
Le temperature scenderanno oggi fino a meno sette sul Gargano, zero gradi invece lungo la costa. Non accenna ad allentare la sua morsa il gelo che in queste ore ha colpito la Puglia. Per oggi si prevede cielo nuvoloso con neve soprattutto nelle zone interne. Forti venti dal nord est.
«Le temperature scenderanno ancora al di sotto della media stagionale soprattutto a Monte Sant’Angeto sul Gargano», spiega Antonio Laricchia, colonnello dell’ufficio metereologico dell’aeronautica di Gioia del Colle. I primi miglioramenti si cominceranno a vedere da domani mattina: continueranno le piogge su tutta la regione con temperature molto basse, ma terminerà l’emergenza neve anche nelle zone più interne.
Secondo le previsioni, il bel tempo tornerà a partire da mercoledì prossimo e durerà almeno fino al week end. «Si preannunciano – conclude Laricchia – ampie schiarite su tutta la regione almeno fino a sabato».
A Carpino aperti i cancelli dello stabilimento sciistico con tanto di skypass direttamente dalla piazza principale. L’unico stabilimento del Gargano, aperto subito dopo le ultime elezioni amministrative, è preso d’assalto fin dalla prime ore del mattino per la gioia dei grandi e dei piccini.
Proprio un ottima inziativa, mai si erano visti tanti turisti da queste parti. Il tragitto preferito dagli habitué dello stabilimento è quello lungo 9 km da un manto bianco morbidissimo che parte dalla località “Lardicchia” e attraversando tutto Pastromele porta le migliaia di sciatori in soli 27 secondi in località Marasciallo per un breve rallentamento in una zona calda e accogliente e poi, dopo la dovuta visita alla caratteristica chiesetta della Santa Croce ci si infila nella via che porta fino a Piazza del Popolo. Qui vi aspettano i Cantori con le loro arcaiche tarantelle.
Ma la parte del tragitto più tortuoso inizia a questo punto quando si prende la discesa detta di “Sciaquett” dove tra locande e ristori vari si viene tentati dalle mille leccornie natalizie locali, fino alla fontana di “Sgrambin”.
La discesa termina in località “Piano” dove gli scavi del 1953 portarono alla luce le terme e la necropoli altomedievale della villa romana di Avicenna.
Cosa consigliamo per questa stagione invernale? Naturalmente, una bella ed economica settimana bianca per sciare, per godersi il sole caldo del Gargano, per ammirare il panorama incredibile dei nostri laghi.
Un soggiorno all’insegna delle tradizioni culinarie, del confort e del relax in un elegante hotel di Carpino è quello che vi occorre per ritrovare la carica e iniziare con grinta il nuovo anno che è alle porte.
Carpino è diventata, senza ombra di dubbio, una delle mete più gettonate dei turisti che amano le vacanze sulla neve. Nota a tutti per essere “il paese dei cantori” e la “porta nord del Parco Nazionale del Gargano”, Carpino vi aspetta con il suo mercatino di Natale, il Presepe e per sciate indimenticabili lungo le pendici di Pastromele.
Ma il Sindaco di questo piccolo paese, contrariato da questo successo tutto suo, intima “La dovete finire di attribuire a me questa tragedia, – poi rivolto ai singoli visitatori – la gente di Carpino sale tutta sul Comune a protestare ed è da questa mattina che non riesco a fare null’altro. Siete in un luogo dove il silenzio è sacro e dove tutti devono rispetto“. Da sindaco che non si lascia passare neanche una mosca sotto il naso dà ordine e disciplina alle 5 lunghissime fila di Snowboards. Contestualmente rivolgendosi a noi giornalisti ci invita a scrivere di far sapere agli italiani di rimanere a casa e di non mettersi in viaggio per Carpino in quando “il pane e pomodoro è ormai finito e il companatico rimasto è solo per i paesani che vivono nel paese. Sono loro i miei elettori e per loro metterò al bando chiunque disturba la nostra quiete pubblica“.
