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PUNTARE SULLA CULTURA PER SVILUPPARE IL TERRITORIO

Barbieri: “La formazione professionale, volano per i giovani pugliesi”
da CultTime
Image“Management Culturale e Formazione. Attualità e Prospettive” è il titolo del convegno, tenutosi lo scorso 31 ottobre a Foggia, organizzato da A.FO.RI.S. (Agenzia di Formazione e Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile) a conclusione del corso di formazione professionale “Manager Culturale” (finanziato con la Misura 2.3 del POR Puglia 2000-2007). Venti i ragazzi (ai quali è stato conferito il titolo di Manager Culturale) che hanno mostrato, durante l’intero anno formativo, grande attenzione verso i beni culturali e ambientali del proprio territorio…

acquisendo e sviluppando competenze tecniche, imprenditoriali e manageriali funzionali alla promozione e gestione del settore della cultura a 360 gradi. Per Marco Barbieri, Assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Professionale, importante è il ruolo assunto dalla formazione professionale, “…volano, per i giovani pugliesi, verso reali opportunità in grado di soddisfare le loro esigenze d’impiego. Necessario, però, muoversi lungo una direttrice sempre più solida di integrazione tra Enti locali, centri di formazione, università, imprese e scuola”.

Per il regista pugliese Nico Cirasola “…il localismo è l’unico fattore su cui bisogna realmente  puntare. Le regioni del meridione devono farsi conoscere grazie alla genuinità che le contraddistingue e ai paesaggi incontaminati di cui è dotata”.
Su questo tema durante il convegno è stato proiettato un breve trailer del suo docufiction (mix di realtà e ricostruzioni con attori, molto in voga in questi anni) basato su una storia realmente accaduta ad Altamura, in provincia di Bari, dove una piccola focacceria locale, qualche anno fa, decise di aprire un negozio proprio accanto al McDonald’s. Il panettiere riuscì a sconfiggere il colosso americano del fast food e la storia, che ha fatto il giro del mondo, adesso è diventata un film.

La serata ha visto protagonisti Giusi Caroppo, che ha illustrato il suo viaggio virtuale nel mondo dell’arte in qualità di curatrice di mostre, Luciano Castelluccia, giovane risorsa umana che contribuisce a rendere sempre più rinomato il Carpino Folk Festival, Francesco Finizio e Giuseppe Palumbo, che hanno testimoniato sulle loro esperienze all’interno, rispettivamente, dell’associazione “Strumenti e Figure” di Lucera e “Cooperativa Ecogargano” di Monte Sant’Angelo.
Presenti anche i rappresentanti dei “Favonio”, gruppo musicale composto da cantautori foggiani, e Cosimo Severo, presidente della Cooperativa “Bottega degli Apocrifi” di Manfredonia che ha parlato della difficoltà continua di fare cultura nella nostra provincia.

3° Meeting Folk Matteo Salvatore Memories

La Prucnes Artist Company in collaborazione con il Comune di Apricena, la Provincia di Foggia e la Regione Puglia, organizza il 9, 10, 11 Novembre 2007 il 3° Meeting Folk Matteo Salvatore Memories.
Visto il successo di pubblico e di critica che hanno avuto le precedenti edizioni, riteniamo che, quest’appuntamento possa diventare un punto fisso nella vita e nella cultura della nostra cittadina. A tal proposito, i nostri intenti, mirano ad allargare gli orizzonti della manifestazione integrando la rassegna musicale con incontri socio-culturali su vari aspetti della musica popolare e su quella di Matteo Salvatore in particolare.
Ex Consorzio Agrario ubicato in viale G. di Vittorio ad Apricena

Il Carpino Folk Festival accreditato dalla Regione Puglia tra gli operatori dello Spettacolo

