Autore di dissacranti fumetti, poeta delle immagini, narratore inquieto del suo tempo, a
20 anni dalla morte avvenuta a 32 anni, Andrea Pazienza sarà celebrato con l’evento "Vite Impazienti" a Vico del Gargano e San Menaio in Puglia, luoghi a cui era legato per origini e affinità elettive. Foto, tavole, disegni, performance teatrali, musica, proiezioni e incontri restituiranno genio e complessità artistica di un lucido protagonista della scena politica e culturale degli anni ’70 e ’80, unico per la sua versatilità e noto per aver dato vita ai contro eroi del fumetto Zanardi, Penthotal, Pertini, Pompeo, il Partigiano…
A ricordare l’indimenticabile autore anche del poster di "La città delle donne", Milo Manara, Tanino Liberatore, Vincenzo Mollica, David Riondino, Roberto "Freak" Antoni, Claudio Lolli, Lillo del duo Lillo e Greg, l’Orchestra di Piazza Vittorio e Vinicio Capossela.
E proprio grazie all’incontro tra la neonata manifestazione culturale "Vite ImPazienti", nel segno di Paz, e il "Carpino Folk Festival", in occasione del concerto di Vinicio Capossela, uno tra i più originali e performativi artisti italiani, si potrà ancora una volta riflettere sull’ arte e la personalità di Andrea Pazienza.
Prima del concerto di Capossela, in un’ introduzione che si pone come affinità artistica dei due eventi, saranno presentate alcune video proiezioni di raro interesse che ricorderanno Pazienza nella sua poliedrica attività. In particolare un filmato lo mostrerà intento a dipingere un maurales e altri a colloquio con vari personaggi della cultura.
Ideazione e direzione artistica di Vite ImPazienti : Michele Francesco Afferrante e Filippo Maceri – direzione artistica per la parte iconografica di Mariella e Michele Pazienza
Carpino Folk Festival ‘08
Una valanga di artisti sta per scendere nuovamente sul Gargano questa estate per l’annuale festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.
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Giunto alla sua 13a edizione, la nove giorni di festa si annuncia ricca di esibizioni dal vivo originali e piene di energia per esortare nuovamente ad esplorare la ricchezza e la diversità musicale tradizionale e neo-tradizionale.
Una popolare e contemporanea avventura artistica
Fondato nel 1996 da Rocco Draicchio, il Carpino Folk Festival è oggi uno dei più importanti eventi della musica popolare d’Europa.
Ogni anno nel mese di Agosto, Carpino diventa una città-teatro che accoglie decine di migliaia di amanti di musica tradizionale di tutte le età. Il suo leggendario spazio è "Piazza del Popolo", il cuore degli spettacoli all’aperto. Gli spettatori, spesso in vacanza e lontani da casa, trascorrono diversi giorni a Carpino per vedere gratuitamente alcuni dei concerti in calendario; la maggior parte di loro partecipa alla performance dei propri idoli e balla con loro creando una originale alleanza. Carpino Folk Festival è soprattutto uno stato d’animo, una festa popolare dove gli spettatori/attori per una settimana frequentano gli stessi eventi, discutono e condividono le loro esperienze di vita e di cultura.
Il Carpino Folk Festival 2008 vuole essere sobrio e prezioso di espressioni musicali, sedentarie o vagabonde, a volte tumultuose, vuole anche essere libero di sperimentare e di rimanere fedele.
Nato per omaggiare i Cantori del Gargano col fine di valorizzarne i suoni tramandati di generazione in generazione, le tecniche musicali sviluppate con attenzione e i ricordi vivi e sottili, spesso complessi, a volte epidermici… per preservare e trasmettere la conoscenza, rituale e tradizionale, incorporata nella memoria di quest’angolo di Puglia, il Carpino Folk Festival è aperto alle influenze e alle innovazioni musicali ma non alle formule prefabbricate o alle semplificazioni abusive troppo ansiose di world music.
