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La festa di San Valentino a Vico del Gargano

Dal 14 febbraio 1618 Vico del Gargano custodisce e festeggia le reliquie di San Valentino Patrono della Città e Protettore degli agrumeti.
La vita è fatta di momenti speciali, da gustare appieno. Come un magico week-end a Vico del Gargano, paese di San Valentino.
Anche quest’anno, dal 9 al 15 febbraio, in occasione della festa del Suo Santo Patrono e Protettore degli aranceti, la Città si propone con manifestazioni culturali di grande rilievo internazionale.
Il suggestivo centro garganico, come vuole la tradizione, si veste a festa con ornamenti originali: la Chiesa Matrice, le strade della città, i vicoli e le piazzette del Centro Antico, le case private vengono addobbate con le fragranti e gustosissime arance dell’Oasi Agrumaria del Parco Nazionale del Gargano.
La leggenda racconta che mangiando le arance benedette dal Santo o bevendo il loro succo si hanno grandi possibilità di portare a coronamento il proprio sogno d’amore.

La montanara di Umberto Sangiovanni

Il musicista foggiano al lavoro su “Calasole” s’ispira all’epopea bracciantile del Tavoliere

Umberto Sangiovanni, pianista pugliese di formazione jazz e compositore, riscopre la vitalità del dialetto della sua terra riscrivendo la musica dei canti contadini d’inizio ‘900.
Un progetto originale che nasce dal linguaggio del dialetto foggiano e sviluppa un suono personale e unico a metà strada fra il jazz e la musica popolare, fra la canzone d’autore e i cantori del Gargano.
Sangiovanni adesso si accinge ad entrare nuovamente in sala d’incisione per registrare Calasole, una raccolta di musiche dedicate al microcosmo dei braccianti. A sostenere l’iniziativa, che nasce sotto l’egida di RaiTrade, anche la “Casa Di Vittorio” di Cerignola: un insieme di progetti culturali in memoria del sindacalista che di Cerignola era originario. “L’idea mi è venuta – dice Sangiovanni al Corriere del Mezzogiorno – leggendo i testi raccolti da Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero nel libro La memoria che resta. Si tratta di canti di lavoro, ma non solo di lavoro, che contadini e braccianti intonavano all’epoca in cui era vivo Di Vittorio. Io li ho rimusicati aggiungendo anche brani strumentali”.
Due sono di estrazione tradizionale. C’è la Montanara, che è poi il nome autentico di quella che è arcinota come Tarantella del Gargano. E poi una ninna nanna di Monte Sant’Angelo, con la quale richiamo il dramma dei bambini. All’epoca di Di Vittorio anche loro, i piccoli, venivano ‘venduti’ per essere utilizzati nel lavoro dei campi. Tornavano a casa, e quando non c’era niente da mangiare le madri cantavano loro una ninna nanna”

Una serata memorabile per il rispolvero e la valorizzazione delle tradizioni popolari, canore e musicali garganiche

Monte Sant’Angelo. Stracolmo l’auditorium delle Clarisse a Monte Sant’Angelo per il concerto della folksinger Giovanna Marini. L’iniziativa, organizzata da Legambiente in collaborazione con l’Amministrazione comunale e il Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata, si è trasformata in una serata memorabile per il rispolvero e la valorizzazione delle tradizioni popolari, canore e musicali garganiche. Antonio Piccinino, novantenne cantore di Carpino, undici deliziose anziane signore cantatrici di Ischitella, i giovani cantori di San Giovanni Rotondo, i cantori di Monte S. Angelo hanno incontrato Giovanna Marini, in un evento memorabile, in un auditorium mai così pieno.

Pubblicato l’elenco delle cinquine dei candidati per i Nastri d’Argento 2006

MIGLIOR DOCUMENTARIO USCITO IN SALA
Passaggi di tempo di Gianfranco Cabiddu
La storia del cammello che piange di Luigi Falorni con Byambasuren Davaa
Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti
Craj-Domani di Davide Marengo
Un’ora sola ti vorrei di Alina Marrazzi

Dopo il festival del cinema di Venezia, ora potrebbe arrivare il Nastro d’Argento per il Film che vede protagonisti i Cantori di Carpino.

Comunita’ Montana del Gargano. Presentata la collana gli Ori del Gargano

MONTE SANT’ANGELO – “Se si vuol salvare un settore ormai in balia delle onde, serve una rapida inversione di tendenza. Così non si fa turismo. Occorrono nuove idee, nuovi progetti e soprattutto gente capace di progettare e di lavorare a stretto contatto con le molteplici peculiarità che il Gargano offre. Visto che gli altri enti latitano in tal senso, ci facciamo avanti noi della Comunità Montana del Gargano attraverso una serie di iniziative che tutelano il paesaggio naturalistico e incrementano i flussi turistici”.

