In questa campagna elettorale, un impegno concreto per il Gargano: l’Auditorium della musica popolare. Arte e cultura per voltare pagina.
Noi vi proponiamo un progetto che ci permetterebbe di cambiare pagina.
In un economia malata, è giusto sostenere un economia sana, capace di investire,
come scelta strategica, in cultura e nelle giovani generazioni valorizzando le peculiarità del territorio.
In questi giorni si parla tanto di numeri, di liste e di candidati. Noi vi proponiamo un progetto che ci permetterebbe di cambiare pagina.
Un progetto per valorizzare le risorse socio-economiche, ambientali e storico-culturali di un’area geografica che vanta una varietà di giacimenti materiali ed immateriali di particolare pregio e rilevanza nazionali ed internazionali.
Sul Gargano accade che non si sappia dove ambientare festival e concerti, a causa della mancanza di grandi spazi che possano ospitare band e pubblico.
Un Auditorium per celebrare Andrea Sacco e la Musica Popolare del Gargano che può e deve diventare il cuore della cultura, luogo di attrattive e polo di attenzione regionale e nazionale.
Un progetto che nasce nel 2006 come idea. Rientra nelle missione dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival due anni dopo. Ma solo nel settembre del 2009 diventa di dominio pubblico allorquando stringono i tempi per la pianificazione strategica di Area Vasta “Capitanata2020”.
Il 17 marzo 2006 è una data importante e indimenticabile per il Carpino Folk Festival e per il territorio di Capitanata, muore Andrea Sacco l’interprete di canti tradizionali più famoso del Gargano. Fra un mese esatto la 4° commemorazione.
Fin da subito l’associazione si muove per fargli dedicare una via, una piazza o un edificio pubblico. Ma Andrea Sacco attraverso i suoi canti e la sua mundanara era riuscito non solo a trasferire in modo chiaro e nitido l’essenza di ciò che siamo, simili ma unici, ma anche a raccontare il nostro orizzonte arcaico. Un orizzonte non dimenticato, ma ancora presente nei nostri cuori e nel nostro codice culturale identitario. Come tramandare alle nuove generazioni quello che Andrea Sacco rappresenta? Vari sono i progetti pianificati, tra essi un Auditorium che fosse identificativo della suo/nostro essere garganici.
Siamo ai giorni nostri e si passa da un progetto ideale a qualcosa di più realistico e più vicino alle esigenze del territorio della Capitanata.
Si discute di una struttura multifunzionale che agisca sia come sofisticato strumento di forte attrazione turistica sia come strumento di normalità urbanistica, ossia un impianto che dia anche all’area territoriale vasta del Gargano la possibilità di realizzare ogni tipo di evento, da quelli artistici e culturali (concerti, spettacoli, mostre artistiche, proiezioni) a quelli economici (fiere, esposizioni) e politici (congressi, dibattiti, comizi) che sia anche una piazza dove ci sta gente che lavora, ma allo stesso tempo anche un luogo piacevole per fare soste perchè ci sono negozi, bookshop, bar e ristoranti.
Una struttura d’eccellenza, insomma, che consenta il suo utilizzo per ogni aspetto della vita sociale delle nostre terre per creare un argine al degrado sociale e all’imbarbarimento, ma allo stesso tempo capace di sviluppare nuove attività in grado di attrarre flussi consistenti e sostenibili di visitatori, nonché qualificare, diversificare e ampliare la filiera turistica, di supportare lo sviluppo economico, l’accrescimento dell’identità culturale e sociale e di migliorare qualitativamente il sistema insediativo e infrastrutturale del Gargano, della provincia di Foggia e quindi della Puglia.
Lo ribadiamo: non una colata di cementro, ma un complesso multifunzionale architettonico, testimonianza dei nostri tempi, progettato da un grande architetto, nell’area definita dal Piano Paesaggistico Regionale una sorta di anfiteatro naturale del promontorio, che faccia dal punto di vista artistico da contraltare all’opera di Renzo Piano a San Giovanni R. per Padre Pio, abbiamo parlato di Fuksas e di Richard Meier.
