100.000 euro per la Notte della Taranta – è il titolo apparso sulla GdM che sta accendendo una discussione che trovo interessante riportare sul nostro Blog per mostrare quanta passione, giusta o sbagliata, il Salento dedica alla NdT e per cercare di capire insieme come mai, invece, sul Gargano si dedica poco spazio, anche nell’attuale campagna elettorale a temi che ruotano intorno alle parole : cultura, turismo e marketing territoriale.
Sono state presentate questa mattina, a Palazzo Dogana, le iniziative della Provincia di Foggia per la decima settimana della cultura. Di seguito l’elenco completo degli appuntamenti.
25 Marzo Foggia
Palazzo Dogana , Sala del Tribunale
Ore 9.00 Convegno “Psicologia della Forma e degli Spazi tra Arte e Architettura” – organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Bari e di Foggia – Associazione Alternativa Arte. A cura dell’architetto Alfredo De Biase.
25 Marzo San Nicandro Garganico
Cine Teatro Italia
Ore 18,30 “Da oltre 2000 anni… l’annuncio più bello del mondo” Teatro per diversamente abili – a cura dell’associazione Unitalsi in collaborazione con l’associazione “Superamento handicap” e “Il Senso della Vita”. Due spettacoli teatrali: “Dai vizi alle virtù” di Gabriele Granito e “Una storia d’amore” di Giuseppe Di Tullio
26 – 31 Marzo Foggia
Istituto tecnico Statale per Geometri “E. Masi”
itinerario espositivo sulla sostenibilità urbana
orario di visita al pubblico: Mattina ore 10,00 – 13,00 pomeriggio ore 16,00 -19,00
mostra-progetto a cura dell’Istituto scolastico Masi di Foggia, in cui si affronta il problema dell’architettura bioecologica, per il ripristino di un territorio sano, dove inserire infrastrutture e servizi non inquinanti.
25 – 31 Marzo Foggia
Palazzo Dogana
“Mostra d’Arte” – a cura dell’Accademia di Belle Arti di Foggia con la supervisione del prof. Antonino Foti. Manifestazione artistica che vede coinvolti gli allievi dei corsi di Pittura, Scultura, Decorazione, Scenografia e Grafica. I programmi di tali corsi, prevedono sia l’utilizzo di impianti classici che quello di tecniche sperimentali e materiali nuovi.
26 – 27 – 28 Marzo
Vari Comuni
“Cinema per ragazzi”, a cura del circuito gruppo Esercenti Cinema – A.N.E.C. , “Cicolella” di Foggia.
Proiezione di tre pellicole concesse dalla Cineteca Nazionale Italiana, con il contributo dell’AGISCUOLA. I Film previsti sono: “Lettere dal Sahara”, “Placido Rizzotto”, “Porte Aperte”. Le proiezioni cinematografiche si terranno nei comuni di: Bovino, Cerignola, Foggia, Lucera, Manfredonia, Orta Nova, Pietramontecorvino, Rocchetta Sant’Antonio, S. Giovanni Rotondo, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Vieste, Vico del Gargano.
27 Marzo Lucera
Teatro Garibaldi
Ore 20,30 “Aldo Moro: politica e martirio”. Testo di Anacleto Lupo. Anteprima nazionale. Performance in forma di lettura scenica, conversazione e canzoni. Con la partecipazione degli attori della Compagnia della Medusa (Rosa D’Onofrio, Gino Caiafa, Vincenzo Cripezzi. Regia a cura di Sergio De Sandro Salvati. Musiche di Michele Dell’Anno).
Parte centrale della serata è il dramma teatrale scritto da Anacleto Lupo: ruotano intorno al personaggio di Aldo Moro, i suoi familiari, gli uomini della scorta e i suoi rapitori e carnefici. Di questo testo la Compagnia teatrale ha prodotto un adattamento in lettura scenica a più voci con inserti sonori e musicali che sottolineano i momenti più drammatici del racconto.
Info: 0881.633588 (ore pasti)
26, 27, 28 Marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
VI Concorso Nazionale per Coro. Sezioni di Pianoforte, Canto, Musica da Camera. Prima Rassegna per Coro. IV^ Rassegna A.GI.MUS divisa per categorie di età, con la partecipazione musicisti italiani e stranieri . Sezioni previste: Pianoforte – Chitarra – Archi solisti – Fiati solisti Musica da camera – Coro. A cura dell’A.GI.MUS. (Associazione Giovanile Musicale, fondata nel 2006). Presidente Davide Longo. Direttore Artistico Maria Gabriella Cianci.
27 Marzo Foggia
Oda Teatro
“Apaz”: concerto “Massimo Carafa Quartett” Maestro Massimo Carafa (vibrafono), Michele Carrabba (sax), Vito Di Modugno (organo Hammond), Michele Di Monte (batteria).
