
Dati turismo 2008 presentati da Ostillio oggi
<!– Comunicato
–>
Nei link, i file relativi alla presentazione odierna dei primi dati sul turismo 2008 in Puglia (fonte Isnart), sulla raccolta differenziata nei comuni costieri e sullo schema di legge per le professioni turistiche. Alla conferenza stampa presso l’assessorato all’Agricoltura stamattina hanno partecipato il vicepresidente Sandro Frisullo e l’assessore al Turismo Massimo Ostillio
Documentazione : Presentazione STL Scelta Comuni ISNART Conf. DDL Attività Professionali Programma supporto a.d.
Non ho motivo di dubitare dei dati che provengono da un istituto nazionale.
Quindi meritano una analisi che è la seguente: se la Puglia complessivamente tira per il 26%, il Gargano con tutta la capitanata tirano più del doppio +57%
In valore assoluto tuttavia siamo secondi al Salento, rispettivamente 360759 le presenze sul Gargano e 752177 quelle che si prevedono sul Salento. Di molto il distacco delle altre Puglie.
SPEZZANO ALBANESE (CS), Assegnato a Spezzano Albanese il riconoscimento della FITP (2/07/2008)
Francesco Nasuti, studioso di Monte Sant’Angelo, è il "Padre" del folklore per la Puglia. Il premio "I Padri del Folklore", ideato per celebrare quanti si sono impegnati a promuovere e tutelare il folklore e le tradizioni popolari, è stato consegnato a Spezzano Albanese (Cosenza). La manifestazione, organizzata dalla FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) presieduta dal maestro Benito Ripoli, ha visto protagonisti cultori delle seguenti regioni: Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata e Sicilia. Sessantotto anni, laureato in Giurisprudenza, è stato tra i membri fondatori del Centro di Studi Garganici e ne è diventato presidente nel 1977, anno in cui ha dato vita alla rivista "Gargano studi". Nel 1974 ha fondato il gruppo "Teatromonte" e il Gruppo folclorico "Li Sammecalere". Ha prodotto varie opere teatrali originali tra le quali "Na Speranza Nova" (Grenzi Editore), vincitrice nel 1987 del primo premio quale migliore opera inedita al Festival Nazionale del Teatro Dialettale, e ha scritto numerosi saggi tra i quali "L’Arcangelo e il Pellegrino". Ha curato la pubblicazione di molte opere e ha tenuto vari corsi di laboratorio teatrale, e nel 1997 è stato nominato Coordinatore Scientifico del progetto "Educazione al teatro" organizzato dal Provveditorato agli Studi di Foggia e dal Ministero della Pubblica Istruzione per la formazione teatrale dei docenti. Nel 1999 ha pubblicato il CD "Canti della memoria" con il quale, nel dicembre 2000, ha ottenuto il premio "Pitrè" – Salomone Marino del Centro Internazionale di Etnostoria "Città di Palermo". Nel 2001 gli è stato conferito il Premio "Fenicottero Rosa" promosso dall’APT di Foggia per il rilevante contributo dato alla cultura pugliese. Dal 1998 è Consigliere Nazionale della FITP. Nel 2005 ha pubblicato l’opera ed il CD di canti popolari "Alla carpinese – Il sonetto nella tradizione popolare garganica". Con l’Università degli Studi di Bari e, in collaborazione con lo scrittore e drammaturgo Vito Maurogiovanni, ha scritto e diretto e lo spettacolo "Odore di Santi, Pellegrini e di Briganti". Da giugno 2007 è assessore alla Cultura del Comune di Monte Sant’Angelo.
da
Teleradioerre
Le prime proiezioni e le prospettive dei flussi turistici in Puglia per la stagione estiva 2008 verranno presentate alla stampa in una conferenza in programma Giovedi’ 3 Luglio alle ore 11,00 presso la Sala Riunioni dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura – Lungomare Nazario Sauro, 45 Bari.