Un esempio è possibile visualizzarlo a questo indirizzo:

Ma l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival non è ancora soddisfatta. Per un Auditorium come delineato non ci debbono essere dubbi, deve essere un esigenza veramente sentita dalle genti del territorio, di qui la necessità di chiederne la sottoscrizione di un appello rivolto a tutte le istituzioni attraverso il portale http://www.carpinofolkfestival.com
Le sottoscrizione fioccano subito dopo pochi giorni dall’avvio. Artisti, giornalisti, scrittori, registi, politici, albergatori, associazioni culturali, simpatizzanti del festival ma anche tanta gente comune, per lo più giovanissimi rispondono positivamente:
Il regista Ferruccio Castronuovo scrive “Sono pienamente d’accordo con la vostra iniziativa per la costruzione di un auditorium a Carpino. Mi sono sempre battuto per la rivalutazione della musica e della cultura popolare come valore universale della comunicazione tra le genti. Carpino oggi ha saputo recuperare un importante ruolo nel gestire e continuare una tradizione che si è imposta anche e soprattutto all’attenzione dei giovani. Quindi ben venga l’auditorium e che sia utilizzabile sia per le grandi manifestazioni estive che per altre situazioni durante tutto il resto dell’anno che verrebbero sicuramente programmate in uno spazio così importante.”
Marisa Travascio
“Egregio Presidente Vendola, questo progetto ambizioso ma concreto oltre che mirare a contenere, divulgare e valorizzare una parte considerevole della ricchezza e della potenzialità culturali di una Regione ovunque nel mondo apprezzata potrà, a mio avviso, rappresentare una sorta di sfida anche per le Amministrazioni locali che, riconoscendone l’alto valore intrinseco, mi auguro vorranno appoggiarlo sul nascere e soprattutto mai smettere di aiutarlo a crescere. Con viva cordialità ”
Domenico Prencipe per “ildiarioMontanaro”
Spett.le Presidente Vendola, il Gargano è una terra magica, una terra ricca di storia e di cultura. Il Gargano è una terra dove vive gente consapevole, orgogliosa della propria terra e delle proprie tradizioni. L’auditorium della Musica Popolare del Gargano, proposto dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, è un’opportunità di sviluppo per la nostra terra, un luogo dove poter celebrare degnamente la nostra storia e la nostra tradizione.
La Puglia non è solo Salento, la Puglia per crescere ha bisogno del Gargano, e laddove ci siano proposte concrete come questa, bisogna battersi affinché si realizzino.
Sono sicuro che Lei sarà al nostro fianco in questo ambizioso progetto.
L’Associazione Culturale “Punto di Stella”, nella persona del suo presidente Piero Giannini, non può esimersi dal prendere in considerazione simile iniziativa. Soffrendo sulla propria pelle la totale assenza nell’ambito del proprio territorio di un contenitore culturale che ne accolga le progettualità, non può che augurarsi che il progetto della consorella CarpinoFolkFestival veda la luce radiosa che si merita per rilanciare una volta per tutte (e da oggi bando alle chiacchiere!) una terra bisognosa di considerazione e rispetto. Anzi, avanza l’ipotesi, neanche tanto peregrina, di una sorta di “patto di sangue” fra i vari sodalizi che operano sul territorio garganico per portare avanti istanze intelligenti e foriere di benefici per la collettività, facendo proprio il dumasiano motto “tutti x uno, uno x tutti”!
Scrive Gaetano Berthoud presidente dell’associazione “Io sono garganico”: “Un forte invito a tutti a partecipare a questa importante sottoscrizione. Il Gargano merita infrastrutture di un certo livello, l’impegno di tutti voi a contribuire a questa causa permetterà una forte riflessione, non solo da parte della politica regionale, ma un invito ai politici locali ad ascoltare di più noi liberi cittadini e associazioni. Un auditorium nel Gargano potrà portare sviluppo economico e culturale, potrebbe diventare un riferimento sociale per chiunque crede che non ci sia un punto di partenza per le nostre idee e iniziative culturali.”
