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A San Severo l’Autunno Barocco con i Cantori di Carpino Sabato 10 novembre

Accrescere e qualificare le presenze turistiche nel territorio dell’Alto Tavoliere, attraverso innovative manifestazioni culturali ed artistiche. Potenziamento dell’offerta turistica mediante eventi culturali di rilievo. Valorizzazione delle risorse naturalistico-ambientali. Apertura di nuovi spiragli nei settori turistico e culturale.
Queste, in sintesi, le finalità principali del progetto “Autunno Barocco. I Tesori dell’Alto Tavoliere”, finanziato con fondi dell’Unione Europea nell’ambito della programmazione POR Puglia 2000/2006 – PIS Barocco Pugliese – Polo Alto Tavoliere – misura 4.15 con lo scopo di valorizzare il patrimonio architettonico, archeologico, storico-artistico e paesaggistico dell’Alto Tavoliere, attraverso attività di animazione territoriale diverse dalle già collaudate forme di animazione, costituite da sagre paesane e feste patronali.
Il progetto è stato redatto dalla Direttrice del Museo Civico di San Severo, Elena Antonacci, in collaborazione con Augusto Ferrara, Dirigente comunale dell’area Organi Istituzionali, l’Assessore alla Cultura Michele Monaco, l’Assessore al Turismo Antonio Villani ed il consulente per le politiche comunitarie Dante de Lallo.
L’iniziativa nasce dal Comitato di Coordinamento dei Sindaci dell’Alto Tavoliere con San Severo in veste di Ente capofila.
I centri di San Severo, Castelnuovo della Daunia, Chieuti, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate e Serracapriola, da venerdì 12 ottobre a domenica 11 novembre, per cinque week-end consecutivi, si animeranno e saranno collegati turisticamente tra di loro attraverso tre principali itinerari legati al Barocco dell’Alto Tavoliere: quello del culto mariano, quello degli ordini religiosi e quello dell’architettura profana dei palazzi del Settecento.

Concerto di musica popolare de I Cantori di Carpino
Sabato 10 novembre, ore 20,30 San Severo in Piazza Municipio
In Collaborazione con l’Ass.Cult.Carpino Folk Festival

La giornata prenderà avvio alle ore 10,00 a Castelnuovo della Daunia con l’itinerario turistico "Alla scoperta delle Terme di Castelnuovo della Daunia"
Quindi dalle ore 17,00 a San Severo verrà dato avvio all’itinerario turistico "I luoghi del vino e dell’olio nell’Alto Tavoliere" Sarà possibile visitare, liberamente, le cantine e i frantoi e fare degustazione.

Le antiche e suggestive tradizioni garganiche documentate da Giovanni Tancredi e Angela Campanile

Le Feste dei Morti nel primo Novecento
Tra gli "scherzetti" dei bimbi e (belle) preghiere

TERESA MARIA RAUZINO

Giovanni Tancredi, nel volume “Folclore garganico”, pubblicato nel 1938, dedica una bella pagina alla festa di Ognissanti e al giorno dei Morti. Esordisce dicendo che sulla sommità del Monte Gargano, tutta la natura sembrava partecipare all’evento: un sole smorto e le prime nebbie avvolgevano i monti e la città di Montesant’Angelo, mentre le foglie gialle e rossicce si staccavano dai tronchi e frusciavano sulla terra brulla ai primi soffi di vento gelido.

Un quadro d’insieme completato dal volo di uno stormo nero di cornacchie, che si alzavano pigramente e si disperdevano nell’aria, emettendo un rauco funebre grido.

Le donne del popolo “montanaro” il 1 novembre, giorno di Ognissanti, per devozione alle anime dei morti, lessavano nel latte delle piccole quantità di grano e granturco, condendone i chicchi con il vincotto di fichi.

