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FerGargano: teatro in carrozza tour del Gargano

Si chiama «In carrozza, il teatro in treno la ras­segna che, in otto diversi appuntamenti, porte­rà il teatro lungo alcune tratte ferroviarie della garganica dal 29 luglio. Le Ferrovie del Gargano e la compagnia teatrale Foyer’97 hanno pensato di dedicare un evento ai giovani, alla luce del fat­to che proprio a questi ultimi entrambi si rivol­gono. Si partirà il 29 luglio dalla stazione di San Severo con uno spettacolo interpretato dall’atto­re Francesco Gravino che condurrà lo spettatore in un viaggio fatto di ricordi. Il vagone farà da palcoscenico e Gravino narrerà ai passeggeri un racconto commovente e a tratti comico. Il 31 lu­glio appuntamento invece alla stazione di San Nicandro Garganico, il 5 agosto a Cagnano Va­rano, il 6 agosto a Carpino, il 7 agosto a Ischitella, il 12 agosto a Rodi Garganico, il 13 agosto a Vi­co-S. Menaio e il 14 agosto a Peschici.

Sagre sul Gargano nell’estate 2008

Il Programma di attività di promozione e valorizzazione delle produzioni tipiche “Sagre Estate 2008” della Comunità Montana del Gargano

Gargano, un milione di euro per ripulire le grotte. La cifra stanziata dalla legge 40/2007. Interessati i siti carsici inseriti nelle aree di ‘Natura 2000’
La regione Puglia finanzia la pulizia delle grotte e dei siti carsici nei parchi e nelle aree protette. Un milione di euro la cifra messa a disposizione dalla legge 40/2007. Interessate al finanziamento i siti carsici inseriti nelle aree di ‘Natura 2000’. L’intervento dovrà essere effettuato dai comuni, unici soggetti beneficiari, fino a un massimo di cento mila euro per partecipazione. Da giorni è pubblicato, sul portale ambientale dell’assessorato all’ecologia, l’atto dirigenziale che stabilisce in quarantacinque giorni il termine per la presentazione delle domande, i criteri delle stesse e le valutazioni dei progetti. La scelta di finanziare la pulizia delle grotte pugliesi, e la presentazione di una nuova legge di tutela delle stesse, costituiscono due importanti iniziative che seguono la pubblicazione del catasto delle grotte (consultabile sul portale ambientale) e che puntano a valorizzare uno dei beni più preziosi del nostro territorio.
da Il Grecale
Vi viene in mente qualcosa? a me si il complesso delle Grotte di Minutillo.

IL PAESAGGIO PERDUTO E LE FALENE

Articolo tratto da Puntodistella.it
  Foto di Rocco Miucci
C’erano una volta tra Peschici e Vieste, passando per Cala Lunga, pinete d’Aleppo e di pino marittimo, boschi di querce e di rosmarino, ulivi secolari. Il Gargano ha conosciuto, il 24 luglio del 2007, l’inferno della follia umana: mani e menti assassine hanno incenerito pinete, boschi e ulivi. Oggi c’è un cimitero. Sento pietate per il paesaggio perduto, disprezzo per i piromani, vergogna per le istituzioni. A futura memoria a tutti dico: incollate le orecchie alla terra e ascoltatene le grida, perché il paesaggio è lì a ricordarci la vita. Proteggiamo il paesaggio, il paesaggio come un buon libro da piacere: è cultura, è memoria, è la vita stessa in questo tempo di apocalisse già annunciata.

Il Gargano avrà un futuro solo se saprà liberarsi da coloro che antepongono il proprio profitto al bene comune, da quanti hanno elevato a dogma "chi me lo fa fare, tanto non cambia mai niente", da un ceto politico colpevole perché senza idee né progetti. È bastevole guardarsi attorno per accorgersi del nulla realizzato per migliorare la vita di questa terra: la Comunità Montana, il Parco Nazionale, i Comuni, la Provincia, la Regione non ingoiano solo soldi, ma le speranze stesse di questa terra.