Ad illustrare i dati, curati dall’Osservatorio regionale del Turismo in base alle ricerche condotte dall’ISNART (Istituto Nazionale delle Ricerche Turistiche), saranno il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’Assessore Regionale al Turismo Massimo Ostillio.
Alla conferenza stampa parteciperà anche l’Assessore Regionale all’Ecologia Michele Losappio che presenterà il Piano della raccolta differenziata nei Comuni costieri.
Infine si parlerà del Progetto Città Aperte 2008, del Piano di comunicazione a sostegno del turismo nel Gargano, del Piano di potenziamento degli IAT (Uffici di accoglienza turistica a livello comunale) e del Regolamento per l’avvio dei Sistemi Turistici Locali approvato la settimana scorsa dalla Giunta Regionale.
Per le cento bande pugliesi una disciplina regionale su formazione e cultura musicale – Proposta di legge per non riconoscerne solo l’importanza storica (2/07/2008)
Cassa armonica, tamburi, fiati e piatti: in Puglia è una realtà la tradizione di quasi cento bande musicali di paese. Valorizzare il patrimonio irripetibile della cultura musicale locale è l’obiettivo di una proposta di legge del vicepresidente del Consiglio regionale, Luciano Mineo.“Non sono solo io a ritenere che questa qualificante tradizione culturale occupi un posto di rilievo nella memoria e nel presente della nostra regione – fa notare – ma tocca a me, nel mio ruolo di consigliere regionale e quindi, insieme ai colleghi, di legislatore, assumere un’iniziativa a tutela dei complessi bandistici locali. Il settore, infatti, dispone di una legge regionale, di carattere generale, che ne riconosce l’importanza storica (la 6 del 2004), non però di norme specifiche di disciplina sia della materia che degli interventi regionali”.“Se per un verso la Regione riconosce già il valore artistico, sociale, culturale e formativo delle bande musicali, espressione delle comunità locali, si tratta ora di promuovere la cultura musicale tradizionale, incoraggiandone la costituzione di nuove bande musicali e salvaguardando, nella loro autonomia, quelle già esistenti”. Vengono distinte in diverse tipologie, di proprietà (enti locali, associazioni culturali e musicali, privati) o liberi, nati come associazione senza scopo di lucro. Sono delineati gli elementi costitutivi e gestionali ed è previsto un albo regionale. Tutti i requisiti dovranno ricorrere per poter beneficiare degli interventi finanziari regionali già indicati dalla legge 62004, con precedenza per i complessi bandistici che vantano una tradizione ultracinquantennale. Si punta anche sulla formazione. La Regione promuoverà corsi e programmi per la crescita ed il perfezionamento dei direttori e dei musicisti, in collaborazione con le amministrazioni locali, le università, le istituzioni culturali e l’associazionismo culturale.
da
quotidianopuglia.it
L’assessore alla Solidarietà, Elena Gentile, ha rilasciato la seguente dichiarazione sull’apertura dell’”albergo diffuso” per lavoratori immigrati a Foggia. “Dopo che finalmente sono stati superati gli ostacoli amministrativi, parte una delle più importanti sperimentazioni in tema di immigrazione dell’intero Paese, fortemente voluta dal Presidente Vendola e realizzata anche grazie al sostegno dell’assessore al Lavoro prof. Marco Barbieri. I lavoratori immigrati presenti sul territorio per la stagione di raccolta del pomodoro troveranno nell’”albergo diffuso” di Foggia la possibilità di vivere con dignità l’esperienza di lavoro e di vita in terra di Capitanata. Accoglienza quindi, ma anche la possibilità di imparare la lingua italiana, gli usi e i costumi della nostra gente: diritti, ma anche doveri”. “Esprimo dunque – prosegue la Gentile – la mia soddisfazione per l’apertura del centro, sicura di interpretare i sentimenti della stragrande maggioranza dei cittadini di Foggia e dell’intera Capitanata, da sempre vocati all’impegno umanitario e solidaristico. Ringrazio l’amministrazione comunale di Foggia e in particolar modo l’assessore Paolo De Vito che ha concluso brillantemente il lavoro del suo predecessore Lino Del Carmine, lo staff tecnico del Comune di Foggia e della Asl. Un ringraziamento va anche al commissario della Asl Foggia, Troiano e al direttore dell’Arpa, Assennato”. Questo risultato – conclude l’assessore – si incastona efficacemente nel percorso avviato dalla giunta regionale di riscrittura delle norme che delineano con forza il diritto di tutti e di tutte a realizzare i loro progetti di vita, oggi ancora di più mentre il Consiglio regionale si appresta a discutere per l’approvazione la nuova legge sull’immigrazione”.
