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Branduardi, i Cantori & c. l’estate della musica etnica

Gargano patrimonio dell’Unesco

Carpino Folk Festival dedicato al Gargano dopo i devastanti incendi degli scorsi giorni

Foggia, 29 lug. – (Adnkronos) – La dodicesima edizione del Carpino Folk Festival, tradizionale rassegna di musica popolare ed etnica, sara’ dedicata al rilancio di Peschici e del Gargano dopo i devastanti incendi degli scorsi giorni. E’ questo lo spirito che anima gli organizzatori della manifestazione che si terra’ dal 3 all’11 agosto a Carpino.

”Bisogna ribaltare e trasformare la tragedia del fuoco in uno stimolo forte allo sviluppo sostenibile – affermano gli organizzatori -. Non possiamo piangerci addosso, l’economia garganica e’ per lo piu’ turistica e questa e’ la sua stagione migliore. Ripartiamo dalle nostre tante risorse che vengono da lontano e che da sempre fanno ricca la terra del Gargano”.

In programma molta musica: quella del Gargano in particolare interpretata soprattutto dai rinomati da Cantori di Carpino. Ospiti della rassegna di quest’anno sono Angelo Branduardi, Antonello Paliotti, Banda Improvvisa, Uaragniaun, l’Ensemble popolare della Notte della Taranta, i Tarantolati di Tricarico, Riccardo Tesi. In programma anche la presentazione del libro ”Dalla Festa Popolare al Moderno Folk Festival – come un angolo del sud diviene il centro del mondo grazie alla sua feconda forza creatrice” di Giulia Marra e con la proiezione in anteprima nazionale del film-documentario ‘I Cantori di Carpino’ della Mira Productions. Un momento della rassegna e’ dedicato alla pace in Medio Oriente. Interverranno infatti due rappresentanti della cultura musicale popolare del Libano, Carla e Jeannie Ramia.

Al via il Carpino Folk Festival dedicato al rilancio del Gargano

Scoppia la CFF sul Gargano, migliaia le vittime

Nuova pagina 3


Dal 3 agosto i primi sintomi della Carpino
Folk Festival mania sul Gargano

 

Da circa
dodici anni almeno una parte dell’umanità è vittima di una terribile e
contagiosissima malattia: la CFF.  traduco: Carpino Folk Festival mania


Una
roba terribile, che colpisce sin da giovanissimi; pensate che si racconta di
individui contagiati già alla tenera età di quattro anni. La patologia ha
effetti devastanti e si conclama dopo pochi secondi di esposizione al suono
di una chitarra battente.

I
sintomi sono fra i più illogici che la moderna storia musicale ricordi.

Parlo di
ragazzini con magliette raffiguranti l’effige di un cantante ultranovantenne
che passano nottate accampati in attesa di un concerto di musica popolare.

Parlo di
gente di tutte le età e credi politici che affolla il festival della musica
popolare e delle sue contaminazioni con aria invasata. Parlo di padri di
famiglia che quando sentono un pezzo di Andrea Sacco abbandonano la guida
rilassata da impiegati per lanciarsi in pericolose gincane urlando “di preta
prizijosë e ori fine” mentre i figli stupiti osservano queste
trasfigurazioni condendole di improperi.

Potrei
farvi mille altri esempi per spiegarvi la CFF ma non è questo il punto. Il
punto è che ne siamo tutti afflitti. Tutti vittime di questa nuova malattia
sin da quando Alan Lomax scopri The Carpino Style, il 20 agosto 1954,
insieme ad un giovanissimo Diego Carpitella.


Per
più di quaranta anni ha covato sotto le ceneri fin al 1996 quando si è
manifestata in tutta la sua gravità.

Chi vi
scrive venne contagiato, prima, nel 1993, avevo solo ventuno anni. Colpa di
un ristretto gruppo di amici che per allungare il concerto di un rinomato
gruppo di musica etnica decisero di farlo aprire dagli anziani cantori del
paese. La CFF, non ancora conclamatasi, mi colpì all’istante e da allora non
mi ha mai abbandonato. Eh sì perché il problema è che dal folk non si
guarisce: impossibile. Come si spiegherebbero i vari gruppi di riproposta,
senza denari, senza fama e ai più sconosciuti, se esistesse anche una
piccola speranza di guarigione?

