L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in occasione della XIª Edizione del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni, è lieta di organizzare dal 31 di Luglio al 06 Agosto 2006
“Suoni di passi” – Laboratori didattici
Ideazione e direzione artistica del settore didattico-scientifico di Pino Gala
Tra il XVII e XIX secolo la "chitarra battente" o "chitarra italiana" era praticamente diffusa in quasi tutte le regioni italiane. Nel ‘900 le aree di resistenza di questo strumento erano limitate al sud d’Italia. Sulla chitarra battente si cantava e si ballava: il particolare timbro dello strumento e le sue potenzialità ritmiche e musicali hanno sensibilmente influenzato, oltre che le tecniche canore, anche quelle coreutiche, concorrendo a produrre particolari stili di ballo. Per la prima volta al mondo questi balli vengono presentati, studiati e insegnati in un Laboratorio didattico al Carpino Folk Festival, corredati da una ricca documentazione video e audio.
Il percorso didattico viene arricchito dalla proposizione, nel repertorio garganico, di un corso di chitarra battente e di un corso di tamburello con insegnanti che, oltre agli studi accademici, hanno potuto apprendere lo stile musicale direttamente dai depositari della tradizione carpinese.
«Storie» di Joseph Tusiani : Raccolte tute le sue liriche in vernacolo, dal 1955 al 2005
Tutte le parole che avrebbe voluto pronunciare nella lingua materna e che avrebbero potuto perdersi in tanti decenni di emigrazione in America, Joseph Tusiani le ha affidato al suo fertile mondo fantastico. Dal 1955 al 2005 ha pubblicato ben sedici libri piccoli e grandi di poesia dialettale. Che significato ha mai potuto avere per lui scavare le voci del suo dialetto garganico, inseguire tenacemente l’eco di una «matria» lasciata a 23 anni e restituita in suoni e canti che nulla avevano da spartire con la lingua e la cultura anglosassone? Oggi che abbiamo le coordinate di un’intera vita espressiva si scioglie di più il dilemma delle tante strade percorse, si staglia preciso l’itinerario di uno scrittore che accanto all’inglese e al latino (e al più scontato italiano, quindi in un’attiva dimensione plurilinguistica) ha fatto emergere l’alternativa radicale dell’idioma originario. L’istinto artistico ha portato Tusiani a conservare gelosamente il nocciolo duro della sua identità e a farne uno scudo sentimentale e un ponte flessibile nei tanti frangenti della sua lunga esperienza. Non chiusure o ghetti, bensì orti e giardini di memoria esposti all’ossigeno di altri cieli. Storie dal Gargano. Poesie e narrazioni in versi (1955-2005) raccoglie in quasi 1400 pagine di un’elegante edizione rilegata (edita da Quaderni del Sud, finanziata dalla Comunità montana del Gargano – Parco letterario «J. Tusiani», e curata da Antonio Motta, Anna Siani, Cosma Siani), cinquant’anni di affabulazione e incantamento nella lingua più antica, più segreta. Nel libro c’è, caldo di umori ancor vivi, un intero monumento alla memoria ancestrale, ad una dimensione incoercibile dello spirito, non per questo meno miracolosamente dialogante con le vie perpendicolari e tentacolari di Manhattan. Dalla prima raccolta dialettale di Tusiani, Làcreme e sciure («Lacrime e fiori», 1955), all’ultima (diciassettesima!), rimasta inedita fino ad ora, Li lucernèdde («Le lucciole», 2005), si stende una corrente tutta cristiana di intima pietas, con l’autore che, fatto esule dalla vita e straniero ai suoi monti, certifica ancor più questa sua realtà spirituale, questo saporoso e nutriente pane di certezze e di consolazioni. «Ce sta nu cante che m’unneja ‘mpètte» (C’è un canto che mi ondeggia nel petto), scrive Tusiani in Bronx, America (1991), quando più pressante ormai si fa il richiamo della «matria» e dai viaggi di ritorno distanziati nel tempo (a cominciare dal primo avvenuto nel 1954) egli passa all’annuale appuntamento con Via Palude (la piazzetta del centro storico di San Marco in Lamis, dove aveva abitato da bambino e dove ha preso casa durante il suo soggiorno primaverile). È qui che il nostro ritrova la musica del cuore, l’alfabeto primitivo di un mondo che va ricomponendo idealmente con sottile e tenace legame religioso. Risuscitano i riti, le tradizioni, le credenze, i mestieri, i personaggi piccoli e grandi, le movenze e gli abitanti dell’antica natura: tutto si carica di mito, si colora di sacrale memoria e accresce la coscienza di un viaggio nell’alterità. Queste «storie» garganiche di Tusiani sono, appunto, quasi il reportage da un’altra dimensione dell’uomo, la confessione al proprio io di un’altra lingua. Confermano, infine, un’esigenza, quella di non abolire il proprio passato, portando con sé l’identità popolare fino nei tunnel più intricati e alienanti della metropoli. gazzetta del mezzogiorno – Sergio D’Amaro
Il concorso ideato per premiare il miglior olio extra vergine di oliva è giunto alla seconda edizione, dopo i fasti e i successi della scorsa edizione avvenuta nel 2003, quando in pratica era al battesimo.