La festa si connotava per l’attesa dei doni dei morti. Nella notte che precedeva il due novembre, i bambini di sette, otto anni appendevano una calza nella cappa del camino oppure dietro la porta dell’ uscio, le imposte dei balconi e delle finestre. Credevano che i morti, tornati dall’oltretomba, dopo aver vagato qualche ora per il mondo, scoccata la mezzanotte, si sarebbero fermati anche nella loro casa per esaudire i loro segreti desideri. La credenza era puntualmente confermata dai fatti. Durante la notte, effettivamente, la calzetta si riempiva di ogni ben di Dio: fichi secchi, castagne, noci, ceci arrostiti, mele, melacotogne, e talvolta anche di dolci e giocattoli. I morti incutevano ai bambini un po’ di paura, specie prima addormentarsi, pur tuttavia la tetraggine del nome non impediva loro di addentare una mela, di sgranocchiare una cialda, di rompere una noce, anzi. Il senso di mistero accresceva il valore di quei doni.

La festa dei Morti si connotava per il clima gioioso che i bambini creavano nelle vie del paese, bussando a piccoli gruppi, di porta in porta, alle case di parenti e amici. Non dicevano, come oggi: “Dolcetto o scherzetto”, ma un perentorio «Damme l’anima dli murte», cui di solito si ribatteva: «e sott la cammise che purte» (e sotto la camicia che porti?). – «Lu veddiche» (l’ombelico). «E crematine tlu diche». (te lo dirò domani mattina).

La festa veniva vissuta con partecipazione anche dagli adulti, specie i più poveri. Il due novembre, andavano questuando per le vie e in qualche casa signorile. I benestanti facevano loro distribuire il pane dei morti. Un monaco, l’asceta Antonio Ricucci (soprannominato Infernale) quel giorno usciva con la bisaccia bianca ricolma di pane, per distribuirlo ai bisognosi che morivano di fame.

Tancredi ricorda che spesso i bambini, mai sazi delle inusuali leccornie, mettevano la calza anche la sera del due novembre, però quando il giorno seguente andavano a frugare vi trovavano soltanto cortecce di frutta, miste a carboni. Gli si faceva credere che i morti non amavano i piccoli troppo golosi.

Man mano che crescevano, i ragazzi più smaliziati perdevano il fascino «dla calezett» quando si accertavano che non erano i morti a visitare le case, ma i regali erano preparati dalla mamma, dal babbo, dai nonni; tuttavia si guardavano bene dal togliere ai fratellini minori la bella illusione in cui avevano creduto anch’essi, cercando di prolungarla il più possibile. In effetti, i tempi erano magri, ma non vi era bambino che restasse deluso e senza regalo; tutti i genitori, anche i più poveri, avevano cura di far felici i loro piccoli.

Tancredi encomia il Regime fascista, che ha introdotto la festa della Befana anche al Sud : «Prima ai nostri bambini ricchi e poveri non pensava la Befana, prodiga vecchierella dispensatrice di regali ai bimbi di altre regioni, nella notte del sei gennaio, ma erano le anime dei morti che nella notte ad essi destinata scendevano giù per i fumaiuoli e risalivano per la stessa via nera ed angusta. Ora ai nostri fanciulli poveri pensano molto provvidemente le Opere Assistenziali volute dal Duce».

Nella città dell’Arcangelo, anticamente, nel giorno dei morti, precisamente nella chiesa della SS. Trinità attigua all’ex convento delle Clarisse, veniva eretto uno scheletro umano dinanzi al quale la gente rimaneva atterrita, avvilita. Lo scheletro era posto a destra dell’entrata ed era uno spauracchio per tutti, specie per i bambini. «La classe predominante – conclude Tancredi – educava così il popolo che passava la vita preoccupato solo del futuro».

Nel volume “Peschici nei ricordi”, Angela Campanile (ricercatrice del Centro Studi Martella) ci conferma questo aspetto “monitorio” della festa, vissuto in tutti i paesi del Gargano. Dal giorno di tutti i Santi fino al giorno 7 novembre, nella chiesa del Purgatorio si cantava la “Settena dei Morti”. Era una preghiera che le anime dei morti innalzavano con mesti lamenti per farsi ascoltare dai vivi, affinchè non smettessero mai di pregare per salvarle: «Siam alme purganti,/straziate sì forte/ch’è peggio di morte/il nostro penar. Immerse nel fuoco/ahi quanto soffriamo!/Soccorso cerchiamo./Aiuto, pietà!».

