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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Dopo 20 anni Dario Fo torna a cantare

Il Premio Nobel si e’ cimentato, con il suo formidabile grammelot, nell’interpretazione di alcune canzoni ispirate a laudi e canti della tradizione popolare italiana medievale, sorrette da un elegante tappeto sonoro realizzato dalle Nacchere Rosse. Le canzoni saranno contenute in un CD, in vendita nelle edicole il 23 settembre al prezzo di 7,90 euro, in allegato al primo numero di ‘Indie, la musica indipendente’, rivista di Rai Trade ed Helikonia.

letteratura popolare

"La baronessa di Carini"

"Vju viniri ‘na cavalleria
chistu è mè patri chi veni pri mia!
Signuri patri, chi vinistivu a fari?
Signura figghia, vi vegnu a ‘mmazzari.
Signuri patri, aspettatimi un pocu
Quantu mi chiamu lu me cunfissuri.
– Habi tant’anni ch’un t’ha confissatu,
ed ora vai circannu cunfissuri?
E, comu dici st’amari palori,
tira la spata e cassaci lu cori;
tira cumpagnu miu, nun la sgarràri,
l’appressu corpu chi cci hai di tirari!
Lu primu corpu la donna cadìu,
l’appressu corpu la donna muriu."

Voglio iniziare con lo "strano caso" della Baronessa di Carini, e non è un caso, una nuova sezione che chiamiamo "letteratura popolare", ossia quella parte della letteratura che si occupa della poesia popolare, da non confondersi con la poesia dialettale.

Cultura popolare, i Cantori di Carpino premiati a Bra

I cantori di Carpino sono stati premiati a Bra, in provincia di Cuneo, nell´ambito del premio ‘Testimoni della cultura popolare’ previsto nel Festival delle Province 2005. Una manifestazione che ha come obiettivo la valorizzazione di feste, riti, esibizioni e azioni, espressione della storia del territorio. A leggere la motivazione e a consegnare il premio a Andrea Sacco, Antonio Piccininno, Antonio Maccarone, è stato l´assessore provinciale Giuseppe Calamita. ‘Il riconoscimento ai Cantori – afferma l´assessore – è un riconoscimento a tutta la cultura di Capitanata, un territorio ricchissimo di tradizioni e di risorse culturali".La Provincia di Foggia è socio sostenitore del comitato del Festival delle Province. Il Comitato nato nel 2004, è una rete di enti pubblici e privati; tra i soci fondatori le Province di Torino, Cuneo, Perugia, Rieti, la Regione Piemonte e l´Associazione Teatro delle Forme. Daniela Zazzara

«Attento a quello che fai…»

Carpino. Nicola Mitrione, commerciante, in passato aveva denunciato anche situazioni di illegalità  
Il mistero dei proiettili in busta recapitati a esponente di Rc – Francesco Mastropaolo dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 21/09/2005
Non credo che sia il Forum giusto per parlare di queste cose e non vorremmo mai farlo, tuttavia non potevo esimermi dall’esprimere la mia personale solidarietà a Nicola.

Craj vince a Venezia

Sezione Venicedays "Le giornate degli autori"
il premio Miccichè CSC Cinema
Migliore Opera Prima, miglior film italiano

 

 

 

 

Comunita Montana del Gargano

Intervento D.1.1. del programma triennale 2005/2007 degli interventi immateriali e materiali, differenti dai lavori pubblici, "Attività di varia natura connesse allo sviluppo del turismo e della cultura" – Atto di indirizzo.