Temo che
anche voi che state leggendo siate già più che contagiati.

Recenti
studi, però, hanno mescolato un po’ le carte, mettendo in risalto come,
forse, la CFF possa portare anche dei benefici. Diverse sperimentazioni sul
campo hanno messo in evidenza che la gente di diverso colore, razza, credo
religioso e politico ai concerti non si fa la guerra ma balla e ascolta la
musica con un sentimento di fratellanza. Partecipa, si emoziona, si
abbraccia.


Per
quanto i politici si siano subito affrettati a smentire, la scoperta sembra
assolutamente fondata. Non so se sia vero, quello che so è che con un buon
canto di musica popolare che esce dallo stereo a me viene voglia di ballare,
muovermi, saltare e fare del buon sesso. Non certo di litigare con qualcuno.
E so che anche per altri contagiati è così. E allora mi sorge un dubbio: e
se fossero gli altri i malati? Parlo di quelli che non si emozionano mai,
che non si lasciano andare, che parlano con numeri e tabelline sempre in
bocca e non perdono occasione per puntare il dito contro chi è diverso da
loro.

Tutto
questo per dire che forse la musica popolare non salva la vita ma di sicuro
aiuta a vivere meglio.

Venite
pure nella Terra della Chitarra Battente, oramai ci siamo i primi sintomi
del 2007 dal 3 agosto.

 

La
manifestazione si apre con l’arrivo dei partecipanti ai corsi di Ballo
Popolare, di Chitarra Battente e di Tamburello, quindi con la partenza delle
escursioni per conoscere le bellezze naturalistiche del Gargano e in serata
le presentazioni editoriali a cura di Kurumuny edizioni – Calimera (Le)

 


“Scoprire l’Italia. Inchieste e documentari degli anni ’50” di Mirko Grasso
– filmati di Lino Del Fra (Fata Morgana) e di Gian Franco Mingozzi (Li mali
mistieri). Subito dopo la caduta del fascismo, l’Italia è tutta da scoprire
e da raccontare. Se ne incarica il cinema, soprattutto, con opere egregie, e
il Neorealismo riesce a dare, con storie di reduci, contadini, donne,
operai, un quadro delle reali condizioni dell’Italia e delle fasce popolari
più misere.

 

“Alan
Lomax in Salento”, AA. VV; Libro fotografico.

In
attesa delle pubblicazioni riguardanti Carpino e il Gargano, 22/23 Agosto
1954, viene presentato il Salento crudo come visto da Alan Lomax che insieme
a Diego Carpitella dal 12 al 17 agosto 1954 documentarono in oltre 170
registrazioni sonore e oltre 70 fotografie in bianco e nero, quasi tutte
riprodotte in questo volume.

 

Arrivato alla dodicesima edizione, il festival della musica popolare e delle
sue contaminazione è promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale
Carpino Folk Festival con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il
Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano, il Parco Nazionale del
Gargano e in collaborazione con il GalGargano e l’Azienda di Promozione
Turistica di Foggia.

Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni.

MediaPartner : OndaRadio – La radio che serve al Gargano

 

Tutti
gli spettacoli del Carpino Folk Festival sono rigorosamente gratuiti

Per
dettagli e maggiori informazioni http://www.carpinofolkfestival.com

Il Carpino Folk Festival 07 a Prima Fila – Radio3

 
Angelo Branduardi, Luciano Castelluccia e il Carpino Folk Festival 07 oggi in diretta a Prima Fila, il rotocalco culturale di Radio3 Suite dedicato agli appuntamenti musicali, alla danza, al teatro, ai festival, ai libri, alle mostre e a molto altro ancora& in Italia, in Europa e anche più lontano.
L’appuntamento è a partire dalle ore 15.00.
Per l’ascolto online clicca qui.

Uniti per il Gargano

da http://www.amicidelgargano.com
Riceviamo con molto piacere il comunicato stampa diffuso dagli organizzatori del Carpino Folk Festival.

“Bisogna assolutamente risvegliare dal torpore la popolazione del Gargano . Bisogna ribaltare e trasformare la tragedia del fuoco in uno stimolo forte allo sviluppo sostenibile. Non possiamo piangerci addosso, l’economia garganica è per lo più turistica e questa è la sua stagione migliore.
Ripartiamo dalle nostre tante risorse che vengono da lontano e che da sempre fanno ricca la terra del Gargano!”
È questo lo spirito giusto: bisogna reagire!