La folk-singer Giovanna Marini a Monte Sant’Angelo per una ricerca scientifica sui portatori della tradizione

Monte Sant’Angelo. La folk-singer romana Giovanna Marini sarà a Monte Sant’Angelo il prossimo 3 febbraio per una ricerca scientifica sui portatori della tradizione del Parco Nazionale del Gargano. A renderlo noto Franco Salcuni, dirigente nazionale di Legambiente e responsabile garganico del "Cigno Verde"

Tammurriata. Cosi scompare la tradizione

da Il Mattino di Napoli del 27/12/2005 – di Roberto De Simone
Conobbi Antonio Torre nel 1970, alla festa della Madonna dei Bagni, ed ebbi subito la certezza che egli fosse il più grande suonatore di tamburo che avessi avuto la fortuna di incontrare. Egli era inseparabilmente seguito da due straordinari cantatori: Vincenzo Pepe e Giovanni Del Sorbo. Era facile incontrare i tre eccezionali virtuosi in diverse festività collegate alla Vergine Maria, nelle quali essi suonavano e cantavano per ore intere, e Antonio si portava dietro degli asciugamani coi quali, senza che egli smettesse di suonare, gli tergevano l’abbondante sudore che gli colava dalla fronte e dal viso. Una volta gli chiesi: «Antonio, vi stancate molto a suonare di seguito?». Ed egli mi rispose: «Non lo so. Io suono per devozione. Il sudore è dedicato alla Madonna». Ad Antonio Torre, dunque, alla sua memoria, dedico questo mio scritto natalizio, atto a illustrare l’identità culturale di uno dei più eccezionali virtuosi di tamburo che abbia mai avuto la Campania.

Il prodotto turistico Gargano a Vienna e Praga

Il prodotto turistico Gargano si propone al mercato specializzato, nell’ambito di una prestigiosa vetrina internazionale, con la partecipazione alle manifestazioni fieristiche Ferien in Vienna (Austria), Slovakiatour in Bratislava (Slovacchia) e Holiday World in Praga (Repubblica Ceca). La prima delle manifestazioni fieristiche Ferien, si terrà a Vienna dal 12 al 15 gennaio p.v.

Nuovo Anno, Nuovo Portale per il Carpino Folk Festival

 In Attesa del Palazzo Barone, l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival si dota di un nuovo portale e di una nuova sede, con nuovi numeri per contattarla.
www.carpinofolkfestival.com

Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Via Mazzini 88
71010 Carpino (FG)
Tel & Fax – 0884 900360
Tel – 0884 992979

Palazzo baronale, in arrivo fondi del Pis Gargano

Circa 700 mila euro per il recupero dell’edificio adibito a sede del «Carpino Folk Festival»
Carpino La Regione Puglia, attraverso il Pis 15 «Territorio cultura e ambiente del Gargano» ha ammesso a finanziamento l’intervento di recupero e rifunzionalizzazione del palazzo baronale di Carpino per un importo complessivo di quasi 700 mila euro. Il palazzo monumentale, vero e proprio gioiello storico culturale del piccolo centro garganico sarà restaurato per poi essere adibito a sede istituzionale del «Carpino Folk Festival» e della più antica tradizione della musica popolare. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dal sindaco di Carpino, Mario Trombetta, il quale ora si aspetta altri interventi importanti per il suo comune. «Questo finanziamento non è altro che il frutto di una promessa dell’ex presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, durante l’edizione 2004 del Carpino Folk Festival. Finalmente creeremo in loco un grande centro culturale, un laboratorio della musica popolare. Sempre attraverso il Pis Gargano, mi aspetto altri finanziamenti per il recupero dell’immenso patrimonio culturale di Carpino». Angelo Del Vecchio

La Raccolta 135 di Ettore De Carolis operata a Carpino nel 1987

Dal 1948 l’Accademia di S.Cecilia ha raccolto, grazie alle campagne di ricerca del Centro Nazionale di Studi sulla Musica Popolare fondato in collaborazione con la RAI, preziose registrazioni di musiche italiane di tradizione orale, frutto dell’instancabile lavoro di Giorgio Nataletti, Diego Carpitella, Ernesto De Martino, Alan Lomax e altri studiosi che con passione si sono dedicati alla raccolta e allo studio di questi repertori. Da allora il patrimonio sonoro degli Archivi ha ampliato il suo raggio d’azione fino a comprendere molti paesi del bacino del Mediterraneo e oltre. Attraverso la musica e le immagini che raccontano dal vivo le fasi della ricerca, gli Archivi custodiscono testimonianze di culture (albanesi di calabria, comunità ebraiche, confraternite), di territori (il mare delle tonnare siciliane, le montagne del Trentino, la Lucania), di mestieri (carrettieri, pescatori, ambulanti), di tecniche espressive (il canto a tenore sardo, il trallallero genovese, i canti accompagnati da chitarra battente del Gargano), di riti e liturgie (ebrei askenaziti, cristiani greco ortodossi, diverse comunità islamiche).

Ecco di seguito la Raccolta 135 di Ettore De Carolis operata a Carpino nel 1987

  1 La montanara 29.9.1987   
  2 Sonetto 29.9.1987    
  3 Rodianella 29.9.1987  
  4 Viestesana 29.9.1987  
  5 Sonetto 29.9.1987  
  6 Sonetto 29.9.1987   
  7 Canzona 29.9.1987  
  8 Rosa rossa culurita e bella (sonetto) 29.9.1987  
  9 Mille bongiorno a te, primo arruvato (sonetto) 29.9.1987    
  10 Io a diventa’ ‘nu pazziarielle (sonetto) 29.9.1987  
  11 Intervista sul modo di eseguire le serenate 29.9.1987  
  12 Vedi che bella giorne hai capato 30.9.1987  
  13 Che bello ramajette di viuole (sonetto) 30.9.1987  
  14 Il mio core ferito ferito 30.9.1987  
  15 Come aj a fa’ pe’amma’ questa femmena 30.9.1987  
  16 Garofano d’amore 30.9.1987   
  17 Che bella figlia 30.9.1987  
  18 Che bello Sabato Santo 30.9.1987  
  19 Fronned’aulive sposo nuvello 30.9.1987  
  20 Ce sta ‘na donna qua, se chiama Anna 30.9.1987  
  21 Tarantella alla carpinese 30.9.1987
  22 Sonetto 30.9.1987  
  23 Piccola manovettapaesana 30.9.1987  

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