Con la partecipazione straordinaria di Tiziana Ghiglione, una delle voci più suggestive del Jazz italiano.
27 – 31 Marzo* Manfredonia
Palazzo Celestini, saletta mostre al piano terra
Ore 18,00 “Mail Art Stigma” a cura di Luigi Starace.
Allestimento fotografico e proiezione di un cortometraggio, “Mail Art Stigma”. Un progetto che affronta il delicato tema dello Stigma Sociale. Il video è stato realizzato da Luigi Starace nel biennio 2005/2007 e promosso all’interno della VI edizione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia. *L’iniziativa proseguirà sino al giorno 3 Aprile.
28 Marzo Lucera
Teatro Garibaldi
Ore 20,30 F.F.S.S. Five Festival Sud Sistem. Evento riservato ai Buyers stranieri ospiti dell’EuromedFood. Nel corso della serata sarà presentato il programma del festival, con l’obiettivo di promuovere, attraverso la manifestazione, tutto il territorio della Capitanata, valorizzandone l’offerta turistica e l’agro-alimentare. F.F.S.S. prevede una serie di manifestazioni di qualità. Rappresenta l’unione dei cinque festival più importanti ed eterogenei di quella parte di Puglia che va dal Gargano ai Monti Dauni: Suoni in cava (Apricena), FestambienteSud e Teatro Civile Festival promossi da Legambiente (Monte Sant’Angelo e Vico del Gargano), OrsaraMusica, Carpino Folk Festival e il Festival d’arte Apuliae.
29 Marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
Ore 9.00 Convegno “Archeologia Industriale in Puglia passando per Foggia” – organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Bari e di Foggia – Associazione Alternativa Arte. A cura dell’architetto Alfredo De Biase. Vedasi programma dettagliato a pag.
29 Marzo Foggia
Auditorium della Biblioteca Provinciale “Magna Capitana”
Ore 18.00 letture tratte dal libro di Valeriano Valerio “Per Nomi e per Cognomi”, a cura dell’attore del Cerchio di Gesso, Carlo Loiudice. Sarà presente l’autore.
Sinossi: Roma, 1996 – 2000. La scena si apre e si chiude in un cinema del centro. Stanco del solito polpettone hollywoodiano, Moldavo spara allo schermo ed esce attraversando la città. Un romanzo sarcastico e iconoclasta che mette a nudo il pensiero della società del Duemila all’insegna della pura individualità contro l’omologazione degli stili e dei fenomeni. Valeriano Valerio nasce a Canne nel 1977. Una laurea in legge e una in cinematografia, si appassiona presto a generi musicali alternativi, alla poesia e alla letteratura francese e americana, formandosi sulle opere dell’Avanguardia surrealista e beat. Nel 1999 esordisce con lo pseudonimo di Manuel Reale in Chi ha fatto chi, libretto poetico prodotto dal Gruppo ’77. Musicista e autore cinematografico, Valerio vive e lavora a Roma.
29 Marzo Lucera
sala concerti “G. Paisello”
Ingresso ore 19,00 biglietto d’ingresso Euro 15.00 / Ridotto Euro 7.00
concerto di Musica Classica “La Principessa della Czardas” di Andrea Binetti
– a cura dell’associazione Amici della Musica “Giovanni Paisello” di Lucera
XXV stagione concertistica. Libero adattamento in due tempi dall’adattamento di Emmerick Kalman
29 e 30 Marzo
Comuni di Alberona, Lucera, Pietra Montecorvino Celenza, Carlantino
Circuito di visite guidate
– a cura dell’associazione Archeoclub d’Italia – sede di Foggia con il patrocinio della Provincia di Foggia. Circuito di visite guidate, culturali e ricreative, presso i siti dell’Archeoclub in alcune località della Capitanata, dove la presenza e le iniziative dell’associazione, hanno contribuito a salvare le testimonianze del passato, che oggi può diventare ricchezza, arte, continuità di vita e di pensiero.
30 marzo Manfredonia
Teatro Bottega degli Apocrifi
Ore 21.00 a cura di Cosimo Severo – prodotto dal Teatro Bottega degli Apocrifi
Il CONCERTO/SPETTACOLO FIORI DI BACH è un concerto work in progress, in continuo movimento.
Le musiche, tutte originali ed eseguite dal vivo, sono nate durante la produzione degli spettacoli che la Bottega degli Apocrifi ha realizzato dal 2003 ad oggi e che ora vanno in scena con la loro completezza e autonomia. Due violini, una viola, un violoncello, un contrabbasso, una chitarra classica, una voce soprano e il gran bazar delle percussioni danno vita ad uno spettacolo dagli accenti leggeri e al tempo stesso sacri, tenuti assieme con l’equilibrio naturale che solo la musica sa creare. Artefici e strumenti di questa musica sono i Fiori di Bach, 8 musicisti che giocano tra discordanze teatrali ed armonie musicali. Fiori di Bach è stato anche al 37° International Festival of the Arts Santarcangelo ‘07.