Le anime erano collocate nel Purgatorio, un carcere, un’oscura prigione, un mare di fuoco, dove l’arsura le bruciava. Soffrivano le pene dell’Inferno: «Oscura prigione/È nostra dimora / l’arsura tuttora / ci brucia quaggiù».

Ma i morti temevano soprattutto l’oblio e la dimenticanza: «Che pena crudele / l’oblio soffrir/ Che strazio sentire / del cielo l’amor!».

Le preghiere ed i suffragi da parte dei vivi servivano affinché le anime benedette del Purgatorio potessero “rinfrescarsi” (ci putèssine addifriscà): «Amici spezzate/ le dure catene!/ Lenite le pene/ col vostro pregar!».

L’invocazione era poi rivolta alla Madonna: «O Madre di Grazie,/ deh, prega per noi!/ Salvaci, tu puoi, dal divo rigor!», e agli Angeli: «Alati Messaggeri/ dal Cielo scendeste/ le porte schiudeste/ di nostra prigion!». Si scioglieva nella preghiera finale rivolta al «Cuore Sacratissimo di Gesù» affinchè le accogliesse in cielo, dove insieme agli sfavillanti cori angelici, avrebbero cantato in suo onore degli inni di lode e di amore. Per l’eternità.

Infatti il Paradiso era davvero «una bella cosa» recitava un’altra preghiera di Peschici. Chi aveva la fortuna di arrivarci, dopo una vita di stenti e di duro lavoro, andava finalmente a godere il giusto premio:
«U paravèise / jè na bella càuse / Chi ci va / ci va a ripàuse».

L’articolo è stato pubblicato sul quotidiano "L’Attacco" del 1 novembre 2007.

PUNTARE SULLA CULTURA PER SVILUPPARE IL TERRITORIO

Barbieri: “La formazione professionale, volano per i giovani pugliesi”
da CultTime
Image“Management Culturale e Formazione. Attualità e Prospettive” è il titolo del convegno, tenutosi lo scorso 31 ottobre a Foggia, organizzato da A.FO.RI.S. (Agenzia di Formazione e Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile) a conclusione del corso di formazione professionale “Manager Culturale” (finanziato con la Misura 2.3 del POR Puglia 2000-2007). Venti i ragazzi (ai quali è stato conferito il titolo di Manager Culturale) che hanno mostrato, durante l’intero anno formativo, grande attenzione verso i beni culturali e ambientali del proprio territorio…

acquisendo e sviluppando competenze tecniche, imprenditoriali e manageriali funzionali alla promozione e gestione del settore della cultura a 360 gradi. Per Marco Barbieri, Assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Professionale, importante è il ruolo assunto dalla formazione professionale, “…volano, per i giovani pugliesi, verso reali opportunità in grado di soddisfare le loro esigenze d’impiego. Necessario, però, muoversi lungo una direttrice sempre più solida di integrazione tra Enti locali, centri di formazione, università, imprese e scuola”.

Per il regista pugliese Nico Cirasola “…il localismo è l’unico fattore su cui bisogna realmente  puntare. Le regioni del meridione devono farsi conoscere grazie alla genuinità che le contraddistingue e ai paesaggi incontaminati di cui è dotata”.
Su questo tema durante il convegno è stato proiettato un breve trailer del suo docufiction (mix di realtà e ricostruzioni con attori, molto in voga in questi anni) basato su una storia realmente accaduta ad Altamura, in provincia di Bari, dove una piccola focacceria locale, qualche anno fa, decise di aprire un negozio proprio accanto al McDonald’s. Il panettiere riuscì a sconfiggere il colosso americano del fast food e la storia, che ha fatto il giro del mondo, adesso è diventata un film.