Incredibile a credersi, questa cittadina, famosa per le sue tradizioni popolari, oggi si trova a combattere con il turismo di massa e i suoi problemi. Nessuno lo avrebbe detto solo qualche mese fa, neanche l’attuale amministrazione artefice di questo progetto, ma siamo convinti che non si deve assolutamente perdere questa nuova occasione per il benessere e l’economia di tutta la Capitanata, almeno cosi la pensano i colleghi Sindaci di Monte S. Angelo, San Giovanni Rotondo, Peschici e Vieste che assistono da lontano questa inaspettata ondata di turisti : siamo solidali con i cittadini di Carpino e non li lasceremo soli, per la prossima stagione invernale effettueremo tutti gli investimenti necessari per svuotare Carpino da questi vandali della neve, anche perché questa ridente cittadina non è proprio adeguata a questo tipo di sviluppo.
Promesse d’aiuto arrivano anche dal presidente del Parco del Gargano. Con tutti gli investimenti che stiamo operando a Vieste e Manfredonia, non doveva proprio accadere quello che si sta verificando a Carpino. E’ una vera sciagura. Carpino e i Carpinesi non sono preparati, troppo legati alle tradizioni per poter sopportate questo tipo di turismo. Adesso speriamo solo che questa gente non si riversi nei paesi immediatamente vicini, penso a Cagnano, Vico, Ischitella. Il progetto di Carpino si è mostrato vincente, ci ha mostrato come il Gargano può competere con le alpi e gli appennini per il turismo invernale ed allora dobbiamo esportare lo stabilimento a Peschici e poi a Vieste fino a Mattinata. Per questa stagione quello che possiamo fare è organizzare altri grandi eventi lontano da qui. Ormai si pone il problema del riflusso dei turisti dall’entroterra al mare, bisogna riequilibrare la situazione nel più breve tempo possibile. Il Governo e la Regione Puglia ci devono dare una mano è da tempo che dico che abbiamo bisogno di Canader, se ne fossimo dotati potremmo spostare tutta questa gente in poco tempo e in un tempo ancora minore potremmo far sciogliere tutta questa neve.
Ancora una volta siamo lasciati soli, conclude il sindaco di Carpino, adda veni baffone!
dal nostro inviato Saverio Seer Lenga : Buon Natale a Tutti
La quindicesima edizione del tradizionale concerto di Natale quest’anno si è tenuta a Verona. Dopo le tredici edizioni svolte in Vaticano, nell’aula Paolo VI, e quella a Montecarlo dello scorso anno, quest’anno è stata la volta di Verona.
Il 9 dicembre, al Teatro Filarmonico, Roberto Mennona con Eugenio Bennato insieme ad artisti internazionali si sono esibiti interpretando brani della propria tradizione natalizia e del miglior patrimonio musicale mondiale; a dirigere l’orchestra dell’ Arena il maestro Renato Serio.
Il concerto, presentato dalla conduttrice Mara Venier e stato trasmesso su Rai2 ieri sera, 24 dicembre.
L’elenco degli artisti
Michael Bolton – Niccolò Fabi – Anggun – Eugenio Bennato (Roberto Mennona) – Massimo Ranieri – Ron – Mario Biondi – Giovanni Allevi – Francesco Malapena – Mika Kunii – Gerardina Trovato – Helena Hellwig – Lighea – Ornella Vanoni – Serena Autieri – Matia Bazar – Mattafix – RyanDan – Rev.do Everett Jenkins and The Virginia Gospel Choir – Coro Summertime – I Piccoli Musici – Coro di Voci Bianche "A.d’A.MUS" di Verona diretto dal Maestro Marco Tonini
Roberto Mennona, ha imparato alla maniera tradizionale a suonare la chitarra battente di Carpino, ossia affiancando il più grande suonatore e cantatore del Gargano, Andrea Sacco.