Il festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall’Assessorato al Mediterraneo di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dalla Comunità Montana del Gargano, dal Parco Nazionale del Gargano in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia e il GalGargano, è prodotto ed organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
Sponsor Ufficiale 2008 : Birra Peroni S.p.A
Da quest’anno il Carpino Folk Festival ha scelto di entrare in F.F.S.S. il brand nato da un’idea dell’Azienda di Promozione Turistica di Foggia con la partecipazione della Regione Puglia e della Provincia di Foggia, per rafforzare, non solo la comunicazione ma, soprattutto le relazioni con le altre manifestazioni del territorio affinchè durante tutto l’anno si sviluppino azioni che favoriscano la ricerca e la creazione artistica oltre che la risoluzione di problemi tecnici comuni.
Il Promontorio del Gargano, pur essendo una delle prime terre emerse in tutta Italia, fino a poco tempo fa era costituito da un inaccessibile e misterioso gruppo di montagne circondate da zone paludose e inabitabili.
Arroccato nel suo isolamento viveva una sua vita stenta e piena di lotte continue con la sua terra arida e brulla che favorì localismi che ancora oggi rallentano il sano e fisiologico sviluppo economico.
Questo aspetto selvaggio e primitivo e la mancanza di facili vie di comunicazione tennero lontano i viaggiatori e resero i commerci umani e culturali molto radi e casuali, ma allo stesso tempo permisero ai suoi abitanti di coltivare le proprie tradizioni e i propri miti come fonti esclusive della propria maturazione civile e culturale.
Il Gargano, la terra sperduta che fino a poco tempo fa pochi sentivano nominare, la terra delle selve, dei giardini, degli aranceti e dei limoni, la terra della chitarra battente e della tarantella d’amore e di disprezzo, la terra schiva, refrattaria a confidenze, che spesso nasconde il meglio di sè sotto coltri di pudore primitivo, col Carpino Folk Festival si vuole aprire al mondo e svelare le sue bellezze segrete e i suoi preziosi tesori, pur sapendo che solo pochi occhi e pochi cuori ne potranno godere, quelli che hanno la giusta predisposizione. Gli altri, per quanto impieghino tutti i mezzi a loro disposizione, fotografie, telecamere, ipod, interviste o altro, per quanto prolunghino il loro soggiorno o lo ripetano come un rito magico, difficilmente riusciranno a scoprire l’anima e il cuore di questo promontorio.
Vi aspettiamo, artisti e spettatori questa estate al Carpino Folk Festival, di modo che si perpetui la testimonianza di Antonio Piccininno e Antonio Maccarone e continui la vitalità del canto di Andrea Sacco.
IL CARPINO FOLK FESTIVAL AL NASTRO DI PARTENZA
Tutto quello che c’è da sapere. Per avere tutte le informazioni sulla
XIII edizione del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni,
l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival vi dà appuntamento a domani
Mercoledì 23 Luglio
su www.carpinofolkfestival.com

![]() Scarica Programma (pdf) |
TAVOLA ROTONDA – 4 AGOSTO CARPINO Una giornata di riflessione sul patrimonio culturale immateriale, per un impegno concreto e quotidiano delle Comunità e della società civile nella tutela dei diritti culturali e nella protezione, trasmissione e valorizzazione sostenibile dei beni immateriali. |
MATTINA
Moderatore: Barbara Terenzi, Consigliere Scientifico della Fondazione Basso Sezione Internazionale, Coordinatore del Comitato per la Promozione e Protezione dei Diritti Umani
Relatori :
POMERIGGIO
• Come coinvolgere le comunità nel processo di salvaguardia e gestione attiva del patrimonio immateriale?
• Come valorizzare in modo sostenibile il patrimonio immateriale?
• Quali beni tutelare e come?
A seguire Presentazione dei risultati dei tre gruppi di lavoro. Conclusioni e agenda delle prossime azioni del movimento per la protezione e valorizzazione del patrimonio immateriale.
La partecipazione ai gruppi di lavoro è aperta a tutti, singoli ed associazioni, anche attraverso i Forum del “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale”, “dell’Associazione Carpino Folk Festival” e della web community “Pizzicata”: www.intangibleheritagenetwork.net – www.carpinofolkfestival.com – www.pizzicata.it
Per la partecipare ai gruppi di lavoro o ai forum su Internet è necessario inviare un’email a: comitato@intangibleheritagenetwork.net oppure a info@carpinofolkfestival.com indicando: nome, cognome, recapito telefonico su telefono fisso, eventuale associazione culturale di appartenenza.