Il Carpino Folk Festival non rinuncia al suo progetto:Branduardi al Carpino Folk Festival

trasformare il Festival della musica popolare del Gargano in uno spot per promuovere l’ inserimento di questa terra meravigliosa nella lista dei patrimoni Unesco che sarà valutata ed approvata dalla Commisione ad hoc, convocata dal ministro Rutelli.

Il 6 Agosto sarà la serata dedicata a tutti i paesi del Gargano, con i loro canti, le loro tradizioni, la loro poesia e la loro arte culinaria.

Carpino canta e balla con Melpignano

Dall’anno prossimo si vuol creare un unico evento con Suoni in Cava e Orsara Jazz. Ma intanto è fallita l’ “Operazione -20%”
È stata presentata ieri presso la Sala Giunta di Palazzo Dogana la dodicesima edizione del Carpino Folk Festival, una delle maggiori rassegne culturali della nostra provincia. La manifestazione si terrà dal 3 all’11 Agosto ed avrà in programma, come nelle migliori tradizioni degl’anni passati, una serie di concerti con artisti della musica popolare di prestigio nazionale ed estera al quale si aggiungeranno laboratori didattici, convegni e rassegne cinematografiche tematici, ovvero  diversi appuntamenti volti a riscoprire e a valorizzare la cultura popolare del paese garganico. Il clou della rassegna è rappresentato certamente dall’esibizione dell’Ensemble della Notte della Taranta che si esibirà il 7 Agosto con i Cantori di Carpino, che a loro volta ricambieranno aprendo la serata finale della manifestazione salentina il 25 Agosto.
Ma oltre al prestigioso nome del cartellone, fa notizia l’intenzione, annunciata da Nicola Vascello Commissario dell’Apt (Azienda Provinciale del Turismo) di Foggia presente alla conferenza, di creare per il prossimo anno un unico evento che raggruppi, oltre che la kermesse carpinese, anche le altre rinomate manifestazione musicali di Capitanata, su tutte Orsara Jazz e Suoni in Cava di Apricena. Creare, cioè, un unico cartellone che possa portare maggior lustro agli eventi musicali di Capitanata e riuscire a realizzare un qualcosa che si avvicini, magari, proprio a quel festival di Melpignano che, diciamo la verità, invidiamo molto. La frammentazione degli appuntamenti estivi, ognuno con un suo programma e ognuno con dei suoi finanziamenti, non permetterebbe di sfruttare a pieno le potenzialità turistiche della provincia di Foggia, al contrario invece della concentrazione in un unico evento, così come avviene da anni con successo nel Salento.
Chiaramente non possiamo far altro che augurarci che accada. Ma (chissà perché?), non ci aspettiamo molto. L’idea di cultura e musica come volano dell’economia a Lecce ha portato i suoi frutti. Che qualcosa del genere si realizzi da questa parti ci pare arduo. Basti pensare che proprio con riferimento all’edizione di quest’anno del Carpino Folk Festival era stata avanzata una iniziativa per incrementare le presenze dei turisti ed aumentarne la permanenza. La proposta si chiama(va) “Operazione -20%”. L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha chiesto agli operatori della ricettività della provincia di sottoscrivere l’impegno ad applicare il 20% di sconto sulle tariffe praticate dal 1 al 12 Agosto. La proposta, a detta degli stessi organizzatori, è completamente fallita. Vuoi una inefficace politica di comunicazione da parte dell’associazione culturale, vuoi uno scarso interesse dell’imprenditoria turistica, sta di fatto che l’ennesima iniziativa per la valorizzazione del territorio è andato a vuoto.
