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Concluso il corso sul Management Culturale

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 Si è concluso il corso organizzato da A.FO.RI.S. – Agenzia di Formazione e Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile – sul Management Culturale.

Al corso, finanziato dai Por, hanno partecipato venti ragazzi che hanno mostrato, durante l’intero anno formativo, grande attenzione verso i beni culturali e ambientali del proprio territorio acquisendo e sviluppando competenze tecniche, imprenditoriali e manageriali funzionali alla promozione e gestione del settore della cultura a 360 gradi. All’evento conclusivo hanno preso parte esponenti del mondo politico e del settore dei Beni Culturali. Artisti importanti che hanno dimostrato, con la loro esperienza, un impegno concreto, finalizzato ad una prospettiva culturale più articolata. L’Assessore regionale al Lavoro e Formazione Professionale, Marco Barbieri, ha sottolineato l’importanza della formazione professionale come volano, per i giovani pugliesi, verso reali opportunità in grado di soddisfare le loro esigenze. È necessario, però, muoversi lungo una direttrice sempre più solida di integrazione tra Enti locali, centri di formazione, università, imprese e scuola. Ospite illustre della serata, quale sorpresa fuori programma, il regista pugliese Nico Cirasola, il quale ha sottolineato l’importanza di investimenti mirati verso le realtà locali in controtendenza a logiche globali e globalizzanti. Il localismo – ha ribadito Cerasola – è l’unico fattore su cui bisogna realmente puntare. Le regioni del meridione devono farsi conoscere grazie alla genuinità che le contraddistingue e ai paesaggi incontaminati di cui è dotata. È stato proiettato un breve trailer del suo docufiction (mix di realtà e ricostruzioni con attori, molto in voga in questi anni) basato su una storia realmente accaduta ad Altamura, in provincia di Bari, dove una piccola focacceria locale, qualche anno fa, decise di aprire un negozio proprio accanto al colosso americano del fast food. Così il panettiere riuscì a sconfiggere McDonald’s e la storia, che ha fatto il giro del mondo, adesso è diventata un film. Altri contributi sono stati assicurati da Giusi Caroppo, Eclettica Cultura dell’Arte di Barletta, Luciano Castelluccia, giovane risorsa umana che contribuisce a rendere sempre più rinomato il Carpino Folk Festival; Francesco Finizio e Giuseppe Palumbo che hanno testimoniato sulle loro esperienze all’interno, rispettivamente, dell’associazione Strumenti e Figure di Lucera e Cooperativa Ecogargano di Monte Sant’Angelo. Sono intervenuti, inoltre, i rappresentanti del Favonio, gruppo musicale composto da cantautori foggiani, e Cosimo Severo, presidente della Cooperativa Bottega degli Apocrifi di Manfredonia.

Agriturismo sul Gargano Biorussi

Nel Parco Nazionale del Gargano… nella piana di Carpino, Citta’ dell’Olio, rivolta sul Lago di Varano… esiste, da generazioni, la nostra azienda.
L’agriturismo accoglie i propri ospiti in una atmosfera familiare e conviviale che contribuisce ad una vacanza di relax e benessere. Particolare è la cura con cui è stato edificato, secondo le regole di una volta, usando materiali naturali e tecniche tradizionali.
La nostra filosofia aziendale e’ quella di assicurare una produzione di qualita’ che tuteli la salute del consumatore e rispetti l’ambiente. Poniamo molta cura nei vari cicli di lavorazione (concimazione, irrigazione, irrorazione, raccolta), escludiamo qualsiasi uso di diserbanti chimici, di antiparassitari di sintesi, di conservanti e di prodotti e metodi per la maturazione non naturale.

