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A Lesina la prima Anteprima del Carpino Folk Festival | 2010

A Lesina falò e balli per la madre della Madonna – Grande festa questa sera nel piccolo centro lagunare
Tra sacro e profano, si balla e si danza fino a notte fonda dopo aver acceso i tradizionali falò

Inizia col ballo di Sant’Anna e lo tsunami del 1627 il Carpino Folk Festival | 2010

Dall'album: Festival and Cantori di Kiriakos D. FinizioAnche quest'anno arriveranno centinaia di artisti attentamente selezionati per presentare al pubblico un programma di qualità ricco di serate speciali, eventi e momenti emozionanti.
La quindicesima edizione del Carpino Folk Festival verrà vissuta intensamente per dieci giornate.
Molte le novità per soddisfare ogni giorno gli interessi di un pubblico il più ambio possibile, ma senza forzare l’orizzonte culturale della manifestazione.
Una di queste novità è l'allargamanto del coinvolgimento al pubblico e agli appassionati, alla comunità del Gargano che vive un rapporto più stretto e quotidiano con la tradizione e in particolare i giovani del nostro territorio.
Per questa ragione la quindicesima edizione si allarga al territorio con due serate di anteprima svolte a Lesina e San Marco in Lamis.
A Lesina la serata è volta a ricordare un tragico evento storico che colpi il meridione d'Italia nel XVII secolo.

http://www.carpinofolkfestival.com/

Lunedì 26 luglio, Lesina – Centro Storico
“Il ballo di Sant’Anna”
Direzione progetto: Primiano D’Addetta – Associazione Alexina

Ore 19,00 Santa messa in onore di Sant’Anna protettrice delle partorienti
Ore 20,00 Processione e benedizione dei falò di Sant’Anna
Ore 21,00 Chiesa della S.S. Annunziata esibizione de"Le voci dell’Arciconfraternita del S.S. Sacramento di Vico del Gargano”
Ore 21,30 Partenza da P.zza Fontana Parata degli artisti di strada della compagnia de “la tribù dei sempre allegri” con: trampolieri, equilibristi, giocolieri e clown, fachirismo ed arte del fuoco
Ore 21,45 Centro storico “se77e fuochi per se77e spettacoli” con:
· Nanà – maquillage artistico
· Mr. Thomas – fachiro mangiafuoco
· Trampuglia – trampoliere acrobatico
· The Jack “lemon” Gambino show – seguipersone
· Ratataplan teatro Pass Pass – collezionista di attimi
Ore 22,00 Piazza Annunziata “storia di un uomo e della sua ombra – Mannaggia ‘a mort” spettacolo di teatro per ragazzi
Ore 22,30 Piazza Annunziata “Kukulà” il circo più piccolo del Mondo
Ore 23,00 Piazza Annunziata Concerto “Il Ballo di Sant’Anna”
· Alexina (Lesina)
· I Cantori di Carpino (Carpino)
· Progetto Cala la Sera (San Giovanni Rotondo)
· Tarantula Garganica (Monte Sant’Angelo)

Il 26 luglio, giorno di Sant’Anna protettrice delle partorienti, rievoca, a Lesina, un evento storico a cui viene associato il rituale dell'accensione dei fuochi nei diversi quartieri del paese. La storia dice che nei giorni precedenti e successivi al 26 luglio dell'anno 1627, si verificò un sciame sismico di eccezionale gravità del quale Lesina fu l'epicentro. Le conseguenze del sisma furono disastrose sia per gli uomini che per le cose. La memoria popolare racconto che il Lago di Lesina, a seguito di quella violenta scossa, ritrasse le sue acque per poi investire, nel riflusso, l'intera cittadina: uno tsunami insomma, che seminò morte e distruzione. La leggenda vuole che gli scampati, per ringraziare la provvidenza di averli graziati, accesero dei fuochi in onore di Sant'Anna.
Quei fuochi che tutt’ora si accendono, puntualmente nel giorno di Sant'Anna, nei vari quartieri del paese rappresentano, quindi, allo stesso tempo sia il segno del ringraziamento alla Santa per essere stati risparmiati sia degli enormi ceri accesi in memoria delle tante vittime che quell'evento produsse.

