Riceviamo e pubblichiamo con molta gioia questa notizia
Carpino. Da qualche giorno è "on line" il sito internet "Dai un’alternativa al Gargano" (www.nicolamitrione.splinder.com). Si tratta di una singolare pubblicità elettorale per presentare la candidatura di Nicola Mitrione alla Provincia di Foggia.
Il nuovo modo di fare politica passa attraverso l’utilizzo intelligente dei più moderni mezzi di comunicazione.
La Sinistra L’Arcobaleno alle elezioni del 13-14 aprile 2008 sostiene Paolo Campo alla Presidenza della Provincia di Foggia, insieme all’alleanza elettorale composta da: Partito Democratico, Cristiano Uniti, Italia dei Valori e SDI.
“Ci deve essere un modo di uscire di qui, disse il giullare all’amico, c’è troppa confusione, non si capisce più niente, nessuno lungo la linea comprende il valore di tutto ciò.
Non c’è ragione di preoccuparsi, l’amico gentilmente parlò, molti qui tra noi pensano che la politica è solo una beffa, ma tu ed io queste cose le sappiamo e non è questo il nostro destino.
Lungo le torri di guardia i re e i principi stavano all’erta, i gatti selvaggi ringhiavano, un uomo si avvicinava, il vento cominciò a ululare“.
Tutti insieme per un’alternativa per il Gargano. Però iniziamo da subito.
Ce ne fossero di persone spinte dalla passione politica come te in ogni partito, non ci sarebbero tanti grilli per la testa. Tanti in boccalupo Nicola.
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E’ on line numero di marzo 2008
direttore editoriale PIERO GIANNINI
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Una progettualità nuova utilizzando i fondi europei "Mettere a sistema" beni e servizi di vario genere per un turismo di qualità. L’Ue, individuando nella valorizzazione del patrimonio culturale un obiettivo strategico per la costruzione dell’identità comunitaria, ha dichiarato il turismo culturale terreno di consolidamento della fiducia sociale in grado di aumentare la conoscenza reciproca e contrastare i fondamentalismi. Nella new-economy la fruizione di risorse culturali si presta, più dei beni e servizi prodotti industrialmente, a essere trasformata in “esperienza vissuta”. Da noi prevale un modello di turismo che abbina relax e cultura. |
Forti attrattori sono la balneazione marina estiva e l’ampio bacino dell’entroterra con la tipica gastronomia e la possibilità di shopping dei prodotti artigianali locali.
Negli ultimi anni abbiamo assistito al tentativo di ricostruzione di una identità garganica e al parziale superamento della marginalità di aree interne a favore di un’ottica di integrazione territoriale, con la parallela crescita di eventi che rendono allettante spostarsi dalle coste all’interno. Il caso più illustre è il Carpino Folk Festival, esempio di valorizzazione della cultura immateriale garganica.
Una progettualità nuova può trovare stimolo utilizzando fondi europei per la cooperazione (i prodotti tipici troverebbero certificazioni di qualità e reti di vendita migliori) e sovvenzioni alle aree rurali con nuove infrastrutturazioni del territorio (sentieri panoramici, ciclovie, ippovie) e creazione di mappe che traccino le cosiddette “strade” (dei sapori, dell’olio, del vino), e diano visibilità alle Vie storiche (Francigena, Langobardorum, del Romanico), ma anche con l’implementazione segnaletica degli itinerari mi-nori nel sistema territoriale. Per dare visibilità a beni dotati di valenza culturale e testimoniale (vedi Grottone di Manaccora) è u t i l e c h i e d e r n e i l riconoscimento a Fai e Unesco per porli all’attenzione nazionale e internazionale, e perseguire una migliore gestione della presenza nei siti Enit (Ente Turismo).
La possibilità di far “provare” al visitatore una immersione integrale di attiva partecipazione culturale comporta una capacità organizzativa “evoluta” di marketing territoriale capace di mettere a sistema beni e servizi di diverso genere e competenze.