L’Assessore Elena Gentile, merita il nostro "Chi lavora per il Gargano"
Luglio: tempo di vacanze. Perché non scegliere una vacanza diversa dal solito? Perché non scegliere una Vacanza Natura WWF nel Parco del Gargano? L’invito è della sezione WWF di Foggia. Le “vacanze natura”, evidenzia il WWF, vogliono, infatti, essere proposte alternative per conoscere ambienti, culture, popoli con un approccio corretto nei confronti del territorio, che non avvalli distruzione e sfruttamento, che rispetti la diversità biologica e culturale, senza dimenticare la piacevolezza del vivere.
Tutte le età e i gusti sono contemplati nelle vacanze WWF, vissute ogni anno da migliaia di partecipanti. La scelta è vasta: campi avventura per ragazzi o adolescenti, vacanze natura per adulti e famiglie. Al mare o in montagna, a piedi o in mountain bike, a cavallo o in barca, con esperti animatori si scoprono luoghi naturali e incantevoli.
“Tutti i colori del mare” è denominata la vacanza natura, per famiglie, proposta nel Parco del Gargano. Mare da ammirare al risveglio, mare da lasciarsi cullare, mare da scoprire a pelo d’acqua o dall’alto delle scogliere… Siamo a Mattinatella: un angolo di natura intatta. Da qui tutti gli ambienti del Parco sono a "portata di mano": Mattinata, Monte Sant’Angelo o la Foresta Umbra, che saranno meta di visite e passeggiate. L’altra proposta per le famiglie è “Al mare sulla montagna del sole” . È l’occasione per riscoprire la vita naturale contadina nella “Fattoria del Panda” a Cagnano Varano ma anche di vivere il mare, la laguna a due passi, il Bosco Quarto e la Valle Ragusa con i boschi più copiosi del promontorio.
Gli adulti, con la proposta “Navigando intorno alle Isole Tremiti”, veleggeranno, partendo dall’Abruzzo, alla scoperta degli angoli più suggestivi delle isole.
Due sono le proposte riservate agli adolescenti. “Tutto il bello e il… buono del Gargano” con tanto mare e tanto altro, perché il Parco è anche lagune, foreste, paesi tipici: quindi bagni, seawatching, passeggiate e pic-nic, ricerche naturalistiche. Con l’altra proposta per adolescenti “Crociera in barca a vela” si veleggerà lungo le coste dell’Adriatico, da Pescara verso il Gargano, imparando i segreti della navigazione. Alle notti in rada alle Isole Tremiti per osservare albe e tramonti si alterneranno attracchi nei caratteristici porticcioli alla ricerca di tratti incontaminati di costa. Attività: corso di vela; seawatching e snorkeling; lezioni di biologia marina; visite a musei e centri visita. Non si mancherà di tuffarsi in acque limpide dove vivono i delfini.
Campo Avventura “Seawatching nel blu” per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni. La vacanza comincia tra il verde in una bella “Fattoria del Panda”. Si impareranno le tecniche del seawatching per le successive uscite in mare, che si alterneranno a giochi sulla spiaggia, gite nei boschi, ricerche di natura. Poi, seguiti da esperti istruttori, l’avventura proseguirà nella baia di Mattinatella per tante altre scoperte di mare con pinne, maschera e boccaglio.
