Foggia, 29 lug. – (Adnkronos) – La dodicesima edizione del Carpino Folk Festival, tradizionale rassegna di musica popolare ed etnica, sara’ dedicata al rilancio di Peschici e del Gargano dopo i devastanti incendi degli scorsi giorni. E’ questo lo spirito che anima gli organizzatori della manifestazione che si terra’ dal 3 all’11 agosto a Carpino.
”Bisogna ribaltare e trasformare la tragedia del fuoco in uno stimolo forte allo sviluppo sostenibile – affermano gli organizzatori -. Non possiamo piangerci addosso, l’economia garganica e’ per lo piu’ turistica e questa e’ la sua stagione migliore. Ripartiamo dalle nostre tante risorse che vengono da lontano e che da sempre fanno ricca la terra del Gargano”.
In programma molta musica: quella del Gargano in particolare interpretata soprattutto dai rinomati da Cantori di Carpino. Ospiti della rassegna di quest’anno sono Angelo Branduardi, Antonello Paliotti, Banda Improvvisa, Uaragniaun, l’Ensemble popolare della Notte della Taranta, i Tarantolati di Tricarico, Riccardo Tesi. In programma anche la presentazione del libro ”Dalla Festa Popolare al Moderno Folk Festival – come un angolo del sud diviene il centro del mondo grazie alla sua feconda forza creatrice” di Giulia Marra e con la proiezione in anteprima nazionale del film-documentario ‘I Cantori di Carpino’ della Mira Productions. Un momento della rassegna e’ dedicato alla pace in Medio Oriente. Interverranno infatti due rappresentanti della cultura musicale popolare del Libano, Carla e Jeannie Ramia.
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Dal 3 agosto i primi sintomi della Carpino
Folk Festival mania sul Gargano
Da circa
dodici anni almeno una parte dell’umanità è vittima di una terribile e
contagiosissima malattia: la CFF. traduco: Carpino Folk Festival mania
Una
roba terribile, che colpisce sin da giovanissimi; pensate che si racconta di
individui contagiati già alla tenera età di quattro anni. La patologia ha
effetti devastanti e si conclama dopo pochi secondi di esposizione al suono
di una chitarra battente.
I
sintomi sono fra i più illogici che la moderna storia musicale ricordi.
Parlo di
ragazzini con magliette raffiguranti l’effige di un cantante ultranovantenne
che passano nottate accampati in attesa di un concerto di musica popolare.
Parlo di
gente di tutte le età e credi politici che affolla il festival della musica
popolare e delle sue contaminazioni con aria invasata. Parlo di padri di
famiglia che quando sentono un pezzo di Andrea Sacco abbandonano la guida
rilassata da impiegati per lanciarsi in pericolose gincane urlando “di preta
prizijosë e ori fine” mentre i figli stupiti osservano queste
trasfigurazioni condendole di improperi.
Potrei
farvi mille altri esempi per spiegarvi la CFF ma non è questo il punto. Il
punto è che ne siamo tutti afflitti. Tutti vittime di questa nuova malattia
sin da quando Alan Lomax scopri The Carpino Style, il 20 agosto 1954,
insieme ad un giovanissimo Diego Carpitella.
Per
più di quaranta anni ha covato sotto le ceneri fin al 1996 quando si è
manifestata in tutta la sua gravità.
Chi vi
scrive venne contagiato, prima, nel 1993, avevo solo ventuno anni. Colpa di
un ristretto gruppo di amici che per allungare il concerto di un rinomato
gruppo di musica etnica decisero di farlo aprire dagli anziani cantori del
paese. La CFF, non ancora conclamatasi, mi colpì all’istante e da allora non
mi ha mai abbandonato. Eh sì perché il problema è che dal folk non si
guarisce: impossibile. Come si spiegherebbero i vari gruppi di riproposta,
senza denari, senza fama e ai più sconosciuti, se esistesse anche una
piccola speranza di guarigione?
Temo che
anche voi che state leggendo siate già più che contagiati.
Recenti
studi, però, hanno mescolato un po’ le carte, mettendo in risalto come,
forse, la CFF possa portare anche dei benefici. Diverse sperimentazioni sul
campo hanno messo in evidenza che la gente di diverso colore, razza, credo
religioso e politico ai concerti non si fa la guerra ma balla e ascolta la
musica con un sentimento di fratellanza. Partecipa, si emoziona, si
abbraccia.
Per
quanto i politici si siano subito affrettati a smentire, la scoperta sembra
assolutamente fondata. Non so se sia vero, quello che so è che con un buon
canto di musica popolare che esce dallo stereo a me viene voglia di ballare,
muovermi, saltare e fare del buon sesso. Non certo di litigare con qualcuno.
E so che anche per altri contagiati è così. E allora mi sorge un dubbio: e
se fossero gli altri i malati? Parlo di quelli che non si emozionano mai,
che non si lasciano andare, che parlano con numeri e tabelline sempre in
bocca e non perdono occasione per puntare il dito contro chi è diverso da
loro.
Tutto
questo per dire che forse la musica popolare non salva la vita ma di sicuro
aiuta a vivere meglio.