Programma 2008 di azioni promozionali dei prodotti agroalimentari

Al fine di promuovere e valorizzare le produzioni agroalimentari locali, la Giunta regionale ha approvato il "Programma di azioni promozionali dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità per il corrente anno. Il provvedimento di approvazione è  pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n.36 del 5 marzo 2008.
Come per il passato, l’attuale Programma punta a far crescere la presenza dei prodotti pugliesi sui mercati nazionali ed internazionali attraverso la partecipazione ad eventi fieristici e il sostegno ad iniziative di promozione del turismo enogastronomico in ambito rurale. Tutti gli interventi sono legati alla maggiore diffusione del marchio di qualità "Prodotti di Puglia", che deve costituire il riferimento univoco delle produzioni agroalimentari di qualità.
A buon intenditori poche parole…anche se servirà a poco.

Il video della Conferenza della Bit di Milano

Finalmente in Puglia si fa sistema! L’intera regione attende con interesse l’avvio del festival F.F.S.S..
Dopo la presentazione fatta da Renzo Arbore alla BIT si è creato un clima di attesa e di grande entusiasmo per il Five Festival Sud System, nato dall’unione delle principali manifestazioni culturali della Capitanata: “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, “Festival d’Arte dei Monti Dauni”, “FestambienteSud”.

L’iniziativa fortemente sostenuta e voluta dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dall’Azienda di Promozione Turistica di Foggia può diventare un fattore di sviluppo locale e di promozione turistica del Gargano, e non solo, proponendosi tra gli eventi culturali più importanti dell’intero centro sud.
Un unico festival di grande qualità, con ben due mesi di programmazione, luglio ed agosto, può attrarre molte migliaia di spettatori grazie agli oltre 250 artisti coinvolti negli spettacoli, diffusi su un territorio di venti comuni tra Gargano e Monti Dauni.
Mettendo i cinque eventi in sinergia come manifestazione unica con un cartellone unitario di alto profilo culturale e sociale ha garantito di evitare le sovrapposizioni di date tra i vari eventi e potrà sicuramente essere utilizzato da qui in futuro come laboratorio di sperimentazione e contenitore per un’offerta musicale complessa e completa: dal folk, alle tradizioni popolari, alla musica classica, al Jazz.

Cliccare qui per vedere il video con Renzo Arbore, Massimo Ostillio, Nicola Vascello e per il Carpino Folk Festival Rocco D’antuono 

Siamo venuti fin qui, ma nun è meglj u Garghen?!?

Arbore alla presentazione F.F.S.S. "il danno c’è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t’nim la capa tost" E’ stata inaugurata questa mattina la Borsa internazionale del Turismo, alla presenza, tra gli altri, di Francesco
Rutelli, vice presidente del Consiglio di Ministri uscente, e Letizia Moratti, sindaco di Milano. Per ciò che riguarda le cose "di casa nostra", l’importante rassegna fieristica è stata definita come il punto più importante per la promozione del territorio garganico, tanto flagellato lo scorso luglio. Sono tre gli eventi che l’assessorato provinciale al turismo ha deciso di presentare: i percorsi per il trekking sui monti dauni, la tappa del giro d’Italia con arrivo a Peschici e FFSS. Quest’ultimo ha avuto come testimonial d’eccezione Renzo Arbore, accorso gratuitamente in aiuto del promontorio garganico. Nel suo lungo intervento, ha confessato che gli incendi della scorsa estate lo hanno fatto sentito di nuovo vicinissimo a quei luoghi che sono stato teatro della sua gioventù. "Frequentavo il Gargano" ha detto Arbore "quando ancora bisognava chiedere il permesso ai contadini per accedere a quelle bellissime spiagge incontaminate". A proposito degli incendi, ha detto che "il danno c’è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t’nim la capa tost e, come noi, la natura che sta già reagendo facendo comparire il prato verde laddove fino a poco tempo fa c’era solo tanto grigio". Applausi e risate hanno fatto seguito al racconto di un aneddoto: "Con un amico di Foggia ho fatto numerosi viaggi intorno al mondo (Costa del sud, Costa Azzurra, Costa Brava, eccetera) e, ogni volta, lui commentava: Siamo venuti fin qui, ma nun è meglj u Garghen?!?" Dopo un lungo preambolo, Renzo Arbore ha commentato favorevolmente il Five Festival Sud System, ritenendolo un primo strumento di aggregazione volto a migliorare l’offerta turistica. "La musica è un’arte che tanto deve ringraziare la Puglia e la provincia di Foggia, per il contributo dato: dai Cantori di Carpino a Umberto Giordano passando per Matteo Salvatore, un caro amico le cui opere andrebbero ripubblicate". Arbore ha avuto parole di elogio per ognuno dei cinque festival ma non ha fatto alcun accenno ad una sua presenza in uno di questi eventi, la prossima estate. Al tavolo erano presenti, oltre ai rappresentanti di ogni rassegna musicale, anche l’assessore regionale al turismo, Massimo Ostillio, l’assessore provinciale De Leopardi e Nicola Vascello, commissario dell’APT di Foggia, che ha annunciato la possibilità di aprire l’iniziativa ad altre rassegne. "Al rientro a Foggia valuteremo la possibilità di inserire nel circuito anche il PeschiJazz che, oltre ad essere una rassegna ben affermata anche se ancora giovane, ci permette di aggiungere una location sul mare e di allungare a settembre la stagione concertistica, finora limitata ai mesi di luglio e agosto". Ad assistere alla conferenza stampa, tanti amici di Renzo Arbore: Antonio Stornaiuolo (ex partner di Emilio Solfrizzi nel duo Toti e Tata nonché spalla nella conduzione del recente "Speciale per me" trasmesso su RaiUno), il comico foggiano Pino Campagna e Silvia Annicchiarico, voce solista femminile dell’orchestra diretta dal maestro Mazza in "Quelli della notte"