30 Marzo Foggia
Oda Teatro
Ore 19.00 “I Pasticceri – io e mio fratello Roberto”a cura della Compagnia Compagnia Benvenuti e Armunia Festival. Roberto Abbiati e Leonardo Capuano incarnano due fratelli alle prese con un vero laboratorio di pasticceria montato sul palco. Il lavoro è la loro vita e il laboratorio la loro casa. I due conversano di molte cose (donne comprese), non sempre si capiscono (e le capiscono), e spesso le metafore chiarificatrici derivano dal mondo della pasticceria. I due impastano, mescolano e preparano dolci che, al termine della recita, verranno distribuiti al pubblico. Uno spettacolo divertente e adatto a tutti, nel quale le parole si mescolano al profumo di cioccolata fusa, pasta sfoglia leggera come piuma, pan di Spagna, meringhe come neve, frittura araba, torta russa, biscotto alle mandorle e bavarese.
30 Marzo
Tour motociclistico nel sub-appennino Dauno
Ore 8.30 (inizio manifestazione)
Tour “In Moto nel Medioevo” – a cura del Motoclub di Foggia .
Tour motociclistico nel sub-appennino Dauno, sulla strada statale per Napoli. Partenza da Foggia, piazza XX Settembre, con tappa a Bovino, nel centro storico e al Castello. Successivamente tappa ad Accadia, con visita al Bosco dei Paduli e al Rione Fossi. Sosta pranzo con degustazione dei prodotti locali. Partenza per Sant’Agata di Puglia con visita al centro storico e al Castello. Pausa Caffè. Partenza per Foggia e rientro a piazza XX Settembre. A conclusione del Tour, incontro con le Autorità. Il Motoclub nasce nel 1975, con l’obiettivo di dare vita ad un crossodromo all’interno del Bosco del Santuario dell’Incoronata. I piloti iscritti al Motoclub Foggia hanno collezionato, negli anni, numerosi successi nelle competizioni di Velocità, Motocross, Enduro e Motard. Per il 2008 sono in programma la Motocavalcata, corsi di sicurezza stradale presso le scuole, mostre di moto d’epoca. E’ prevista, inoltre, la realizzazione in un impianto permanente per lo svolgimento di manifestazioni di fuoristrada presso l’Ippodromo dei Sauri.
30 Marzo Foggia
Piazza XX Settembre
“Lunabus”: ludoteca itinerante con gonfiabili e spettacolo per bambini.
30 Marzo San Nicandro Garganico
ore 20,30 musica e danza popolare
“Michele Mangano in Ritmo e tarantelle”: uno spettacolo di musica etnica e danza popolare, della compagnia ‘Danzanova’, guidata dal maestro Mangano.
La compagnia ‘Danzanova’ (Enza Di Bari, Rosanna Falcone, Concetta Principe, Genny Quitadamo, Ilaria Guerra e la Compagnia dei Musicanti) nasce nel lontano 1986 con il fine di promuovere le tradizioni della danza popolare garganica. Michele Mangano, cultore ed esperto di tali musiche e danza, cura il Festival “La voce del Gargano” e tiene stage a tema in Italia e nel mondo. Recentemente ha aperto una ‘scuola della tarantella’ a New York city (Usa), dove ogni anno tiene seminari a tema destinati ai figli dei pugliesi residenti negli Stati Uniti.
31 Marzo Cerignola
Teatro Mercadante
ore 19.00 Serata di gala e premiazione
concorso nazionale di poesia “Memorial di Vincenzo Carbone” realizzato con il patrocinio del
Ministero della Pubblica Istruzione, la Presidenza Giunta Regionale della Regione Puglia, Agenzia Cultura e Grandi Eventi della Provincia di Foggia e l’assessorato alla Cultura del Comune di Cerignola. Il premio giunto, alla seconda edizione, è stato indetto dall’Istituto d’Arte “Sacro Cuore” di Cerignola e rientra nella Giornata Mondiale della Poesia promossa dall’Unesco. Il tema di quest’anno è “Il viaggio: per Nuovi Approdi”
28 Marzo
Terme di Castelnuovo della Daunia
Recital: “Modugno, un uomo in frac”, a cura dell’Associazione Cultura e Ambiente
31 marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala Consiglio
ore 18,00 Presentazione del libro d’artista "Fragili Rime" (Editore Grenzi). Interverranno Sergio Clemente, Presidente del Consiglio Provinciale, Annamaria Carrabba, Vicepresidente del Consiglio Provinciale, il prof. Massimo Bignardi, del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti presso l’Università di Siena, Raffaele Vescera, giornalista e scrittore. L’evento è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio. "Fragili rime" sarà presentato il giorno successivo, alle 18,30, presso la Libreria “Orsa Minore” di San Severo.