Nei concerti di Eugenio Bennato e nei corsi che dirige al Carpino Folk Festival il suo compito è quello di trasmettere le tecniche e gli stili esecutivi della chitarra battente per l’accompagnamento dei canti e delle tarantelle del gargano.
di Leonarda Crisetti
“Oggi il lago è un deserto – considera un pescatore in un’intervista del 1999 – eppure, basta guardarlo, per immaginare la grandezza perduta. […]. Mi piace ricordare la pesca delle anguille “maretiche” effettuata con il gruppo della Collettiva verso la Foce di Capojale, dove si costruivano decine e decine di paranze per catturare le anguille impegnate a migrare verso il mare. […].
In autunno trecento pescatori associati nel Collettivo iniziavano la pesca delle anguille che si chiudeva nel periodo natalizio. L’acqua era sorteggiata dalla Commissione formata dagli stessi pescatori. Si andava d’accordo allora: si rispettavano le regole e i capigruppo. Si eleggevano anche il corpo di guardia e il corpo di servizio, che ritirava il prodotto pescato e lo portava a Bagno, dove c’erano i commercianti che, rilasciavano la bolletta.
A “Crona”, da “Tranese”, a “Zappitello” c’erano i corpi di guardia con i pagliai costruiti dai collettivisti. Il personale di guardia, trascorreva la notte accanto al fuoco per fare la guardia alle “marotte” piene di anguille. Ogni “marotta” ne conteneva oltre 4 quintali. Queste casse bucherellate e ben sigillate erano sistemate le une accanto all’altra, in fila per 10. Galleggiavano a pelo d’acqua, dopo essere state fissate ad un palo.
Le “marotte” venivano controllate sistematicamente fino al giorno dell’Immacolata, quando gran parte delle anguille veniva pesata e venduta ai commercianti che le portavano sui mercati. Un’altra parte di anguille continuava a stare nelle “marotte”, per essere venduta il giorno della vigilia di Natale: circa 40 quintali erano, infatti, destinati al popolo di Cagnano, che a Natale doveva mangiare anguille e capitoni.
Anche nella nostra cooperativa le giornate sotto Natale erano movimentate: un quintale di anguille veniva regalato, distribuito tra gli amici di Cagnano, di Manfredonia e di Foggia.
L’ultima pesa delle anguille cadeva alla terza “scurda” (novilunio), il giorno di Capodanno. Di tutto questo ora è rimasto solo il ricordo”.
Il piatto della tradizione natalizia: “li gnidde arrestute” e “li sìnepe pe l’agnidde”,
Un antico adagio cagnanese recita:
Natale jè arruate
La marotta amma grapi’
Li gnidde ànna scì.
(È arrivato Natale, bisogna aprire le “marotte” e far uscire le anguille).
La giornata che precede la Natività in contrada “Pannune”, riva sud del lago, era un via vai di gente, persone che raggiungevano la sorgente di “Caperale”, per fare incetta di anguille, che costituiscono tuttora il piatto della tradizione.
“Capetune” e “capemazze”, anguille maretiche e pantanine sono, infatti, anche oggi, preparate arrosto o con la verdura: nel primo caso si scelgono le più grosse, s’incidono lungo il dorso, si sventrano, si lavano accuratamente, si asciugano, si salano e si aromatizzano con semi di finocchio selvatico, quindi si passano sui carboni ardenti [una vera leccornia!]; nel secondo caso si utilizzano anguille di media e piccola taglia, accompagnandole con “li sìnepe”, una verdura dal sapore leggermente amarognolo che ben si sposa con il grasso dell’anguilla. “Li gnidde arrestute” e “li sìnepe pe l’agnidde” costituiscono, dunque, il piatto della tradizione.
Il mercato delle anguille del Varano nel secolo XX.