Una vacanza natura con il WWF è un’esperienza indimenticabile, evidenzia la Sezione WWF di Foggia. Le Vacanze Natura sono fatte per turisti responsabili. Ma cosa fa un turista responsabile? Entra in aree protette o fragili con un impatto leggero ed un comportamento rispettoso dell’ambiente e delle culture locali. Sceglie operatori, servizi e prodotti che costituiscono una risorsa locale per il luogo in cui va in vacanza. Sceglie strutture d’alloggio che non siano abusive e frutto di speculazioni edilizie.
Per ulteriori informazioni sulle vacanze ecologiche proposte dal WWF scrivere una mail a foggia@wwf.it o collegarsi al sito www.wwfcapitanata.it
garganopress.net
RIGNANO GARGANICO. In occasione dell’edizione 2008 di "Rignano Città Aperta – Due notti bianche nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano", che avrà luogo nel centro storico di origine medievale il 12 e 13 agosto, il comitato organizzatore ha messo in piedi un apposito concorso riservato ai gruppi rock emergenti, noti e ignoti di Rignano e del Promontorio. In palio 500 euro e la possibilità di incidere un singolo.
Le band che intendono partecipare al concorso possono contattare l’organizzazione via e-mail all’indirizzo 3494009003@libero.it.
I gruppi dovranno esibirsi con la propria strumentazione in un concerto live presentando almeno tre pezzi propri o cover di brani noti del panorama musicale rock italiano ed estero (il 12 agosto nella fase di selezione, il 13 agosto nella finale a punti). Un’apposita giuria di esperti giudicherà i brani e i gruppi più interessanti.
Scarica la locandina dell’evento
Articolo tratto da Puntodistella.it
Foto di Rocco Miucci
C’erano una volta tra Peschici e Vieste, passando per Cala Lunga, pinete d’Aleppo e di pino marittimo, boschi di querce e di rosmarino, ulivi secolari. Il Gargano ha conosciuto, il 24 luglio del 2007, l’inferno della follia umana: mani e menti assassine hanno incenerito pinete, boschi e ulivi. Oggi c’è un cimitero. Sento pietate per il paesaggio perduto, disprezzo per i piromani, vergogna per le istituzioni. A futura memoria a tutti dico: incollate le orecchie alla terra e ascoltatene le grida, perché il paesaggio è lì a ricordarci la vita. Proteggiamo il paesaggio, il paesaggio come un buon libro da piacere: è cultura, è memoria, è la vita stessa in questo tempo di apocalisse già annunciata.
Il Gargano avrà un futuro solo se saprà liberarsi da coloro che antepongono il proprio profitto al bene comune, da quanti hanno elevato a dogma "chi me lo fa fare, tanto non cambia mai niente", da un ceto politico colpevole perché senza idee né progetti. È bastevole guardarsi attorno per accorgersi del nulla realizzato per migliorare la vita di questa terra: la Comunità Montana, il Parco Nazionale, i Comuni, la Provincia, la Regione non ingoiano solo soldi, ma le speranze stesse di questa terra.
Governatore Vendola, "la natura dei problemi" della Puglia e del Gargano – terra dimenticata il Promontorio – non sta né nei numeri né nelle statistiche, ma nella mancanza di futuro dei giovani, nel saccheggio del paesaggio, per anni le istituzioni sono state incapaci di impedire che ulivi e carrubi secolari venissero sradicati. Una tratta ingiuriosa e abietta, una mancanza di pietàs che è profanazione. Il Gargano e il Meridione d’Italia si salveranno se lo Stato, anziché stanziare soldi, imporrà regole; risorgeranno se ritroveranno l’orgoglio della propria dignità; se impareranno a fare affidamento sulle proprie forze e intelligenza. Avranno un futuro se si libereranno da mafie e assistenzialismo, veleni che corrompono e corrodono menti e anime.