Governatore Vendola, "la natura dei problemi" della Puglia e del Gargano – terra dimenticata il Promontorio – non sta né nei numeri né nelle statistiche, ma nella mancanza di futuro dei giovani, nel saccheggio del paesaggio, per anni le istituzioni sono state incapaci di impedire che ulivi e carrubi secolari venissero sradicati. Una tratta ingiuriosa e abietta, una mancanza di pietàs che è profanazione. Il Gargano e il Meridione d’Italia si salveranno se lo Stato, anziché stanziare soldi, imporrà regole; risorgeranno se ritroveranno l’orgoglio della propria dignità; se impareranno a fare affidamento sulle proprie forze e intelligenza. Avranno un futuro se si libereranno da mafie e assistenzialismo, veleni che corrompono e corrodono menti e anime.

La mia è una voce – la voce di un poeta di per sé conta poco – se ad essa se ne sommeranno altre, un altro vivere sarà possibile e più nessuno dirà: c’erano una volta boschi, pinete e ulivi secolari nel Gargano.
Carlo d’Altilia

Salva la Comunita Montana del Gargano

BARI – La giunta pugliese dimezza le Comunità Montane Passano a tre, fuori otto comuni, 54 consiglieri (e gli assessori) – Territorio riclassificato in tre zone omogenee: Gargano, Daunia e Murge (26/06/2008)
La Giunta Regionale ha sforbiciato le Comunità Montane Pugliesi. Proponendo al Consiglio Regionale la riduzione da sei a tre. E’ infatti quest’ultimo l’Organo cui compete la decisione ultima. Il disegno di Legge regionale si fonda sulla classificazione del territorio regionale in montano e semi-montano individuando tre zone omogenee Gargano, Daunia e Murge. Nella zona A detta Gargano sono ricompresi i Comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Mattinata, Monte S.Angelo, Peschici, Rignano Garganico. S. Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste. Nella zona B detta Daunia sono ricompresi i Comuni di Alberona, Biccari, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Pietra Montecorvino, Roseto Valfortore, S.Marco La Catola, Volturara Appula, Volturino, Accadia, Anzano di Puglia, Bovino, Candela, Castelluccio Valmaggiore, Celle S.Vito, Deliceto, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta S. Antonio, Sant’Agata di Puglia, Troia. Nella zona C detta delle Murge sono ricompresi i Comuni di: Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Spinazzola, Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Grumo Appula, Noci, Santeramo in Colle, Toritto, Crispiano, Massafra, Mottola, Laterza. Per ciascuna delle zone il Presidente della Giunta Regionale dovrà istituire entro il 31 Dicembre del 2008 la nuova Comunità Montana. Saranno soppresse le Comunità Montane dei Monti Dauni, dei Monti Dauni Meridionali, della Murgia Barese Nord-Ovest, della Murgia Barese Sud Est, della Murgia Tarantina. Dunque le Comunità Montane passano da sei a tre. Con questo disegno di legge non saranno più ricompresi i Comuni denominati svantaggiati, la riduzione comporterà la riduzione dei Comuni ricompresi da 62 a 54. I consiglieri delle Comunità Montane passeranno da 186 a 132, soprattutto dalla Giunte Esecutive spariranno tutti gli assessori. Ogni Presidente di Comunità Montana (da 6 passano a 3) potrà avvalersi di due soli componenti esecutivi. Si passerà cioè da 34 a 6 componenti, due per ogni Comunità. Questo pone fino allo scandalo delle Comunità Montane a livello del mare, viene infatti soppressa tra le altre la Comunità Montana Murgia Tarantina che campeggiava tra gli sprechi d’Italia nella prima pagina de La Casta. Il libro inchiesta di Gian Antonio Stella e Carlo Rizzo è del 2 Maggio 2007, il provvedimento regionale è del 13 Giugno scorso. La Giunta Regionale del Presidente Vendola non già arroccata in una torre d’avorio, ma attenta a produrre atti sensati senza cedere a tentazioni demagogiche. Infatti il lavoro programmatorio relativo ai Fondi europei ed altre progettualità nonché la continuità amministrativa degli atti posti in essere dalle Comunità Montane è fatto salvo con le norme transitorie. In più, la Regione Puglia per effetto di questo provvedimento ridurrà di un terzo le spese correnti di funzionamento di questi Enti, ottenendo un risparmio di 1,2 milioni di ?. Va senz’altro evidenziato il ruolo dell’Assessore alla Trasparenza Guglielmo Minervini. La sua struttura tra l’altro è stata anche premiata fuori regione, in Trentino da Sbilanciamoci, una rete di 47 organizzazioni impegnate sul fronte dei diritti, dell’ambiente e della pace. Quest’ultimo provvedimento rientra a pieno diritto tra le best practices che un Assessorato può mettere in campo. Una vera svolta è scritto nelle motivazioni “nello smantellamento dell’opacità burocratica tipica di molte regioni”.
da quotidiianopuglia.it