PUNTARE SULLA CULTURA PER SVILUPPARE IL TERRITORIO

Barbieri: “La formazione professionale, volano per i giovani pugliesi”
da CultTime
Image“Management Culturale e Formazione. Attualità e Prospettive” è il titolo del convegno, tenutosi lo scorso 31 ottobre a Foggia, organizzato da A.FO.RI.S. (Agenzia di Formazione e Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile) a conclusione del corso di formazione professionale “Manager Culturale” (finanziato con la Misura 2.3 del POR Puglia 2000-2007). Venti i ragazzi (ai quali è stato conferito il titolo di Manager Culturale) che hanno mostrato, durante l’intero anno formativo, grande attenzione verso i beni culturali e ambientali del proprio territorio…

acquisendo e sviluppando competenze tecniche, imprenditoriali e manageriali funzionali alla promozione e gestione del settore della cultura a 360 gradi. Per Marco Barbieri, Assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Professionale, importante è il ruolo assunto dalla formazione professionale, “…volano, per i giovani pugliesi, verso reali opportunità in grado di soddisfare le loro esigenze d’impiego. Necessario, però, muoversi lungo una direttrice sempre più solida di integrazione tra Enti locali, centri di formazione, università, imprese e scuola”.

Per il regista pugliese Nico Cirasola “…il localismo è l’unico fattore su cui bisogna realmente  puntare. Le regioni del meridione devono farsi conoscere grazie alla genuinità che le contraddistingue e ai paesaggi incontaminati di cui è dotata”.
Su questo tema durante il convegno è stato proiettato un breve trailer del suo docufiction (mix di realtà e ricostruzioni con attori, molto in voga in questi anni) basato su una storia realmente accaduta ad Altamura, in provincia di Bari, dove una piccola focacceria locale, qualche anno fa, decise di aprire un negozio proprio accanto al McDonald’s. Il panettiere riuscì a sconfiggere il colosso americano del fast food e la storia, che ha fatto il giro del mondo, adesso è diventata un film.