Continuano le affermazioni del Carpino Folk Festival

Con determinazione del Dirigente del Settore Attività Culturali n. 227/07, è approvato l’Albo Regionale dei soggetti che operano nell’ambito dello Spettacolo e  che ne hanno fatto richiesta distinta  per i vari Settori  di suddivisione dell’ Albo, secondo i criteri stabiliti dalla Giunta regionale con il Regolamento n.11/07 e successive modifiche (Regolamento regionale n. 16/07).
Per il territorio della provincia di Foggia, nell’ambito del settore musica/festival hanno ottenuto l’accreditamento regionale, oltre il CARPINO FOLK FESTIVAL, le associazioni CAROVANA FOLKART – Deliceto, ORSARA MUSICA – Orsara di Puglia e SPAZIO MUSICA – Foggia

“La Legge Regionale n.6 del 29 aprile 2004 “Norme organiche in materia di spettacolo e norme di disciplina transitoria delle attività culturali”, istituisce all’art.8 l’Albo regionale dei soggetti che operano negli ambiti dello spettacolo, distinto per settori, in funzione di una valorizzazione delle energie e delle competenze presenti sul territorio, secondo criteri stabiliti dalla Giunta regionale con apposito regolamento.

Con il Regolamento regionale n.11 del 13 aprile 2007, modificato dal Regolamento regionale n.16 del 18/06/2007, sono state definite e disciplinate le modalità di attuazione della predetta legge, con particolare riguardo alle procedure per richiedere l’iscrizione all’Albo da parte dei soggetti che operano nell’ambito dello spettacolo con sede legale ed operativa nel territorio pugliese in possesso dei requisiti generali e specifici di settore previsti nello stesso Regolamento.

Al riguardo il Regolamento individua all’art.3 i settori in cui è suddiviso l’Albo, come di seguito elencati: Teatro, Musica, Danza, Cinema, Spettacolo viaggiante e Spettacolo circense.
Sono pervenute al Settore Attività Culturali n. 183 istanze di iscrizione all’Albo da parte dei soggetti interessati, con l’indicazione dell’attività che ha carattere prevalente nel settore di competenza.
In applicazione delle disposizioni regolamentari richiamate dal 4° comma dell’art. 6, l’Ufficio Spettacolo e Mediateca ha espletato l’istruttoria delle domande, le cui risultanze con il presente atto s’intende confermare e formalizzare.
A seguito dell’istruttoria espletata sono risultate ammissibili n. 145 istanze d’iscrizione all’Albo e precisamente:
n.26 per il settore Teatro;
n.77 per il settore Musica;
di cui per il settore Festival della Provincia di Foggia:
Ass. CARPINO FOLK FESTIVAL – Carpino
Ass. CAROVANA FOLKART – Deliceto
Ass. ORSARA MUSICA – Orsara di Puglia
Ass. SPAZIO MUSICA – Foggia
n. 7 per il settore Danza;
n.35 per il settore Cinema;

Ufficio Stampa Ass. Cult. Carpino Folk Festival – Antonio Basile

Management Culturale e Formazione – Attualità e Prospettive con il Carpino Folk Festival

Foggia. Lunedi 29 Ottobre 2007 Seminario Conclusivo del Corso di Formazione Professionale di Manager Culturale con la Partecipazione di Luciano Castelluccia Direttore Artistico dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Il Manager Culturale è una figura di sistema che supporta le politiche pubbliche e private rivolte all’attuazione di strategie ed azioni funzionali alla valorizzazione delle risorse culturali ed è in grado di individuarne, pianificarne e gestirne gli aspetti economici, finanziari, contabili, organizzativi, giuridici e di marketing.

Il Manager Culturale è una figura impiegabile in tutte le aree della fruizione dei beni culturali e dello sviluppo turistico sostenibile, in quanto funzionale al rafforzamento ed alla qualificazione dei servizi specifici.

Il Corso, promosso da A.FO.RI.S. – Agenzia di Formazione e Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile, ha avuto una durata complessiva di n°1000 ore di cui n. 310 ore di teoria, n. 240 di pratica, n. 50 ore di visite guidate e n. 400 ore di stage.

