Un progetto di Carlo Faiello
Il suono della tradizione nasce all’interno del festival La notte della tammorra, ispirato all’omonima festa che, in onore di san Severino, si svolge a Comiziano al suono dei tamburi: un grande raduno, trasformato anche in spettacolo itinerante che, a ridosso del solstizio d’estate, riunisce a Napoli vecchi esponenti della scena popolare come Umberto Cantone, Giovanni Coffarelli, Salvatore Donnarumma e giovani musicisti e cantatori come Gianluca Zammarelli e Alessandro Mazziotti che hanno appreso l’arte dai "vecchi" maestri, nel frattempo scomparsi, presenti in alcune opere memorabili di Roberto De Simone.
Tarantelle e tammurriate, "fronne’ e fanfare, invocazioni rituali e ritmi di banda offrono una rappresentazione in presa diretta di cosa sia la tradizione oggi in Campania.
Al Salone del Gusto anche il Gal Gargano, unico della Puglia. Sta riscuotendo più successo del previsto la partecipazione del Gal Gargano al Salone del Gusto di Torino, dove oltre a promuovere il territorio, sta rendendo ancora più celebri i sei Presidi del Gargano (caciocavallo podolico, fave di Carpino, Agrumi del Gargano, Anguille di Lesina, Carne di bovino podolico e di capra garganica ) attraverso un progetto che mira alla valorizzazione dei giacimenti gastronomici del Promontorio.
Saverio Serlenga da garganopress
Carpino è il centro garganico maggiormente interessato al problema degli immigrati «senza diritti». Infatti, oltre ad avere una popolazione effettiva di residenti stabili di circa 400 albanesi e 200 rumeni, vede in questo periodo, e fino ai primi mesi del nuovo anno, un considerevole numero di stagionali arrivare, non solo da diversi Centri della Capitanata, ma anche da altre regioni italiane. Il dato è emerso nel corso del convegno tenutosi nella sala consiliare del municipio di Carpino, organizzato dal locale Circolo del Prc, sul tema «Diritti, integrazione, solidarietà».
E’ un contenitore che nasce dall’esperienza di lavoro di Aldo Coppola Neri nell’ambito della musica etnica e popolare italiana, ma che si apre anche ad altre forme d’arte e di cultura quali la danza, il teatro, il cinema e i libri.
Il titolo Radici è stato scelto per evidenziare quelle forme d’arte che nascono dalla cultura legata al territorio e che si sviluppano sulla base delle esperienze personali di ogni artista producendo nuovi progetti originali ed attuali che si inseriscono perfettamente nel quadro culturale italiano. 45 minuti settimanali di musica e parole con la presenza di ospiti in studio ai quali viene dato ampio spazio per presentare i propri progetti e raccontare la propria storia ripercorrendo il loro percorso artistico.
La musica si alterna alle parole e in ogni trasmissione fa da colonna sonora agli interventi e spesso sono gli stessi musicisti che molto semplicemente si raccontano attraverso gli strumenti in sessioni live acustiche. Ospiti in studio: musicisti, attori, direttori artistici di rassegne musicali, registi, operatori del settore discografico.
Ascoltabile su internet ogni venerdi dalle 17:15-18:00
Non è facile ricreare su disco l’atmosfera, sempre magica, che avvolge musicisti e pubblico durante un concerto dal vivo. Pensare un disco e pensare un’esibizione dal vivo sono infatti due esercizi di creatività ben diversi, che nascono da motivazioni dissimili e vanno in direzioni spesso differenti. Individuare sistemi per ovviare a questa difficoltà è un impegno notevole, è un’esigenza che può sentire soltanto chi vuole privilegiare il proprio rapporto con il pubblico, chi ha capito che non ha alcun senso suonare per se stessi.
Cantata per quattro voci e orchestra di Antonello Paliotti su testi poetici e musicali tratti dalla tradizione popolare e da Viviani, Gardel, Monk, 99 Posse, Daniele, Berg. "Coppola Rossa è un disco autobiografico, tratto dallo spettacolo che porta lo stesso nome. In esso c’è il mondo di cui sono stato testimone: il mondo che ho ereditato dai miei padri, della guerra e della povertà vissute in casa propria; ma anche, incredibilmente, della gioia di vivere di chi trovava la forza di ridere senza retrogusti amari.