Il termine ultimo, per quanto riguarda le iscrizioni, è stato fissato per il prossimo 20 maggio.
Solo dopo quella data sarà dato inizio alla gara, per scegliere l’olio superstar del Gargano. Il concorso è organizzato, come sempre, dall’Ente Parco Nazionale del Gargano. Si propone di stimolare le aziende produttrici al miglioramento qualitativo delle produzioni olearie, di favorire l’attività imprenditoriale nel comparto oleario e di promuovere la valorizzazione degli oli extra vergini di oliva dell’area Parco.
Sono ammessi al concorso tutti gli oli extravergine ottenuti dalla lavorazione di olive prodotte nell’annata agraria corrente (2005-2006) e prodotti nel territorio del Parco Nazionale del Gargano che abbiano presentato, entro i termini indicati, regolare domanda di partecipazione a condizione che producano, relativamente al campione presentato, un lotto omogeneo di almeno 1000 chilogrammi.
“CORSO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER OPERATORI ZOOTECNICI”.
Nell’ambito delle attività di valorizzazione delle produzioni tipiche del Gargano la Comunità Montana del Gargano organizza in collaborazione con la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, un corso di formazione per allevatori di bovini podolici garganici ai fini della produzione di caciocavallo.
Tale corso rappresenta una iniziativa volta a favorire la continuità di una produzione caratteristica del territorio attraverso il contatto tra gli operatori, la ricerca, il recupero e la qualificazione del prodotto.
Il fine è di contribuire a migliorare la professionalità degli operatori zootecnici anche in rapporto alle esigenze di favorire l’incontro con la domanda di prodotti genuini e qualificati oramai sempre più importante e pressante da parte dei consumatori.
Camerino-Tolentino-Recanati-S.Benedetto T.
Il Musicamdo Jazz & Blues 2006, oltre ad un importante evento musicale, ha l’obiettivo di essere un grande evento promozionale del territorio e di alcuni dei luoghi più suggestivi delle Marche. L’edizione 2006 coinvolge nella prima fase la Città di Camerino e, nella seconda, le Città di Tolentino, Recanati e San Benedetto del Tronto. Il festival prevede concerti di qualità, unici ed in anteprima, proposti in ambientazioni suggestive di grande valore storico ed artistico.
INFO E PRENOTAZIONI: 334/3922654
Associazione Culturale MusiCamDo
info@musicamdo.it
“Questo progetto è una vetrina promozionale che darà ai giovani di Capitanata la possibilità di esprimere le proprie capacità. Perciò, ci auguriamo che partecipino tutte le band e i giovani musicisti emergenti della Provincia di Foggia”. Così, l’assessore provinciale alle Politiche Giovanili, Marianna Anastasia, presenta “Music Context”, il concorso musicale per band emergenti organizzato da Fabio Sartoni e dalla “Dea management” di Emanuele Di Sabato, in collaborazione con l’assessorato provinciale alle Politiche Giovanili. Tutti colore che intendo partecipare hanno tempo fino al 5 maggio.