Il pescato delle anguille ha costituito una voce molto importante della pesca in laguna, seguendo un andamento irregolare. Il mercato delle anguille è passato, infatti, dal 46% del pescato negli anni 1926-1935 al 32% nel decennio 1951/60, ascendendo al 43% nel decennio 1961/70, attestando il 28% negli anni 1971/1985. Dopodichè non si è riuscito a sapere più nulla, a causa dell’allentarsi delle regole e della rinuncia del Comune, sia ad esigere le gabelle, sia ad investire sulla laguna.
Laguna di Varano: il pescato e l’economia
Il lago di Varano, prima, la Laguna di Varano, poi, ha costituito una risorsa non trascurabile dell’economia di Cagnano, come degli altri paesi rivieraschi, Carpino e Ischitella.
Le casse del comune di Cagnano Varano si sono impinguate dai profitti afferenti ai diritti di pesca e alla gabella sul pescato, sia da quelli provenienti da canne, paglie, giunchi e sorgenti. Abbondante anche la pesca di uccelli acquatici (folaghe soprattutto) e di sanguisughe.
Il lago ha rappresentato una risorsa pure per i cittadini, che hanno tratto discreti profitti dalla pesca autunnale, dato che dopo Natale giungevano, puntuali, “il freddo e la fame”.
Il ventennio 60-80 del secolo scorso è stato particolarmente generoso, facendo registrare il maggiore prodotto pescato, che vedeva ai primi posti anguille, pesce azzurro e pesce bianco.
Gli introiti, d’altro canto, spingevano gli amministratori ad investire, col proposito di migliorare, insieme alle condizioni della pesca, quelle dei pescatori. I primi cittadini del paese dovettero, pertanto, prodigarsi periodicamente a realizzare e tenere pulite le foci, a costruire e ammodernare le griglie, a ideare e a realizzare progetti di bonifica, utilizzando anche contributi di altri enti.
Fu così che la laguna fino agli anni Ottanta è riuscita a dare lavoro a diverse centinaia di pescatori e a soddisfare i bisogni materiali di migliaia di cittadini.
Gli anni d’oro poi cessarono, assistendo, insieme al calo del pescato, il decremento del numero degli addetti alla pesca. Dal 1993 i pescatori si riconvertirono in mitilicoltori, spostando gli impianti in mare, senza tuttavia abbandonare la pesca in laguna.
L’autunno 2007 prospetta un bilancio negativo, dato che la laguna sembra essere stata particolarmente avara, … e non solo di anguille, tradendo le attese di numerosi pescatori e cittadini che attivano la pesca. Ogni volta che si recano alle loro “paranze” e visitano i “lupi” (trappole per la pesca delle anguille), la stessa domanda:- Dove sono andate a finire le anguille?
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| Foto di giuli@ |
Mi auguro che, al più presto, il sito del Comune di Carpino diventi il più possibile trasparente con la pubblicazione integrale di tutte le delibere, di Consiglio e di Giunta comunale oltre che delle Determine dei vari uffici, come avviene in comuni vicini a noi.
Per notizia a di chi sta fuori Carpino, il comitato civico Rinascita ha chiuso per problemi economici e fra non molto, probabilmente, per gli stessi motivi, chiuderà anche informaCarpino, che in questi anni ha cercato, di interpretare e notiziare i cittadini di quello che accadeva nel nostro paese, senza se e senza ma, ne con tizio, ne contro caio; con grande soddisfazione per qualcuno, certamente non per le tante persone che hanno a cuore le sorti del nostro amato paese, alle quali va il mio più incondizionato ed affettuoso ringraziamento. Sarebbe opportuno, per tutti, che usassimo, il nostro cognome e nome, nel dare suggerimenti, idee, almeno via internet. Un abbraccio e Buon Natale e Felice 2008 a tutti i Carpinesi e non, vicini e lontano. Cordialmente Santino Basanisi
Ciao Santino
ho voluto riportare la tua notizia in prima pagina per darne il giusto risalto.