Grazie direttore finalmente le nostre urla escono fuori dal deserto
Finalmente in Puglia si fa sistema! L’intera regione attende con interesse l’avvio del festival F.F.S.S..
Dopo la presentazione fatta da Renzo Arbore alla BIT si è creato un clima di attesa e di grande entusiasmo per il Five Festival Sud System, nato dall’unione delle principali manifestazioni culturali della Capitanata: “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, “Festival d’Arte dei Monti Dauni”, “FestambienteSud”.
L’iniziativa fortemente sostenuta e voluta dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dall’Azienda di Promozione Turistica di Foggia può diventare un fattore di sviluppo locale e di promozione turistica del Gargano, e non solo, proponendosi tra gli eventi culturali più importanti dell’intero centro sud.
Un unico festival di grande qualità, con ben due mesi di programmazione, luglio ed agosto, può attrarre molte migliaia di spettatori grazie agli oltre 250 artisti coinvolti negli spettacoli, diffusi su un territorio di venti comuni tra Gargano e Monti Dauni.
Mettendo i cinque eventi in sinergia come manifestazione unica con un cartellone unitario di alto profilo culturale e sociale ha garantito di evitare le sovrapposizioni di date tra i vari eventi e potrà sicuramente essere utilizzato da qui in futuro come laboratorio di sperimentazione e contenitore per un’offerta musicale complessa e completa: dal folk, alle tradizioni popolari, alla musica classica, al Jazz.
E’ uscito l’ultimo InformaCarpino
Era il mese di agosto del 2004, quando uscì per la prima volta in Carpino un giornalino che parlasse del nostro paese. InformaCarpino nacque dal bisogno di conoscere, di informare, di accogliere sollecitazioni e proporre interventi che riguardassero la realtà a noi più vicina, in tutte le sue manifestazioni: dall’aspetto sociale, al culturale, dal politico a quello economico ed amministrativo.
Nasceva dall’esigenza avvertita da moltissimi di seguire, costantemente, le vicende del nostro paese al di là delle sterili e confuse chiacchiere degli uomini di piazza, dei soliti stretti giri, che facevano scempio della verità. In questi anni, tutto quello che è stato scritto e documentato è stato fatto con la più totale imparzialità: certamente ci siamo creati diversi nemici per il semplice fatto che abbiamo messo a disposizione di tutti notizie sulle quali prima vi era il riserbo e venivano gestite dai soliti noti a proprio piacimento. Devo ringraziare tutte le persone che sono state vicine al nostro giornalino perché hanno avuto coraggio a continuare tra tante difficoltà.
A distanza di tanto tempo, è necessario un periodo di meditazione, non solo per valutare l’aspetto economico negativo per stampare il giornalino, ma anche per l’aspetto collaborativo che vi è stato solo in parte.
Le istituzioni e non solo loro, hanno fatto orecchie da mercante, tante altre persone, che potevano dare il loro contributo, sono stati condizionate perché scrivere qualcosa su qualcuno, avrebbe significato per la nostra realtà, non parlarsi più, non salutarsi più, il tutto esteso anche in ambito famigliare. Una mentalità gretta e subdola che difficilmente verrà sconfitta se non si ha il coraggio delle proprie azioni. Questo è successo in questi anni. La gente aspettava l’uscita di informaCarpino, anche parlandone male,( i nostri amici !!!) ma l’aspettava per vedere cosa ci stava scritto, per apprendere delle notizie dalle nostre rubriche, per leggere il mercatino, per sapere cosa succedeva a Palazzo di Città con la trasparente rubrica "allu scupert".