Libera Basanisi ci riprova con Miss Italia nel Mondo

FOGGIA – Miss Italia nel Mondo: in gara tre ragazze di origini foggiane
Dimenticati i tempi duri delle migrazioni dei nostri connazionali all’estero, le cinquanta bellissime ragazze che partecipano al concorso "Miss Italia nel Mondo" sono emigranti di quarta generazione. Ma ancora legate da un filo molto forte alla patria di genitori e nonni, quel Belpaese in cui molte sperano di tornare per vivere e lavorare. Dedicato alle ragazze di origine italiana che vivono all’estero, di età compresa tra i 17 e i 26 anni, il concorso Miss Italia nel Mondo diventa maggiorenne, giunto alla sua diciottesima edizione. Per arrivare alla serata conclusiva, le cinquanta bellissime, nel loro paese di residenza, passano attraverso una selezione nazionale. Per quest’anno si sono presentate cinquemila ragazze da tutto il mondo, quasi tutte accomunate dal sogno di trovare un lavoro nel mondo dello spettacolo o della moda. Appassionate della televisione italiana, seguono "Porta a Porta", "Ballarò", "Il treno dei desideri" e il Festival di Sanremo". Tre le partecipanti originarie della nostra provincia.
La numero 5, Miss Italia Inghilerra, Daniella Allfree – Nata a Chesterfield, in Inghilterra, 18 anni, ha origini pugliesi: sua madre è di Accadia (Foggia). Fa la modella e studia per diventare presentatrice tv, possibilmente in Italia. Nel 2004 si è classificata seconda a Miss Gran Bretagna., italiano, inglese e francese.
Altra foggiana d’origine la numero 15, Miss Italia Germania, Libera Basarisi (nella foto). Nata a Waiblingen, in Germania, 17 anni. Il padre, Matteo, è di Carpino (Foggia), mentre la mamma, Maria, è di Cariati (Cosenza). Studia Lingue e parla tedesco, francese e inglese.
La terza ragazza in concorso è la numero 44: miss Italia Svizzera, Antonella Carfi, Il papà Antonio (imbianchino) è di Gallipoli (Lecce) e la mamma, Caterina, di Foggia; il resto della famiglia pugliese è composta da Stefania (16 anni) e Francesca (12). I suoi Cantare, suonare il pianoforte e dipingere sono i suoi hobby. Segue i programmi Rai, ammira Roberto Benigni ed è fan di Eros Ramazzotti
da Teleradioerre
Sapete già cosa dobbiamo fare: votare, votare, votare

