
Ecco a voi il forum dei Carpinesi;ho deciso di creare questo piccolo e semplice luogo di ritrovo virtuale dove parlare del più e del meno e spero che possa diventare insieme al blog del CarpinoFolkFestival una tavola rotonda intorno alla quale discutere delle questioni circa il nostro stupendo paese ,ma anche un punto di ritrovo per chi è lontano da Carpino (in Italia e all’estero,per lavoro e per studio e chi più ne ha più ne metta).
Spero che l’idea vi piaccia…iscrivetevi subito al forum, cosa aspettate??
Pubblicato l’elenco dei comuni da cui sono pervenute le candidature (1574) al bando Principi Attivi.
Dobbiamo essere orgogliosi. Anche a Carpino abbiamo dei Bollenti Spiriti con dei sani principi attivi.
Adesso facciamo affidamento sulla sua approvazione.
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La giornata prevede anche un momenti di relax, con appuntamenti inseriti nel programma dell’Estate Carpinese
Carpino – Come ogni anno in estate, il Ministero della Salute denuncia una carenza di donazioni di sangue e di conseguenza quasi tutte le strutture ospedaliere vanno in emergenza e si vedono costretti a sospendere, a scopo cautelativo, gli interventi programmati per garantire il sangue necessario alle urgenze. Al fine di sensibilizzare tutti i donatori di sangue e soprattutto chi non lo è ancora, il Motoclub Bikers Carpino organizza, in collaborazione con la Fratres di Carpino la Giornata Della Donazione in programma il 12 agosto a partire dalle 17. La giornata, oltre al nobile atto di solidarietà, prevede anche un momento di relax, difatti nel programma dell’Estate Carpinese in questa data è prevista la Sagra dell’Olio di oliva e delle Fave: la Pro Loco di Carpino sarà lieta di ospitare i donatori nel stand per degustare i prodotti tipici in compagnia di alcuni gruppi musicali che si esibiranno durante la serata con canti e balli tradizionali della terra Garganica. (Il Grecale – Red/Fg05)
“A Carpino la politica della minoranza è piena di veleni e povera di contenuti, non è idonea per un paese serio e civile. Non hanno ancora digerito l’ennesima sconfitta. L’ultimo manifesto, esposto e firmato dai consiglieri della minoranza consiliare, ha enunciato una serie di falsità”.
“Certamente non siamo noi l’amministrazione delle tasse ne siamo l’amministrazione degli sprechi. A tal riguardo è utile ricordare che la TARSU è stata aumentata per la prima volta dal 1995 e che riguardo all’ICI c’è stato un piccolo aumento solo per la seconda casa, dovuto soprattutto al mancato introito dell’ICI sulla prima casa, eliminata dal Governo Berlusconi (in un periodo in cui continuano ad esserci tagli per le casse degli Enti Locali non è cosa da poco, soprattutto per un piccolo comune come Carpino)”.
“La oculatezza con la quale questa amministrazione gestisce, in particolare, le casse comunali e, in generale, la res pubblica, non sono degne di critiche astiose e livorose, prive di ogni fondamento ,come quelle che alcuni personaggi sono soliti ripetere in occasione dell’approssimarsi delle feste di agosto, guarda caso periodo in cui ritornano i nostri conterranei che risiedono nelle città del nord e all’estero”.
“Riguardo, invece, alle critiche strumentali rivolte alla Giunta Comunale per aver deciso di installare una postazione mobile di autovelox sulla S.S.V. del Gargano, la necessità è stata dettata dall’unico scopo di prevenire incidenti in un areacontraddistinta da alta densità di traffico e dalla presenza di una serie di incroci pericolosi”.
"Quando vedo una bella donna mi viene subito di dedicarle una serenata. I giovani d’oggi non hanno idea di cosa possa significare una dichiarazione d’amore in sonetti". Ha 92 anni ed è riconosciuto in tutto il mondo come l’ultimo cantore di Carpino dopo la scomparsa nel 2006 di Andrea Sacco (all’età di 94 anni), il custode di una storia popolare che non perde occasione per ricordare i tempi della sua gioventù e fare paragoni con quella odierna.