La cosa più esaltante è stato il rapporto che in questi anni vi è stato con i carpinesi residenti all’estero ed in altre regioni italiane: è stato il cordone ombelicale che ha tenuto uniti la nostra realtà con la loro, quante emozioni trasmesse con le foto del paese con le notizie su caio o sempronio. Non abbiamo avuto preferenze su nessuno, anche se su fatti un po’ delicati, sarebbe stato più opportuno tacere per non crearci rogne. Ma c’eravamo promessi di fare informazione, senza se e senza ma, non schierandoci, mai, dico mai, con nessuno: solo con la verità e la trasparenza. Chiunque ha potuto esporre democraticamente e liberamente il proprio pensiero, di qualsiasi fede politica ed estrazione sociale e culturale: a queste persone libere va il mio più sentito ringraziamento per aver collaborato a tenere in vita informaCarpino. Oggi serve una pausa di riflessione, serve un confronto tra le persone che vogliono mettersi in gioco per continuare in questa avventura, difficile, criticata, onerosa e con dispendio di tempo ed energie.
Non so cosa accadrà, certamente è stata (tra tante difficoltà) una bella ed entusiasmante esperienza. Chi vorrà continuare a parlare con me per esporre qualsiasi cosa, potrà farlo chiamandomi sul cellulare: 333.4267454. Non so se sarà un arrivederci oppure un addio.
Grazie di cuore a tutti quelli (e sono tanti) che ci sono stati vicino. Santino Basanisi
Ciao
Antonio sono Roberto. Non potevo non notare e apprezzare il tuo appello per
votare e far votare per Eugenio Bennato e quindi anche per me e la nostra
esibizione al festival di Sanremo. Ti scrivo per ringraziarti e per dirti che
nonostante il nostro decimo posto siamo orgogliosi di aver speso molte parole
per la tutela del nostro patrimonio in ogni circostanza che ci si presentava.
Per me in particolare è un onore portare avanti la voce e i suoni di Carpino e di una terra che
tante emozioni mi ha regalato e mi sta regalando. Emozioni indescrivibili se
penso che dal nulla e anche grazie a Eugenio sono arrivato sul palco
dell’Ariston cantando nel dialetto che mi appartiene. Ti mando tanti saluti, a
presto Roberto Mennona.
Questo gli era dovuto e non siamo contenti di averlo sostenuto con i nostri
mezzi.
Roberto tuttavia vorrei sinceramente augurarti di ritornare su quel palco ma
suonando questa volta la tua battente nello stile del nostro grande cantore
Andrea Sacco. Non ti nascondo il mio personale rammarico per aver fatto ballare
e poi fattoti baciare dalla Guaccero (che invidia, ahi,
guardate qua) per aver suonanto il
tamburello a pizzica piuttosto che a tarantella di Carpino. Non che non sia
meritevole la pizzica, anzi…ma perchè ritengo questo un segnale di debolezza
del nostro lavoro. Significa che non ancora siamo riusciti a rendere altrettando
meritevole suonare a tarantella i nostri canti.
Questo ovviamente ci spingerà a fare di più e meglio anche grazie al tuo aiuto.
Roberto Mennona, ha imparato alla maniera tradizionale a suonare la chitarra
battente di Carpino affiancando il più grande suonatore e
cantatore del Gargano, Andrea Sacco di cui è meritevolmente considerato l’erede.
Nei concerti con Eugenio Bennato e nei corsi che dirige al Carpino Folk Festival
il suo compito è quello di trasmettere le tecniche e gli stili esecutivi della
chitarra battente per l’accompagnamento dei canti e delle tarantelle del
Gargano.
In una lunga intervista a Ondaradio Nicola Vascello, commissario dell’Apt di Foggia, fa il quadro sulla situazione per quanto riguarda il settore turistico: da Aurea alle iniziative promozionali, dai programmi per la prossima estate ai rapporti con i privati.