L’ex leader di Sole Nero, Coro degli Angeli e Tazenda, voce e forza importante della musica etnica italiana, si è spento oggi, da tempo malato, era da due giorni in coma.
Nonostante la grave malattia che lo aveva colpito, Parodi anche negli ultimi tempi non aveva smesso di lavorare e di esibirsi in pubblico. Il 4 agosto scorso era al Carpino Folk Festival, in una serata bagnata dalla pioggia Andrea in un’ambientazione suggestiva dove tutti, volontari e spettatori, si sono impegnati ad evitare gli effetti negativi dell’acqua, non ha voluto, come da sua tradizione rinviare il suo concerto per pioggia.
Dal suo sito (www.andreaparodi.it) si legge :
"C’è un momento,tra la notte e il giorno,
che non è nè notte nè giorno.
Quello, è un momento di AbacadA…"
Dopo la sua AbacadA,
Andrea ora canta e canterà sempre ancora per noi, nell’aria, e dovunque.
Perchè "LA VITA E’ BELLA".
Buon viaggio, capitano!
"Siamo ancora qua. Noi, un tempo chiamati cafoni, perseguitati…ora richiesti in tutta Italia"
Antonio Maccarone 06-08-2006 Piazza del Popolo – Carpino Folk Festival XI edizione
Semplicemente Straordinari – Gli unici grandi maestri della tarantella del Gargano, grazie alla loro memoria non si sono perse nel tempo quelle tradizioni che hanno reso Carpino il punto di riferimento della musica popolare italiana.
Intorno a Sacco Andrea, scomparso quest’anno all’eta’di 95 anni, il piu’ grande interprete di tarantelle del Gargano, insieme agli anziani Antonio Piccininno, 91 anni e Antonio Maccarone, 87 anni, si raduna dal 1997 un gruppo di giovani diretti da Nicola Gentile. Nasce cosi il nuovo gruppo dei CANTORI DI CARPINO formato dai tre maestri e dai giovani musicisti e cantori che l’accompagnano, un "ensamble generazionale" che da vita ad uno straordinario concerto di musica etnica di valore internazionale e che testimonia il portentoso salto di generazioni che questa musica riesce a compiere. Una musica ancestrale che si offre al nuovo millenio come forma purissima, antica e dinamica.
Tel.+39 0884/900360–Fax.+39 0884/992979-Mail: booking@carpinofolkfestival.com
I prossimi appuntamenti dei Cantori di Carpino
OTTOBRE
14 FIRENZE (TEATRO FLOG)
17 FOGGIA FESTA CGIL
DICEMBRE
31 ROCCAMONTEPIANO (CH) AL BRANCALEONE
Dopo Nicola Mitrione e la volta di Santino Basanisi ad essere bersaglio dell’ennesimo avvertimento di natura politico-mafioso. A quanto pare la mamma degli imbecilli, oltre alla decenza, non ha neanche colore politico.
Lettera aperta del sindacato Ugl al sindaco di Cagnano, comune di residenza di Basanisi, e al Prefetto di Foggia.
Inizia sabato 6 Ottobre la XXXI edizione del festival Musica del Popoli, quest’anno intitolata il Canto dell’Anima. Fra gli altri gruppi, quest’anno parteciperanno al festival anche I Cantori di Carpino e gli Aramirè. Ecco il comunicato stampa e il programma completo della manifestazione.
Musica dei Popoli
… Nata nel 1979, è la prima e più importante rassegna internazionale di musica etnica e folkloristica in Italia, e costituisce uno dei più importanti appuntamenti italiani per gli appassionati e gli studiosi di musica tradizionale. Concepita per diffondere la conoscenza delle culture musicali del mondo (quando queste non erano ancora facile oggetto commerciale), il Festival ha cercato di "dar voce" ai popoli più lontani (e non solo in senso geografico) dalla nostra cultura, anticipando così i tempi di oltre un decennio rispetto al fenomeno "world music", invitando a partecipare artisti di ogni continente, scelti sulla base della loro autenticità e rispetto della tradizione.
Arriva un forestiero fa delle foto e racconta di noi e del nostro paese. Guardate tutta la serie di foto, veramente belle.
"Ho passato gli ultimi giorni a Carpino (FG), dove dal 31 luglio al 6 agosto c’è stato il Carpino Folk Festival, fotografando di notte i concerti e di giorno i vicoli e la gente di un paese che consiglio a tutti di visitare!" – fabiolanotte