Di seguito la cronaca di quei giorni di Antonio Lucchino
«Per quattro giorni avanti del terremoto si vidde una quiete d'aria grandissima, che non spiravano venti, nemmeno una minima aura, ed i caldi erano eccessivi, e quasi insopportabili. Il sole tanto al nascere, quanto al tramontare, si vedea carico di vapori grossi, in maniera, che facilmente senza offensione vi si poteva fissare gli occhi; e il giorno del terremoto fu assai maggiore il caldo, la quiete e l'adombramento de' vapori attorno al sole.
Cominciarono ad udirsi, ma leggermente, i terremoti sin dall'anno precedente 1626, in ottobre, novembre e dicembre; in gennaio del 27, in febbraio, in marzo ed aprile: non s'udirono poi il maggio, e il giugno, sino a' trenta di luglio. E più di venti giorni prima fu una grandissima pioggia nella Puglia, e maggiore nelle nostre parti, che, ancorché fusse di mezza està, si vedevano le campagne piene di acque, che da lungi parevano laghi, e paludi, a cui poi seguirono caldi eccessivi.
A' ventisette di luglio, tre giorni precedenti, fu l'ecclissi della luna, che si oscurò tutta l'orbita, e dal principio dell'oscurazione sino alla fine vi passarono sei ore.
Si guastarono le acque de' pozzi e, con maraviglia e stupore di chi le gustava, davano odore sulfureo, e grave. E il giovedì, giorno precedente, si udirono molti lampi a guisa di tuoni occupati sotto alla terra.
Vi fu un altro segno veduto un quarto d' ora avanti da Monsignor Illustrissimo Venturi, Vescovo della città; il quale da una finestra del palagio dove abitava, che riguardava il Monte Sant'Angelo, vidde una piccola nube, la quale velocissimamente se ne andava verso il detto monte; del che si maravigliò non poco, considerando come quella nube era spinta in tal maniera senza che spirasse vento o aura alcuna.
A' trenta di luglio dell'anno 1627, il venerdì, che, come si disse, con maggior forza che ne' giorni precedenti il sole faceva sentire il suo calore, (…) giunta l'ora fatale, sedici del giorno, si udì muggir la terra non a guisa d'un toro, ma di grandissimo tuono, che non si saprebbe dare altra comparazione, poichè offuscava la mente e l'udito ; ed appresso subito sì vidde ondeggiare la terra a guisa che sogliono l'onde nel maggior agitamento del mare, in maniera che io ed i miei compagni fummo battuti da quell'impeto di faccia a terra, e, senza mancar niente il muggito, nell'alzarci si sollevò ondeggiando di nuovo la terra, e di nuovo caddimo; ma assai più la terza volta, che ondeggiò con maggiore rabbia che a me parse cadere da sopra un colle. Diede poi una scossa si grande e terribile verso ostro, che rovinò in un subito tutta la Città; e noi avanti a' nostri occhi viddimo, e udimmo, la ruina della Chiesa delle Grazie. Seguitò poi lentamente il tremore, ed alzati, che fummo, si vidde ingombrata, e coverta di una densissima caligine di polvere la Città; e così si vidde sopra Torremaggiore, S. Paolo, Serra Capriola, Apricena e Lesina; con che quelle terre diedero segno ancora di loro ruina.
Tutti, restati sbigottiti e pieni di timore, andammo con sollecito piede verso la Città per soccorrere i nostri parenti e cittadini, se si poteva; e durò tanto il tremore che giunsimo nella città, lontana da quel luogo quasi uno stadio, ed allora quel ventice
llo fresco rinforzò, e quella polvere s'alzò in aria, la quale riverberando i raggi del sole, pareva di lontano, che fusse involta di fiamma di fuoco, e si potevano chiaramente vedere le ruine della misera città abbattuta e fracassata; e in un subito si rappresentò a' languidi occhi caso di molta pietà e compassione; poichè oltre le alte e lamentevoli grida, che s'udivano per tutto dei salvi, che piangevano la comune e privata disgrazia, si vedevano uscir fuori della città le meste genti impolverate in maniera che non vi si poteva in modo alcuno scorgere effigie umana, e sembrava ognuno un ammasso di polvere; il che si aggiungeva maggior pietà e compassione vedendosi scaturire dalle ferite di quei miseri fonti anzi rivi di sangue, che scorrendo di sopra quella polvere, parevano tanti ruscelli, che corressero per arenose campagne. Si vedevano altri portar fuori corpi morti, altri semivivi, ed altri storpiati, che non potevano camminare; e li buttavano per la campagna con tanti lamenti e pianti, che occupavano le menti, e poteva dirsi aver cuor d'aspro macigno chi non accompagnava loro con lamenti e pianti.
Quei che non avevano patito cosa alcuna si davano attorno agli orti a far capanne con sprovieri di tela e lenzuoli, che si potevano con tanta necessità ritrovare. Noi intanto entrammo nella città, dove s'udivano maggiori i pianti e le strida, piangendo chi il padre, chi la madre, altri i figli, i fratelli e le sorelle, chi gli amici ; e in tanta confusione di cose quel che dava più terrore era che la miseria dell'uno affliggeva maggiormente l'altro in maniera che vano sembrava ogni soccorso ed ajuto».