Antonio V Gelormini
A titolo personale, a nome di SVEGLIARSinCOLLINA ed anche del Distretto Culturale DAUNIA VETUS sostengo l’iniziativa-appello del Carpino Folk Festival per la valorizzazione dell’intero patrimonio identitario della Puglia e della Capitanata in particolare. A partire dalla miniera “musica popolare” e dell’Auditorium del Gargano. Passando dal recupero di una tradizione culturale raffinata come quella degli scriptoria benedettini, a partire dal restauro dell’Abbazia di Kàlena. E non tralasciando la salvaguardia di beni architettonici come il Rosone della Cattedrale di Troia e l’immensa tradizione gastronomica, legata a prodotti tipici locali, a rischio estinzione e dalle proprietà organolettiche uniche e irripetibili. Mettiamoci in rete e facciamo turismo lungo questi itinerari di qualità e di sensibilità culturale.
Gli fa eco Teresa Maria Rauzino.
A nome mio personale e come presidente del Centro Studi Martella di Peschici, condivido l’appello del Carpino Folk Festival al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, affinché nell’approvazione del “Piano strategico di Area Vasta. Capitanata 2020” dia priorità al finanziamento di progetti culturali di alta levatura come l’Auditorium del Gargano, per valorizzare quello scrigno prezioso che è il patrimonio di musica popolare di Carpino.
Auspichiamo che, tra i progetti presentati, sia finanziato anche il restauro dell’Abbazia di Kàlena, in agro di Peschici (FG) un altro sicuro punto di forza della Regione Puglia, attrattivo fin dai primi anni del Novecento del turismo culturale e non del Promontorio. Basta con le porte chiuse e con la dispersione inconsulta dei nostri tesori!
Antonello Paliotti
Spett.le Presidente con la presente sono a dichiarare la mia convinzione che un Auditorium della Musica Popolare sul Gargano come quello proposto dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarebbe non solo opportuno ma auspicabile, quindi le chiedo di far valere il ruolo di Presidente della Regione Puglia affinche’ anche il territorio del Gargano nel prossimo periodo di pianificazione strategica dei Fondi europei possa essere all’insegna dell’intelligenza, del sapere e della Cultura.
Mario Pierrotti
direttore organizzativo Cerchio di Gesso c/o Oda Teatro
Gentile Presidente ogni uomo segna il proprio cammino con delle orme pi? o meno profonde che possono cambiare e migliorare la strada per altri. L’auditorium per la musica popolare a Carpino sarebbe un’ulteriore importante segno del cambiamento che la sua amministrazione sta dando alle politiche culturali della nostra regione.
come tanti confido in lei per la realizzazione di tale progetto.
Luigi Bevilacqua
Seguo il Carpino Folk Festival da sempre, chiunque vi abbia partecipato può testimoniare il valore culturale e terapeutico di questo genere musicale. Numerose sono le difficoltà per seguire il Festival, poichè la piazza, bellissima, non è però sufficiente a contenere le migliaia di visitatori che sono costretti a lunghe file per parcheggiare e sfiancanti e frenetiche, seppur amichevoli, competizioni per accaparrarsi un posto utile per seguire i concerti.
Capisce da sè che un Auditorium in un territorio che possiede un patrimonio musicale di tale importanza, ormai riconosciuta a livello nazionale e internazionale, e che coinvolge oltre a Carpino, quasi tutti i paesi del promontorio, serebbe ciò che di più opportuno possa realizzarsi sul Gargano.
Spero vivamente che possa prendere in seria considerazione il progetto, che garantirebbe continuità in una tradizione musicale millenaria che solo di recente è stata giustamente valutata.