Ti chiedo cosa possiamo fare per evitare la chiusura di InformaCarpino? se si tratta di un problema economico vuoi fornirci le coordinate bancarie di modo che chi vuole possa darti una mano?
Non mi trovo il bollettino che di solito allegate.
Riceviamo e pubblichiamo dagli amicidelgargano.
L’ iniziativa promossa dall’ Associazione Nazionale dei Parchi Italiani (http://www.parks.it/), preannuncia uno splendido Natale sul Gargano a stretto contatto con le ricchezze naturali della regione.
Emblema assoluto della natura garganica è senza dubbio il Parco Nazionale del Gargano, con i suoi esemplari di Pino d’ Aleppo, con le sue preziose orchidee selvatiche e con la sua fauna esemplare, ricca di specie animali protette come la gallina prataiola o la rana dalmatica.
Il 27, 28 e 29 Dicembre, si svolgerà lungo i sentieri che consentono ai turisti provenienti da ogni dove di visitare uno degli angoli più suggestivi di tutta la Puglia, un programma ricco di eventi.
La manifestazione è organizzata dalla Cooperativa Ecogargano di Monte Sant’Angelo:
Sabato 27 Dicembre
“Le strade dei Pellegrini“, un’escursione a Monte Sant’Angelo, il più antico e importante centro storico del Parco Nazionale del Gargano. Da più di 1500 anni, la Sacra Grotta dell’Arcangelo richiama fedeli e pellegrini che negli anni, percorrendo strade diverse e tortuose sono giunti a portare devozione al Santo. Riscoprire i segni che questi uomini, provenienti da ogni parte, hanno lasciato a testimonianza del loro passaggio, ci immergerà in un mondo antico ed emozionante. L’itinerario è semplice, adatto a gruppi di famiglie, e appassionati dell’arte. L’appuntamento è a Monte Sant’Angelo, c/o il Castello – Centro Visita del Parco Nazionale del Gargano, alle ore 10.00.
Domenica 28 Dicembre
“Saperi e Sapori” del Parco, un’escursione al Bosco Quarto, fascinoso, pieno di racconti e storie. Una camminata ai margini del bosco, ricco di edere, agrifogli e pungitopi, rifugio di cinghiali, gatti selvatici e volpi, accresce in noi il desiderio di Natura. Al rientro pranzo nell’agriturismo “Taronna”, ubicato alle falde del Monte Spigno (m.1016), con piatti tipici della tradizione natalizia garganica: pettole, pancotto, caciocavallo alla brace, dolci natalizi. Itinerario semplice adatto a gruppi e famiglie amanti della camminata all’aria aperta. Abbigliamento a cipolla, adatto al periodo invernale con scarpe comode. L’appuntamento è fissato al bivio Monte Sant’Angelo – Foresta Umbra – San Giovanni Rotondo alle ore 10.00.
Lunedì 29 Dicembre
“Sua maestà l’Olio Novello“, un’escursione a Carpino, il centro più importante del Parco per la produzione di olio extravergine di oliva. Visita di un frantoio e degustazione dell’olio novello. Da qui spostamento a Vico del Gargano per una breve escursione nel Centro storico e visita dell’antico Trappeto Maratea del ‘700. Escursione semplice e adatta a gruppi e famiglie. L’appuntamento è in piazza a Carpino alle ore 10.00.
Per ricevere informazioni più dettagliate:
Ente Parco
E-Mail. ufficiostampa@parcogargano.it
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| Foto da sarinafeli |
Il suggestivo centro storico di via Roma, a Cagnano Varano, sede dell’evento, diventa la cornice per mettere in”vetrina” gli aspetti gastronomici della cultura e della tradizione delle tre cittadine lagunari di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella. Identità e tipicità che sono un tutt’uno con il lago di Varano, con ill territorio, con l’architettura dei borghi antichi, con gli uomini e la loro storia. L’evento si propone quindi con attività culturali, escursionistiche, gastronomiche. Allestimento ed animazione di “vetrine” e “quadri di vita paesana”, con la collaborazione di vecchi pescatori. Promozione e degustazione di prodotti tipici della gastronomia locale.