Chi non conosce Antonio Piccininno, classe 1916, potrebbe anche non sapere cosa vuol dire cantore di Carpino. E’ il canto popolare garganico più famosa ed incontaminato, originale ed inimitabile, fatto dalla improvvisazione e dall’amore dei suoi interpreti verso quello che è a tutti gli effetti un modo di comunicare, di raccontare, la terra rocciosa, fino ad un tempo impenetrabile, del Gargano. Antonio Piccininno è interprete della musica popolare, suonatore di nacchere, ma anche cabarettista e show man. Un trascinatore, capace di condurre lo spettatore fino al gran finale senza poter distogliere l’attenzione anche per un solo istante. E si, perchè dentro quella filastrocca c’è la vita quotidiana di quel popolo, le sue abitudini, usi e costumi che si possono rivedere solo in quei momenti, in cui dal 2 al 9 agosto, si dà vita al Carpino Folk Festival, una incredibile kermesse di interpreti, sostenitori o successori di quel filone così amato da personaggi come quel giovane ricercatore americano, Alan Lomax, che, accompagnato da Diego Carpitella, nel 1954 fece un viaggio alla scoperta dell’Italia sonora ponendo il primo mattone per la salvaguardia dei cantori di Carpino e della tarantella del Gargano. In pochi anni questo genere musicale riesce a scalare le vette più impenetrabili del panorama musicale italiano finendo anche al teatro lirico di Milano nel 1967. Da quel momento in poi sono stati tanti gli appassionati di quest’arte di raccontare la vita a non poter fare a meno di vivere il trasporto di quelle sonorità. Da Giovanna Marini a Francesco Nasuti, Teresa De Sio, Carlo d’Angiò, Robert Fix, Pino Gala, Salvatore Villani, Ettore de Carolis, Eugenio Bennato, Carlo d’Angiò e tanti altri ancora. Ma perchè queste sonorità sono diventate così famose in tutto il mondo e di un fascino straordinario. la spiegazione la si può trovare nella "serenata di Carpino", una composizione vocale-strumentale, a struttura semplice e carattere popolare, che secondo un’antica usanza veniva eseguita di sera o di notte sotto le finestre della propria bella per corteggiarla e per manifestarle i propri sentimenti o per rendere pubblico un rapporto di fidanzamento, che in una comunità maschile come quella carpinese dei decenni scorsi aveva anche l’ulteriore funzione di consentire il controllo sociale del rapporto da parte della comunità. "Ci sono stati tanti episodi in cui a Carpino nel dedicare una sereneta alla propria fidanzata (a volte non sapeva di esserlo già) -racconta Antonio Maccarone, il cantore di soli 88anni- si è corso il rischio di finire sotto le mazzate di padri poco sensibili e disponibili". A Carpino la composizione della serenata comprendeva oltre quattro sonetti che talvolta andavano anche oltre i dieci. Il tipico organico strumentale era costituito da chitarra battente, chitarra francese, castagnole e tamburello. Nello specifico il repertorio era frequentemente iniziato dal sunettë con cui si chiedeva licënzë a cantare e finiva con il sunettë della bonasërë.
Pochi sanno che la parte centrale della serenata di Carpino è costituita dalla Canzonë che nulla ha in comune con lo stile vocale e musicale dei sunettë, ossia con la mundanara, la rodianella e la vestesana. La Canzonë infatti è costituita da un brano lirico come testo e di stile vocale modale, con sillabe che corrispondono anche a parecchie note cantate, molto ornato, ritmicamente molto libero e con una emissione vocale spesso forzata e tesa nel registro dell’acuto. La sua esecuzione veniva musicata dalla sola chitarra battente che nell’occasione non viene battuta ma pizzicata. Ecco la struttura minima della serenata dei Carpinesi. "Sunettë della licënzë; Primë arruvatë e ti cerchë licënzë; se a qustu lochë ce pozze cantà; ji cë so’ vënutë pë la cunfidënzë; non la ‘ntënnitë na mala crijanzë;l’acquë corrë addovë c’è l’appënnenzë; ‘stu ninnë venë addò che tenë li spëranzë ". Ed ancora: "La Canzonë; Di primë amorë ti venë a salutà; di novë ammantë bellë stativ’ a sintirë; së c’ha lu piacerë ti vole sentirë; dalli nu ventë che po’ ‘ddà jì a navëgà; questa barchettë dall’portë avev’ascì; quannë p’nnantë a vui ven’a passà; falli nu segnë d’amorë mittëtë a rirë ".
E’ considerato l’ultimo cantore di Carpino dopo la scomparsa nel 2006 di Andrea Sacco (all’età di 94 anni) e custode di una storia popolare: Antonio Piccininno, 92 anni, parteciperà al ‘Carpino Folk Festival’, in programma dal 2 al 9 agosto. Per Piccininno è l’occasione per ricordare i tempi della sua gioventù e fare paragoni con quella odierna. ‘Cantore di Carpino’ vuole dire – ricorda una nota – rappresentante del canto popolare più famoso ed incontaminato del Gargano. ‘Quando vedo una bella donna – è solito dire Piccininno – mi viene subito di dedicarle una serenata. I giovani d’oggi non hanno idea di cosa possa significare una dichiarazione d’amore in sonetti’. Piccininno è interprete della musica popolare, suonatore di nacchere, ma anche cabarettista e show man capace di condurre lo spettatore fino al gran finale dela sua esibizione. Il ‘Carpino Folk Festival’ è una kermesse di interpreti e sostenitori di quel filone amato da personaggi come il ricercatore americano Alan Lomax che, accompagnato da Diego Carpitella, nel 1954 fece un viaggio alla scoperta dell’Italia sonora ponendo il primo mattone per la salvaguardia dei cantori di Carpino e della tarantella del Gargano.
Ma perchè qualcuno aveva dei dubbi?