Concludiamo questa rassegna con Michela Mezzanotte
Nuovo simbolo della Musica, della Cultura, dell’Arte, ma soprattutto dell’Architettura la quale si presenta al nostro paese, quasi come un tema a se stante, un popolo conservatore, un mentalità non sempre aperta alle nuove tecnologie e le nuove proposte che appaiono per l’occhio italiano troppo azzardate. Fondere vecchio con il nuovo, con l’avanzato, guardare avanti e non rivolgersi sempre al passato. L’Italia è un paese che vanta ancora la sua storia antica, e tutti ne siamo fieri; ma dov’è il nuovo? Noi popolo di costruttori di inventori di grandi architetti siamo tra gli ultimi della classifica europea. Un Auditorium che sia il grido delle nuove generazioni, il simbolo della Novità.
Non lasciamo che il tempo continui a correre, lasciamo una traccia del suo passaggio.
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Ufficio Stampa: Antonio Basile
Email: info@carpinofolkfestival.com
Su FB:
http://www.facebook.com/CFFestival
Sul Web:
http://www.carpinofolkfestival.com
Materiale per la stampa
Sono aperte le iscrizioni al corso di perfezionamento “Tecniche di gestione eventi dell’arte e della cultura” finanziato ad A.FO.RI.S. – Impresa Sociale nell’ambito del POR Puglia 2007 – 2013 Asse II Occupabilità – Percorsi formativi per acquisizione di competenze certificate di alto contenuto riservati a giovani diplomati e laureati – Avviso n. 5/2009 (Approvato con D.D. n. 4125/10 Settore FP – Provincia di Foggia del 15/12/2009)
Il corso è destinato a n. 18 allievi diplomati, inoccupati e disoccupati, dai 18 ai 34 anni, iscritti presso i Centri per l’Impiego, residenti nella Provincia di Foggia e nei comuni di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, con preferenza per i residenti nelle periferie urbane. Sarà considerato requisito premiale l’esperienza, sia di tipo formativo che professionale, maturata nei settori di riferimento (beni culturali, organizzazione eventi, comunicazione, marketing della cultura).
Il corso punta a fornire ai destinatari strumenti e tecniche per la progettazione e gestione di eventi culturali, per il loro inserimento o reinserimento lavorativo, con particolare attenzione alle competenze relative alla comunicazione ed al marketing culturale.
Il corso sarà realizzato presso la sede operativa di AFORIS Impresa Sociale – Via Fraccacreta, 68 in
Foggia e prevede n. 300 ore di attività didattica teorico-pratica; la fase di stage avrà luogo presso le sedi degli enti ed organizzazioni culturali aderentei al progetto: Comune di Foggia – Terravecchia in folk (Pietramontecorvino) – Bottega degli Apocrifi (Manfredonia) – Associazione Culturale Orsara Musica (Orsara di Puglia) – Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Carpino) – Cerchio di Gesso (Foggia) – Teatro dei Limoni (Foggia) – Solidea (Lucera).
La partecipazione al corso è gratuita. È previsto il riconoscimento di un’indennità oraria di frequenza pari a € 2.00 per ora/allievo (erogata solo per le ore di effettiva presenza) e per i non residenti a Foggia, un contributo spese per i viaggi giornalieri (se effettuati con mezzi pubblici).
Il termine di presentazione delle domande di iscrizione è sabato 27 febbraio 2010.
BANDODOMANDA/AUTOCERTIFICAZIONE
Le domande potranno essere consegnate a mano, trasmesse via fax o anticipate via mail.
Domenica 07 febbraio presso il Cinema Teatro Italia di San Nicandro Garganico, alle ore 20:30 avrà luogo lo spettacolo di beneficenza di Rosapaeda: “Concerto per un amico”.
Il concerto, organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con l’Accademia Musicale “Solis Specimen” e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di San Nicandro Garganico, è finalizzato alla raccolta di fondi a favore di un amico musicista che si trova in una grave situazione di precarietà economica.