31 Marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
Ore 18.30 “Minimaratona musicale – concerto Jazz”, a cura del Conservatorio di Musica Umberto Giordano di Foggia. I solisti ed i gruppi si susseguiranno in una maratona musicale spaziando tra vari stili musicali ed i diversi autori che hanno scritto la storia della musica nazionale ed internazionale. Un concerto da realizzare con vari strumenti e generi musicali, dal classico al contemporaneo. Fra i musicisti, di età compresa tra i tredici ai trent’anni. Repertorio di vario genere, dal classico al moderno: Ensamble di Sassofoni, Jazz, Soul, Black.
Nel corso della conferenza stampa del 18 marzo 2008, sarà presentato il progetto della Rassegna dedicata ad Andrea Pazienza e al mondo del Fumetto
Presentazione Mostra antologica “Jacovitti” in programmazione dal 23/6 al 23/8 2008
Foggia
Palazzo Dogana/Sala del Tribunale e Sala Multimediale
“Jacovitti” Mostra antologica
a cura di Silvia Jacovitti e Dino Aloi, ingresso gratuito
Presentazione della mostra sul noto fumettista, esposizione di opere dal 1939 al 1997.
Sezioni: gli albori (le prime storie e le prime vignette), le tavole a fumetti: i personaggi (tavole originali, sagome raffiguranti i personaggi, riproduzioni di vario tipo), originali dei libri, delle inserzioni pubblicitarie, delle illustrazioni per quotidiani. Video, caroselli, animazioni e interviste.
Presentazione Mostra: “Andrea Pazienza: inediti da collezioni private”
Foggia
Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana”, sala fumetto
“Andrea Pazienza: inediti da collezioni private”
Presentazione Concorso “Fumetto Giovani”
Foggia
Palazzo Dogana
Concorso FG “Fumetto Giovani”: strisce originali, illustrazioni, omaggio ai personaggi di Andrea Pazienza. All’esito del concorso sarà allestita una mostra dei lavori realizzati
Sezioni del bando: illustrazione, omaggio ai personaggi di Andrea Pazienza; racconto a fumetti, tema libero; satira, tema libero. Scadenza bando: 21 Aprile 2008.
Info e bando presso Provincia di Foggia, piazza XX Settembre, ufficio Urp (I° piano).
Presentazione della Mostra “Temi della cultura artistica contemporanea” – in programmazione dal 9/6 al 18/6 2008
Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
Mostra “Temi della cultura artistica contemporanea”. La persistenza sul confine dell’immagine di Andrea Pazienza nelle opere di artisti contemporanei.
Presentazione di “Stage creativi” (a numero chiuso) in programmazione a metà giugno
Teoria e tecnica. Con l’intervento dei maestri del fumetto contemporaneo e la partecipazione degli Istituti d’Arte di Foggia e di San Nicandro Garganico.

Si è concluso il corso organizzato da A.FO.RI.S. – Agenzia di Formazione e Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile – sul Management Culturale.
Al corso, finanziato dai Por, hanno partecipato venti ragazzi che hanno mostrato, durante l’intero anno formativo, grande attenzione verso i beni culturali e ambientali del proprio territorio acquisendo e sviluppando competenze tecniche, imprenditoriali e manageriali funzionali alla promozione e gestione del settore della cultura a 360 gradi. All’evento conclusivo hanno preso parte esponenti del mondo politico e del settore dei Beni Culturali. Artisti importanti che hanno dimostrato, con la loro esperienza, un impegno concreto, finalizzato ad una prospettiva culturale più articolata. L’Assessore regionale al Lavoro e Formazione Professionale, Marco Barbieri, ha sottolineato l’importanza della formazione professionale come volano, per i giovani pugliesi, verso reali opportunità in grado di soddisfare le loro esigenze. È necessario, però, muoversi lungo una direttrice sempre più solida di integrazione tra Enti locali, centri di formazione, università, imprese e scuola. Ospite illustre della serata, quale sorpresa fuori programma, il regista pugliese Nico Cirasola, il quale ha sottolineato l’importanza di investimenti mirati verso le realtà locali in controtendenza a logiche globali e globalizzanti. Il localismo – ha ribadito Cerasola – è l’unico fattore su cui bisogna realmente puntare. Le regioni del meridione devono farsi conoscere grazie alla genuinità che le contraddistingue e ai paesaggi incontaminati di cui è dotata. È stato proiettato un breve trailer del suo docufiction (mix di realtà e ricostruzioni con attori, molto in voga in questi anni) basato su una storia realmente accaduta ad Altamura, in provincia di Bari, dove una piccola focacceria locale, qualche anno fa, decise di aprire un negozio proprio accanto al colosso americano del fast food. Così il panettiere riuscì a sconfiggere McDonald’s e la storia, che ha fatto il giro del mondo, adesso è diventata un film. Altri contributi sono stati assicurati da Giusi Caroppo, Eclettica Cultura dell’Arte di Barletta, Luciano Castelluccia, giovane risorsa umana che contribuisce a rendere sempre più rinomato il Carpino Folk Festival; Francesco Finizio e Giuseppe Palumbo che hanno testimoniato sulle loro esperienze all’interno, rispettivamente, dell’associazione Strumenti e Figure di Lucera e Cooperativa Ecogargano di Monte Sant’Angelo. Sono intervenuti, inoltre, i rappresentanti del Favonio, gruppo musicale composto da cantautori foggiani, e Cosimo Severo, presidente della Cooperativa Bottega degli Apocrifi di Manfredonia.