Venite
pure nella Terra della Chitarra Battente, oramai ci siamo i primi sintomi
del 2007 dal 3 agosto.
La
manifestazione si apre con l’arrivo dei partecipanti ai corsi di Ballo
Popolare, di Chitarra Battente e di Tamburello, quindi con la partenza delle
escursioni per conoscere le bellezze naturalistiche del Gargano e in serata
le presentazioni editoriali a cura di Kurumuny edizioni – Calimera (Le)
“Scoprire l’Italia. Inchieste e documentari degli anni ’50” di Mirko Grasso
– filmati di Lino Del Fra (Fata Morgana) e di Gian Franco Mingozzi (Li mali
mistieri). Subito dopo la caduta del fascismo, l’Italia è tutta da scoprire
e da raccontare. Se ne incarica il cinema, soprattutto, con opere egregie, e
il Neorealismo riesce a dare, con storie di reduci, contadini, donne,
operai, un quadro delle reali condizioni dell’Italia e delle fasce popolari
più misere.
“Alan
Lomax in Salento”, AA. VV; Libro fotografico.
In
attesa delle pubblicazioni riguardanti Carpino e il Gargano, 22/23 Agosto
1954, viene presentato il Salento crudo come visto da Alan Lomax che insieme
a Diego Carpitella dal 12 al 17 agosto 1954 documentarono in oltre 170
registrazioni sonore e oltre 70 fotografie in bianco e nero, quasi tutte
riprodotte in questo volume.
Arrivato alla dodicesima edizione, il festival della musica popolare e delle
sue contaminazione è promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale
Carpino Folk Festival con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il
Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano, il Parco Nazionale del
Gargano e in collaborazione con il GalGargano e l’Azienda di Promozione
Turistica di Foggia.
Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni.
MediaPartner : OndaRadio – La radio che serve al Gargano
Tutti
gli spettacoli del Carpino Folk Festival sono rigorosamente gratuiti
Per
dettagli e maggiori informazioni http://www.carpinofolkfestival.com

Angelo Branduardi, Luciano Castelluccia e il Carpino Folk Festival 07 oggi in diretta a Prima Fila, il rotocalco culturale di Radio3 Suite dedicato agli appuntamenti musicali, alla danza, al teatro, ai festival, ai libri, alle mostre e a molto altro ancora& in Italia, in Europa e anche più lontano.
L’appuntamento è a partire dalle ore 15.00.
Per l’ascolto online clicca qui.
da http://www.amicidelgargano.com
Riceviamo con molto piacere il comunicato stampa diffuso dagli organizzatori del Carpino Folk Festival.
“Bisogna assolutamente risvegliare dal torpore la popolazione del Gargano . Bisogna ribaltare e trasformare la tragedia del fuoco in uno stimolo forte allo sviluppo sostenibile. Non possiamo piangerci addosso, l’economia garganica è per lo più turistica e questa è la sua stagione migliore.
Ripartiamo dalle nostre tante risorse che vengono da lontano e che da sempre fanno ricca la terra del Gargano!”
È questo lo spirito giusto: bisogna reagire!
Il Carpino Folk Festival non rinuncia al suo progetto:
trasformare il Festival della musica popolare del Gargano in uno spot per promuovere l’ inserimento di questa terra meravigliosa nella lista dei patrimoni Unesco che sarà valutata ed approvata dalla Commisione ad hoc, convocata dal ministro Rutelli.
Il 6 Agosto sarà la serata dedicata a tutti i paesi del Gargano, con i loro canti, le loro tradizioni, la loro poesia e la loro arte culinaria.
Dall’anno prossimo si vuol creare un unico evento con Suoni in Cava e Orsara Jazz. Ma intanto è fallita l’ “Operazione -20%”Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Bisogna assolutamente risvegliare dal torpore la popolazione del Gargano. Bisogna ribaltare e trasformare la tragedia del fuoco in uno stimolo forte allo sviluppo sostenibile. Non possiamo piangerci addosso, l’economia garganica è per lo più turistica e questa è la sua stagione migliore.
Ripartiamo dalle nostre tante risorse che vengono da lontano e che da sempre fanno ricca la terra del Gargano!
Il Carpino Folk Festival 07 è pronto a fare la sua di parte.
Avevamo progettato la XII edizione come un grande spot per il patrimonio culturale immateriale del Gargano affinché fosse incluso nella lista dell’Unesco dalla Commissione ad hoc costituita dal Ministro Rutelli.. Dopo questa tragedia siamo ancora più determinati di prima a voler mettere in mostra le belle anime della nostra terra.
Lo faremo, come programmato, a partire dal 04 di agosto quando prima con Giulia Marra e poi con la Mira Production renderemo omaggio alla nostra identità spirituale con la presentazione del libro dal titolo "Dalla Festa Popolare al Moderno Folk Festival – come un angolo del sud diviene il centro del mondo grazie alla sua feconda forza creatrice" e con la proiezione in anteprima nazionale del Film-Documentario "I Cantori di Carpino", i principali rappresentanti della tradizione della musica popolare di tutta la comunità del Gargano.