Rosapaeda, protagonista indiscussa della scena etno-world italiana, torna sul Gargano, dopo l’esibizione della scorsa estate al Carpino Folk Festival, con il suo fortunato “mater heart folk live tour” dedicato, per l’occasione, ad un amico in difficoltà.
L’artista barese presenterà i brani del suo ultimo lavoro “Mater Heart Folk”, prodotto dalla Felmay, che segna la sua piena maturazione artistica. La sua voce spicca per nitidezza, grande ricchezza interpretativa e per l’originalità della proposta musicale ormai lontanissima dagli stereotipi del folk. Il suo infatti è considerato da molti un lavoro in direzione di una nuova definizione dello stile popolare.
Sul palco, oltre a Rosapaeda, una band di 5 musicisti guidati da Eddi Romano, compositore ed arrangiatore dei brani, in uno spettacolo di grande impatto emotivo.
Associazione culturale Carpino folk Festival
Testo a cura di Alessandro Sinigagliese
A meno di un anno dall’inaugurazione, l’Archivio Sonoro della Puglia raddoppia (con altre postazioni presso l’Archivio di Stato), si estende ai fondi audiovisivi e fotografici (con importanti collaborazioni con le Teche Rai, il Museo delle Arti e Tradizioni e l’Archivio Luce), si rinnova (con un nuovo sistema di fruizione e consultazione locale e in rete), avvia una collana editoriale e altre importanti iniziative (una rassegna annuale di canti tradizionali e un concorso per le scuole della regione) perché un patrimonio culturale di inestimabile valore diventi un bene condiviso e partecipato.
Le nuove attività dell’Archivio verranno presentate il 6 febbraio 2010 presso la Cittadella della Cultura di Bari, Auditorium Archivio di Stato, via Pietro Oreste 45, con inizio alle ore 17,30
Programma
Introduzione
Luciano Scala (Direttore Generale Archivi-Ministero Beni Culturali): Dalla Puglia, un progetto di valenza nazionale per la costituzione di una “rete degli archivi sonori”
Silvia Godelli (Assessore al mediterraneo Regione Puglia): Per il recupero di una memoria sonora collettiva
Nicola Scaldaferri (Università di Milano): Il nuovo sistema di consultazione e fruizione dell’Archivio Sonoro
Musiche su pellicola
Come gustoso assaggio delle nuove acquisizioni audiovisive….
Sentite buona gente di Roberto Leydi
La sezione pugliese del memorabile spettacolo che, nel 1967, portava a Milano una dinamica rappresentazione delle musiche di tradizione italiane (con i Cantori di Carpino e l’orchestrina "terapeutica" del tarantismo diretta da Luigi Stifani)
Omaggio a Matteo Salvatore
Dagli scrigni delle Teche Rai, straordinari documenti inediti sull’indimenticabile cantore di Apricena con la testimonianza di Otello Profazio che eseguirà dal vivo alcune delle sue più celebri canzoni.
Adotta un canto, scopri una tradizione
Presentazione del concorso rivolto a tutte le scuole della Puglia, chiamate a misurarsi con le musiche tradizionale della propria terra con visite guidate, seminari, incontri con suonatori e costruttori tradizionali, lezioni-concerto e molto altro ancora.
Suoni di terra
Presentazione della rassegna annuale di canti e musiche tradizionali, in programma alla Cittadella della Cultura nel mese di maggio.
Musiche su carta
Presentazione del volume con cd allegato di Vincenzo Santoro, Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina che ha avviato le attività editoriali dell’Archivio.
Concerto dei Malicanti con le signore del canto salentino (Anna Cinzia Villani ed Enza Pagliara) e Pio Gravina dal Gargano
Coordinamento del progetto: Domenico Ferraro e Vincenzo Santoro
Info: http://www.squilibri.it; info@squilibri.it; http://www.archiviosonoro.org/puglia
Comunicato stampa.