Ischitella – La voragine che s’è aperta a seguito del nubifragio di qualche settima fa sulla provinciale all’uscita della strada a scorrimento veloce del Gargano (direzione Ischitella) sta creando non pochi problemi ad alcuni insediamenti turistici che, in pratica, sono stati tagliati fuori, se non percorrendo strade alternative che, però, non sono indicate da apposita segnaletica.
Non solo non più raggiungibili camping e altri insediamenti, ma anche località come Carpino. Una voragine profonda oltre venti metri apertasi, come ricordavamo, a causa di precipitazioni di inaudita violenza; ma potrebbe essere stata soltanto la classica goccia (si fa per dire) dopo tanti altri fenomeni atmosferici che, nell’inverno scorso, hanno interessato il Gargano Nord, e fatto registrare ancora smottamenti e crolli di tratti stradali. Molti disagi per gli automobilisti, ma soprattutto per quelle strutture turistiche che, a stagione estiva ormai inoltrata, sono decisamente in difficoltà; inoltre, non pochi neppure per gli stessi abitanti di Ischitella e i turisti che, per l’assenza di una segnaletica che indichi percorsi alternativi, fanno non poca fatica a capire quale strada percorrere per raggiungere gli insediamenti turistici e anche Ischitella. Indice puntato nei confronti dell’Amministrazione provinciale che avrebbe cancellato dall’agenda delle priorità, il Gargano. Accuse che abbiamo raccolto da alcuni cittadini di Ischitella, oltre naturalmente dagli stessi titolari delle strutture turistiche, giustamente esasperati per i danni che stanno subendo, nel silenzio più assoluto da parte delle Autorità di riferimento. I titolari degli esercizi commerciali hanno scritto una nota ai presidenti di regione e provincia, nonchè al sindaco di Ischitella, facendo rilevare i gravissimi danni economici e di immagine alle strutture turistiche, che – sottolineano – per questo sono costrette a rimanere chiuse, pur sopportando spese di gestione vista la stagione estiva già iniziata. In caso di mancati interventi, si dicono pronti a intraprendere tutte le iniziative idonee per recuperare i mancati guadagni economici. Che ci sia malcontento da parte dei cittadini di Ischitella è, alla luce dei fatti, più che giustificato, visto che non ci sono stati interventi significativi per evitare che si arrivasse all’esasperazione. Infatti, basta spostarsi di pochi chilometri per rendersi conto dello stato di degrado in cui versa la provinciale “52” che collega Ischitella e Rodi Garganico. Strada molto frequentata in quanto è una valida alternativa, a chi deve spostarsi tre le due località; non solo, conveniente anche per gli automobilisti che devono raggiungere Vico del Gargano o viceversa. Immagini di uno squallore unico per via delle sterpaglie che hanno invaso le cunette, che, di fatto, danno l’idea di un giardino incolto.Difficoltà per gli automobilisti, ma non da meno è per il pericolo che rappresentano per quanto riguarda il rischio di incendi. Insomma un inconveniente da eliminare.
Da newsgargano.it – Francesco Mastropaolo
Dal 13 luglio al 31 agosto e quindi in coicidenza col Carpino Folk Festival, i turisti che sceglieranno il Gargano potranno lasciare a casa la propria auto e spostarsi, dalle 18.30 alle 3.00 del mattino, con gli autobus delle Ferrovie del Gargano alla tariffa promozionale di 1 euro.
L’iniziativa "Gargano in bus voluta dall’assessorato provinciale ai trasporti, si ripete dopo il successo dell’anno scorso che, nonostante il periodo più breve e le tratte ridotte, ha fatto registrare in un mese 13mila presenze. Quest’anno il servizio aggiungerà al vecchio percorso Pugnochiuso, Baia dei Campi, Vieste, Peschici, anche il Mattinata-Vieste con fermate a Mattinatella, Baia delle Zagare e Vignanotica; e il Peschici-Vico del Gargano che toccherà anche San Menaio.
L’iniziativa è stata inserita nel programma "Città Aperte 2008" e per questo consentirà ai turisti di vivere gli eventi più importanti del Gargano con collegamenti con Monte Sant’Angelo dove si terrà il FestAmbiente Sud, con Vico del Gargano per il Teatro Civile Festival e con Carpino per il Carpino Folk Festival dall’1 al 9 agosto (partenza da Vieste alle 19.15, Peschici, San Menaio e Rodi Garganico fermate intermedie e arrivo a Carpino con relativo viaggio di ritorno).
Le Ferrovie del Gargano, di concerto con il Cotrap (consorzio trasporti aziende pugliesi) hanno pensato ad una tariffa promozionale di 1 euro.
I biglietti si potranno acquistare presso tutte le località servite oltre che in tutti i punti vendita Ferrovie del Gargano. Gli autobus che viaggeranno sono da 50 posti e dotati di aria condizionata.
Per informazioni è possibile chiamare Ferrovie del Gargano al numero di telefono 0881-725188
L’avevamo proposto lo scorso anno, quest’anno la nostra iniziativa si concretizza grazie a Nicola Vascello.