La serata ha visto protagonisti Giusi Caroppo, che ha illustrato il suo viaggio virtuale nel mondo dell’arte in qualità di curatrice di mostre, Luciano Castelluccia, giovane risorsa umana che contribuisce a rendere sempre più rinomato il Carpino Folk Festival, Francesco Finizio e Giuseppe Palumbo, che hanno testimoniato sulle loro esperienze all’interno, rispettivamente, dell’associazione “Strumenti e Figure” di Lucera e “Cooperativa Ecogargano” di Monte Sant’Angelo.
Presenti anche i rappresentanti dei “Favonio”, gruppo musicale composto da cantautori foggiani, e Cosimo Severo, presidente della Cooperativa “Bottega degli Apocrifi” di Manfredonia che ha parlato della difficoltà continua di fare cultura nella nostra provincia.

La Puglia in otto itinerari d´autore per la destagionalizzazione dell´offerta turistica

Una brochure turistica fatta da scrittori, registi e musicisti
Percorsi alternativi, spesso fuori dai tradizionali tour frutto di ricordi e ispirazioni

di Francesca Limongelli del La Repubblica di Bari
Gli occhi dell´artista, di chi è abituato a lavorare con le immagini, con il corpo o con le parole, possono svelare potenzialità nascoste dei luoghi osservati. Dare vita a letture che poco hanno a che fare con cartoline e moltissimo con le percezioni e le sensibilità di chi ha fatto dell´arte la propria vita. Come appunti personali presi su un taccuino di viaggio, i percorsi suggeriti dalla neonata guida "Itinerari d´autore in Puglia" raccolgono impressioni di personaggi la cui professione non c´entra assolutamente con le varie Lonely Planet. Fanno il regista, la ballerina, la giornalista, il musicista, lo scrittore, l´architetto, la gallerista e la designer e hanno aderito al progetto editoriale ideato da Doriana Cisonno e Naniskjia Carrieri, con il supporto dell´assessorato al turismo della Regione. Sono Alessandro Piva, Nicola Conte, Elisa Barrucchieri, Gianrico Carofiglio, Anna Dello Russo (direttore editoriale della rivista "Vogue"), Marilena Bonomo, Regina Gambatesa (designer di gioielli) – e Peppino Campanella, architetto e scultore.
Testimonial d´eccezione, hanno accolto l´invito di proporre i loro itinerari rispondendo alla richiesta dei committenti di offrire degli scenari che uscissero dai percorsi più tradizionali per svelare pezzi di regione a volte fuori dai circuiti classici. In italiano e in inglese la guida è stata distribuita nelle maggiori catene alberghiere nazionali e internazionali, nei musei, nelle grandi agenzie di viaggio e gli stessi itinerari saranno presto consultabili sul portale per il turismo della Regione, http://www.viaggiareinpuglia.it. E se la stagione estiva è ormai lontana, l´operazione vuole andare a collocarsi proprio nella direzione di quella «destagionalizzazione dell´offerta turistica» auspicata dall´assessore Massimo Ostillio.
Dal Gargano al basso Salento, la guida presenta un percorso ordinato la cui prima tappa è affidata ad Alessandro Piva. Il regista barese d´adozione si è spostato tra i laghi di Lesina e Varano, Rodi Garganico, Peschici, le Tremiti, Monte Sant´Angelo e Mattinata: «Ho voluto invertire la mia solita rotta e spostarmi verso Nord piuttosto che a Sud» spiega e racconta di un Bosco Isola di «innegabile bellezza, seppur quest´estate toccato dagli incendi». Tra Torremaggiore, San Severo, Lucera, Bovino, Orsara e Barletta si è mosso invece lo scrittore Gianrico Carofiglio, sedotto da luoghi «dove il tempo sembra essersi fermato» e la cui storia passa dalle vicende dei Templari, di Federico II, ma anche dai vini e dall´arte dell´800. Le terre degli svevi (Minervino Murge, Altamura, Castel del Monte, Andria, Trani, Ruvo, Bitonto e Bari) sono state anche l´oggetto dell´intervento della gallerista Marilena Bonomo, mentre il musicista Nicola Conte ha girato sulle orme dei Messapi fra Taranto, Grottaglie, Crispiano, Manduria, Massafra, Laterza, Manduria e Avetrana. La luce «calda, densa di nostalgie» ha ispirato il viaggio in Valle d´Itria della giornalista Anna Dello Russo, mentre la designer di gioielli Regina Gambatesa ha scelto il Brindisino. Le bellissime ville liberty di Nardò hanno segnato l´inizio dell´itinerario nell´alto Salento di Elisa Barrucchieri della compagnia Res Extensa, penultima voce prima della chiusura affidata all´architetto Peppino Campanella. A lui il compito di fermarsi a Otranto, «la città più orientale d´Italia».