MOMENTI EMOZIONANTI AL PETRUZZELLI

Giornata indimenticabile per la rappresentanza dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento di Vico del Gargano che mercoledì 21 luglio, nell’ambito della conferenza stampa di presentazione della XV edizione del Carpino Folk Festival, al Teatro Petruzzelli di Bari, ha vissuto e fatto vivere ai presenti momenti emozionanti nel proporre alcuni dei “Canti della Passione” di Vico del Gargano. L’arciprete don Matteo di Conzo, con la sua apprezzata presenza, ha avuto modo di ringraziare e salutare affettuosamente tutti i presenti.

Piacevolmente sorpresi e interessati, fra le autorità presenti, l’assessore regionale Silvia Godelli e il sindaco di Bari Michele Emiliano. Ad autorità e giornalisti, a cura dell’Arciconfraternita, è stata consegnata una cartellina di informazioni sui riti della “Settimana Santa a Vico del Gargano”, che come si ricorderà è parte integrante del progetto regionale “Settimana Santa in Puglia”. Grande merito all’Associazione del Carpino Folk Festival, che da anni è impegnata a recuperare, conservare e promuovere tutte le forme di Canti tipici e tradizionali del Gargano contribuendo a far conoscere e apprezzare sempre più il nostro “magico” Gargano.

Il programma del Carpino Folk Festival 2010 prevede un’anteprima il 26 luglio a Lesina nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Sant’Anna. In questa data, ricca di appuntamenti, alle 20,30, le voci dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento, al completo, nella chiesa della SS. Annunziata, intoneranno “I Canti della Passione” tra cui in particolare, il “Miserere” e “Evviva la Croce”.

Il Carpino Folk Festival sul NATIONAL GEOGRAPHIC

Carpino Folk Festival
26 luglio – 10 agosto 2010
Centro storico città di Carpino
Uno dei più grandi festival dedicati alla valorizzazione e alla diffusione delle tradizioni della musica popolare pugliese. Concerti, mostre-mercato, eventi all'insegna della riscoperta delle radici e del concetto di viaggio.
Per maggiori informazioni
http://www.carpinofolkfestival.com(22 luglio 2010)

Il Petruzzelli tiene a battesimo il Carpino Folk Festival

Servizio sulla Conferenza Stampa del Carpino Folk Festival al Teatro Petruzzelli, TeleNorba

Il valore della terra, le storie antiche di uomini e donne, le cantate sono i filoni portanti delle musiche popolari della Puglia e il senso del Carpino Folk Festival, il Festival del Gargano.

Le parole dell'Assessore regionale alla cultura, Silvia Godelli, echeggiano nel tempio artistico del Teatro Petruzzelli di Bari.

Da qui parte la prima Mostra tuttogrande manifestazione alla sua XV edizione dedicata al recupero e la valorizzazione della musica popolare pugliese, a raccontare i segreti nascosti del Gargano, terra non solo di sole e mare.

Tg ANTENNASUD 21.07.10 Bari, presentazione Carpino Folk Festival

Il valore della terra e le storie antiche di uomini e donne, ripercorse attraverso le musiche popolari. E' questo il senso della 15esima edizione del Carpino Folk Festival, l'evento che si svolgerà a Foggia dal 3 al 10 agosto.