La mia è una voce – la voce di un poeta di per sé conta poco – se ad essa se ne sommeranno altre, un altro vivere sarà possibile e più nessuno dirà: c’erano una volta boschi, pinete e ulivi secolari nel Gargano.
Carlo d’Altilia
BARI – La giunta pugliese dimezza le Comunità Montane Passano a tre, fuori otto comuni, 54 consiglieri (e gli assessori) – Territorio riclassificato in tre zone omogenee: Gargano, Daunia e Murge (26/06/2008)
La Giunta Regionale ha sforbiciato le Comunità Montane Pugliesi. Proponendo al Consiglio Regionale la riduzione da sei a tre. E’ infatti quest’ultimo l’Organo cui compete la decisione ultima. Il disegno di Legge regionale si fonda sulla classificazione del territorio regionale in montano e semi-montano individuando tre zone omogenee Gargano, Daunia e Murge. Nella zona A detta Gargano sono ricompresi i Comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Mattinata, Monte S.Angelo, Peschici, Rignano Garganico. S. Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste. Nella zona B detta Daunia sono ricompresi i Comuni di Alberona, Biccari, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Pietra Montecorvino, Roseto Valfortore, S.Marco La Catola, Volturara Appula, Volturino, Accadia, Anzano di Puglia, Bovino, Candela, Castelluccio Valmaggiore, Celle S.Vito, Deliceto, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta S. Antonio, Sant’Agata di Puglia, Troia. Nella zona C detta delle Murge sono ricompresi i Comuni di: Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Spinazzola, Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Grumo Appula, Noci, Santeramo in Colle, Toritto, Crispiano, Massafra, Mottola, Laterza. Per ciascuna delle zone il Presidente della Giunta Regionale dovrà istituire entro il 31 Dicembre del 2008 la nuova Comunità Montana. Saranno soppresse le Comunità Montane dei Monti Dauni, dei Monti Dauni Meridionali, della Murgia Barese Nord-Ovest, della Murgia Barese Sud Est, della Murgia Tarantina. Dunque le Comunità Montane passano da sei a tre. Con questo disegno di legge non saranno più ricompresi i Comuni denominati svantaggiati, la riduzione comporterà la riduzione dei Comuni ricompresi da 62 a 54. I consiglieri delle Comunità Montane passeranno da 186 a 132, soprattutto dalla Giunte Esecutive spariranno tutti gli assessori. Ogni Presidente di Comunità Montana (da 6 passano a 3) potrà avvalersi di due soli componenti esecutivi. Si passerà cioè da 34 a 6 componenti, due per ogni Comunità. Questo pone fino allo scandalo delle Comunità Montane a livello del mare, viene infatti soppressa tra le altre la Comunità Montana Murgia Tarantina che campeggiava tra gli sprechi d’Italia nella prima pagina de La Casta. Il libro inchiesta di Gian Antonio Stella e Carlo Rizzo è del 2 Maggio 2007, il provvedimento regionale è del 13 Giugno scorso. La Giunta Regionale del Presidente Vendola non già arroccata in una torre d’avorio, ma attenta a produrre atti sensati senza cedere a tentazioni demagogiche. Infatti il lavoro programmatorio relativo ai Fondi europei ed altre progettualità nonché la continuità amministrativa degli atti posti in essere dalle Comunità Montane è fatto salvo con le norme transitorie. In più, la Regione Puglia per effetto di questo provvedimento ridurrà di un terzo le spese correnti di funzionamento di questi Enti, ottenendo un risparmio di 1,2 milioni di ?. Va senz’altro evidenziato il ruolo dell’Assessore alla Trasparenza Guglielmo Minervini. La sua struttura tra l’altro è stata anche premiata fuori regione, in Trentino da Sbilanciamoci, una rete di 47 organizzazioni impegnate sul fronte dei diritti, dell’ambiente e della pace. Quest’ultimo provvedimento rientra a pieno diritto tra le best practices che un Assessorato può mettere in campo. Una vera svolta è scritto nelle motivazioni “nello smantellamento dell’opacità burocratica tipica di molte regioni”.
da
quotidiianopuglia.it
Articolo tratto da http://rauzino.splinder.com
Foto di crono88
Qualche anno fa, gli studenti dell’ITCG “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico effettuarono un’indagine sui centri storici dei Comuni del Gargano nord.