Ai corsisti che hanno superato gli esami finali verrà rilasciato un attestato di qualifica dalla Regione Puglia, valido ai sensi dell’art.14 della L. 845/78 e della L.R.15/2000.

Il Seminario si terra presso la Sala Auditorum della Biblioteca Provinciale ‘Magna Capitana’è vedrà le conclusioni di Marco Barbieri, Assessore alla Formazione Professionale della Regione Puglia e del Regista-Sceneggiatore Alessandro Piva. Ad aprire i lavori l’Assessore alla Formazione Professionale della Provincia di Foggia, Giuseppe Calamità.

Finalmente Matteo Salvatore avrà la sua casa, un intero spazio destinato ai giovani bollenti di Apricena

APRICENA – Progetto ‘Bollenti spiriti’, i giovani diventano protagonisti ad Apricena – Nell’ex consorzio agrario nascerà la "Casa Matteo Salvatore", luogo di aggregazione (23/10/2007)
Con la firma a Bari per dare avvio alla fase di ristrutturazione dell’ex consorzio agrario che, col nome di "Casa Matteo Salvatore", diventerà luogo di aggregazione, socializzazione e formazione dei giovani, entra nel vivo il progetto "Bollenti Spiriti" di cui il Comune di Apricena è ente capofila di una iniziativa che raggruppa anche i centri di San Paolo di Civitate, Lesina, Poggio Imperiale e Serracapriola. Due fattori importanti saranno il cardine dell’iniziativa: il protagonismo giovanile, in quanto i giovani potranno esercitare attività ricreative e imprenditoriali e le capacità di coordinamento con gli altri comuni mediante la creazione di una rete con le realtà giovanili di questi centri. "E’ un’occasione – dichiara il sindaco Vito Zuccarino – per i giovani di impegnarsi in attività, nelle quali potranno mettere in mostra le loro qualità e attraverso le quali potranno anche attivare imprese vere e proprie". Le strutture saranno gestite dai giovani, attraverso un regolare bando. Entro 120 giorni dovranno essere approntati i progetti esecutivi. Il progetto "Bollenti Spiriti" approvato la scorsa primavera dalla Regione Puglia, finanzia i comuni che vogliono recuperare spazi urbani da dedicare ai giovani. ‘A breve inizieremo i lavori all’ex consorzio agrario – ricorda Tommaso Pasqua, assessore comunale alle Politiche Giovanili – che diventerà "Casa Matteo Salvatore", un intero spazio che destineremo ai giovani’.

I Cantori di Carpino e il Carpino Folk Festival protagonisti al San Donato Cinema II edizione

S. Donato Valcomino (FR). Attorno ad un bicchiere, racconti di cinema, letteratura e vino
Dialoghi sulla letteratura e sul vino: tanti modi di declinare la parola «vino», tra racconti, testimonianze, confessioni di autori italiani contemporanei. Affabulazioni seriamente divertite, o scherzosamente serie, su una gloria nazionale che è anche e soprattutto discorso sulla natura, la storia, i sentimenti, l’immaginazione del bere, su una delle libertà di essere e di esprimersi. Storie di luoghi, intrecci di vite e vitigni che hanno cambiato le strade degli uomini. Testimonianze di viaggi in Italia e nel mondo alla ricerca del senso della vita in un calice. Il senso in un odore, in un colore, in un sentore.