Indagine sulle condizioni abitative DEI CENTRI STORICI DEL GARGANO NORD

Foto di Crono88Articolo tratto da http://rauzino.splinder.com
Foto di crono88

Qualche anno fa, gli studenti dell’ITCG “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico effettuarono un’indagine sui centri storici dei Comuni del Gargano nord. 
I risultati,  pur con inevitabili limiti metodologici dovuti all’esiguità del campione, ci permettono di inquadrare la tipologia dei fabbricati e delle persone residenti. Risalta, in modo particolare a Ischitella ma anche a Vieste, Vico e Rodi, la presenza di edifici risalenti a periodi antecedenti al secolo XV e ad epoche più recenti, ma comunque secolari. Da questo punto di vista, Carpino e Peschici sono invece i paesi meno antichi.
I residenti appartengono alle fasce di età comprese fra i trenta e i novant’anni. La presenza percentuale degli anziani è alta nei quartieri  in cui più vecchi sono i fabbricati, quasi a significare che essi sono legati a quelle mura antiche e ne condividono un’agonia inosservata  dai più giovani. La romantica tesi precedente si rafforza se si considerano i dati relativi alle professioni, che indicano una costante prevalenza dei pensionati rispetto alle persone in età lavorativa. Queste ultime sono rappresentate soprattutto da agricoltori, artigiani, muratori e braccianti, mentre sono sporadici i lavoratori più qualificati e i professionisti.
Un altro dato emerso è la convivenza dei figli maggiorenni con i genitori, mentre coloro che costituiscono nuovi nuclei familiari preferiscono insediarsi nel nuovo abitato. Le motivazioni  si trovano tra le risposte alle domande circa le condizioni abitative delle unità immobiliari. Queste, pur avendo subito ristrutturazioni complete ed avendo un indice di affollamento basso, non sempre sono  dotate di servizi igienici efficienti.
La soddisfazione per i servizi esterni disponibili nelle vicinanze dell’abitazione è buona; le carenze sono individuabili  nelle dotazioni interne. In quasi tutti i paesi vi sono persone insoddisfatte per le condizioni di abitabilità.
Riguardo alle prospettive future sull’utilizzo, gli intervistati, nella quasi totalità proprietari della loro abitazione, si dichiarano favorevoli alla locazione stagionale  per usi turistici dei vani eccedenti alle loro esigenze, mentre sono decisamente contrari alla vendita.
Alla domanda: “Cosa potrebbe fare il Comune per rivitalizzare il Centro storico” si sono avute le seguenti tipologie di risposte, in ordine di citazione:

Vieste: più pulizia; restaurare le case; aprire un cinema;

Peschici:
· aumentare i servizi, introdurre negozi e attività commerciali; niente, è già  molto movimentato;
· vietare l’accesso e il transito alle automobili.

Cagnano: ristrutturare gli edifici e le vie dell’abitato; organizzare fiere, sagre e manifestazioni varie; aprire attività commerciali, per favorire l’afflusso dei turisti e degli abitanti del paese; curare segnaletica, illuminazione  e igienicità;

Rodi : aprire attività commerciali; curare l’igienicità e la pulizia delle strade; va bene quello che c’è;  migliorare l’illuminazione; costringere i proprietari a restaurare le case.

Vico: migliorare l’illuminazione; vivacizzarlo; migliorare la viabilità; più pulizia; dare incentivi ai proprietari per ristrutturare; migliorare l’abitabilità; creare nuove strutture; ristrutturarlo.

Carpino: creare del verde pubblico; migliorare lo stato attuale; migliorare la viabilità; potenziare l’illuminazione; dare incentivi ai nuovi residenti; istituire un servizio di accalappiacani; maggiore pulizia; ristrutturarlo.

Ischitella: organizzare mostre e sagre e varie iniziative turistiche; modernizzare il centro storico; restaurare l’esterno delle case; rendere migliore la viabilità.