La serata ha visto protagonisti Giusi Caroppo, che ha illustrato il suo viaggio virtuale nel mondo dell’arte in qualità di curatrice di mostre, Luciano Castelluccia, giovane risorsa umana che contribuisce a rendere sempre più rinomato il Carpino Folk Festival, Francesco Finizio e Giuseppe Palumbo, che hanno testimoniato sulle loro esperienze all’interno, rispettivamente, dell’associazione “Strumenti e Figure” di Lucera e “Cooperativa Ecogargano” di Monte Sant’Angelo.
Presenti anche i rappresentanti dei “Favonio”, gruppo musicale composto da cantautori foggiani, e Cosimo Severo, presidente della Cooperativa “Bottega degli Apocrifi” di Manfredonia che ha parlato della difficoltà continua di fare cultura nella nostra provincia.

Il Carpino Folk Festival accreditato dalla Regione Puglia tra gli operatori dello Spettacolo

Continuano le affermazioni del Carpino Folk Festival

Con determinazione del Dirigente del Settore Attività Culturali n. 227/07, è approvato l’Albo Regionale dei soggetti che operano nell’ambito dello Spettacolo e  che ne hanno fatto richiesta distinta  per i vari Settori  di suddivisione dell’ Albo, secondo i criteri stabiliti dalla Giunta regionale con il Regolamento n.11/07 e successive modifiche (Regolamento regionale n. 16/07).
Per il territorio della provincia di Foggia, nell’ambito del settore musica/festival hanno ottenuto l’accreditamento regionale, oltre il CARPINO FOLK FESTIVAL, le associazioni CAROVANA FOLKART – Deliceto, ORSARA MUSICA – Orsara di Puglia e SPAZIO MUSICA – Foggia

“La Legge Regionale n.6 del 29 aprile 2004 “Norme organiche in materia di spettacolo e norme di disciplina transitoria delle attività culturali”, istituisce all’art.8 l’Albo regionale dei soggetti che operano negli ambiti dello spettacolo, distinto per settori, in funzione di una valorizzazione delle energie e delle competenze presenti sul territorio, secondo criteri stabiliti dalla Giunta regionale con apposito regolamento.

Con il Regolamento regionale n.11 del 13 aprile 2007, modificato dal Regolamento regionale n.16 del 18/06/2007, sono state definite e disciplinate le modalità di attuazione della predetta legge, con particolare riguardo alle procedure per richiedere l’iscrizione all’Albo da parte dei soggetti che operano nell’ambito dello spettacolo con sede legale ed operativa nel territorio pugliese in possesso dei requisiti generali e specifici di settore previsti nello stesso Regolamento.

Al riguardo il Regolamento individua all’art.3 i settori in cui è suddiviso l’Albo, come di seguito elencati: Teatro, Musica, Danza, Cinema, Spettacolo viaggiante e Spettacolo circense.
Sono pervenute al Settore Attività Culturali n. 183 istanze di iscrizione all’Albo da parte dei soggetti interessati, con l’indicazione dell’attività che ha carattere prevalente nel settore di competenza.
In applicazione delle disposizioni regolamentari richiamate dal 4° comma dell’art. 6, l’Ufficio Spettacolo e Mediateca ha espletato l’istruttoria delle domande, le cui risultanze con il presente atto s’intende confermare e formalizzare.
A seguito dell’istruttoria espletata sono risultate ammissibili n. 145 istanze d’iscrizione all’Albo e precisamente:
n.26 per il settore Teatro;
n.77 per il settore Musica;
di cui per il settore Festival della Provincia di Foggia:
Ass. CARPINO FOLK FESTIVAL – Carpino
Ass. CAROVANA FOLKART – Deliceto
Ass. ORSARA MUSICA – Orsara di Puglia
Ass. SPAZIO MUSICA – Foggia
n. 7 per il settore Danza;
n.35 per il settore Cinema;

Ufficio Stampa Ass. Cult. Carpino Folk Festival – Antonio Basile

La manifestazione ‘Una mela per la vita’ tenutasi a Carpino dalla Pro Loco è andata benissimo!