20 OTTOBRE 2007 – CINEMA E MUSICA
ore 19.00 Visioni: Craj – di D. Marengo
Quid Pro Quo – di J. Bellavista Caltagirone con Luciano Castelluccia e Alessandro Sinigagliese dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival
ore 20.00 Dialoghi: Il ragno e il serpente ovvero la taranta e lo scorzone
Suoni: I Cantori di Carpino
ore 21.00 Visioni: Pizzicata – Intervista a E. Winspeare
Sangue Vivo – di E. Winspeare
 
“CRAJ” è un viaggio ideale attraverso la terra e la musica popolare della Puglia, intrapreso dal servo Bimbascione, interpretato da Teresa De Sio, e dal suo principe Floridippo, interpretato da Giovanni Lindo Ferretti.
Lei a piedi e lui a cavallo, s’incamminano verso il profondo sud della Puglia. Lungo il percorso s’imbattono nei maggiori rappresentanti della musica del Gargano e cioè nei Cantori di Carpino, Antonio Maccarone e Antonio Piccininno, nel grande cantastorie Matteo Salvatore da Apricena in provincia di Foggia, recentemente scomparso, e nel salentino per eccellenza, Uccio Aloisi.
Quattro maestri ottantenni che con la loro musica travolgente e commovente, e con il racconto diretto della loro storia e della loro vita, ci aprono le porte di una tradizione che fa incontrare l’antico e il moderno e che ancora ha molto da insegnare.
E’ un viaggio nella memoria che vuole restare nel Domani, come una necessità incontrollabile. Una grande, indimenticabile, festa popolare.

A San Severo presentazione ufficiale del cartellone dell’Autunno Barocco che vedrà l’esibizione dei Cantori di Carpino

Accrescere e qualificare le presenze turistiche nel territorio dell’Alto Tavoliere, attraverso innovative manifestazioni culturali ed artistiche. Potenziamento dell’offerta turistica mediante eventi culturali di rilievo. Valorizzazione delle risorse naturalistico-ambientali. Apertura di nuovi spiragli nei settori turistico e culturale.
Queste, in sintesi, le finalità principali del progetto “Autunno Barocco. I Tesori dell’Alto Tavoliere”, finanziato con fondi dell’Unione Europea nell’ambito della programmazione POR Puglia 2000/2006 – PIS Barocco Pugliese – Polo Alto Tavoliere – misura 4.15 con lo scopo di valorizzare il patrimonio architettonico, archeologico, storico-artistico e paesaggistico dell’Alto Tavoliere, attraverso attività di animazione territoriale diverse dalle già collaudate forme di animazione, costituite da sagre paesane e feste patronali.
Il progetto è stato redatto dalla Direttrice del Museo Civico di San Severo, Elena Antonacci, in collaborazione con Augusto Ferrara, Dirigente comunale dell’area Organi Istituzionali, l’Assessore alla Cultura Michele Monaco, l’Assessore al Turismo Antonio Villani ed il consulente per le politiche comunitarie Dante de Lallo.
L’iniziativa nasce dal Comitato di Coordinamento dei Sindaci dell’Alto Tavoliere con San Severo in veste di Ente capofila.
I centri di San Severo, Castelnuovo della Daunia, Chieuti, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate e Serracapriola, da venerdì 12 ottobre a domenica 11 novembre, per cinque week-end consecutivi, si animeranno e saranno collegati turisticamente tra di loro attraverso tre principali itinerari legati al Barocco dell’Alto Tavoliere: quello del culto mariano, quello degli ordini religiosi e quello dell’architettura profana dei palazzi del Settecento.
Sabato 10 novembre, ore  20,30 San Severo
In Collaborazione con l’Ass.Cult.Carpino Folk Festival
Concerto di musica popolare de I Cantori di Carpino in Piazza Municipio

Nei commenti l’intero programma della manifestazione

MATTINATA . I giovani riscoprono la tradizione. E la fanno riscoprire al pubblico degli adulti.