Alla domanda “Vendereste la casa ubicata nel centro storico?” i garganici, tradizionalmente attaccati alla propria abitazione, si dimostrano restii a vendere, adducendo i seguenti motivi:
·      motivi affettivi, legati a ricordi d’infanzia e dalla consuetudine a vivere nella casa dei padri;
·      l’abitazione serve ai figli,  vista anche la difficoltà a costruire nuove case (ricordiamo che bisogna ricorrere all’abusivismo, visto che i Comuni non sono dotati di piani regolatori);
·      amano la tranquillità del centro storico;
·      per la comodità;
·      sono restii a cambiare abitazione in tarda età;
·      la casa è un dono di famiglia che non si può vendere in quanto è stato lasciata quasi “in affidamento”;
·      è molto difficile trovare casa;
·      è stata comprata già per un uso stagionale;
·      perché costituisce fonte di guadagno (ha risposto così un ristoratore);
·      perché una casa nel centro storico acquista sempre più valore;
·      perché il posto è bello.

Alla domanda “Quale monumento del Centro storico vorreste salvare dal degrado? ” hanno risposto così, in ordine di citazione:

Peschici: Chiesetta di san Michele Arcangelo; Recinto Baronale; Chiesa del Purgatorio.

Cagnano: Palazzo Baronale; la propria casa; il Casale; case signorili.

Rodi: Chiesa del Crocifisso; Castello; tutto il centro storico.

Vico: Castello normanno-svevo-aragonese; Palazzo Della Bella; Fontana Vecchia.

Ischitella: le chiese, in particolare quella del Purgatorio; le mura, la Portella; il centro storico tutto; i palazzi; la casa natale di Pietro Giannone.

Carpino: il Castello e le sue torri; le chiese; abitazioni private antiche; le case abbandonate; le vie.

I risultati dell’indagine  sono stati pubblicati nel volume dell’ITCG "Mauro del Giudice" di Rodi Garganico dal titolo Adottiamo i centri storici del Gargano Nord, progetto didattico a cura di Teresa Rauzino e  Carlo Manicone. 

E’ ON LINE IL NUMERO DI GIUGNO DI PUNTODISTELLA

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Buona lettura! La redazione

FFSS, si prepara la grande festa dell’estate

Foggia – La cultura nelle sue mille sfaccettature dal Gargano ai Monti Dauni, con grandi novità
Entrano nel vivo i preparativi per F.F.S.S., ovvero Five Festival Sud System, un brand creato dall’Apt e dalla Provincia di Foggia che unisce le cinque maggiori kermesse culturali della Capitanata, cioè Carpino Folk Festival, Orsara Jazz, Suoni in Cava, FestAmbiente Sud e il festival d’Arte dell’Appennino Dauno “Apuliae”. Oggi (9/06/2008) a Palazzo Dogana, sede dell’amministrazione provinciale foggiana, l’incontro tra direttori artistici e sindaci delle cittadine interessate, alla presenza del vicepresidente della Provincia Billa Consiglio e l’assessore al turismo Nicola Vascello, promotore dell’iniziativa.
La presentazione di F.F.S.S. sarà doppia: a Foggia il 20 giugno mattina, mentre la sera ad Orsara, ospiti dello chef Peppe Zullo. Grandi le novità previste quest’anno: Arte Apuliae (rappresentato dai maestri Dino De Palma e Gianna Fratta) prevede non solo musica classica, bensì teatro, balletto, recitazione e linguaggi multimediali, oltre ai gemellaggi con teatri toscani e friulani. Il Carpino Folk Festival (a palazzo Dogana c’era l’art director Luciano Castelluccia) si svolgerà dal I al 9 agosto e vedrà, oltre ai concerti, anche corsi di chitarra battente, tamburelli e danza tradizionale. Spazio anche per una serata di teatro, in collaborazione con FestAmbiente Sud. E proprio questo festival, che celebra LegAmbiente nel sud Italia ed è rappresentato da Franco Salcuni, vedrà musica, teatro, letteratura e laboratorio di danza (quest’anno grande attenzione per le danze Rom), oltre ad una sorta di scuola estiva di giornalismo. A Vico del Gargano, poi, è previsto un debutto teatrale nazionale al giorno. Suoni in Cava ad Apricena, rappresentato dal sindaco Zuccarino e dall’assessore cittadino alle attività produttive, oltre alla passerella musicale di gran livello (l’anno scorso nelle cave di marmo hanno suonato artisti del calibro di Pino Daniele, Giuliano Palma e Teresa De Sio) cercherà di allestire una mostra della pietra locale, elemento trainante dell’economia apricenese.
Apre le danze, come di consueto, Orsara Jazz, col sindaco Mario Simonelli che annuncia come al solito grande musica, come è accaduto in poco meno di 20 anni di attività nella splendida cittadina dei monti dauni, dove sono previsti anche masterclass di una settimana con i musicisti, grande occasione per imparare dai maestri della musica. Quest’anno, grazie alla collaborazione con alcuni tour operator, sarà possibile abbinare ai concerti anche visite alle bellezze della Daunia e alloggio a prezzi bassi per chi assiste ai festival.
Piero Russo da Il Grecale