PROGRAMMA 28 e 29 dicembre
-Escursioni (con le guide del Parco) – ore 9.30 – 13.30 dalla località “Bagno”: escursioni a piedi lungo la costa, zona “Pannoni”; escursioni in sandalo e in catamarano lungo le coste della laguna ed osservazione naturalistica dell’avifauna;da S. Nicola Imbuti: escursione a piedi per attività di osservazionenaturalistica dell’avifauna dalla terraferma.Visita Grotta di San Michele.
Accoglienza nei pressi del Municipio con servizio navetta per località “bagno” (lago) e per la Grotta-Mostra fotografica e proiezione filmato sul lago
28 dicembre
Convegno “La laguna di Varano: risorsa ambientale ed economica” – ore 18.00 P.zza Giannone (ex mercato coperto)
29 dicembre
-Profumi, sapori ed emozioni ovvero degustazione di piatti tipici tradizionali (dalle ore 16.00 Via Roma)
Regine incontrastate: anguille e cozze, e poi: “grugnalett” e gamberetti del lago, carpaccio di orate, pizza alla “vamba” con il miele di fichi, fave e cicorie, dolci natalizi, arance autoctone, marmellate e limoncino, pane di casa con olio novello, ecc.
Animazione varia (Cantori di Carpino e gruppi musicali itineranti)
-Concorso gastronomico ed ospiti d’onore. Ogni vetrina si propone con un piatto tipico.
Domenica scorsa, alla presenza delle autorità cittadine si è tenuta presso il parco giochi della zona 167 di Carpino la cerimonia di commemorazione di Baden Powell, fondatore del moderno scoutismo. Sotto l’impulso e la perseveranza di Tonino Di Perna, si è tenuto a Carpino un incontro specifico per ricordare Sir Robert e la sua opera. In tale occasione sono state scoperte due targhe ricordo in onore di BP, così come i lupetti intendono riferirsi al fondatore del movimento scout, che nella versione italiana ha festeggiato proprio quest’anno il su centenario. Alla cerimonia era presente anche il parroco di Carpino, don Celestino Jervolino, che ha dato la sua benedizione ai giovani esploratori garganici. Il sindaco, prof. Rocco Manzo è intervenuto alla cerimonia insieme al consigliere delegato alla cultura, dott. Rocco Vivoli. Nel breve colloquio con i ragazzi, egli ha sottolineato il carattere educativo del movimento scout italiano, nato sotto la buona stella del movimento cattolico praticante che lo rende un esempio di portatore sano di valori cristiani, quali la solidarietà e lo spirito fortemente pedagogico che pervade il movimento.
Da www.comunedicarpino.it
In esecuzione della Determina n. 177 del 7.12.2007 è pertanto indetta per le ore 11,00 del giorno 18.12.2007 presso il Comune di Carpino una gara informale precedente procedura negoziata, indetta ai sensi dell’art. 57 del D.Lgs. n. 163/2006 per l’affidamento del servizio di “TERZO RESPONSABILE” PER LA CONDUZIONE, MANUTENZIONE ORDINARIA, STRAORDINARIA E CONTROLLO DELLE CENTRALI TERMICHE DEGLI IMMOBILI COMUNALI , per il periodo 1.1.2008/31.12.2010 con valore a base d’asta €. 2.000,00 annuo oltre IVA.