In particolare Vascello mette in evidenza l’importanza di coordinare le iniziative fra i vari Enti per evitare sovrapposizioni e sperpero di risorse e di internazionalizzazione dei festival del sistema FFSS.
http://lnx.ondaradio.info/images/stories/audio/turismo/VASCELLO_APT_01_03_2008.mp3
Grossi consensi per il cantante napoletano preso a simbolo con la sua chitarra battente dal Carpino Folk Festival per lanciare l’appello per la tutela del Patrimonio Immateriale del Gargano.
Mario Luzzatto Fegiz nelle sue pagelle sul «Corriere della Sera» ha elargito 7 e mezzo con la seguente motivazione
«Brano che illumina un nobile folk italiano […] Tappeto musicale esotico, stupenda fonè, orgoglio meridionale».
Erano 17 anni che Eugenio Bennato mancava dal Festival di Sanremo. Ritorna per questa cinquattottesima edizione con un brano di forte impatto, un motivo di grande melodia popolare, un racconto fatto diesperienze di vita che risce a contagiare anima e corpo. Scritto con lo stile inconfondibile che contraddistingue da sempre Eugenio, grande interprete e innovatore.
Questa canzone sarà il singolo apripista del nuovo progetto discografico che prende il titolo dalla canzone sanremese "GRANDE SUD", un album che conterrà inediti e brani del repertorio dell’artista"
L’album "GRANDE SUD" e’ infatti uscito in questi giorni prodotto da Italiapromotions e distribuito da Edel.
Eugenio Bennato ha studiato Fisica presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II" senza tuttavia portare a termine il corso di Laurea[2]. Dopo la parentesi con la Nuova Compagnia di Canto Popolare si iscrive all’Università di Carpino (FG) per un lungo apprendistato al seguito di Andrea Sacco e la sua magica chitarra battente, di seguito nel 1976 costituisce il suo nuovo gruppo, Musicanova, e pubblica Garofano d’ammore il suo primo LP, Philips-Phonogram, in cui con un ispirato Carlo d’Angiò omaggia la musica di Carpino (FG)
Grandi consensi ha ottenuto per l’esibizione con Pietra Montecorvino, e per l’inedita performance del dopo festival di una inconsueta O mia bella madunina con accompagnamento di tamorre e chitarra battente, strumenti della tradizione popolare musicale del Sud Italia.
Nell’esibizione sanremese Eugenio ha schierato una formazione multietnica :
Mohammed Ezzaime El Alaoui, dal Marocco Zaina Chabane dal Mozambico ed Esha Mbotizafi dall’isola del Madagascar. A completare la band due calabresi Francesco Loccisano e Stefano Simonetta e due pugliesi Roberto Menonna erede dello stile di suono della battente del Cantore carpinese Andrea Sacco e la ballerina Sonia Totaro. Erasmo Petringa ha diretto l’Orchestra.
Il Testo della Canzone Grande Sud che Eugenio Bennato canterà al Festival di Sanremo 2008
| C’è una musica in quel treno che si muove e va lontano musica di terza classe in partenza per Milano c’è una musica che batte come batte forte il cuore di chi parte contadino ed arriverà terrone. C’è una musica in quel sole che negli occhi ancora brucia nell’orgoglio dei braccianti figli della Magna Grecia in quel sogno di emigranti grande come è grande il mare che si porta i bastimenti per le Americhe lontane (E chi parte oggi pe’ turnare crai(1) e chi è partuto ajere pe’ un turnaremai). Grande sud che sarà quella anonima canzone di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore. Grande sud che sarà quella musica del ghetto di chi va per il mondo e si porta il suo dialetto. (None none none none Lieva la capa da lu sole Ca t’abbruciarrai lu viso Perdarrai lu tuo colore None none none none Piglia lu libro e va alla scola Quando te ‘mpari a legge e a scrive Tanto te ‘mpari a fa l’amore)(2) C’è una musica nei sogni di chi dorme alle stazioni negli antichi sentimenti delle nuove emigrazioni c’è una musica nel viaggio dalla terra di nessuno di chi porta nel futuro i tamburi del villaggio. |
(Zehey maro nandeha Nandeha ny lefa jialy Nmatsiaro anareo Matsiaro antanana).(3) Grande sud che sarà quella anonima canzone di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore. Grande sud che sarà (E chi parte oggi pe’ turnare crai(1) Grande sud che sarà |