Proroga per le Apt di Puglia che resteranno al loro posto fino a giugno 2008

L’assessore regionale al turismo Massimo Ostillio, che aveva deciso di sopprimere le Apt, fa marcia indietro e concede una proroga fino al 30 giugno 2008. Altri nove mesi, dunque, per non far morire il turismo, fiore all’occhiello dell’economia pugliese, nell’attesa del riordino complessivo del sistema turistico pugliese. Una decisione che giunge dopo gli appelli degli esercenti e delle pro loco pugliesi, e soprattutto dopo il documento approvato all’unanimità dal consiglio provinciale di Foggia, in cui si chiedeva proprio di non sopprimere l’Apt foggiana, retta da Nicola Vascello. E proprio  il commissario dell’Azienda di Promozione Turistica di Foggia, si è detto "Lusingato dal provvedimento del consiglio provinciale: è’ un atto che significa che il lavoro svolto in questi due anni  – ha aggiunto Vascello – è stato apprezzato dalle forze politiche di maggioranza ed opposizione. La propoga di nove mesi ci inciterà a fare ancor di più per il nostro territorio, che ha risorse immense che necessitano continuamente di essere supportate e valorizzate".

Monte Sant’Angelo spera di entrare tra le citta’ mondiali dichiarate patrimonio culturale dell’umanita’

Il progetto con altre cinque città accomunate dal passato longobardo. Cosa vorrebbe dire per il turismo.
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno – LUCIA LA GATTA