La musica del Gargano resterà poi il filo conduttore di tutte le serate della rassegna, da Antonello Paliotti, alla Banda Improvvisa, agli Uaragnaun… dal 03 all’11 Agosto quando saranno protagonisti Antonio Piccininno e Antonio Maccarone (appena premiati alla carriera a Loano e in partenza per la notte della taranta di Melpignano) con lo stesso Angelo Branduardi che ci ha promesso grandi sorprese.
Non c’è paese del Gargano che non abbia i suoi canti, i suoi costumi e le sue leggende, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Uno stornello, un proverbio, un gioco, un indovinello, una cerimonia sacra o profana che nasconde l’intera storia di un popolo: i suoi affanni, le sue speranze, le paure e la gioia della vita, l’incanto della bellezza e della giovinezza.
Nella serata del 06 agosto metteremo in mostra tutto ciò con tre progetti speciali, due rivolti alla nostra terra e uno di solidarietà nei confronti di un angolo del mondo dei più martoriati dalla guerra.
"I Balconi dei Poeti Popolari"
Interpreti:
Carlo Trombetta detto Lavëronë. Cuntë e Canti popolari di Carpino.
Michele Ciccone detto Pezzafinë. Cuntë e Canti popolari di Mattinata.
"Le Anime Belle del Gargano"
Gli anziani cantori del Gargano incontrano le nuove generazioni per promuovere nuovi talenti. L’idea è quella che un importante strumento di diffusione, qual’è la musica popolare, generi un circuito virtuoso che possa poi, attraverso ricerche sul territorio volte a recuperare nuovo repertorio, arricchire il patrimonio culturale delle nostre terre per consentire di realizzare altri e nuovi progetti simili.
Interpreti:
-Cala la sera con Salvatore Russo e Francesco Crisetti cantori di San Giovanni Rotondo
-Tarantula Garganica con Michele Diurno e Giovanni Notarangelo cantori di Monte Sant’Angelo
-Alexina con Matteo Trombetta cantore di Lesina
"Le anime belle del Mediterraneo" – “Una goccia per la pace in Medioriente” in collaborazione con il Gal Gargano e il Byblos International Festival
A dieci mesi dalla fine del conflitto con Israele è di nuovo guerra. La realtà politica, sociale e religiosa del Libano in un contesto regionale che resta caratterizzato dalla guerra e da una continua corsa al riarmo, dalla violenza e da crescenti tensioni spinge l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con il Gal Gargano a fornire il proprio contributo alla costruzione della pace in Medio Oriente attraverso la realizzazione del progetto "Le anime belle del Mediterraneo". Per far divenire la festa popolare del Carpino Folk Festival un valido contributo alla costruzione della pace in Medio Oriente interverranno due importanti rappresentanti della cultura musicale popolare del Libano.
-Carla e Jeannie Ramia
Verrano allestiti stands del progetto LeaderMed per la presentazione del percorso mediterraneo di valorizzazione dei prodotti tipici delle aree montane e collinari attraverso il cammino ideale che lega i due paesi: la "via Appia". Vi sarà la presenza della delegazione e degli operatori libanesi per un intera giornata della musica del Carpino Folk Festival dedicata al tema della pace e del popolo libanese quale segno concreto di solidarietà e cooperazione.
Arrivato alla dodicesima edizione, il festival della musica popolare e delle sue contaminazione è promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano, il Parco Nazionale del Gargano e in collaborazione con il GalGargano e l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia.
Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni.
MediaPartner : OndaRadio – La radio che serve al Gargano
Dodicesima edizione della manifestazione di musica popolare. Quest’anno tra il 3 e l’11 agosto si esibiranno gruppi interpreti delle più importanti tradizioni folk nazionali e internazionali. Una grande realtà nell’estate garganica di: Andrea Strippoli
Venerdì mattina a Palazzo Dogana ha avuto luogo la presentazione del ricco programma di una delle realtà più belle della nostra cultura e del nostro folklore. Promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in cooperazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano, il Parco Nazionale del Gargano, e in collaborazione con il Gal ‘Gargano’, l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia e lo sponsor Birra Peroni, la dodicesima edizione del festival si prospetta ricchissima.
Partecipazione dell’Ensemble Popolare della Notte della Taranta il 7 agosto all’apertura della sezione concertistica
FOGGIA – Nella Terra della Chitarra Battente – si legge in una nota stampa – si narra sull’esistenza di esseri, di canti e di suoni antropomorfi e immortali, che vissero avventure e compirono azioni fantastiche, interessandosi a ciò che avveniva tra i mortali e modificando il mondo con il loro intervento. In Piazza del Popolo, luogo sacro del Carpino Folk Festival, il passato diventa presente, ciò che accadde accade ancora, una nuova vita si acquista e il mondo ri-nasce dopo un anno di mortificazioni. Non mancare, perderesti l’occasione – si legge ancora – di purificare il tuo corpo e la tua anima, basta che rinunci a portare, in questo luogo sacro, i residui del mondo profano. Ecc.Ecc