Anche il Gargano ha la sua Strada del Gusto

MONTE SAT’ANGELO. Il 13 giugno (venerdì) alle ore 11.00, la sala conferenze del Museo Tancredi di Monte Sant’Angelo (FG) ospiterà la presentazione della Strada del Gusto Gargano: un percorso del Gargano gastronomico, ideato dall’agenzia Gargano Comunica e co-finanziato con i fondi del GAL Gargano.

Caratterizzato da una splendida varietà di ambienti naturali, il Gargano ha visto fiorire, nel corso dei secoli, la produzione di prodotti alimentari di pregio: pane, olio, formaggi, carni, agrumi, solo per citarne alcuni.
La Strada del Gusto Gargano li riunisce, delineando una “geografia dei sapori”, segnalata nel territorio da una serie di cartelli installati nei comuni del Promontorio.
Inoltre, una cartina della Strada del Gusto Gargano e un sito internet (www.stradadelgustogargano.it) illustreranno uno per uno i prodotti tipici del Gargano.

La conferenza di presentazione sarà salutata dagli interventi di Nicola Abatantuono, Presidente del GAL Gargano, e di Donato di Bari, Vice Sindaco con delega al Turismo del Comune di Monte Sant’Angelo.
Dopo un intervento iniziale di Michele Guerra, (consulente per la Strada del Gusto Gargano) per delineare la geografia dei sapori nel Gargano Gastronomico, Vinicio Razionale (direttore del consorzio Bio-Gargano) parlerà del progetto “bio-itinerari” del Gargano; Michele Patano (direttore del Consorzio Operatori Turistici Pugliesi) fornirà un resoconto delle tendenze del turismo gastronomico. Infine, Raffaele Sgambati (responsabile delle Attività Produttive della Comunità Montana del Gargano) illustrerà il paniere delle produzioni tipiche del Gargano.

Esprime soddisfazione il presidente del Gal Gargano, dott. Nicola Abatantuono:
“La Strada del Gusto Gargano è uno strumento di promozione turistica del Gargano, da scoprire anche per i suoi sapori e per i suoi prodotti tipici sempre più ricercati”.