E’la «Via dell’Angelo» su cui per secoli specie in età medioevale, salirono papi, sovrani, santi predicatori ed umili pellegrini. Un’umanità in cerca di salvezza che, prima dai territori limitrofi e poi dall’Europa intera, fece di questo percorso un crocevia di genti e culture diverse, già patrimonio culturale dell’Europa dal 2002, adesso aprirà la strada a pellegrini e turisti verso Monte Sant’Angelo ed alla Basilica di San Michele che si apprestano a entrare (almeno questa è la speranza) tra le città patrimonio dell’umanità dell’Unesco. L’Italia candida quest’anno siti di interesse mondiale: in comune hanno aver rappresentato la storia longobarda in Italia. E in questo senso Monte Sant’Angelo entra a pieno titolo, sperando anche di cogliere tutti gli importanti frutti che una tale opportunità potrà offrire. «Il nostro obiettivo – dice il sindaco Andrea Ciliberti – è far diventare a livello mondiale Monte una città d’arte. Abbiamo intrapreso con Cividale del Friuli, Brescia, Spoleto, Castelserpio e Benevento il progetto finalizzato alla candidatura del sito «Italia Langobardorum. Centri di culto e di potere (568-774 d.C.)».
IL PROGETTO – Nei giorni scorsi a Benevento ha portato alla firma dell’intesa per l’attuazione del piano di gestione del sito tra il ministero per i beni culturali, le Regioni Venezia Giulia, Lombardia, Umbria, Campania e Puglia, le Province di Udine, Brescia, Varese, Perugina, Benevento e Foggia, i Comuni di Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio, Spoleto e Monte S. Angelo, l’arcidiocesi di Spoleto, la basilica di S. Michele, il parco del Gargano, la Comunità montana del Gargano, la Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano, il centro italiano di studi sull’alto medioevo ed il centro di studi micaelici garganici. Una sinergia per giungere a questo risultato storico. Il Santuario di San Michele, nell’ambito del sito Unesco, è portatore dell’elemento culturale, comprende l’area mediterranea, e può coinvolgere tutti i territori ed i luoghi connessi, vicini o lontani che siano, in processi diffusi di valorizzazione di alto profilo culturale, sociale ed economico. Anche l’assessore al turismo della Provincia di Foggia Giuseppe De Leonardis, presente all’incontro di Benevento, ha assicurato sostegno alla candidatura Unesco. Il sindaco Ciliberti si dice sicuro che «i cittadini di Monte sapranno affrontare questa sfida consapevoli che i frutti del “sistema Unesco” rapprsenteranno occasioni di sviluppo e occupazionali».
I VANTAGGI – I vantaggi sono molteplici, duraturi, in grado di incidere sull’economia di un territorio.
Un dato interessante in tal senso può essere quello riferito alla continuità del flusso turistico mondiale verso i siti Unesco. È un turismo di qualità, che non conosce crisi anche in periodi di tensioni o difficoltà internazionali.
Tanto trova dimostrazione nel dato statistico riferito alle presenze turistiche rilevate a Noto in Sicilia che, seppur dichiarata sito Unesco poco dopo il tragico evento dell’11 settembre, fece registrare incremento pari al 30% in un solo anno, a fronte di un generalizzato calo del flusso turistico su scala mondiale. Si sta già elaborando un pacchetto turistico comune con le altre città interessate al progetto, da presentare in un unico stand alla prossima edizione della Bit, la borsa internazionale del turismo di Milano. Verrà predisposto un sito web e una guida multimediale. A gennaio 2008 a Parigi verrà formalizzata ufficialmente la candidatura del sito «Italia Longobardorum». Un patrimonio dell’umanità dell’Unesco è un luogo specifico: una foresta, una montagna, un luogo, oppure una città, fino ad un edificio o che è stato nominato per il programma internazionale dei patrimoni dell’umanità (World Heritage Fund) amministrato dall’Unesco. Il programma ha lo scopo di catalogare, indicare e preservare siti di eccezionale importanza, sia naturale sia culturale, per il patrimonio comune dell’umanità. Venne fondato con la convenzione riguardante la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale, adottata dalla Conferenza generale dell’Unesco il 16 novembre 1972.
COSA FARE – Tutti i livelli istituzionali interessati, nell’ambito delle proprie competenze, si impegnano a coordinarsi e a collaborare per valorizzare le aree ricadenti nel sito per il quale è stato richiesto l’inserimento nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, per la tutela e la riqualificazione urbana e paesaggistica e la valorizzazione socio-economica dei territori di riferimento delle aree candidate.
Con il piano di gestione del sito sarà possibile orientare le scelte di pianificazione urbanistica ed economica, attraverso la valorizzazione e la conservazione delle risorse di carattere storico, culturale ed ambientale.
I vantaggi per Monte S. Angelo, saranno notevoli sia perché sarà possibile accedere in maniera prioritaria ai finanziamenti nazionali ed europei, sia perché le città del sito avranno comuni norme urbanistiche ed ambientali che eviteranno saccheggi e distorsioni varie. In tutte le città patrimonio dell’Unesco il turismo è diventato la prima fonte di ricchezza perché i siti nel Mondo sono solo 830 presenti in 138 nazioni, e per essere inseriti devono avere un valore eccezionale ed universale.
Il turismo di Monte, caratterizzato dalla presenza annuale di oltre 2 milioni di turisti e pellegrini che, nella stragrande maggioranza dei casi sono solo di passaggio, cambierà radicalmente e gli alberghi (attualmente meno di mille posti letto nella zona) non saranno in grado di soddisfare a tutte le richieste. Definiti i dossier sull’arte e il piano di gestione, che costituiscono i documenti base necessari agli ispettori Unesco per la valutazione della candidatura.