Sabato 13 e domenica 14 ottobre 2007 anche a Carpino si è tenuto il consueto appuntamento con la solidarietà per combattere la Sclerosi Multipla, promosso dall’AISM, dalla sua Fondazione e da UNAPROA, (la principale unione di produttori ortofrutticoli d’Europa).

La manifestazione "Una mela per la vita" tenutasi in Piazza del Popolo, coordinata dalla Pro Loco e dal gruppo Fratres di Carpino, è andata benissimo! Le mele sono andate a ruba per un contributo di € 1.240,00 inviate all’AISM di Foggia!

Carpino – dopo i violenti acquazzoni si contano i danni. Convocato d’urgenza il Consiglio Comunale

Il Presidente del Consiglio Comunale di Carpino, dott. Nicola Maria Trombetta, ha convocato, in seduta straordinaria e urgente, il Consiglio Comunale del piccolo centro garganico per domani sera alle ore 19:00, al fine di votare la richiesta, da rivolgere, alla Regione Puglia e al Consiglio dei Ministri, per la dichiarazione dello stato di calamità, a seguito delle copiose piogge torrenziali abbattutesi nei giorni scorsi. Ingenti i danni, ancora non completamente stimati (si parla di diverse decine di milioni di euro).

Le zone maggiormente colpite sono quelle della "167" e tutte le piantagioni di ulivi allocate nella piana di Carpino. Lo straripamento del "vallone di Carpino", ha causato interruzioni alla circolazione stradale lungo la provinciale 50. Per tutta la giornata di ieri e per l’intera notte scorsa i vigili del fuoco, coadiuvati dalla locale sezione volontari della protezione civile e dai vigili urbani, hanno lavorato incessantemente, sotto la diretta vigilanza del Sindaco, dott. Rocco Manzo e degli assessori comunali, per liberare i box, coperti da oltre 3 mt d’acqua, di diverse abitazioni della "167". Anche qui ingenti i danni a cose.
Infine, anche gli orti lungo il margine del lago di Varano sono stati completamente sommersi dalle acque e le colture in atto completamente distrutte. Da Rocco Ruo.

Finalmente Matteo Salvatore avrà la sua casa, un intero spazio destinato ai giovani bollenti di Apricena

APRICENA – Progetto ‘Bollenti spiriti’, i giovani diventano protagonisti ad Apricena – Nell’ex consorzio agrario nascerà la "Casa Matteo Salvatore", luogo di aggregazione (23/10/2007)
Con la firma a Bari per dare avvio alla fase di ristrutturazione dell’ex consorzio agrario che, col nome di "Casa Matteo Salvatore", diventerà luogo di aggregazione, socializzazione e formazione dei giovani, entra nel vivo il progetto "Bollenti Spiriti" di cui il Comune di Apricena è ente capofila di una iniziativa che raggruppa anche i centri di San Paolo di Civitate, Lesina, Poggio Imperiale e Serracapriola. Due fattori importanti saranno il cardine dell’iniziativa: il protagonismo giovanile, in quanto i giovani potranno esercitare attività ricreative e imprenditoriali e le capacità di coordinamento con gli altri comuni mediante la creazione di una rete con le realtà giovanili di questi centri. "E’ un’occasione – dichiara il sindaco Vito Zuccarino – per i giovani di impegnarsi in attività, nelle quali potranno mettere in mostra le loro qualità e attraverso le quali potranno anche attivare imprese vere e proprie". Le strutture saranno gestite dai giovani, attraverso un regolare bando. Entro 120 giorni dovranno essere approntati i progetti esecutivi. Il progetto "Bollenti Spiriti" approvato la scorsa primavera dalla Regione Puglia, finanzia i comuni che vogliono recuperare spazi urbani da dedicare ai giovani. ‘A breve inizieremo i lavori all’ex consorzio agrario – ricorda Tommaso Pasqua, assessore comunale alle Politiche Giovanili – che diventerà "Casa Matteo Salvatore", un intero spazio che destineremo ai giovani’.