“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.
Fabrizio de Andrè
La Comunità terapeutica di riabilitazione psichiatrica “Oasi” di Vico del Gargano, in collaborazione con l’ Associazione Culturale Carpino Folk festival, organizza RIFIUTATI: laboratorio per la costruzione di strumenti musicali riutilizzando oggetti e materiali destinati ad essere scartati e buttati via.
Il progetto “RIFIUTATI” nasce dall’esigenza di prevenire il disagio e dalla necessità di lotta allo stigma, richiamando l’attenzione e l’impegno dell’intera collettività, delle istituzioni, della società e dei singoli cittadini sulla malattia mentale e sul disagio psicologico, attraverso l’organizzazione di saggi, di dimostrazioni, di mostre e documentazioni fotografiche, tecniche, storiche e geografiche per ogni strumento.
In un percorso terapeutico riabilitativo gli obiettivi che il laboratorio intende raggiungere sono diversi: favorire, con la lavorazione di materiali poveri, lo sviluppo della creatività degli utenti; accrescere la loro abilità manuale e la fiducia nelle proprie capacità; contribuire alla diffusione di una pratica concreta di riuso e riciclaggio di oggetti e materiali, che rappresenta il primo passo per il sorgere di un atteggiamento attento e responsabile verso le sempre più attuali questioni dell’ecologia e del rispetto per l’ambiente. Infine si vuole far in modo che gli utenti possano avere una prima conoscenza degli strumenti musicali e imparino a riconoscerli dal timbro, dalla forma e dal modo in cui vengono suonati. Il laboratorio di costruzione degli oggetti sonori offre inoltre molti spunti all’attività interdisciplinare: oltre alla musica il corso coinvolge anche l’educazione artistica (gli strumenti, infatti, potranno essere dipinti o decorati), ma anche la storia e la geografia, perché di ogni strumento sarà indicato il paese di provenienza e il periodo in cui è nato.
La Comunità “Oasi” è una struttura residenziale di riabilitazione psichiatrica, rivolta a persone con disturbi mentali e comportamentali per le quali si ritiene necessario un sostegno nel percorso di autonomia, di inserimento o reinserimento sociale; essa offre ospitalità e assistenza a un nucleo di convivenza di tipo familiare a carattere temporaneo, composto da un numero di circa 14 utenti, inviati dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Foggia.
RIFIUTATI è un progetto dell’Associazione culturale Carpino folk Festival, che intende così allargare il proprio ambito di azione sul territorio anche a collaborazioni con istituzioni, quali le Comunità terapeutiche per la riabilitazione psichiatrica, che possono sembrare dei luoghi di chiusura e di abbandono della personalità umana ma che invece rappresentano una grande opportunità di crescita per tutti gli operatori del settore culturale.
Il progetto rappresenta una nuova sfida per l’Associazione, che con entusiasmo ha accettato l’invito della Comunità terapeutica “Oasi” di Vico del Gargano ad una collaborazione per offrire ai propri ospiti nuove attività formative ed esperienze riabilitative.
L’Associazione culturale Carpino folk Festival, nata nel 1996, oltre a curare l’organizzazione del Festival omonimo, giunto alla quindicesima edizione, promuove un complesso progetto di tutela del patrimonio artistico culturale della musica popolare del Gargano.
Proprio dalla decennale esperienza nel settore della cultura e dello spettacolo non solo musicale (decine i progetti attuati e le collaborazioni sia con enti pubblici che privati), l’Associazione ha tratto spunto per il progetto RIFIUTATI: per entrare nel circuito primordiale della musica quale strumento di comunicazione universale, per condividere un percorso di crescita personale e di gruppo, per intuire la magia di far nascere dalle proprie mani un oggetto che “si esprime”, che suona, non serve altro che uscire, guardarsi intorno, chinarsi a raccogliere un RIFIUTO, modellarlo e aspettare che da esso nasca la vita.