Primo resoconto presentazione Carpino Folk Festival

Le tradizioni garganiche al teatro Petruzzelli

Al Teatro Petruzzelli della città di Bari è appena terminata la conferenza stampa per la presentazione della XV edizione del Carpino Folk Festival. Durante la conferenza hanno parlato Michele Emiliano, Presidente della Fondazione del Teatro e Sindaco di Bari, Silvia Godelli Assessore alla Cultura, Turismo e Mediterraneo della Regione Puglia, Rocco Ruo consigliere della Provincia di Foggia, Nicola Vascello commissario dell'APT di Foggia, Michele Ortore presidente dell'Associazione e Luciano Castelluccia il direttore artistico che ha presentato il programma della rassegna che sivolgerà dal 03 al 10 a Carpino, con due anteprime gustose al Lesina il 26 Luglio e a San Marco in Lamis il 30 Luglio.
'Il Gargano è animato da molti festival, tra teatro e musica, ed è un polo turistico fondamentale per la nostra terra. Coniuga – ha spiegato l'assessore – realtà di attrattività diversa dal mare a grandi tradizioni artistiche e culturali. Tra questo ed il prossimo anno contiamo di lanciarlo al massimo sui grandi itinerari internazionali'. 'Queste quindici edizioni del Festival – ha aggiunto – sono la verace tradizione della nostra terra. Abbiamo ancora cantori e riusciamo a comunicare i sensi profondi delle storie della capitanata e della Puglia'.
Di seguito gli auguri di Silvia Godelli e gli auspici di Riccardo Noury – Portavoce di Amnesty International per l’Italia.

Il valore della terra, le storie antiche degli uomini e delle donne, le cantate solitarie e quelle collettive volte a rappresentare i temi universali della condizione umana. Questi i filoni portanti delle musiche popolari della Puglia, questo il senso del Carpino Folk Festival, il festival del Gargano.

 

Un luogo di carnale coinvolgimento, ma anche di sognante simbolicità: questa piccola penisola protrusa nell’Adriatico, frastagliata da una scogliera di fascino, ricoperta di boschi e zone umide, punteggiata da borghi antichissimi di civiltà contadina, nelle sere d’estate che dalla calura cedono alle brezze del mare si anima delle voci pregnanti e delle martellanti sonorità del festival.
Voci celebri e anziani cantori locali si alternano sugli strumenti della tradizione a evocare le storie e i desideri, la gioia e il dolore di un popolo della terra che riassume in sé alcuni tra i più importanti significati della Puglia, in dialogo con altre terre e altre musiche della nostra regione, ma poi guardando oltre di sé, alla musica world, ai tanti altri messaggi musicali dei popoli del mondo.
Tanti auguri al Carpino Folk Festival, al Gargano, ai musicisti emozionanti e commoventi che reinterpretano la nostra storia e guardano dal passato verso il futuro.
Tanti auguri a queste antiche e civilissime popolazioni, testimoni di Puglia e delle sue radici più profonde.

Silvia Godelli
Assessore alla Cultura, al Turismo e al Mediterraneo della Regione Puglia

Sono estremamente felice di iniziare, quest’anno, la collaborazione col Carpino Folk Festival. Felice perché è un’iniziativa di qualità e di valorizzazione della tradizione musicale di una terra straordinaria (così come sono straordinari gli attivisti e le attiviste di Amnesty International della Puglia!).
Il tema dell’edizione 2010 ha molto a che fare con l’azione che, ormai da 50 anni, svolge Amnesty International. Il "Viaggio verso il mondo dietro il sole" è, per noi, anche la scoperta e la denuncia di ciò che non si vede, non si racconta. Una zona oscura, certo, nella quale imperversano impuniti e indisturbati i governi che torturano, che arrestano, che uccidono chi compie un’azione oggi sempre più pericolosa: dissentire, mostrare la diversità delle idee, dell’origine, della fede, dell’identità e dell’orientamento sessuale.
Ma “dietro il sole” c’è anche tanto coraggio. Il coraggio delle persone che ovunque nel mondo sfidano la repressione, le intimidazioni, le telefonate anonime, le minacce esplicite di morte per denunciare le violazioni dei diritti umani. Il coraggio di chi difende la sua dignità come il vestito che mai potrà essere strappato. Il coraggio di chi sfida un aguzzino guardandolo dritto negli occhi. Sono quelle persone che consentono ad Amnesty International, alle sue attiviste e ai suoi attivisti, di portare avanti le sue campagne.
Sono certo che il Carpino Folk Festival ribadirà quello che la storia di Amnesty International ci ha raccontato sin qua: che la musica è un mezzo straordinario per parlare di libertà, giustizia e diritti umani.