I risultati, pur con inevitabili limiti metodologici dovuti all’esiguità del campione, ci permettono di inquadrare la tipologia dei fabbricati e delle persone residenti. Risalta, in modo particolare a Ischitella ma anche a Vieste, Vico e Rodi, la presenza di edifici risalenti a periodi antecedenti al secolo XV e ad epoche più recenti, ma comunque secolari. Da questo punto di vista, Carpino e Peschici sono invece i paesi meno antichi.
I residenti appartengono alle fasce di età comprese fra i trenta e i novant’anni. La presenza percentuale degli anziani è alta nei quartieri in cui più vecchi sono i fabbricati, quasi a significare che essi sono legati a quelle mura antiche e ne condividono un’agonia inosservata dai più giovani. La romantica tesi precedente si rafforza se si considerano i dati relativi alle professioni, che indicano una costante prevalenza dei pensionati rispetto alle persone in età lavorativa. Queste ultime sono rappresentate soprattutto da agricoltori, artigiani, muratori e braccianti, mentre sono sporadici i lavoratori più qualificati e i professionisti.
Un altro dato emerso è la convivenza dei figli maggiorenni con i genitori, mentre coloro che costituiscono nuovi nuclei familiari preferiscono insediarsi nel nuovo abitato. Le motivazioni si trovano tra le risposte alle domande circa le condizioni abitative delle unità immobiliari. Queste, pur avendo subito ristrutturazioni complete ed avendo un indice di affollamento basso, non sempre sono dotate di servizi igienici efficienti.
La soddisfazione per i servizi esterni disponibili nelle vicinanze dell’abitazione è buona; le carenze sono individuabili nelle dotazioni interne. In quasi tutti i paesi vi sono persone insoddisfatte per le condizioni di abitabilità.
Riguardo alle prospettive future sull’utilizzo, gli intervistati, nella quasi totalità proprietari della loro abitazione, si dichiarano favorevoli alla locazione stagionale per usi turistici dei vani eccedenti alle loro esigenze, mentre sono decisamente contrari alla vendita.
Alla domanda: “Cosa potrebbe fare il Comune per rivitalizzare il Centro storico” si sono avute le seguenti tipologie di risposte, in ordine di citazione:
Vieste: più pulizia; restaurare le case; aprire un cinema;
Peschici:
· aumentare i servizi, introdurre negozi e attività commerciali; niente, è già molto movimentato;
· vietare l’accesso e il transito alle automobili.
Cagnano: ristrutturare gli edifici e le vie dell’abitato; organizzare fiere, sagre e manifestazioni varie; aprire attività commerciali, per favorire l’afflusso dei turisti e degli abitanti del paese; curare segnaletica, illuminazione e igienicità;
Rodi : aprire attività commerciali; curare l’igienicità e la pulizia delle strade; va bene quello che c’è; migliorare l’illuminazione; costringere i proprietari a restaurare le case.
Vico: migliorare l’illuminazione; vivacizzarlo; migliorare la viabilità; più pulizia; dare incentivi ai proprietari per ristrutturare; migliorare l’abitabilità; creare nuove strutture; ristrutturarlo.
Carpino: creare del verde pubblico; migliorare lo stato attuale; migliorare la viabilità; potenziare l’illuminazione; dare incentivi ai nuovi residenti; istituire un servizio di accalappiacani; maggiore pulizia; ristrutturarlo.