Verso il Premio di poesia “Ischitella – Pietro Giannone” 2006
Ci sarà anche il poeta italo americano Joseph Tusiani, in veste di ospite d’onore, alla cerimonia di premiazione dell’artista catanese Renato Pennisi, vincitore della terza edizione del Premio di poesia in dialetto “Ischitella-Pietro Giannone” 2006. Con la raccolta inedita in dialetto siciliano “Menzi storii” (Mezze storie), il 49enne poeta ha, infatti, preceduto il romano Pier Mattia Tommasino (2°)…
…il friulano Giacomo Vit (3°), il sassarese Giuseppe Tirotto (4°) e Lia Cucconi (5°, con una raccolta in dialetto di Carpi, MO).
Festa delle Apparizioni di San Michele Arcangelo
Nel mese di maggio, Monte Sant’Angelo celebra l’anniversario dell’apparizione dell’Arcangelo Michele, avvenuta nel 490 dopo Cristo. Un appuntamento importante e che mette in risalto anche la devozione che Padre Pio nutriva per San Michele. E’ storica la notizia del 3 luglio del 1917 di quando Padre Pio si recò pellegrino alla Grotta del Gargano per venerare San Michele di cui era devotissimo. Negli studi di Tele Radio Padre Pio abbiamo ospitato padre Ladislao Suchy CSMA, Rettore del Santuario Basilica dell’Arcangelo Michele di Monte Sant’Angelo, l’Avv.Michele Picaro assessore alla cultura e Michele Guerra dell’ufficio stampa dell’agenzia Gargano Comunica che ci hanno illustrato il ricco programma organizzato per l’anniversario delle apparizioni.
By http://www.teleradiopadrepio.it
Per info.
Segreteria organizzativa
Gargano Comunica
Tel. 0884.561370
ESTADANZA 2006
Per chi non conosce Estadanza, o non vi ha mai partecipato, possiamo dire che la manifestazione nasce da oltre 30 anni d¹intensa ricerca sulle danze tradizionali italiane, da un ricco archivio di documenti cine-video-fonografici e dall’aver mantenuto un rapporto familiare con un’altra Italia, quella nascosta che vive ancora di una propria cultura fatta di persone, saperi e sapori specifici.
Sul piano didattico Estadanza non ama essere un supermarket di corsi e offerte varie, predilige piuttosto numeri limitati e iniziative mirate a favorire approfondimenti demo-etno-antropologici e scambi di esperienze tra gli iscritti. I docenti sono sempre stati esperti di alto profilo culturale.
Il nuovo spot del pastificio Antonio Amato, con le musiche tradizionali del Gargano, è in programmazione sulle principali reti nazionali: un tributo alla tradizione pastaia italiana e un augurio alla nostra nazionale di calcio.
La campagna promozionale, narra in un susseguirsi di still-life raffinati e di ballate popolari… come il pastificio sia da oltre 140 anni interprete primario della grande tradizione pastaia regionale, in onore alla quale produce oltre 100 diversi formati e tipi di pasta.
Chiude lo spot un augurio alla Nazionale Italiana Calcio, di cui Antonio Amato è fornitore ufficiale da 8 anni, prossima a partire per i Mondiali in Germania.
C’è una voce che rischia di perdersi: non parla soltanto di musica, ma anche di un sud antico e difficile, emarginato e povero.
La forza e la caparbietà del sonatore popolare, scomparso alcune settimane fa. La sua figura sarà ricordata domani a Foggia.
Saranno ospiti i Cantori di Carpino e quanti lo conoscevano. Verrà presentato il libro di Enrico Noviello «Andrea Sacco suona e canta. Storie di un suonatore e cantatore di Carpino» e giovani suonatori e cantatori del Gargano si esibiranno "all’uso antico". La manifestazione fa parte del ciclo "chi balla non muore mai".
La gazzetta del mezzogiorno celebra l’evento proponendo uno stralcio della prefazione di Franco Cassano al libro di Enrico Noviello.