L’ ennesima “lavata di mani” dell’ amministrazione verso il mondo giovanile

Monte Sant’Angelo – GIORNATA DELL’ ARTE E DELLA CREATIVITA’ STUDENTESCA – di Nadia Lombardi
E’ da quattro anni ormai che gli studenti delle scuole superiori di Monte Sant’ Angelo, prima della fine dell’ anno scolastico, organizzano la tanto attesa “Giornata dell’ arte e della creatività studentesca”. Si tratta di un’ iniziativa che, nell’ ambito delle attività complementari e integrative previste dal D.P.R. 567/96, ha sempre raccolto intorno a se tantissimi ragazzi, con lo scopo di incentivare lo spirito stesso degli studenti dando loro visibilità nelle diverse forme espressive che più caratterizzano i giovani come la musica, lo sport o le arti visive. Anche quest’ anno dunque in data 24 Maggio 2008 tale iniziativa è stata riproposta dai ragazzi dei vari istituti e con la collaborazione delle associazioni di Monte Sant’ Angelo, quali l’ Unione degli Studenti e il Diario Montanaro, ha riscosso come sempre una buona partecipazione. E’ stata dunque un occasione per favorire il vivere sociale di quei giovani che anno per anno decidono di lasciare questo paese per ragioni di studio o per impieghi lavorativi che li portano tanto lontani da casa, un modo per far loro capire che forse anche Monte Sant’ Angelo è in grado di offrire una prospettiva più rosea rispetto a quella che ci si attende. Purtroppo però, nonostante la buona volontà di quanti cercano di “rianimare” questa città, rendendola più vivibile per tutti, specialmente per i giovani, in modo che un giorno questi possano decidere di tornare nel loro paese d’ origine, c’ è chi invece preferisce starsene con le mani in mano e aspettare che il tempo “dissangui” giorno per giorno Monte Sant’ Angelo di ogni sua risorsa.
Andiamo per ordine però e proviamo a riflettere su quanto sta accadendo in questi ultimi tempi: partendo dalla stessa “Giornata dell’ Arte e della creatività studentesca” , l’ attuale Amministrazione, con una delibera del 22 05 2008 ha concesso il semplice patrocinio (in poche parole appena il simbolo del comune sui vari manifesti pubblicitari), il suolo pubblico su cui si è tenuta la manifestazione e il pagamento relativo alla stampa e all’ affissione dei manifesti che avrebbero pubblicizzato appunto la giornata. Tutto qui? Purtroppo non è ancora finita: mentre al pagamento dei gruppi musicali, che hanno suonato a conclusione della manifestazione, si è provveduto con i fondi del D.P.R. 567/96; ben cinque domande protocollate sono state inviate agli uffici comunali in cui si richiedeva un palco, l’ energia elettrica e altri finanziamenti con cui coprire le spese per la giornata dell’ arte. Richieste che per un qualche oscuro motivo sembrerebbero non essere mai arrivate a destinazione! Dopo l’ episodio denunciato dalla “Pro loco” quindi, ecco un altro caso di “richieste scomparse” che aspetta ancora di essere risolto! Il risultato è stato che, come palco il comune ha offerto agli studenti la splendida “scalinata della villa comunale”, l’ energia elettrica è piovuta dal cielo per gentile concessione della “Ferrarelle”, ma la cosa più grave è stata la mancanza di sovvenzionamenti che potessero dare un minimo di aiuto a un’ attività organizzata dagli studenti e per gli stessi studenti di Monte Sant’ Angelo. A questo punto ci si chiede se questa tanto discussa amministrazione davvero si interessi del mondo dei giovani, considerando che non si tratta dell’ unica occasione in cui, senza pensarci troppo, ha preferito voltare loro le spalle.
Non è trascorso molto tempo da quando infatti l’ assessorato alla cultura di Monte Sant’ Angelo, senza tener conto delle esigenze dei ragazzi e delle associazioni del paese, ha deciso con una lavata di mani di trasformare quella che sarebbe dovuta essere la “Casa delle Associazioni” in un mucchio di uffici comunali, mandando in fumo un progetto che avrebbe di certo giovato a tutti quei ragazzi in cerca di un luogo dove trascorrere le proprie giornate tra musica, film e altre attività.
C’ è chi ufficiosamente ha giustificato tale scelta definendo la “Casa delle Associazioni” come un “potenziale covo di comunisti”! Cos’altro aggiungere quindi? I fatti parlano da sè. Pare ormai che questa classe dirigente, nata appena da un anno, non sia capace di mediare i propri rapporti con una realtà giovanile e associativa che stanno mano a mano scomparendo. Essa osteggia purtroppo il futuro stesso di Monte Sant’ Angelo, rimanendo indifferente ai tanti sforzi fatti da quanti vorrebbero rendere questa città un po’ più vivibile per coloro che un giorno vorranno costruirsi una propria vita qui a Monte Sant’ Angelo.
da Montesantangelo.net
Questa storia mi pare di conoscerla, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

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