Meglio pensare alla Taranta allora. Alla Taranta raccontata da libri e seminari e quella suonata dalla chitarra battente. Del ricco cartellone ci piace sottolineare i seguenti appuntamenti.
Dal 3 al 6 Agosto si terranno i laboratori didattici intitolati “Suoni di Passi”. È la giusta occasione per i giovani musicisti provenienti da tutta l’Italia, e anche dall’estero, per perfezionare la padronanza del linguaggio della musica popolare. Oltre ai tradizionali corsi sulla Chitarra Battente e sul Tamburello ci sarà per la prima volta un laboratorio sul Ballo.
Il 4 Agosto verrà presentato il libro “Dalla festa popolare a moderno folk festival. Come un angolo del sud diventa il centro del mondo grazie alla sua grande forza creatrice” di Giulia Marra, studentessa di Torino, ma origini foggiane, che ha trattato nella sua tesi di laurea il fenomeno Carpino. Alle ore 22 dello stesso giorno ci sarà la presentazione del documentario “I Cantori di Carpino” di Thierry Gantent, altra opera filmica che dopo “Chi ruba le donne” di Maurizio Sciarra e “Craj” di Davide Marengo vede come protagonisti i Maestri della Taranta. Il film è prodotto da una società francese la Mira Productions in collaborazione con la rete televisiva France 3. Il programma prevede quest’anno anche quattro progetti speciali. Innanzitutto il 5 Agosto ci sarà la terza edizione di “La notte di chi ruba donne”, concerto di tradizione che ripropone i sonetti e le serenate che un tempo venivano utilizzati per far innamorare le donne. Il 6 Agosto invece ci sarà “Il balcone dei Poeti Popolari” dove Carlo Trombetta detto “Laverone” e Michele Ciccone detto "Pezzafine" racconteranno gli stornelli, i proverbi, i giochi e gli indovinelli che nascondono l’intera storia del popolo carpinese. Lo stesso giorno ci sarà “Le anime belle del Gargano” dove gli anziani cantori del Gargano incontrano le nuove generazioni per promuovere nuovi talenti.
Il quarto evento speciale si terrà il 7 Agosto quando si esibirà il “Collettivo Musicale Carpinese” che vedrà impegnati i migliori musicisti del Gargano nella rivisitazione di tre opere tipiche della Tarantella di Carpino riproposte in collaborazione con il compositore Antonello Paliotti, punto di riferimento della produzione musicale dell’Italia Meridionale. Un  ottimo antipasto quindi per la storica esibizione che quella stessa sera vedrà salire sul palco di Piazza del Popolo l’Ensemble della Notte della Taranta ed i Cantori di Carpino. L’8 ci sarà la performance del cubano-parigino Sergent Garcia. Gran finale l’11 con Branduardi, accompagnato sempre dai Cantori. Molta curiosità per l’interpretazione che ‘il menestrello’ farà della “Muntanara”.
Nelle intenzioni degli organizzatori c’è la volontà di portare la manifestazione musicale oltre i confini attuali, ma prestando sempre attenzione a non sporcare la tradizione, cosa che sembra essere accaduta, secondo alcuni critici, al Festival di Melpignano. Il riferimento è alla partecipazione alla kermesse salentina di artisti quali Morgan e Giuliano Sangiorgi dei Negroamaro. “Questo rischio non c’è”- precisa Luciano Castelluccia, direttore artistico della manifestazione garganica- “il nostro è un Festival che vuole la contaminazione partendo però sempre dalle radici. Non basta ascoltare la musica popolare. Un musicista deve vivere sin dal principio l’esperienza di Carpino, anche magari prendendo un bicchier di vino con uno dei Cantori”. Morgan e Sangiorgi sono avvisati.