Ischitella: organizzare mostre e sagre e varie iniziative turistiche; modernizzare il centro storico; restaurare l’esterno delle case; rendere migliore la viabilità.
Alla domanda “Vendereste la casa ubicata nel centro storico?” i garganici, tradizionalmente attaccati alla propria abitazione, si dimostrano restii a vendere, adducendo i seguenti motivi:
· motivi affettivi, legati a ricordi d’infanzia e dalla consuetudine a vivere nella casa dei padri;
· l’abitazione serve ai figli, vista anche la difficoltà a costruire nuove case (ricordiamo che bisogna ricorrere all’abusivismo, visto che i Comuni non sono dotati di piani regolatori);
· amano la tranquillità del centro storico;
· per la comodità;
· sono restii a cambiare abitazione in tarda età;
· la casa è un dono di famiglia che non si può vendere in quanto è stato lasciata quasi “in affidamento”;
· è molto difficile trovare casa;
· è stata comprata già per un uso stagionale;
· perché costituisce fonte di guadagno (ha risposto così un ristoratore);
· perché una casa nel centro storico acquista sempre più valore;
· perché il posto è bello.
Alla domanda “Quale monumento del Centro storico vorreste salvare dal degrado? ” hanno risposto così, in ordine di citazione:
Peschici: Chiesetta di san Michele Arcangelo; Recinto Baronale; Chiesa del Purgatorio.
Cagnano: Palazzo Baronale; la propria casa; il Casale; case signorili.
Rodi: Chiesa del Crocifisso; Castello; tutto il centro storico.
Vico: Castello normanno-svevo-aragonese; Palazzo Della Bella; Fontana Vecchia.
Ischitella: le chiese, in particolare quella del Purgatorio; le mura, la Portella; il centro storico tutto; i palazzi; la casa natale di Pietro Giannone.
Carpino: il Castello e le sue torri; le chiese; abitazioni private antiche; le case abbandonate; le vie.
I risultati dell’indagine sono stati pubblicati nel volume dell’ITCG "Mauro del Giudice" di Rodi Garganico dal titolo Adottiamo i centri storici del Gargano Nord, progetto didattico a cura di Teresa Rauzino e Carlo Manicone.
Tutte le informazioni, gli eventi, le tradizioni, i personaggi in onda in tempo reale. La trasmissione partirà oggi dalle ore 10,00 alle 11,40, dal lunedì al venerdì e verrà irradiata per tutta l’estate.
La novità di quest’estate rispetto alle precedenti tre edizioni è la messa in onda direttamente dall’ufficio informazioni dell’Azienda di promozione turistica di Vieste, grazie al patrocinio della stessa Azienda, dell’assessorato al Turismo della Regione Puglia e della Provincia di Foggia, oltre che alla collaborazione dell’associazione nazionale delle ProLoco.
"Mi sembra – ha sottolineato il commissario dell’Apt, Nicola Vascello – che l’idea di trasmettere in diretta dall’ufficio informazione sia ottima. L’ospite potrà interagire direttamente con la notizia e noi avremo la possibilità di coglierne i “suoi umori”". In Giro per il Gargano è una trasmissione ideata dalla testata giornalistica di OndaRadio e sarà condotta da Vieste da Sandro Siena. Mentre dagli altri “quartieri della Città Gargano” a condurla saranno Saverio Serlenga e Giovanni Ognissanti.
Numerosi i corrispondenti che si alterneranno ai microfoni/telefoni per le loro considerazioni ed informazioni. Collegamenti anche con il Circomare di Manfredonia, carabinieri, polizia stradale e l’Osservatorio del mare. L’informazione prima di tutto dalla radio che "serve al Gargano"….ai suoi ospiti e ai suoi cittadini…
Per Ascoltate la trasmissione è sufficiente accedere al portale del Carpino Folk Festival e alzare il volume del Pc: www.carpinofolkfestival.com