REGIONE: INTERVENTI A FAVORE DEI PUGLIESI NEL MONDO

La Giunta ha approvato, su proposta dell’assessore Gentile, lo scorso lunedì 15 il piano 2007 degli interventi in favore dei "pugliesi nel mondo". La delibera esegue una fotografia delle comunità e della rete associativa, che vede 178 associazioni (+8 nel 2007) e 10 federazioni di associazioni che collaborano con l’assessorato.

Per il 2007 la spesa da impegnare sarà di 1,4 milioni di euro, ripartiti in vari interventi Nel 2007 sono previsti interventi per il Premio Puglia e per la fondazione Casa Puglia (20mila euro, il premio sarà consegnato a pugliesi residenti all’estero che si siano particolarmente distinti in ogni campo di attività, tenendo alto il nome della Puglia; per comunicazione e informazione (100mila euro); per eventi culturali (75mila); per studi e ricerche (40mila); per borse di studio per tirocini formativi e stage (260mila euro, sarà riproposta la possibilità per i giovani figli di residenti all’estero di tornare in Puglia a specializzarsi e per i Pugliesi che vogliano specializzarsi all’estero in collaborazione o per progetti riguardanti i residenti all’estero); per documentazione (15mila), per il sostegno urgente delle associazioni di pugliesi all’estero (30mila). Inoltre sono previsti eventi culturali di promozione del Made in Puglia all’estero (300mila euro: settimane di Pugliesi all’estero, feste emigranti, produzioni culturali, archivi della memoria dei migranti); gemellaggi tra scuole, formazione e iniziative per il giovani (300mila euro); dotazione strumentale e logistica delle associazioni (100mila euro); interventi per contributi economici una tantum per i pugliesi emigrati che ritornano a vivere in Puglia per contributi affitto prima casa, ristrutturazione immobili di proprietà e per l’avvio di attività produttive (152mila euro).

Nella foto: Joe Caputo, carpinese-italo-australiano, presidente del Consiglio dei Pugliesi nel Mondo

Maltempo, allagamenti tra Carpino e Lido del Sole in preda al forte freddo e alle abbondanti pioggie

Carpino – Maltempo, allagamenti in provincia di Foggia – La zona più colpita è quella tra Carpino e Lido del Sole.
Decine di allagamenti si sono registrati, in queste ultime ore di freddo e di pioggia, in provincia di Foggia. Le zone più colpite sono quelle tra Carpino e Lido del Sole, ma la situazione è sotto controllo grazie anche all’intervento dei vigili del fuoco. "Le precipitazioni violente e continue – ha affermato un funzionario dell’ufficio tecnico del comune di Rodi Garganico – sono frequenti in questa zona. Le falde sotterranee si riempiono facilmente e la canalizzazione dell’acqua è insufficiente. Per questo si verificano allagamenti di strade o di abitazioni e garage. Non siamo comunque in una situazione di emergenza".

Allagata la zona 167 di Carpino
Le abbondanti piogge delle ultime ore stanno mettendo in ginocchio la zona 167 di Carpino. Allegate numerose abitazioni, ma anche tanti garage e alcuni locali ai piani interrati. Sul posto stanno operando due squadre dei Vigili del Fuoco.

Lo Smile di Foggia organizza ‘La filiera del gusto: Esperta nella valorizzazione dei prodotti tipici locali’

Foggia | Si terrà lunedì 22 ottobre alle 9.30 presso la sala Consiliare di Palazzo Dogana l’incontro tra i partner sostenitori del progetto a favore della valorizzazione dei prodotti tipici locali. Durante l’incontro verrà presentato il progetto formativo – La filiera del gusto: “Esperta nella Valorizzazione dei prodotti tipici locali” – che nasce proprio da un’attenta analisi del fabbisogno del territorio del “Tavoliere delle Puglie” e che unisce alla “valorizzazione delle tipicità locali” – la “promozione dell’occupabilità delle donne”. Il progetto è stato strutturato in modo da far acquisire alle partecipanti le conoscenze teoriche e le competenze operative necessarie per quanto riguarda gli aspetti tecnici, commerciali relativi ai servizi forniti dall’azienda o ente in cui andranno ad operare e le modalità professionali di erogazione del servizio reso.