La ricorrenza del 17 marzo 2006 della morte di Andrea Sacco, rappresenta un appuntamento importante e non dimenticabile per il Carpino Folk Festival, per il suo territorio e per il Gargano.
Perché la nostra comunità non solo si rinnova e rigenera attraverso certe ritualità consolidate, come ricorrenze di eventi così importanti, ma soprattutto perché a questo Cantore, che grazie alla sua tenacia, al suo talento e alla sua forza interiore è riuscito a portare in alto, in giro per il mondo, il nome della città di Carpino e della Gargano, noi dobbiamo tanto.
Quello di rendere conosciuta a chi pregiudizialmente non conosceva la cultura popolare di tradizione del Gargano prima che fosse troppo tardi, era uno degli auspici che Sacco Andrea si era posto, pur vivendo in un luogo marginale. Per Zi’ndrea questa era una missione da perseguire, anche all’età di 92, 93 e poi 94 anni quando pur in situazione fisica molto debilitata continuava a ricevere a casa sua appassionati e artisti che lui chiamava amici.
Il suo scopo era di riscattarsi e di sollevare in alto il nome del suo paese così mal conosciuto e denigrato per i continui fatti di cronaca.
Così, attraverso il suo sguardo “Ispanico”, definito in questo modo da uno degli etnomusicologi che nel corso della sua vita gli hanno fatto visita e lo hanno immortalato nei nastri poi depositati presso l’Accademia di S.Cecilia, Zì ‘Ndrea ha raccontato una porzione di mondo, quella garganica dell’entroterra, facendola varcare i confini e facendola rompere quella frontiera mentale e culturale ma anche geografica, che a fatto si che i canti e i suoni di una generazione ormai del tutto scomparsa potessero giungere fino a noi, per farci sentire nel futuro sempre e ineluttabilmente “altro” da tutto il resto del mondo.
Ecco perché Zì ‘Ndrea verrà ricordato a lungo, perché anche a partire da lui gli abitanti di questa terra avvertiranno sempre più una soddisfazione e un orgoglio particolare. Attraverso i canti che ha tramandato ci riconosceremo principalmente nella sua garganicità, in questo misterioso e affascinante contesto identitario dal quale è difficile distaccarsi.
I cantori come Zì ‘Ndrea Sacco diventano, prima di tutto, persino prima del loro talento che hanno espresso con risultati eccellenti, gli ambasciatori ideali di questa appartenenza.
Perciò questi “anniversari”, diventano un motivo che toccano le corde non di un qualsiasi strumento musicale, ma quelle molto più complesse della nostra anima.
Tutte le volte che un artista celebra Zì ‘Ndrea, oltre che far riscoprire il cantore, di fatto rievoca la nostra unica tradizione che permette a chiunque nel mondo lo ascolta, di entrare dentro la nostra terra, dentro le nostre case e i nostri focolari, attraverso l’anima di quei sonetti che fino all’ultimo si è ostinato a cantare.
Zì ‘Ndrea attraverso i suoi canti e la sua mundanara riesce non solo a trasferire in modo chiaro e nitido l’essenza di ciò che siamo, simili ma unici, ma anche a raccontare il nostro orizzonte arcaico. Un orizzonte non dimenticato, ma ancora presente nei nostri cuori e nel nostro codice culturale identitario.
Ecco perché, attraverso queste poche righe, vogliamo essergli infinitamente grati, perché ci fa sentire u n i c i al mondo.
da Wikipedia una breve biografia di Andrea Sacco
Nel Parco Nazionale del Gargano… nella piana di Carpino, Citta’ dell’Olio, rivolta sul Lago di Varano… esiste, da generazioni, la nostra azienda.
L’agriturismo accoglie i propri ospiti in una atmosfera familiare e conviviale che contribuisce ad una vacanza di relax e benessere. Particolare è la cura con cui è stato edificato, secondo le regole di una volta, usando materiali naturali e tecniche tradizionali.