E pertanto persone in un certo senso RIFIUTATE dal mondo possono scoprire che, anche dai rifiuti, possono nascere la magia e la meraviglia.
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Concorso Fotografico “Il Patrimonio Culturale Immateriale del Gargano" – Premio Rocco Draicchio II Edizione
Concluse le votazioni della Giuria tecnica per selezionare le 40 foto migliori, tocca alla giuria popolare esprimersi e contribuire a decretare il vincitore del concorso Fotografico.
La votazione potrà avvenire a partire da oggi 01/01/2010 fino al 20 febbraio 2010. Quindi dateci sotto e in boccalupo ai concorrenti.
Ricordiamo che risulterà vincitore il concorrente le cui migliori 5 fotografie avranno ottenuto il punteggio maggiore.
Auditorium della musica popolare proposto dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
Continua la campagna dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per l’Auditorium della Musica Popolare del Gargano.
Articolo di Antonio Basile
Non permetteremo che si ritardi ancora la possibilità di dotare tutto il Gargano di un centro culturale in grado di incentivare attività ed eventi culturali di richiamo di scala nazionale e internazionale per rilanciare anche nel nostro territorio uno sviluppo sostenibile.
Il 17 dicembre, Gianni Mongelli, sindaco di Foggia, Comune capofila del Piano strategico “Capitanata 2020”, ha chiuso con la Regione Puglia l’intesa su 34 milioni 377mila 370,72 euro, il 90 percento delle risorse assegnate nell’ambito del Programma stralcio.
In questo modo i primi progetti della gerarchia della pianificazione strategica di “Capitanata 2020” potranno essere cantierizzati.
Nei giorni scorsi il monito della Cabina di Regia “tutti i progetti candidati al Programma Stralcio restano confermati e si chiederà alla Regione Puglia di sostenerli finanziariamente, a prescindere dai limiti prefigurati negli Assi e nelle Linee di intervento del Programma Operativo FESR 2007-2013 per le Aree vaste”.
Solo cosi afferma il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, si potrà “dare valore e conservare coesione intorno al Piano strategico Capitanata 2020”.
E di fatti è cosi. Soli cosi si può conservare la coesione di tutte le aree vaste della Capitanata compreso il Gargano.
Diversamente al danno si avrebbe ancora una volta la beffa.
Ricordiamo che a suo tempo allorquanto si trovò l’accordo per il primo stralcio fummo molto critici con i criteri adottati per la formazione della gerarchia dei progetti perchè danneggiavano ancora una volta il Gargano a vantaggio delle altre aree della provincia di Foggia. Critici fummo anche quando vi fù l’assegnazione delle prime risorse da parte della Regione Puglia perchè le decisioni prese dalla classe dirigente foggiana, in particolare quella di non aver istituito un Area Vasta per il Gargano, aveva fatto si che il traino turistico di tutta la Puglia fosse stato di fatto danneggiato anche in rapporto all’altra Area Vasta quella dei Monti Dauni.
Adesso bisogna rispettare la gerarchia del piano strategico perchè è l’ora per il nostro territorio.
E’, cioè, l’ora di puntare agli investimenti per la valorizzazione delle risorse culturali, naturali e sul pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del territorio garganico.
Come ci ricorda Giovanni Dello Iacovo, responsabile delle Relazioni esterne e istituzionali “Capitanata 2020”, mercoledi prossimo 23 dicembre è fissato un incontro specifico sul recupero dell’Abbazia di Calena.
Per quanto ci riguarda il 2010 deve essere l’anno in cui puntare su una infrastruttura assolutamente necessaria per l’attrattività e per rendere urbano il Gargano che ha tanto bisogno di urbanità.
Nel corso del 2009 centinaia fra artisti, giornalisti, scrittori, registi, politici, albergatori, associazioni culturali, semplici simpatizzanti e tanta gente comune hanno sottoscritto il nostro appello per l’arte, la cultura e lo spettacolo anche sul Gargano.