Ufficio Stampa : Associazione Culturale Carpino Folk Festival – Antonio Basile
A distanza di cinquanta giorni torniamo su un argomento a cuore in tutti coloro che amano il Gargano, in particolare per chi faccia delle proprie esperienze personali un trampolino di lancio informato allo sviluppo “intelligente” di questo territorio. E nella intelligenza di tale sviluppo inseriamo le iniziative promosse da associazioni e simili al cui fondamento hanno “l’amore” (nel senso più lato del termine) verso lo Sperone. Una di queste è il concorso fotografico bandito, appunto 50 giorni fa, dal Carpino Folk Festival. Oggi lo riprendiamo per ricordarlo a tutti inserendo subito i recapiti cui è possibile rivolgersi: Associazione Culturale Carpino Folk Festival – email: info@carpinofolkfestival.com (bando di concorso, materiale pubblicitario e modulo di partecipazione sono scaricabili dal sito ufficiale del CFF: http://www.carpinofolkfestival.com).
Il 28 maggio, comunicando la notizia del concorso, scrivemmo: “Il CFF aggiunge un’altra perla alle sue produzioni” in quanto riteniamo la fotografia una documentazione indiscutibile della evoluzione di un costume, un paesaggio, un ordine delle cose, un tempo o un momento storico e, per chi la conosca e sappia apprezzarla, irrinunciabile nella sua essenzialità. Ecco perché non ci si può esimere dal tornare a parlare di una iniziativa che il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni organizza e bandisce, fra l’altro intitolandola a uno dei suoi più rappresentativi esponenti, quel Rocco Draicchio (nella foto) che ha operato il recupero del patrimonio musicale di Carpino e fondatore del gruppo degli “Al Darawish”, venuto a mancare troppo presto per un incidente stradale.
Il progetto ben rientra in quel patrimonio culturale “immateriale” da salvare, intendendo con tale locuzione – a seguire l’art. 2 della Convenzione Unesco per la sua salvaguardia – prassi rappresentazioni espressioni conoscenze abilità, come pure strumenti oggetti manufatti spazi culturali, che comunità, gruppi e in alcuni casi singoli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale. “Trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in funzione del loro ambiente, della loro interazione con la natura e la loro storia, e dà loro un senso di identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana”.
“Il Carpino Folk Festival e il Patrimonio Immateriale del Gargano – Premio Rocco Draicchio” è rivolto a fotografi professionisti e dilettanti di ogni provenienza in ossequio al tema del Concorso: “Attraverso la forza comunicativa della fotografia si vuole dare luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico, dando particolare rilievo ai diversi aspetti e colori che caratterizzano il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni, festival inteso quale principale attore dell’animazione culturale del Gargano, non solo, ma anno dopo anno strumento per promuovere e valorizzare tutte le risorse, dalle naturalistiche alle alimentari, dai beni intangibili al patrimonio storico e architettonico”.
E cosa c’è di più immateriale, a parte l’epidermico contatto cartaceo dell’istantanea, del volto di un cantore passato a esprimere la sua arte a ben più alti livelli e di chi ne perpetui classe stile vibrazioni repertori, o della sensuale anatomia di uno strumento che torna dal passato a inondare col suo suono “battente” una platea rievocando lo scroscio di una grondaia che esondi, oppure del movimento erotico di un passo di danza tarantata fissato nell’istante più fascinoso!
Per ammaliare gli amanti della fotografia, ma questo è a nostro avviso l’aspetto meno immanente, sono previsti anche premi: 500 euro al primo classificato e 300 al secondo. E per assegnare un crisma di autentica ufficialità, una giuria. E allora, cosa state aspettando?!?