PROSSIMO FESTIVAL 2006

Provo a fare una proposta che potrebbe essere interessante per il prossimo CARPINO FOLK FESTIVAL 2006

Quest’estate dopo Carpino sono stato in giro per la Notte della Taranta nel Salento e poi ho proseguito per il festival folk a Caulonia(Calabria ionica) dove tra gli spettacoli c’erano anche i Cantori di Carpino(complimenti ai musicisti perchè non è semplice accompagnare i due vecchietti)

Il festival di Caulonia è abbastanza simile a Carpino con tutte le differenze logistiche dei due paesi,comunque è stata una bella esperienza,ma vorrei in questo momento parlare della NdT che come molti sappiamo si è svolta dal 12 al 27 in quasi tutta la zona della Grecìa salentina quindi un girovagare tra tutti paesi con concerto finale l’ultima serata a Melpignano,io sono stato in zona fino al 15.8 e ho partecipato a tre serate in altrettanto paesi(volendo se qualcuno è interessato potrei argomentare di più sulle due esperienze).Arrivo alla proposta:

Proporrei l’esempio della NdT (non bisogna vergognarsi di imitare dei progetti riusciti benissimo) anche a Carpino e penso ad alcuni paesi lontani dal mare(meno turisti…)tipo CARPINO-CAGNANO V.-ISCHITELLA-SAN MARCO IN L.-S.GIOVANNI R.-VICO. In alcuni di questi paesi le persone ci vanno solo per motivi specifici, con dei progetti di musica popolare ci saranno anche altre persone  (aumento turisti)…Premetto che sono di Carpino e capisco la difficoltà a pensare di portare negli altri paesi la bella esperienza del Carpino folk festival,però siamo generosi quindi possiamo anche condividerla con gli altri e nello stesso tempo ricevere  altre generosità…..Immagino anche le difficoltà di Luciano e Mattea a lunghissime discussioni con altre realtà simili esistenti negli altri paesi. Ci sarà anche un impegno dei vari Amministratori comunali per l’ospitalità,la ridisegnazione delle strutture stradali di collegamento dei vari paesi-movimento di delegazioni ,decidendo dove fare l’ultima serata,oppure fare più serate,ma credo che si ha abbastanza tempo per organizzarsi,visto che(a sentire) a Carpino le giornate di inverno sono noiose . Intanto io lancio l’idea,in seguito sono propenso per arrichire questa proposta,perchè ho notato delle cose negative nella NdT che si potrebbero evitare. Michele Russi 

UN VIAGGIO ATTRAVERSO LA PUGLIA

SABATO 10 SETTEMBRE ALLE ORE 14.45
ALL’INTERNO DELLA SEZIONE AUTORI DELLA 62ESIMA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA VERRA’ PRESENTATO IL FILM CRAJ(Domani) UN VIAGGIO ATTRAVERSO LA PUGLIA
LE SUE TRADIZIONI E I SUOI SUONI….
…. E LA SERA PRECEDENTE, IL 9 SETTEMBRE ALLE ORE 22.00, SULLA SPIAGGIA DEL LIDO DI VENEZIA (BLUE MOON), EVENTO DI PRESENTAZIONE DEL FILM CON TUTTI I PROTAGONISTI E GRANDE MUSICA DAL VIVO!

Musica di Pace a Conversano

Dal 3 al 6 settembre la XIX edizione del Festival del Mediterraneo: «Dove riecheggiano i suoni, i colori, la musica le lingue di popoli che vogliono credere nel dialogo» .GDM
Suoneranno per la pace i Cantori di Carpino