L’assessore al Turismo, Ostillio alla Fiera di Ottobre di Foggia ha illustrato le linee programmatiche della Regione

Dobbiamo incominciare a conoscerliFoggia. E’ venuto a sostenere le “iniziative di prossimità” e una programmazione turistica che non espropria le istituzioni locali dei propri ruoli e competenze l’assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio, che ha partecipato in Fiera ai lavori della tappa foggiana del Forum Regionale del Turismo. Un momento per fare il punto sulla stagione estiva appena trascorsa e sui progetti della Regione per il futuro. «Bisogna pensare ad una via pugliese per lo sviluppo», ha dichiarato Ostillio, sgombrando il campo dalle ipotesi di accentramento della programmazione turistica nelle mani della Regione. «Vorrei in questa sede tranquillizzare quanti temono una visione "Baricentrica" del turismo pugliese. Una visione che non ha ragion d’essere. La Regione non vuole togliere ai Comuni, alle Province e a tutte le istituzioni territoriali le loro competenze. Ci vuole però un coordinamento limpido e lineare delle varie iniziative. Non possono arrivare sui tavoli del mio assessorato centinaia di richieste di contributi da mille euro per sponsorizzare questa o quella sagra».
Sull’abolizione delle Apt, aziende di promozione turistica, Ostillio è altrettanto chiaro: «la soppressione delle Apt andrà di pari passo con l’istituzione di tavoli che possano gestire tutte le competenze in materia di promozione turistica».

Ma sulla stagione turistica appena trascorsa soffia ancora il fumo dell’incendio di Peschici e Vieste del 24 luglio.
E’ fin troppo chiaro Luigi Manzionna, presidente del Cotup, consorzio degli operatori turistici della Puglia, e albergatore turistico viestano. «L’incendio – dichiara – ha messo in evidenza le carenze delle infrastrutture sul Gargano. E’ venuta meno la possibilità di comunicare. Le migliaia di turisti sballottati a destra e sinistra non potevano comunicare fra di loro, nè con i telefoni fissi nè con i cellulari. Dopo l’incendio bisognava far vedere che le cose tornavano alla normalità, ma cosi non è stato. E il turismo sul Gargano dopo il 24luglio ha subito un calo importante, ce ne siamo accorti tutti».
E’ sempre Manzionna ad elencare alcuni dati sul turismo in Puglia e in Capitanata in particolare: «Bisogna partire dal presupposto che la provincia di Foggia copre il 40% delle presenze turistiche pugliesi, per cui dei 3 miliardi di euro che ha fatturato il turismo nella nostra regione nel 2006, circa la metà sono frutto dell’offerta turistica del Foggiano». La stessa equazione può essere quindi applicata ai posti di lavoro. Secondo l’osservatorio turistico regionale nel 2006 ci sono state 580 assunzioni regolari e a tempo indeterminato in strutture di accoglienza o ristorazione, ovvero quasi 1’8 per cento dei nuovi posti di lavoro a livello regionale. Un incremento che va di pari passo con l’aumento delle presenze di turisti nella regione, legato soprattutto ai voli low cost. «Uno studio dell’ente nazionale per il turismo – conclude Manzionna -eseguito con i dati dei tour operator internazionali, ha dimostrato come in media sia cresciuto del 7 per cento il turismo nelle province pugliesi provviste di uno scalo aeroportuale: Noi siamo rimasti ai blocchi, per mancanza di un aeroporto. Stiamo però elaborando un progetto che potrebbe coinvolgere l’aeroporto di Pescara. I turisti ce li andiamo a prendere lì».

Ricerca delle strategie per uno sviluppo del turismo destagionalizzato sul Gargano

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Arbore: "Non so stare senza il Gargano". Placido: "Fate attenzione alla cura del turista". Gaia De Laurentis si innamora della paposcia vichese e della Foresta Umbra

Intenso e brillante è stato il convegno dal tema “Ricerca delle strategie per uno sviluppo del turismo destagionalizzato legato alle nuove tendenze, orientate alla conoscenza dei territori che ospitano produzioni cinematografiche e televisive", svoltosi ieri pomeriggio nel suggestivo Trappeto Maratea a Vico.