Piero Giannini
"Quando vedo una bella donna mi viene subito di dedicarle una serenata. I giovani d’oggi non hanno idea di cosa possa significare una dichiarazione d’amore in sonetti". Ha 92 anni ed è riconosciuto in tutto il mondo come l’ultimo cantore di Carpino dopo la scomparsa nel 2006 di Andrea Sacco (all’età di 94 anni), il custode di una storia popolare che non perde occasione per ricordare i tempi della sua gioventù e fare paragoni con quella odierna.
Chi non conosce Antonio Piccininno, classe 1916, potrebbe anche non sapere cosa vuol dire cantore di Carpino. E’ il canto popolare garganico più famosa ed incontaminato, originale ed inimitabile, fatto dalla improvvisazione e dall’amore dei suoi interpreti verso quello che è a tutti gli effetti un modo di comunicare, di raccontare, la terra rocciosa, fino ad un tempo impenetrabile, del Gargano. Antonio Piccininno è interprete della musica popolare, suonatore di nacchere, ma anche cabarettista e show man. Un trascinatore, capace di condurre lo spettatore fino al gran finale senza poter distogliere l’attenzione anche per un solo istante. E si, perchè dentro quella filastrocca c’è la vita quotidiana di quel popolo, le sue abitudini, usi e costumi che si possono rivedere solo in quei momenti, in cui dal 2 al 9 agosto, si dà vita al Carpino Folk Festival, una incredibile kermesse di interpreti, sostenitori o successori di quel filone così amato da personaggi come quel giovane ricercatore americano, Alan Lomax, che, accompagnato da Diego Carpitella, nel 1954 fece un viaggio alla scoperta dell’Italia sonora ponendo il primo mattone per la salvaguardia dei cantori di Carpino e della tarantella del Gargano. In pochi anni questo genere musicale riesce a scalare le vette più impenetrabili del panorama musicale italiano finendo anche al teatro lirico di Milano nel 1967. Da quel momento in poi sono stati tanti gli appassionati di quest’arte di raccontare la vita a non poter fare a meno di vivere il trasporto di quelle sonorità. Da Giovanna Marini a Francesco Nasuti, Teresa De Sio, Carlo d’Angiò, Robert Fix, Pino Gala, Salvatore Villani, Ettore de Carolis, Eugenio Bennato, Carlo d’Angiò e tanti altri ancora. Ma perchè queste sonorità sono diventate così famose in tutto il mondo e di un fascino straordinario. la spiegazione la si può trovare nella "serenata di Carpino", una composizione vocale-strumentale, a struttura semplice e carattere popolare, che secondo un’antica usanza veniva eseguita di sera o di notte sotto le finestre della propria bella per corteggiarla e per manifestarle i propri sentimenti o per rendere pubblico un rapporto di fidanzamento, che in una comunità maschile come quella carpinese dei decenni scorsi aveva anche l’ulteriore funzione di consentire il controllo sociale del rapporto da parte della comunità. "Ci sono stati tanti episodi in cui a Carpino nel dedicare una sereneta alla propria fidanzata (a volte non sapeva di esserlo già) -racconta Antonio Maccarone, il cantore di soli 88anni- si è corso il rischio di finire sotto le mazzate di padri poco sensibili e disponibili". A Carpino la composizione della serenata comprendeva oltre quattro sonetti che talvolta andavano anche oltre i dieci. Il tipico organico strumentale era costituito da chitarra battente, chitarra francese, castagnole e tamburello. Nello specifico il repertorio era frequentemente iniziato dal sunettë con cui si chiedeva licënzë a cantare e finiva con il sunettë della bonasërë.