La nostra filosofia aziendale e’ quella di assicurare una produzione di qualita’ che tuteli la salute del consumatore e rispetti l’ambiente. Poniamo molta cura nei vari cicli di lavorazione (concimazione, irrigazione, irrorazione, raccolta), escludiamo qualsiasi uso di diserbanti chimici, di antiparassitari di sintesi, di conservanti e di prodotti e metodi per la maturazione non naturale.
Nell’ambito della "X Settimana della Cultura: una festa per tutti" promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari organizza la giornata
BENI IMMATERIALI IN AZIONE
sonorità, testimonianze e voci del presente
suoni canti e danze al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Dalle ore 10.00 alle ore 19.30 di domenica 30 marzo 2008, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, in collaborazione con il Network per la Tutela del Patrimonio Immateriale, organizza una giornata interamente dedicata al confronto con portatori di tradizione, artigiani, musicisti, associazioni e rappresentanti di comunità locali di varie regioni italiane, che daranno il loro contributo volontario e gratuito per testimoniare il valore del patrimonio immateriale.
Si tratta di una manifestazione unica nel suo genere nella quale testimoni e portatori di tradizione – provenienti da tutta Italia – porteranno l’essenza della cultura e della tradizione orale del nostro Paese all’interno del tempio delle tradizioni popolari italiane.
La Puglia sarà rappresentata da:
Antonio Piccininno (Cantori di Carpino);
Francesca Chiriatti (Salento);
Luciano Castelluccia, Antonio Basile, Michele Ortore, Alessandro Sinigagliese (Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Gargano);
Carlo Trono (Associazione Pizzicata (Salento).
A Tivoli, presso le Scuderie Estensi di piazza Garibaldi, alle ore 21 di sabato 15 marzo, per iniziativa dell’assessorato alla cultura dell’amministrazione comunale, concerto di Otello Profazio, l’antesignano del folk-revival in Italia che, da più di mezzo secolo, costituisce un fenomeno unico nel panorama della musica popolare.
Il concerto sarà aperto da Vincenzo Santoro che presenterà il volume con due cd allegati Otello Profazio che, con una lunga intervista, un’antologia di scritti dedicati alla sua opera da autori come Carlo Levi, un ricco apparato di immagini e un’ampia selezione del suo repertorio contenuta nei due cd allegati, ripercorre la carriera di questo straordinario interprete delle tante anime del Meridione.
Quando Profazio iniziava la sua carriera artistica, il festival di Sanremo contava infatti tre anni di vita, i dischi erano a 78 giri e la televisione non era ancora nata. Dell’Italia vera, ingombra delle macerie della guerra e flagellata da un’emigrazione biblica, poco o nulla trapelava nelle canzoni dell’epoca, dominate da amori struggenti e “papere e papaveri”. Con una precisa intenzione demistificante, il suo esordio discografico, ‘U ciucciu, cantava invece le vicende di un uomo che, ancor più della moglie, rimpiangeva il suo asino, animale per definizione prosaico e legato al mondo della terra. Iniziava così una carriera originalissima che, nel corso dei decenni, si sarebbe mantenuta sempre fedele alla sua vocazione originaria. La fantasia visionaria delle storie e leggende del Sud, il fatalismo di contadini traditi dalla storia hanno così trovato un moderno cantastorie capace di coniugare impegno e ironia ma anche di esaltare pagine di grandissima poesia, come è avvenuto soprattutto nella collaborazione con Ignazio Buttitta. Nell’incontro con il grande poeta siciliano confluivano i temi di un’irripetibile stagione di impegno meridionalistico inaugurata da Carlo Levi con Cristo si è fermato a Eboli. Il dramma dell’emigrazione, le lotte dei braccianti per la terra e il flagello della mafia entravano a far parte del repertorio del canto popolare, in una concezione viva e attuale e non più sterilmente museale del folklore. L’appassionata fede comunista dell’uno e l’individualismo libertario dell’altro si combinavano alla perfezione nel segno di una convinta adesione all’immaginario popolare e della comune passione per il mondo dei cantastorie.
L’estraneità delle masse meridionali allo Stato unitario è, in ogni caso, il tema dominante dei lavori di Profazio, a partire da Il brigante Musolino del 1963, una sorta di autobiografia in musica dell’ultimo dei briganti, fino a L’Italia cantata dal Sud, un’organica controstoria d’Italia in cui invettiva ed ironia si fondono mirabilmente senza mai scadere nella nostalgia reazionaria. Allo stesso clima è riconducibile anche Qua si campa d’aria, primo LP di musica popolare premiato con il Disco d’oro per avere superato le centomila copie, in cui lo scetticismo verso le mirabili sorti riservate al meridione nei tanti interventi speciali si combina alla perfezione con la sferzante considerazione dei vizi atavici di tanti meridionali sui quali la peggiore classe politica del paese ha per decenni fondato il proprio alibi. Non a caso la dimensione più autentica di Otello, cui neanche i dischi migliori rendono interamente giustizia, è proprio quella del concerto con cui questo irriducibile individualista ha incontrato le comunità di emigranti sparsi ai quattro angoli della Terra e ha tratto ispirazione per le sue cose migliori, in un scambio ininterrotto con il pubblico che perdura tuttora in un susseguirsi di spettacoli superiori ancora oggi a quelli delle più celebrate formazioni del momento.