Riccardo Noury
Portavoce di Amnesty International per l’Italia

Scarica manifesto
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Il Carpino Folk Festival è cofinanziato dall'UE-PO PUGLIA FESR 2007-2013 ASSE IV AZIONE 4.3.2
Un festival speciale, in una location speciale, in una terra speciale.

Domani la presentazione del Carpino Folk Festival al «Petruzzelli» di Bari

Youssou N’Dour ospite d’onore
al Carpino folk festival
Domani la presentazione della manifestazione al «Petruzzelli» di Bari

Invito per la Stampa – CONFERENZA STAMPA CARPINO FOLK FESTIVAL 2010

L’Assessorato alla Cultura, al Turismo e al Mediterraneo della Regione Puglia e l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con il Comune di Bari e la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari

hanno il piacere di invitare la S.V.
alla Conferenza Stampa di Presentazione de

XV Edizione del Festival della Musica Popolare e delle sue Contaminazioni

CONFERENZA STAMPA
CARPINO FOLK FESTIVAL 2010
XV Edizione del Festival della Musica Popolare e delle sue Contaminazioni

IN VIAGGIO VERSO IL MONDO DIETRO IL SOLE
per cui né alba né tramonto possono più indicare non solo la meta, ma neppure la direzione

Mercoledì 21 luglio, dalle ore 11.00, al Teatro Petruzzelli della città di Bari conferenza stampa/evento di presentazione del Carpino Folk Festival 2010 (www.carpinofolkfestival.com).

Dal 03 al 10 agosto nel Gargano il primo grande festival dedicato al recupero e alla valorizzazione della musica popolare pugliese giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione. Il Carpino Folk Festival, promosso ed organizzato da Regione Puglia, Provincia di Foggia, Azienda di Promozione Turistica di Foggia, Consorzio 5FSS, Parco del Gargano, Comune di Carpino, Comune di Orsara di Puglia e Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarà anticipato da due anteprime: il 26 luglio con il "ballo di Sant'Anna" a Lesina e il 30 Luglio con "le tarantelle del Gargano" a San Marco in Lamis.
Per dieci giorni il Gargano si trasformerà nel centro culturale della Puglia.

Introduce e coordina:
ORTORE PIO MICHELE, Presidente dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival
CASTELLUCCIA LUCIANO, Direttore Artistico del festival

Interviene:
Silvia Godelli – Assessore alla Cultura, al turismo e al Mediterraneo della Regione Puglia
Maria Elvira Consiglio – Assessore alla Cultura della Provincia di Foggia
Michele Emiliano – Sindaco del Comune di Bari
Rocco Manzo – Sindaco del Comune di Carpino
Stefano Pecorella – Commissario del Parco Nazionale del Gargano
Nicola Vascello – Commissario APT di Foggia
Antonella Marino – Responsabile Amnesty International Puglia

A seguire …
Dimostrazioni ed interventi delle musiche e dei canti tradizionali del Gargano:
– Alexina (Lesina) – Cantori di Carpino (Carpino)
– Le voci dell'Arciconfraternita del Santissimo Sacramento (Vico del Gargano)
– Progetto Cala la Sera (San Giovanni Rotondo)
– I Cantori di Monte Sant'Angelo (Monte Sant'Angelo)
– Duo cameristico Pizzarelli – Leggieri

Ospite ANTONIO PICCININNO – Cantore e suonatore di Carpino

Chitarre battenti un grande raduno dei costruttori sul Gargano

Tra ricerche e nuove soluzioni
Carpino Folk Festival sul Gargano dal 03 al 10 agosto

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