L'incontro, organizzato dall'Ente Parco del Gargano, è stato moderato da Attilio Romita, volto noto nelle case degli italiani per essere uno dei "mezzi busti" del TG di RaiUno; con ironia e grande ritmo ha solleticato gli interventi degli ospiti seduti al tavolo con lui. Accanto al professor Pasquale Pazienza, docente di Economia del Turismo all'università di Foggia, e a Michele Patano, direttore del Cotup, c'erano Gaia del Laurentis in rappresentanza del mondo delle fiction televisive, Michele Placido per la cinematografia e Renzo Arbore per lo spettacolo.

Questo incontro è nato dopo aver riscontrato il successo turistico che stanno ottenendo i luoghi in cui sono state registrate le fiction di maggior successo, prima tra tutte "Il Commissario Montalbano". La domanda di base del convegno è stata "Visto che il Gargano è così bello, può essere usato come location per produzioni cinematografiche o televisive?"

ImagePer Gaia De Laurentis (letteralmente impazzita per la paposcia) "questo territorio non ha bisogno della spinta del mondo del cinema per essere apprezzato", lei che è rimasta favorevolmente colpita dalla Foresta Umbra così incontaminata. 

Michele Placido, che ha dato la sua disponibilità a tenere una serata in un comune del Parco nel corso della prossima stagione turistica, ha proposto l'apertura di ristoranti di cucina tipica garganica nelle grandi città italiane "per far sì che anche i nostri cibi possano essere un mezzo di promozione turistica". Poi ha posto l'interrogativo "il turista che viene in questi luoghi ed è contento delle bellezze che vede, è contento di come viene trattato tanto da voler tornare?", ponendo l'accento sulla qualità dell'accoglienza che, nonostante sia in netto miglioramento, vanta ancora lacune gravissime.

Arbore, nel corso dei suoi interventi, ha manifestato a gran voce l'attaccamento alla "Montagna del Sole", ricordando il calore che ha ricevuto e, con affetto, ricambiato in occasione del concerto tenuto a Sannicandro Garganico ad inizio mese. Anche da parte sua c'è stata la disponibilità a tenere una serata dalle nostre parti nel corso della prossima stagione turistica, preferibilmente nei periodi di bassa stagione per cercare di aumentare l'afflusso dei vacanzieri.

A conclusione, il presidente del Parco del Gargano, Giandiego Gatta, ha ricordato gli eventi finora organizzati dall'Ente e quelli che verranno curati nei prossimi mesi, a partire dal presepe vivente di Rignano Garganico. Con forza, ha ribadito che è "assurdo ed impensabile che il Parco del Gargano, uno dei più grandi di Italia, sia tutelato da sole 40 guardie forestali; di queste, se si escludono le 18 unità impiegate negli uffici e il comandante, restano solo 21 persone a bada di 120 mila metri quadrati di area protetta". Di questo problema, ha annunciato, ne ha discusso presso il Ministero competente qualche giorno fa, dove ha chiesto anche la presenza stanziale di un elicottero per il pronto intervento antincendio e l'uso della tecnologia satellitare per localizzare immediatamente i focolai.

Al dibattito hanno potuto assistere anche i tanti vichesi che hanno affollato la piazza antistante il trappeto grazie alla presenza di un maxi schermo; a loro è stata anche data la possibilità di porre domande per il tramite "dell'inviato" Saverio Serlenga.

Al termine del dibattito, gli ospiti hanno avuto modo di fare un breve giro nel centro storico di Vico del Gargano prima di andare a degustare i sapori tipici del nostro territorio. 

Sandro Siena da OndaRadio

Ascolta:

Intervista a Renzo Arbore


Intervista a Michele Placido


Intervista a Gaia de Laurentis


Intervista a Attilio Romita

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