(1) Domani (dialetto napoletano)
(2) Strofa in dialetto di Carpino (FG)
(3) Mettersi in cammino, per sfuggire la povertà, nell’anima chi ci ama e chi ci pensa (lingua malgascia del Madagascar)
(4) Quella luna che illumina, quella luna che illumina chi fa innamorare (lingua swahili del Mozambico)
(5) Mi ha tradito la mia lingua ma non lo farò mai, la vita è troppo amara e io non racconterò mai i segreti (lingua araba)
Arbore alla presentazione F.F.S.S. "il danno c’è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t’nim la capa tost" E’ stata inaugurata questa mattina la Borsa internazionale del Turismo, alla presenza, tra gli altri, di Francesco
Rutelli, vice presidente del Consiglio di Ministri uscente, e Letizia Moratti, sindaco di Milano. Per ciò che riguarda le cose "di casa nostra", l’importante rassegna fieristica è stata definita come il punto più importante per la promozione del territorio garganico, tanto flagellato lo scorso luglio. Sono tre gli eventi che l’assessorato provinciale al turismo ha deciso di presentare: i percorsi per il trekking sui monti dauni, la tappa del giro d’Italia con arrivo a Peschici e FFSS. Quest’ultimo ha avuto come testimonial d’eccezione Renzo Arbore, accorso gratuitamente in aiuto del promontorio garganico. Nel suo lungo intervento, ha confessato che gli incendi della scorsa estate lo hanno fatto sentito di nuovo vicinissimo a quei luoghi che sono stato teatro della sua gioventù. "Frequentavo il Gargano" ha detto Arbore "quando ancora bisognava chiedere il permesso ai contadini per accedere a quelle bellissime spiagge incontaminate". A proposito degli incendi, ha detto che "il danno c’è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t’nim la capa tost e, come noi, la natura che sta già reagendo facendo comparire il prato verde laddove fino a poco tempo fa c’era solo tanto grigio". Applausi e risate hanno fatto seguito al racconto di un aneddoto: "Con un amico di Foggia ho fatto numerosi viaggi intorno al mondo (Costa del sud, Costa Azzurra, Costa Brava, eccetera) e, ogni volta, lui commentava: Siamo venuti fin qui, ma nun è meglj u Garghen?!?" Dopo un lungo preambolo, Renzo Arbore ha commentato favorevolmente il Five Festival Sud System, ritenendolo un primo strumento di aggregazione volto a migliorare l’offerta turistica. "La musica è un’arte che tanto deve ringraziare la Puglia e la provincia di Foggia, per il contributo dato: dai Cantori di Carpino a Umberto Giordano passando per Matteo Salvatore, un caro amico le cui opere andrebbero ripubblicate". Arbore ha avuto parole di elogio per ognuno dei cinque festival ma non ha fatto alcun accenno ad una sua presenza in uno di questi eventi, la prossima estate. Al tavolo erano presenti, oltre ai rappresentanti di ogni rassegna musicale, anche l’assessore regionale al turismo, Massimo Ostillio, l’assessore provinciale De Leopardi e Nicola Vascello, commissario dell’APT di Foggia, che ha annunciato la possibilità di aprire l’iniziativa ad altre rassegne. "Al rientro a Foggia valuteremo la possibilità di inserire nel circuito anche il PeschiJazz che, oltre ad essere una rassegna ben affermata anche se ancora giovane, ci permette di aggiungere una location sul mare e di allungare a settembre la stagione concertistica, finora limitata ai mesi di luglio e agosto". Ad assistere alla conferenza stampa, tanti amici di Renzo Arbore: Antonio Stornaiuolo (ex partner di Emilio Solfrizzi nel duo Toti e Tata nonché spalla nella conduzione del recente "Speciale per me" trasmesso su RaiUno), il comico foggiano Pino Campagna e Silvia Annicchiarico, voce solista femminile dell’orchestra diretta dal maestro Mazza in "Quelli della notte"
Grazie a Ondaradio potremo seguire in diretta dal Blog (speriamo che il portale http://www.carpinofolkfestival.com attaccato dagli Hacker venga rimesso on line al più presto) la Conferenza Stampa del nascente F.F.S.S dalla Bit di Milano a partire dalle ore 12.00.