Si tratta di un gruppo folk nato “dall’oggi al domani”. “E’ davvero andata così”, rivela Lorenzo Vaira.
«Ho avuto richiesta dal Comune di Mattinata di suonare con i miei amici musicisti e cantori per la Festa degli Antichi Sapori, ad agosto. La richiesta mi era stata fatta due giorni prima e a dir la verità non ero neanche sicuro di formare un gruppo così velocemente. Ho contattato un pò di amici e fortunatamente sono stati tutti disponibili. Non è stato tanto duro perché la maggior parte di noi ha una passione per la musica folk, questo grazie al nostro maestro Nicola Mantuano, che ci ha tramandato questa passione: la maggior parte di noi ha partecipato al gruppo folkloristico scolastico “i cacchincidde ” per parecchi anni”.
Un gruppo alle prime esibizioni, ma già con notevole esperienza ed affiatamento: Luigi Bisceglia alla fisarmonica, Michele Mione alla chitarra, Lorenzo Vaira ai tamburelli, Lucio Morelli alle percussioni, Maria Grazia Guerra, Francesca Bisceglia, Maria Grazia Santamaria e Andrea La Torre alle voci. Quello che propongono al pubblico è un repertorio misto: brani tradizionali di Mattinata, brani che abbiamo appreso dal compianto maestro Mantuano, e, soprattutto, canzoni del gruppo di musica popola re di Monte Sant’Angelo, I Sammecalère. “Al debutto ” continuano i ragazzi “avevamo un pò paura del pubblico. Fortunatamente è andato nel migliore dei modi, con tantissima gente, tantissimi complimenti e, soprattutto altre richieste”.

Accogliamo con piacere la nuova nascita, ci auguriamo tuttavia che il nuovo gruppo riscopra le vere tradizioni locali attraverso la ricerca e l’affiancamento dei tanti cantori che sappiamo essere ancora presenti in quel di Mattinata e che quindi presto esca “dall’oggi al domani”.

Il Folk in Puglia visto dagli Italiani degli Stati Uniti / Gargano: Carpino Folk Festival

La Puglia, terra di mare e di monti, si configura vasta e diversificata geograficamente ma, anche musicalmente.

Il Gargano, area della provincia di Foggia, è famosa per i suggestivi paesaggi e le folle di turisti che ne riempiono i vicoli, le spiagge e le masserie ogni stagione dell’anno.

Quest’estate, in Europa e in Italia si sono sviluppati gravissimi incendi che hanno travolto anche la zona del Gargano; ciò nonostante, la Puglia ha registrato un’importante riscontro turistico, dovuto anche alle consuetudini estive tipiche della Regione.

Il Gargano, che sorge in montagna e tramonta sul mare, ha dato i natali a personaggi che ne hanno costruito la storia e l’orgoglio: i campi ed i tratturi hanno ispirato una secolare tradizione musicale, tramandata oralmente, che sopravvive ancora oggi grazie al caparbio impegno di giovani associazioni locali e di illuminate istituzioni locali.

Alle più note Peschici e Vieste, il Gargano nasconde tra distese di fichi d’india un piccolo gioiello cittadino che preserva integra la natura contenuta, discreta ma non per questo meno vitale, lo spirito contadino: Carpino.

Comune incluso nel Parco Nazionale del Gargano, Carpino, sin dagli anni ’50, ha incuriosito etnomusicologi di fama internazionale per i tradizionali canti popolari e la produzione di una particolare chitarra: la chitarra battente.

Matteo Salvatore ed i Cantori di Carpino, sono i maggiori rappresentanti di questa realtà folk, tutt’oggi studiata, amata e preservata dall’oblio.

Sin dal 1996, nella piazza di Carpino, si svolge il Carpino Folk Festival che si propone di diffondere il sapere, la cultura, il sentimento e le ragioni di un costume popolare, peculiare per quest’area pugliese. Concerti, conferenze, corsi di danza, canto e musica popolare per educare ed insegnare a conoscere, alle nuove generazioni, la loro identità, la loro storia.

I più famosi artisti italiani ed internazionali, si sono esibiti sul palco del Carpino Folk Festival; film e documentari sono stati realizzati, raffinate mostre fotografiche.