La filiera del gusto: Esperta nella valorizzazione dei prodotti tipici locali. Rivolto a 18 donne disoccupate, durata 700 ore, di cui 300 ore di stage in aziende della Provincia di Foggia, indennità oraria pari €1,50/ora ed i rimborsi spese viaggio con mezzi pubblici.

C´è anche la CGIl di Foggia tra i partner di tre progetti formativi gestiti dallo Smile Puglia, finanziati dal Fondo Sociale Europeo e rivolti a giovani disoccupati e disoccupate residenti nei comuni della Capitanata.

I corsi sono:
– “Donne in agricoltura: tra multifunzionalità e welfare rurale”
– “La filiera del gusto: Esperta nella valorizzazione dei prodotti tipici locali”
– “Addetto customer care per i servizi agrituristici ed enogastronomici”

Sede di svolgimento sarà il Villaggio Emmaus, Via Manfredonia Km 8,00 – Contrada Torre Guiducci, Foggia, per raggiungere il quale verrà attivato un servizio navetta. Ecco alcune caratteristiche (informazioni ulteriori sono disponibili sul sito http://www.impresalavoro.net):
Donne in agricoltura: tra multifunzionalità e welfare rurale. Rivolto a 18 donne disoccupate, durata 652 ore, di cui 28 di stage in Provincia di Foggia e 24 fuori Regione, indennità oraria pari €1,30/ora ed i rimborsi spese viaggio con mezzi pubblici.

La filiera del gusto: Esperta nella valorizzazione dei prodotti tipici locali. Rivolto a 18 donne disoccupate, durata 700 ore, di cui 300 ore di stage in aziende della Provincia di Foggia, indennità oraria pari €1,50/ora ed i rimborsi spese viaggio con mezzi pubblici.

Addetto al Customer care per i servizi agrituristici ed enogastronomici. Rivolto a 18 giovani ed adulti non occupati (di cui 8 donne) durata 700 ore, di cui 300 ore di stage in aziende della Provincia di Foggia, indennità oraria pari a €1,30/ora ed i rimborsi spese viaggio con mezzi pubblici.

La ‘premialita” consente a Carpino di avere una sua rappresentanza all’Assemblea Nazionale del PD: Libera Petracca

L’Ufficio Tecnico Amministrativo Regionale ha proceduto alla proclamazione degli eletti nella Circoscrizione Puglia alle assemblee costituenti nazionale e regionale del Partito Democratico. La "premialità" nell’attribuzione dei seggi è scattata per tutti i collegi della provincia di Foggia ma solo in alcuni i risultati hanno consentito l’elezione piena dei candidati in lista: i restanti seggi saranno attribuiti sul collegio unico regionale.
Ecco tutti gli eletti all’assemblea nazionale della provincia di Foggia, Collegio n. 2 SAN GIOVANNI ROTONDO che sono passati dai 4 previsti a 6 seggi a consuntivo.

Democratici con Veltroni: Loredana Leggieri, Gaetano Cusenza, Libera Petracca
Riformisti per Veltroni: Salvatore Mangiacotti, Filomena Frascolla
I Democratici per Enrico Letta: Aldo Ragni

L’Assemblea costituente si riunirà per la prima volta il 27 ottobre a Milano, alla presenza di Romano Prodi.
Il 27 ottobre a Milano "sarà il primo giorno del Pd", ha commentato il presidente del Consiglio Prodi. L’Assemblea costituente dovrà proclamare i risultati, nominare il segretario e decidere come proseguire sul Pd.
"So che ci saranno passaggi non facili – ha scritto oggi Prodi a Veltroni – tensioni e tentazioni. Ma so anche che non cederemo a nessuna di esse perché siamo ben coscienti dei nostri compiti e delle nostre responsabilità".

Libera in boccalupo!!!

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