L´addio a Matteo Salvatore
Si sono svolti i funerali del cantastorie poeta dei poveri. Presenti in chiesa Teresa De Sio, Eugenio Bennato, e il regista Alessandro Piva.
Si sono svolti questo pomeriggio nella Basilica cattedrale di Foggia i funerali di Matteo Salvatore, il cantautore originario di Apricena, morto ieri mattina nella sua casa foggiana all’età di 80 anni. Erano presenti, oltre a tre dei quattro figli (uno di essi vive in Austria e non è potuto partire per motivi di salute) e agli amici più cari degli ultimi anni, anche alcuni esponenti del mondo dello spettacolo che di recente avevano lavorato con lui e lo stimavano: Teresa De Sio, Eugenio Bennato, e il regista Alessandro Piva. In chiesa anche i gonfaloni della Provincia di Foggia e della città di Apricena; e c’erano anche il vicepresidente della Provincia Franco Parisi, l’assessore alla cultura di Apricena Concetta Pennelli e il sindaco di Foggia Orazio Ciliberti. Il feretro è stato portato a spalla, dalla casa in via Capozzi alla Cattedrale, dagli amici più cari degli ultimi tempi, tra cui il cantante Ninni Maina e il suo agente Angelo Cavallo. La bara è stata accolta dalla musica, diffusa sul sagrato da un impianto stereofonico: un inedito di Eugenio Bennato su alcune canzoni di Salvatore. In chiesa, accanto alla bara, erano deposti la chitarra e il corno, tipico del banditore, protagonista di alcune ballate di Matteo Salvatore. La messa è stata celebrata da don Tonino Intiso che ha ricordato il valore profetico della voce di Matteo Salvatore, voce che sapeva denunciare povertà, miseria e ingiustizia ma anche che sapeva raccontare i valori della sua terra. Al termine della messa Raffaele Vescera, che insieme ad Angelo Cavallo nel 2002 aveva curato la biografia di Matteo Salvatore dal titolo "La luna aggira il mondo e voi dormite", ha voluto ricordarlo così: "Sei stato un grande poeta, hai cantato la vita dei vinti con maestria, talento e naturalezza. Ci lasci in eredità l’umanità e il senso di pietà per la povera gente". E ha letto un brano della biografia, come ha fatto poi anche Gino Caputo, direttore artistico del festival Mediterraneo che il 4 settembre prossimo a Conversano avrebbe dovuto consegnare un premio proprio a Matteo Salvatore. Sulle parole di Caputo Eugenio Bennato ha preso la chitarra di Matteo Salvatore e ha suonato per alcuni minuti. Poi la bara è uscita dalla chiesa tra gli applausi. Matteo Salvatore sarà sepolto domani mattina nel cimitero di Apricena. 
Daniela Zazzara
clicca sull'immagine per vedere il videoDa PrucnesWebSite il video del corteo funebre nelle strade significative del paese di Apricena e i discorsi finali di chi ha conosciuto Matteo Salvatore. Il video è molto lungo, più di 20 minuti quindi servirà molto tempo per il download, ma credo che ne valga la pena. Per evitare problemi incollate sulla barra l’indirizzo http://prucnes.altervista.org/Video/corteoziczic.avi

E’ MORTO MATTEO SALVATORE : lu bandito del Gargano

Oggi ci lascia un grande della musica popolare. Italo Calvino disse di lui "Matteo è l’unica fonte di cultura popolare, in Italia e nel mondo, nel suo genere".
Al Carpino Folk Festival arrivò nel 1999 con la trilogia tipica delle sue ballate: canti d’amore, di miseria, ballate allegre e comiche, arricchite dagli aneddoti divertenti che racconto con singolare linguaggio e gestualità. Una serata indimenticabile.
E’ difficile parlare di lui come di un angelo, era difficile anche solo parlare con questo angelo, se puntualmente e improvvisamente egli appena smetteva di cantare come solo lui sapeva fare, passando con divina disinvoltura dai toni profondi al falsetto, e di suonare la chitarra, cioè di fare quello che voleva con la chitarra ti confonde e ti scoraggia opponendoti atteggiamenti, diciamo così, profanatori. Nel senso che profanano e quasi smentiscono quell’angelicità. Ma forse sta proprio qui la persistente grandezza di Matteo: nella sua irriducibilità, anzi nella sua imprendibilità. Così forse lui si è difeso per tutta la vita da un mondo che non è mai riuscito a capire. Matteo è’ rimasto quello di sempre: solo, disperato, intrattabile.
Un’altro grande della terra delle memoria del Gargano, Andrea Sacco in questa circostanza direbbe "chi suona e canta non muore mai". Ecco, Matteo nel salutarti siamo convinti che tu, la tua musica e le tue parole non morirete mai.
Disse ancora Italo Calvino di lui "le parole di Matteo Salvatore noi le dobbiamo ancora inventare". Allora come può morire uno le cui parole debbono ancora essere inventate.
Scrivete nei commenti il vostro pensiero sul nostro artista scomparso.
State ascoltanto "lu bene mio".

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