Pochi sanno che la parte centrale della serenata di Carpino è costituita dalla Canzonë che nulla ha in comune con lo stile vocale e musicale dei sunettë, ossia con la mundanara, la rodianella e la vestesana. La Canzonë infatti è costituita da un brano lirico come testo e di stile vocale modale, con sillabe che corrispondono anche a parecchie note cantate, molto ornato, ritmicamente molto libero e con una emissione vocale spesso forzata e tesa nel registro dell’acuto. La sua esecuzione veniva musicata dalla sola chitarra battente che nell’occasione non viene battuta ma pizzicata. Ecco la struttura minima della serenata dei Carpinesi. "Sunettë della licënzë; Primë arruvatë e ti cerchë licënzë; se a qustu lochë ce pozze cantà; ji cë so’ vënutë pë la cunfidënzë; non la ‘ntënnitë na mala crijanzë;l’acquë corrë addovë c’è l’appënnenzë; ‘stu ninnë venë addò che tenë li spëranzë ". Ed ancora: "La Canzonë; Di primë amorë ti venë a salutà; di novë ammantë bellë stativ’ a sintirë; së c’ha lu piacerë ti vole sentirë; dalli nu ventë che po’ ‘ddà jì a navëgà; questa barchettë dall’portë avev’ascì; quannë p’nnantë a vui ven’a passà; falli nu segnë d’amorë mittëtë a rirë ".
E’ considerato l’ultimo cantore di Carpino dopo la scomparsa nel 2006 di Andrea Sacco (all’età di 94 anni) e custode di una storia popolare: Antonio Piccininno, 92 anni, parteciperà al ‘Carpino Folk Festival’, in programma dal 2 al 9 agosto. Per Piccininno è l’occasione per ricordare i tempi della sua gioventù e fare paragoni con quella odierna. ‘Cantore di Carpino’ vuole dire – ricorda una nota – rappresentante del canto popolare più famoso ed incontaminato del Gargano. ‘Quando vedo una bella donna – è solito dire Piccininno – mi viene subito di dedicarle una serenata. I giovani d’oggi non hanno idea di cosa possa significare una dichiarazione d’amore in sonetti’. Piccininno è interprete della musica popolare, suonatore di nacchere, ma anche cabarettista e show man capace di condurre lo spettatore fino al gran finale dela sua esibizione. Il ‘Carpino Folk Festival’ è una kermesse di interpreti e sostenitori di quel filone amato da personaggi come il ricercatore americano Alan Lomax che, accompagnato da Diego Carpitella, nel 1954 fece un viaggio alla scoperta dell’Italia sonora ponendo il primo mattone per la salvaguardia dei cantori di Carpino e della tarantella del Gargano.
Ma perchè qualcuno aveva dei dubbi?
Dal 13 luglio al 31 agosto e quindi in coicidenza col Carpino Folk Festival, i turisti che sceglieranno il Gargano potranno lasciare a casa la propria auto e spostarsi, dalle 18.30 alle 3.00 del mattino, con gli autobus delle Ferrovie del Gargano alla tariffa promozionale di 1 euro.
L’iniziativa "Gargano in bus voluta dall’assessorato provinciale ai trasporti, si ripete dopo il successo dell’anno scorso che, nonostante il periodo più breve e le tratte ridotte, ha fatto registrare in un mese 13mila presenze. Quest’anno il servizio aggiungerà al vecchio percorso Pugnochiuso, Baia dei Campi, Vieste, Peschici, anche il Mattinata-Vieste con fermate a Mattinatella, Baia delle Zagare e Vignanotica; e il Peschici-Vico del Gargano che toccherà anche San Menaio.
L’iniziativa è stata inserita nel programma "Città Aperte 2008" e per questo consentirà ai turisti di vivere gli eventi più importanti del Gargano con collegamenti con Monte Sant’Angelo dove si terrà il FestAmbiente Sud, con Vico del Gargano per il Teatro Civile Festival e con Carpino per il Carpino Folk Festival dall’1 al 9 agosto (partenza da Vieste alle 19.15, Peschici, San Menaio e Rodi Garganico fermate intermedie e arrivo a Carpino con relativo viaggio di ritorno).
Le Ferrovie del Gargano, di concerto con il Cotrap (consorzio trasporti aziende pugliesi) hanno pensato ad una tariffa promozionale di 1 euro.
I biglietti si potranno acquistare presso tutte le località servite oltre che in tutti i punti vendita Ferrovie del Gargano. Gli autobus che viaggeranno sono da 50 posti e dotati di aria condizionata.
Per informazioni è possibile chiamare Ferrovie del Gargano al numero di telefono 0881-725188
L’avevamo proposto lo scorso anno, quest’anno la nostra iniziativa si concretizza grazie a Nicola Vascello.