Ripartiamo – Ognuno faccia la sua parte per il rilancio di Peschici e del Gargano!

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Bisogna assolutamente risvegliare dal torpore la popolazione del Gargano. Bisogna ribaltare e trasformare la tragedia del fuoco in uno stimolo forte allo sviluppo sostenibile. Non possiamo piangerci addosso, l’economia garganica è per lo più turistica e questa è la sua stagione migliore.

Ripartiamo dalle nostre tante risorse che vengono da lontano e che da sempre fanno ricca la terra del Gargano!

Il Carpino Folk Festival 07 è pronto a fare la sua di parte.
Avevamo progettato la XII edizione come un grande spot per il patrimonio culturale immateriale del Gargano affinché fosse incluso nella lista dell’Unesco dalla Commissione ad hoc costituita dal Ministro Rutelli.. Dopo questa tragedia siamo ancora più determinati di prima a voler mettere in mostra le belle anime della nostra terra.
Lo faremo, come programmato, a partire dal 04 di agosto quando prima con Giulia Marra e poi con la Mira Production renderemo omaggio alla nostra identità spirituale con la presentazione del libro dal titolo "Dalla Festa Popolare al Moderno Folk Festival – come un angolo del sud diviene il centro del mondo grazie alla sua feconda forza creatrice" e con la proiezione in anteprima nazionale del Film-Documentario "I Cantori di Carpino", i principali rappresentanti della tradizione della musica popolare di tutta la comunità del Gargano.
La musica del Gargano resterà poi il filo conduttore di tutte le serate della rassegna, da Antonello Paliotti, alla Banda Improvvisa, agli Uaragnaun… dal 03 all’11 Agosto quando saranno protagonisti Antonio Piccininno e Antonio Maccarone (appena premiati alla carriera a Loano e in partenza per la notte della taranta di Melpignano) con lo stesso Angelo Branduardi che ci ha promesso grandi sorprese.

Non c’è paese del Gargano che non abbia i suoi canti, i suoi costumi e le sue leggende, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Uno stornello, un proverbio, un gioco, un indovinello, una cerimonia sacra o profana che nasconde l’intera storia di un popolo: i suoi affanni, le sue speranze, le paure e la gioia della vita, l’incanto della bellezza e della giovinezza.
Nella serata del 06 agosto metteremo in mostra tutto ciò con tre progetti speciali, due rivolti alla nostra terra e uno di solidarietà nei confronti di un angolo del mondo dei più martoriati dalla guerra.

"I Balconi dei Poeti Popolari"
Interpreti:
Carlo Trombetta detto Lavëronë. Cuntë e Canti popolari di Carpino.
Michele Ciccone detto Pezzafinë. Cuntë e Canti popolari di Mattinata.

"Le Anime Belle del Gargano"
Gli anziani cantori del Gargano incontrano le nuove generazioni per promuovere nuovi talenti. L’idea è quella che un importante strumento di diffusione, qual’è la musica popolare, generi un circuito virtuoso che possa poi, attraverso ricerche sul territorio volte a recuperare nuovo repertorio, arricchire il patrimonio culturale delle nostre terre per consentire di realizzare altri e nuovi progetti simili.
Interpreti:
-Cala la sera con Salvatore Russo e Francesco Crisetti cantori di San Giovanni Rotondo
-Tarantula Garganica con Michele Diurno e Giovanni Notarangelo cantori di Monte Sant’Angelo
-Alexina con Matteo Trombetta cantore di Lesina

"Le anime belle del Mediterraneo" – “Una goccia per la pace in Medioriente” in collaborazione con il Gal Gargano e il Byblos International Festival

A dieci mesi dalla fine del conflitto con Israele è di nuovo guerra. La realtà politica, sociale e religiosa del Libano in un contesto regionale che resta caratterizzato dalla guerra e da una continua corsa al riarmo, dalla violenza e da crescenti tensioni spinge l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con il Gal Gargano a fornire il proprio contributo alla costruzione della pace in Medio Oriente attraverso la realizzazione del progetto "Le anime belle del Mediterraneo". Per far divenire la festa popolare del Carpino Folk Festival un valido contributo alla costruzione della pace in Medio Oriente interverranno due importanti rappresentanti della cultura musicale popolare del Libano.
-Carla e Jeannie Ramia

Verrano allestiti stands del progetto LeaderMed per la presentazione del  percorso mediterraneo di valorizzazione  dei prodotti tipici delle aree montane e collinari attraverso il cammino ideale che lega i due paesi: la "via Appia". Vi sarà la presenza della delegazione e degli operatori libanesi per un intera giornata della musica del Carpino Folk Festival dedicata al tema della pace e del popolo libanese quale segno concreto di solidarietà e cooperazione.

Arrivato alla dodicesima edizione, il festival della musica popolare e delle sue contaminazione è promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano, il Parco Nazionale del Gargano e in collaborazione con il GalGargano e l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia.
Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni.