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E’ on line numero di marzo 2008
direttore editoriale PIERO GIANNINI
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Una progettualità nuova utilizzando i fondi europei "Mettere a sistema" beni e servizi di vario genere per un turismo di qualità. L’Ue, individuando nella valorizzazione del patrimonio culturale un obiettivo strategico per la costruzione dell’identità comunitaria, ha dichiarato il turismo culturale terreno di consolidamento della fiducia sociale in grado di aumentare la conoscenza reciproca e contrastare i fondamentalismi. Nella new-economy la fruizione di risorse culturali si presta, più dei beni e servizi prodotti industrialmente, a essere trasformata in “esperienza vissuta”. Da noi prevale un modello di turismo che abbina relax e cultura. |
Forti attrattori sono la balneazione marina estiva e l’ampio bacino dell’entroterra con la tipica gastronomia e la possibilità di shopping dei prodotti artigianali locali.
Negli ultimi anni abbiamo assistito al tentativo di ricostruzione di una identità garganica e al parziale superamento della marginalità di aree interne a favore di un’ottica di integrazione territoriale, con la parallela crescita di eventi che rendono allettante spostarsi dalle coste all’interno. Il caso più illustre è il Carpino Folk Festival, esempio di valorizzazione della cultura immateriale garganica.
Una progettualità nuova può trovare stimolo utilizzando fondi europei per la cooperazione (i prodotti tipici troverebbero certificazioni di qualità e reti di vendita migliori) e sovvenzioni alle aree rurali con nuove infrastrutturazioni del territorio (sentieri panoramici, ciclovie, ippovie) e creazione di mappe che traccino le cosiddette “strade” (dei sapori, dell’olio, del vino), e diano visibilità alle Vie storiche (Francigena, Langobardorum, del Romanico), ma anche con l’implementazione segnaletica degli itinerari mi-nori nel sistema territoriale. Per dare visibilità a beni dotati di valenza culturale e testimoniale (vedi Grottone di Manaccora) è u t i l e c h i e d e r n e i l riconoscimento a Fai e Unesco per porli all’attenzione nazionale e internazionale, e perseguire una migliore gestione della presenza nei siti Enit (Ente Turismo).
La possibilità di far “provare” al visitatore una immersione integrale di attiva partecipazione culturale comporta una capacità organizzativa “evoluta” di marketing territoriale capace di mettere a sistema beni e servizi di diverso genere e competenze.
Grazie direttore finalmente le nostre urla escono fuori dal deserto
Finalmente in Puglia si fa sistema! L’intera regione attende con interesse l’avvio del festival F.F.S.S..
Dopo la presentazione fatta da Renzo Arbore alla BIT si è creato un clima di attesa e di grande entusiasmo per il Five Festival Sud System, nato dall’unione delle principali manifestazioni culturali della Capitanata: “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, “Festival d’Arte dei Monti Dauni”, “FestambienteSud”.
L’iniziativa fortemente sostenuta e voluta dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dall’Azienda di Promozione Turistica di Foggia può diventare un fattore di sviluppo locale e di promozione turistica del Gargano, e non solo, proponendosi tra gli eventi culturali più importanti dell’intero centro sud.
Un unico festival di grande qualità, con ben due mesi di programmazione, luglio ed agosto, può attrarre molte migliaia di spettatori grazie agli oltre 250 artisti coinvolti negli spettacoli, diffusi su un territorio di venti comuni tra Gargano e Monti Dauni.
Mettendo i cinque eventi in sinergia come manifestazione unica con un cartellone unitario di alto profilo culturale e sociale ha garantito di evitare le sovrapposizioni di date tra i vari eventi e potrà sicuramente essere utilizzato da qui in futuro come laboratorio di sperimentazione e contenitore per un’offerta musicale complessa e completa: dal folk, alle tradizioni popolari, alla musica classica, al Jazz.
MONTE SANT’ANGELO. Artigianato musicale, orti periurbani e memoria orale. A Monte Sant’Angelo si aprono tre cantieri di lavoro. Per una volta non si tratta di cantieri edili. Ma di tre laboratori di soft economy e di recupero culturale e sociale. Legambiente, Arci e Diario Montanaro mettono al centro dell’attenzione tre progetti concreti da avviare subito.
Il primo riguarda la creazione di un "laboratorio dell’artigianato musicale" che faccia piccola formazione non formale sulla costruzione degli strumenti musicali della tradizione della Capitanata e, al contempo, attivi iniziative concrete per la promozione del lavoro di quelli artigiani della provincia di Foggia che costruiscono chitarre battenti, tamburelli e piccoli strumenti in legno.