Il 2010 deve essere l’anno dell’Auditorium della musica popolare come proposto dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, un luogo della cultura che trasformi il Gargano in un grande parco abitato dalla musica come è sempre stato nella sua storia.
Al momento nella pianificazione strategica, l’Auditorium è classificato sotto l’obiettivo di indirizzo “Città e Solidarietà” al III Livello, in una scala di priorità che va da I al IV, come: struttura di accoglienza a supporto del “Carpino Folk Festival”.
I soggetti coinvolti sono il Comune di Carpino, la Provincia di Foggia e il Parco Nazionale del Gargano. Importo stimato 3.150.000,00 Euro.
E’ l’ora di partire con gli studi di fattibilità e il progetto di dettaglio.
Per essere chiari non si sta parlando di una struttura minore, una nuova colata di asfalto e cemento come quelle che si vedono in tante cittadine italiane. Si discute di una struttura multifunzionale che agisca sia come sofisticato strumento di forte attrazione turistica sia come strumento di normalità urbanistica, ossia un impianto che dia anche all’area territoriale vasta del Gargano la possibilità di realizzare ogni tipo di evento, da quelli artistici e culturali (concerti, spettacoli, mostre artistiche, proiezioni) a quelli economici (fiere, esposizioni) e politici (congressi, dibattiti, comizi) che sia anche una piazza dove ci sta gente che lavora, ma allo stesso tempo anche un luogo piacevole per fare soste perchè ci sono negozi, bookshop, bar e ristoranti.
Una struttura d’eccellenza, insomma, che consenta il suo utilizzo per ogni aspetto della vita sociale delle nostre terre per creare un argine al degrado sociale e all’imbarbarimento, ma allo stesso tempo capace di sviluppare nuove attività in grado di attrarre flussi consistenti e sostenibili di visitatori, nonché qualificare, diversificare e ampliare la filiera turistica, di supportare lo sviluppo economico, l’accrescimento dell’identità culturale e sociale e di migliorare qualitativamente il sistema insediativo e infrastrutturale del Gargano, della provincia di Foggia e quindi della Puglia.
Non ci stancheremo mai di ripeterlo non serve al Gargano una struttura tipo palazzetto dello sport da dedicare alla musica, ma serve un complesso multifunzionale architettonico, testimonianza dei nostri tempi, progettato da un grande architetto, nell’area definita dal Piano Paesaggistico Regionale una sorta di anfiteatro naturale del promontorio, che faccia dal punto di vista artistico da contraltare all’opera di Renzo Piano a San Giovanni R. per Padre Pio, abbiamo parlato di Fuksas e di Richard Meier.
Un esempio dell’Auditorim della musica popolare del Gargano confacente con le esigenze del nostro territorio è possibile visualizzarlo a questo indirizzo:

D’ora in poi seguiremo puntigliosamente i lavori della Cabina di Regia di Capitanata 2020 e dell’Assessorato regionale alla Programmazione e Politiche Comunitarie. Un ruolo centrale potrà essere svolto anche dai Sistemi Turistici Locali e dai Sistemi turistici di prodotto, ma anche dai progetti che verrano attuati con i POIN, i PAIN e i FAS.
Ogni volta che rileveremo rallentamenti o cambi di rotta denunceremo all’opinione pubblica l’accaduto e i loro responsabili. Cosi come daremo massimo risalto ad ogni accellerazione e a coloro che ne avranno i meriti.
A questo proposito permetteteci di dire che consideriamo sconvolgenti i ritardi del Governo nazionale e del Cipe sui Fas, i fondi comunitari destinati allo sviluppo delle aree sottosvilupate. Francamente non è possibile che a ridosso del 2010 non siano ancora disponibili per le regioni del Sud le risorse del periodo di programmazione 2007/2013.
Tanti sinceri auguri di un dolce e felice Natale.
Si prega la massima condivisione e divulgazione.