MediaPartner : OndaRadio – La radio che serve al Gargano

Agosto nel Gargano e’ il Carpino Folk Festival

Dodicesima edizione della manifestazione di musica popolare. Quest’anno tra il 3 e l’11 agosto si esibiranno gruppi interpreti delle più importanti tradizioni folk nazionali e internazionali. Una grande realtà nell’estate garganica di: Andrea Strippoli
Arriva l’estate e come ormai accade da dodici anni arriva anche il Carpino Folk Festival. L’importante manifestazione di musica popolare è ormai un appuntamento fisso dell’agosto garganico e attira interessi sempre crescenti a livello nazionale e internazionale (nei mesi scorsi ne ha parlato anche la televisione transalpina France3).
Venerdì mattina a Palazzo Dogana ha avuto luogo la presentazione del ricco programma di una delle realtà più belle della nostra cultura e del nostro folklore. Promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in cooperazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano, il Parco Nazionale del Gargano, e in collaborazione con il Gal ‘Gargano’, l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia e lo sponsor Birra Peroni, la dodicesima edizione del festival si prospetta ricchissima.
Il presidente Stallone, garganico e carpinese di origine, ha voluto presentare personalmente l’edizione di quest’anno, accompagnato dai rappresentanti dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival (in foto), dal commissario dell’Apt Nicola Vascello e da Rino Mandunzio, delegato alla cultura della Provincia di Foggia (in foto, da sinistra, Luciano Castelluccia, Alessandro Sinigagliese, Mattia Sacco, Carmine Stallone, Nicola Vascello, Rino Manduzio).
“Una dodicesima edizione importante”, ha spiegato Mattia Sacco, presidentessa dell’Associazione Culturale, “perché caratterizzata dalla forte, inevitabile, quanto voluta impronta che deriva dalla presenza delle influenze delle scene della musica folk del 2007”. Il 2007, infatti, è l’anno della collaborazione dei due eventi più conosciuti del territorio nazionale nell’ambito delle tradizioni musicali popolari: il Folk Festival e la notte della Taranta. Lo scambio delle due aree geografiche, del Gargano e del Salento sarà testimoniato con la presenta nel giorno di apertura dei concerti a Carpino (7 agosto) dell’Ensemble Notte della Taranta, mentre lo storico gruppo locale, i Cantori di Carpino, aprirà la serata conclusiva nel Salento (25 agosto).
I Cantori di Carpino rappresentano i veri portabandiera del Folk Festival. Sono gli ultimi interpreti della tarantella del Gargano: Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, vere e proprie leggende viventi presso le quali tutt’oggi numerosi musicisti si recano per cercare importanti e storiche influenze musicali. Nel corso del festival sarà proiettato anche un documentario su questi eccezionali musicisti (coprodotto da France 3), nel quale Piccininno e Maccarone interpretano i ruoli di loro stessi.
Ma il Carpino Folk Festival è molto altro ancora: nove le date del festival nel piccolo comune del Gargano che ogni sera fino a notte fonda dal 3 all’11 agosto si trasformerà in un vero e proprio centro di interesse e divertimento per i turisti e per gli appassionati. Oltre quindici i gruppi per un totale di circa centocinquanta musicisti impegnati a coniugare innovazione e tradizione daranno vita a lunghissime serate di concerti, dove i più giovani e i più anziani riscoprono lo stesso amore per i canti popolari. Inoltre vi saranno progetti speciali come produzioni originali del festival, tre esibizioni dei Cantori di Carpino, laboratori didattici per i giovani musicisti che arrivano a Carpino anche dall’estero. E un intero paese che prende vita, con la sua tradizione e la sua musica.

Sul Gargano, dal 3 all’11 agosto, il Carpino Folk Festival

Partecipazione dell’Ensemble Popolare della Notte della Taranta il 7 agosto all’apertura della sezione concertistica
FOGGIA – Nella Terra della Chitarra Battente – si legge in una nota stampa – si narra sull’esistenza di esseri, di canti e di suoni antropomorfi e immortali, che vissero avventure e compirono azioni fantastiche, interessandosi a ciò che avveniva tra i mortali e modificando il mondo con il loro intervento. In Piazza del Popolo, luogo sacro del Carpino Folk Festival, il passato diventa presente, ciò che accadde accade ancora, una nuova vita si acquista e il mondo ri-nasce dopo un anno di mortificazioni. Non mancare, perderesti l’occasione – si legge ancora – di purificare il tuo corpo e la tua anima, basta che rinunci a portare, in questo luogo sacro, i residui del mondo profano. Ecc.Ecc

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