincia Kuntze e dall’assessore Matteo Fusilli. Erano i primi anni Ottanta, “… in questo campo c’era il vuoto. Oggi, proprio attorno al Parco, tanti ecologisti, naturalisti, opportunisti… Come può il Presidente Fusilli ricordarsi di noi?”

Ma il giornale, quasi ignorato da amministrazioni locali, professionisti, commercianti e operatori turistici, deve la vita all’amore per la propria terra degli uomini dell’Associazione, della redazione e ai collaboratori. Oltre alle “firme”, già citate delle prime due edizioni, Flaman ha ricordato gli attuali più assidui sostenitori della “identità garganica”: Filippo Fiorentino, Felice Clima, Enzo Lordi, Leonardo Augello, Francesco Ferrante, Giuseppe Piemontese, Giacomo Aliota, Teresa Rauzino e altri, sparsi per il Gargano e oltre.

Voci dal promontorio, che nelle sue pagine hanno profuso garganicità, mai campanilismo. Al caro Gargano Nuovo, mille di queste voci!

Silverio Silvestri (da puntodistella.it)

Mensile d’informazioni del Gargano

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E’ on line il puntodistella di luglio

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Il Gargano Nuovo di Luglio gratis on line

E’ on line "IL GARGANO NUOVO" LUGLIO 2008

Scarica clikkando sull’immagine –Buona lettura!

E’ on line “Il Gargano nuovo” giugno 2008

 
Potete scaricarlo qui:
 
http://files.splinder.com/cc484a95cc6e81df335bf083f16b9cbd.pdf
 
 
Buona lettura! La redazione

Il nuovo numero di Fuoriporta, il mensile di Vico del Gargano

Scarica il Fuoriporta di Aprile!
Una “maledetta primavera” per alcuni, che non si presta a canzoni di nessun genere, mentre gioisce chi ha saputo aspettare con pazienza il logorio del potere.
Coloro che devono purtroppo soccombere, indipendentemente dalle vittorie o dalle sconfitte elettorali, sono i cittadini del Gargano. L’ultima in ordine di apparizione è la notizia, (pare non buona) che proviene dal settore della sanità. La Regione Puglia si conferma Ente con molti gradi di miopia, non solo per non vedere in lontananza un sacrosanto diritto, ma per non saper cogliere i reali bisogni di un territorio, più che di una comunità, mortificato da una politica manageriale che affida ai conti e alle spese, l’unica via di uscita per risolvere le crisi. L’ospedale di zona non è un optional ai servizi (magari!) già esistenti, ma rappresenta per la gente garganica, una speranza di sopravvivenza. In luoghi storicamente isolati da una rete viaria obsoleta ed impervia, difficile da percorrere, prevedere un centro di accoglienza e di cura che assicuri quantomeno il primo soccorso ed esami diagnostici di qualità non è certo un reato. O una richiesta indecente.
Se poi, il prezzo da pagare grava sempre sulla pelle della povera gente…
Come da tradizione, non ci resta che pregare. Pregheremo i nostri Santi, ora che Padre Pio sarà anche più visibile, pregheremo i nostri politici, che hanno bisogno di grandi stimoli per operare o fare “miracoli”, pregheremo i nuovi governanti, che tra tasse e voli aerei potrebbero anche prendere in considerazione migliaia di garganici, che vivono con coraggio e abnegazione, una terra che nel bene e nel male fa sempre e comunque parte dell’Italia…! Bossi e Calderoli permettendo.Editoriale di Michele Lauriola

E’ on line Il Gargano Nuovo Aprile 2008

Buona Lettura! Scarica la versione online

 

Pronto il Fuoriporta di marzo


Per i nostri naviganti, in anteprima come sempre, il Fuoriporta di marzo.
In primo piano l’allarme randagismo, il problema del prezzo dell’olio e la malasanità.
La politica con i suoi candidati alle provinciali. Un po’ di storia e di cultura con il centro storico di Vico. Buona lettura.

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