L’impresa/società interessata è invitata alla gara e per parteciparvi dovrà far pervenire, a mezzo servizio postale o recapitato a mano presso l’ Ufficio Protocollo Comunale, un plico sigillato con ceralacca sui lembi di chiusura e controfirmato, sui lembi stessi dal titolare o legale rappresentante, recante l’indicazione dell’oggetto della gara e del mittente ed indirizzato a: “AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CARPINO – VIA MAZZINI N. 36 – 71010 CARPINO (FG)” entro e non oltre le ore 10,00 del giorno 17.12.2007
Disciplinare di Gara
Un agricoltore di 64 anni nella sua Fiat Fiorino è stato travolto da un treno delle Ferrovide del Gargano, presso un passaggio a livello senza barriere
Ferrovia, binari FOGGIA – Una persona è morta nell’incidente ferroviario avvenuto questa mattina ad un passaggio a livello incustodito sulla linea Cagnano Varano-Carpino a pochi chilometri dalla stazione di Carpino (Foggia). Per cause in corso d’accertamento, il treno delle Ferrovie del Gargano ha travolto un «Fiorino» Fiat il cui conducente non è riuscito ad evitare l’impatto. L’uomo è morto sul colpo, illesi i passeggeri ed il macchinista del convoglio.
La vittima si chiamava Michele Trombetta, 64 anni, agricoltore di Carpino. L’uomo è stato travolto da un treno delle Ferrovie del Gargano, nei pressi di un passaggio a livello sprovvisto delle barriere, ma fornito di un segnalatore acustico e visivo. L’incidente è avvenuto sulla tratta Cagnano Varano – Carpino a circa duecento metri dalla stazione di Carpino. L’agricoltore, che aveva un terreno nei pressi del passaggio a livello, era a bordo del furgocino quando è stato travolto dal treno con a bordo soltanto quattro persone, tutti dipendenti delle Ferrovie del Gargano. Il convoglio non procedeva a velocità sostenuta anche perché la motrice non supera i 60 chilometri orari. Nonostante i tempestivi interventi dei Vigili del Fuoco e dei carabinieri di San Severo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuto anche il sostituto procuratore del tribunale di Lucera Claudio Rastrelli della Procura di Lucera che sta indagando sull’incidente mortale e in particolare dovrà verificare se i segnalatori acustici e visivi al momento dell’incidente erano in funzione.
Ritorna a Carpino il rituale appuntamento del 7 dicembre con la manifestazione “Frasca, Fanoia e olio novello”, promossa dal Comune di Carpino e dalla Pro Loco, con la coorganizzazione della Comunità Montana del Gargano.
Se pure tra molteplici difficoltà, a causa dei violenti nubifragi abbattutosi su tutto il territorio comunale, compromettendo seriamente la produzione in atto, l’Assessore all’Agricoltura e Turismo, Mario Felice Ortore, ha voluto fortemente la realizzazione della manifestazione, sicuramente una delle più consolidate tra le innumerevoli tradizioni che caratterizzano la cultura locale.
Frasca, fanoia e olio novello, infatti, nasce dallo scopo di celebrare l’olio novello e riscoprire le antiche tradizioni contadine: attraverso itinerari nei quartieri si va alla riscoperta della “fanoia”, isolato falò di rami di ulivo che, bruciando la notte dell’Immacolata, rievoca, tra memoria pagana e adattamento cristiano, l’antico rito del raccoglimento e della purificazione: l’olivo bruciando diventa sacro e questa pianta rivela le sue molteplici attitudini: riscalda i cuori e rallegra le mense.
Attorno alla “fanoia” le donne intonano antichi canti religiosi, i bambini antichi sonetti e cantilene, mentre gli uomini preparano sotto la brace patate novelle irrorate con abbondante olio novello.
Nella seicentesca Piazza del Popolo, oltre alla sapienza dei produttori locali, sarà l’ipnotica melodia della tarantella a trascinare i visitatori in questa notte sacra con la partecipazione de “I cantori di Carpino” ed il gruppo Folk dell’Istituto Comprensivo “P.G.Castelli” di Carpino, autentici cultori e depositari della tradizione di una terra che, negli anni, ha saputo conservare e valorizzare la sua memoria.