Sarà, come annunciato, Renzo Arbore il testimonial della nostra Provincia alla Borsa del Turismo 2008 di Milano. Da domani OndaRadio, per il terzo anno consecutivo, seguirà minuto per minuto in diretta via etere e via streaming, la kermesse milanese con uno proprio staff pilotato da Sandro Siena. Verranno trasmesse fino a sabato le manifestazioni più importanti che riguardano il nostro Gargano. Appuntamento a metà mattinata con il primo collegamento dai padiglioni della Puglia Imperiale.
Nel 1983 Renzo Arbore firmò il film "F.F.S.S.", una pellicola unica, inimitabile, una storia che porta i protagonisti della pellicola, dopo tanto girare e sperare, al Festival di Sanremo. A distanza di 25 anni la terra di origine dello show man foggiano sceglie quella strana, ma molto conosciuta sigla, "F.F.S.S.", per tornare a parlare di musica per un obiettivo sociale importante e in uno scenario straordinario, unico, i Monti Dauni ed il Gargano. Ed ecco nascere "F.F.S.S.", questa volta acronimo di Five Festival Sud System, con Renzo Arbore che il prossimo 21 febbraio alle ore 12,00 nello stand della Regione Puglia durante la BIT di Milano (fiera di Rho) potrà raccontare in conferenza stampa come la musica, dopo eventi negativi come gli incendi sul Gargano, possa essere il miglior mezzo comunicativo per lanciare messaggi positivi. Arbore testimonial, quindi, dei 5 festival che ridaranno una nuova veste al Gargano spazzando via le ceneri degli incendi e facendo scoprire gli straordinari Monti Dauni, portando oltre 200mila spettatori nelle serate della prossima estate. Ogni festival, assolutamente gratuito, ha una sua storia straordinaria ed è ambientato in luoghi unici, a volte incantati, altri lunari. Eccoli: il “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, il“Festival d’Arte dei Monti Dauni” e “FestambienteSud”. "Abbiamo tutti ancora in mente le scene devastanti degli incendi della scorsa estate, ha commentato Arbore accettando l’invito alla BIT, così come l’impegno della gente garganica che ha pensato ad aiutare a salvare prima i turisti in difficoltà a spese della propria auto o casa che in quel momento rischiava di andare in fiamme. Di quei drammatici momenti mi piace, però, ricordare solo il coraggio e l’altruismo della gente garganica". All’evento, organizzato dall’Apt e dall’Amministrazione provinciale di Foggia con il contributo della Regione Puglia, saranno presenti l’assessore regionale Massimo Ostillio, il Commissario dell’APT di Foggia Nicola Vascello, il Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone e l’assessore provinciale al Turismo di Foggia Giuseppe De Leonardis.
La Giunta regionale del 19.2.2008 ha riconosciuto un contributo economico di complessivi € 2.250.000,00 per gli eventi metereologici eccezionali che hanno colpito nel mese di ottobre 2007 alcuni Comuni del territorio foggiano.
In particolare si tratta dei Comuni di: Alberona, Biccari, Carpino, Ischitella, Lesina, Lucera, Motta Montercorvino, Peschici, Pietramontecorvino, Rodi Garganico, San Marco Lacatola, San Nicandro Garganico, Vico del Gargano, Volturara e Volturino.