Il 30 Settembre prossimo, verrà festeggiata a Roma, nei Fori Imperiali, la Giornata della Cultura Immateriale: i Cantori di Carpino saranno presenti. Nel 2008, infatti, anche l’Italia potrà presentare le proprie candidature per Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Una convenzione che disciplina un settore scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”.
In particolare mira a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, il teatro, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale.

Si tratta di una importante possibilità per scoprire questa ricchezza culturale regionale: i cantori si ostinano a tramandare, anche in età molto avanzata, i canti memorizzati nei campi e tra i pascoli, gli strumenti fabbricati artigianalmente: la chitarra battente e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestisana e la mundanara.
by  Raffaella Delvecchio

Foggia – In Fiera la tappa del Forum regionale del Turismo

Massimo Ostillio: "Necessario promuovere uno sviluppo del territorio inteso come risorsa globale, da valorizzare per un arco di tempo ben più esteso di quello estivo"  (6/10/2007)
“Essere protagonisti del proprio successo in un sistema che veda i vari attori dello sviluppo, pubblici e privati, impegnati in un progetto di ampio respiro”. E’ questa, secondo l’assessore regionale al Turismo ed Industria Alberghiera, Massimo Ostillio la “chiave di volta” individuata ed illustrata nel corso del convegno di questa mattina sul tema “I bisogni e le necessità del territorio”, organizzato nell’ambito della 29^ edizione della Fiera Campionaria d’Ottobre e che ha visto fermare a Foggia la tappa del Forum regionale del Turismo, organizzato dall’assessorato regionale. “Una visione – ha sottolineato Ostillio – che mira ad armonizzare un notevole patrimonio che già c’è, con la promozione di uno sviluppo del territorio inteso come risorsa globale, da promuovere e valorizzare per un arco di tempo ben più esteso di quello estivo”. A supporto di questa progettualità, l’Assessore Ostillio ha posto l’accento sul fatturato annuo di 3 miliardi di euro del settore turistico pugliese, il che ne fa un comparto strategico, e sul trend in crescita degli ultimi due anni, che ha fatto della Puglia una regione “cult” in campo turistico. “Di qui l’esigenza – ha proseguito l’assessore – di rendere operativo il recente Protocollo d’intesa firmato con le associazioni degli Enti Locali e di categoria, che assegna all’Ente regionale un ruolo di coordinamento, demandando alle altre componenti di questo sistema il compito di mettere in campo gli strumenti finanziari e normativi che sono il frutto di quell’accordo”. Sulla questione APT, Ostillio ha poi sottolineato che “non vi è affatto una visione “baricentrica”, ma che al contrario resta l’esigenza di utilizzare postazioni di prossimità che siano in grado di entrare in una nuova visione promozionale, che può e deve prendere corpo, del sistema turistico pugliese, in un gioco di squadra che vede, appunto, ciascun soggetto al centro del nuovo modello di sviluppo regionale”. Per quel che concerne in maniera specifica il Gargano, e l’area fra Peschici e Vieste flagellata dall’incendio di luglio, che ha devastato buona parte del patrimonio ambientale. Ostillio si è impegnato personalmente con i sindaci di Vieste e Peschici, affinché i tanto sospirati stanziamenti possano giungere nel più breve tempo possibile.
da Il Grecale

Antonio Giuffreda: Veltroni pensa al Gargano per rilanciare il Mezzogiorno

“Il Mediterraneo è oggi, fuori da ogni retorica, una chiave di lettura per capire le sfide politiche, economiche e culturali che attendono l’Italia, poiché gli straordinari fatti che qui stanno accadendo ci offrono un’occasione storica per far diventare questo mare il nuovo hub mondiale del secolo e l’Italia il perno e il centro di questo nuovo equilibrio.”

Si apre così la lettera che Veltroni ha inviato al direttore della Gazzetta del Mezzogiorno in occasione della sua venuta in Puglia con Franceschini e D’Alema.