Il secondo, "fuori le mura", è un progetto che prevede la mappatura degli orti periurbani di Monte Sant’Angelo e successivamente, sotto la guida operativa dell’Arci nuova gestione di Monte Sant’Angelo, il recupero alla coltivazione di quelli incolti per produrre i prodotti tipici dell’agricoltura montana delle nostre zone.
Il terzo progetto ha valenza culturale e sociale ed è intitolato "il fuoco della memoria". Si tratta di un ciclo di eventi da realizzare nei quartieri di Monte Sant’Angelo per dare protagonismo a tutti coloro, anziani e non, che hanno da raccontare un pezzo di memoria passata. Una maniera per non perdere la memoria e per mettere le nuove generazioni di cittadini in contatto diretto, senza discutibili operazioni di mediazione, con la tradizione orale della nostra terra.
Questo ed altro è emerso nel corso di una due giorni di attività organizzata dalle associazioni che hanno siglato il "Patto per il rilancio di Monte Sant’Angelo a partire dalla sua Salvaguardia", con un convegno, intitolato IDEEsperienze per il centro storico di Monte Sant’Angelo verso l’Unesco in cui s’è discusso di come Monte Sant’Angelo possa cogliere l’obiettivo di entrare nel patrimonio mondiale dell’umanità; e con il primo appuntamento del "Fuoco della Memoria". I due eventi si sono tenuti nel centro storico della città dell’Angelo ed hanno visto la partecipazione di Franco Salcuni della direzione nazionale di Legambiente, Angela Bisceglia dell’Arci Nuova Gestione di Monte Sant’Angelo, Matteo Totaro de "il Diario Montanaro", Andrea Ciliberti, sindaco di Monte Sant’Angelo, Nicola Vascello, commissario dellAPT di Foggia, Franco Parisi, Vice Presidente della Provincia di Foggia, Ciro Pignatelli, commissario del Parco Nazionale del Gargano, Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia, Luciano Castelluccia e Michele Ortore, del Carpino Folk Festival, Domenico Palena, Vito Tomaiuolo, Francesco Notarangelo, Giuseppe Guerra e tanti altri.
Grossi consensi per il cantante napoletano preso a simbolo con la sua chitarra battente dal Carpino Folk Festival per lanciare l’appello per la tutela del Patrimonio Immateriale del Gargano.
Mario Luzzatto Fegiz nelle sue pagelle sul «Corriere della Sera» ha elargito 7 e mezzo con la seguente motivazione
«Brano che illumina un nobile folk italiano […] Tappeto musicale esotico, stupenda fonè, orgoglio meridionale».
Erano 17 anni che Eugenio Bennato mancava dal Festival di Sanremo. Ritorna per questa cinquattottesima edizione con un brano di forte impatto, un motivo di grande melodia popolare, un racconto fatto diesperienze di vita che risce a contagiare anima e corpo. Scritto con lo stile inconfondibile che contraddistingue da sempre Eugenio, grande interprete e innovatore.
Questa canzone sarà il singolo apripista del nuovo progetto discografico che prende il titolo dalla canzone sanremese "GRANDE SUD", un album che conterrà inediti e brani del repertorio dell’artista"
L’album "GRANDE SUD" e’ infatti uscito in questi giorni prodotto da Italiapromotions e distribuito da Edel.
Eugenio Bennato ha studiato Fisica presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II" senza tuttavia portare a termine il corso di Laurea[2]. Dopo la parentesi con la Nuova Compagnia di Canto Popolare si iscrive all’Università di Carpino (FG) per un lungo apprendistato al seguito di Andrea Sacco e la sua magica chitarra battente, di seguito nel 1976 costituisce il suo nuovo gruppo, Musicanova, e pubblica Garofano d’ammore il suo primo LP, Philips-Phonogram, in cui con un ispirato Carlo d’Angiò omaggia la musica di Carpino (FG)
Grandi consensi ha ottenuto per l’esibizione con Pietra Montecorvino, e per l’inedita performance del dopo festival di una inconsueta O mia bella madunina con accompagnamento di tamorre e chitarra battente, strumenti della tradizione popolare musicale del Sud Italia.
Nell’esibizione sanremese Eugenio ha schierato una formazione multietnica :
Mohammed Ezzaime El Alaoui, dal Marocco Zaina Chabane dal Mozambico ed Esha Mbotizafi dall’isola del Madagascar. A completare la band due calabresi Francesco Loccisano e Stefano Simonetta e due pugliesi Roberto Menonna erede dello stile di suono della battente del Cantore carpinese Andrea Sacco e la ballerina Sonia Totaro. Erasmo Petringa ha diretto l’Orchestra.