Collocare il Mediterraneo e la Puglia al centro della iniziativa politica internazionale è una sfida affascinante per il Pd. Ma queste riflessioni inducono altre considerazioni sul ruolo che il Gargano può assolvere in un contesto internazionale. Uscire dalla marginalità, parlare un linguaggio unico come territorio, fare sistema, è l’imperativo per un’area, come il Gargano, che può essere strategica per la crescita della Capitanata e della stessa Puglia. Il Pd è chiamato a lanciare una sfida programmatica e ad elaborare nuove politiche più attente alla valorizzazione di questo territorio, raccogliendo intorno ad una nuova stagione progettuale le migliori energie, le intelligenze più fini.

Una delle sfide che il Gargano deve vincere nei prossimi anni si gioca intorno ai temi dell’ambiente e della cultura. Un territorio che propone eventi e grandi istituzioni culturali, che offre spazi, che valorizza l’ambiente, è un luogo prospero e potenzialmente appetibile per nuovi investimenti, un luogo dove fare affari. Ecco perché si legano tra loro le questioni ambientali e culturali.

Hai visto mai che a ripeterle all’infinito le cose poi c’è qualcuno che ti ascolta??

Un territorio che difende e valorizza le sue ricchezze ambientali, che disegna il suo traffico nel rispetto dell’ambiente e della convivenza civile, che investe sul servizio di trasporto pubblico e privato non inquinante, che incentiva grandi eventi culturali, offre una elevata qualità della vita attraendo, conseguentemente, più turisti, più visitatori. E’ un territorio che cresce.

Crescita dipendente, però, da alcune variabili:
Necessità per le imprese di aumentare le proprie dimensioni, per renderle più adeguate alla globalizzazione (nel turismo, per esempio, imprese più grandi e associazioni di impresa per aggredire nuovi mercati)
Evoluzione dei nostri fattori di competizione verso la conoscenza (investire nella professionalità, nella conoscenza dei mercati, delle lingue, delle tecnologie informatiche, nella agricoltura che punta sui marchi di tipicità e qualità, ma anche in forme nuove di produzione, sviluppare la filiera)
Rilancio del territorio come fattore di attrazione, di risorse, di opportunità di crescita e sviluppo.

Per questo un terreno decisivo per lo sviluppo è quello della formazione per fornire conoscenze e competenze ai nostri giovani, utilizzando il sistema scolastico territoriale e la stessa Università di Foggia, e non costringerli ad emigrare. Mettere al centro del ragionamento sul nostro futuro la formazione, la creatività, la produzione immateriale delle idee, non può che voler dire ragionamento politico sul ruolo strategico di quest’area del Mezzogiorno e della Capitanata per avviare una nuova fase di crescita. Ma non c’è crescita, non c’è sviluppo, non si contrasta la nuova povertà, non si riducono le disuguaglianze e non si rilancia la competitività del nostro territorio se la crescita economica e le politiche sullo stato sociale non sono in grado di sostenere la famiglia nella cura e nella crescita dei figli, di dare un futuro ai giovani, di consentire agli anziani che il vivere più a lungo significhi vivere meglio, di accogliere e promuovere l’inserimento di persone straniere.

Il Pd deve candidarsi a guidare questo nuovo corso, rivolgendosi alle forze produttive presenti sul territorio, promuovendo collaborazione e compartecipazione, lanciando un patto tra il mondo del lavoro, le professioni, la cultura, tra donne e uomini, tra giovani e anziani, tra i italiani e cittadini stranieri.Ci affascina l’dea di Veltroni di partire proprio dal Mezzogiorno per garantire la crescita del sistema Paese. Ci sentiamo impegnati con Veltroni ed Emiliano a costruire il Partito Democratico, un partito nuovo ma, al tempo stesso, con una forte connotazione “popolare” che si proponga di “cambiare l’Italia” rifiutando ogni provincialismo e spinga ad unire Nord e Sud.
Antonio Giuffreda candidato nella lista “Democratici con Veltroni” nel Collegio n. 2 per l’Assemblea Costituente Nazionale

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