Foggia – Esperimenti al chiaro di luna – La ‘Notte dei ricercatori´ torna per la seconda volta a Foggia, il 28 settembre. Via Arpi diventerà il Sentiero della creatività di Fabio Vaira (28/09/2007)
Il ventotto, quando Selene, la bella dea dal viso pallido, porterà in cielo le sue fluenti vesti e quando la Terra si accorgerà di riceve la luce fossile di galassie e stelle vecchie di 15 miliardi di anni allora i ricercatori delle facoltà sia umanistiche che scientifiche della nostra città apriranno le porte delle loro aule e dei loro laboratori per condividere con il pubblico i loro interessi e le loro passioni per la Notte dei ricercatori europei 2007. L´arricchimento degli appuntamenti dell´evento per proseguire il successo della notte del 2006 é stato il leit motiv degli interventi del rettore dell´Università Antonio Muscio (in foto a sinistra) e degli altri cattedratici, in occasione della presentazione del programma durante una conferenza stampa in ateneo. Il tema che coagulerà gli esperimenti scientifici, i laboratori, i giochi, le mostre, gli spettacoli teatrali, le rassegne cinematografiche di questa seconda edizione sarà: scienza e creatività. L´ampliamento previsto riguarda anche i giorni; quest´anno il 27 infatti sarà dedicato alle iniziative di ‘Aspettando la notte dei ricercatori´. La vigilia dell´evento avrà come protagonista e ambientazione Herdonia: alle ore 17 si parte con una visita guidata al sito archeologico sotto la direzione di Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia tardoantica; alle 19, presso il ‘Macellum´ del sito si svolgerà l´interessante iniziativa dal titolo ‘Le erbe degli antichi: magia, terapia e cosmesi: presentazione delle antiche conoscenze relative all´uso delle erbe´ che concretizza il tema scelto per la Notte dei ricercatori, quella simbiosi tra la creatività, la letteratura e la scienza, l´agronomia; connubio che si ripeterà alle 21 con la rappresentazione teatrale curata da Giovanni Cipriani, ordinario di Letteratura Latina, e dal regista Pino Casolaro: la pseudo-virgiliana ‘Culex´, cioé la zanzara, con l´intramezzo scientifico sulla zanzara tigre di Annunziata Giangaspero, ordinario di Parassitologia. La giornata herdoniana si concluderà con la degustazione di prodotti tipici. Per tutti questi eventi, ad ingresso libero, e in particolare per la visita guidata é necessaria la prenotazione on line sul sito dell´università (www.unifg.it). ‘L´approccio metodologico nella stessa disciplina é diverso a seconda dell´appartenenza di genere del ricercatore?’ sarà la domanda con cui si apriranno gli eventi di giovedí 27: alle ore 15, la risposta é affidata alla conferenza Di che genere é la ricerca? Considerazioni sul metodo curata da Carla Severini, delegato rettorale per le Pari opportunità, che si svolgerà presso il teatro del Fuoco. Il percorso delle iniziative si sposta poi in via Arpi che verrà chiusa al traffico dalle 16 alle 22 per trasformarsi nel Sentiero della creatività: tra una degustazione e l´altra il pubblico potrà ammirare la storica strada foggiana e recarsi nelle varie sedi destinate a contenere gli eventi culturali. Il dipartimento di Tradizione e Fortuna dell´Antico, alle 17, accoglierà le tessitrici di Carpino che realizzeranno costumi di personaggi mitologici; il chiostro di Santa Chiara, sempre alle 17, sarà il palco dove la compagnia teatrale Cerchio di gesso rappresenterà il Viaggio al centro della terra di Verne; Palazzo Dogana, alle 17,30, risuonerà delle parole dello scrittore Augusto Palombini e delle note del coro polifonico universitario. Ma moltri alti esperimenti scientifici e teatrali, mostre e giochi aspettano i foggiani negli open lab, i laboratori aperti delle facoltà di Lettere, Medicina e Agraria sino al concerto di Bollani e Caine.
da Foggia & Foggia
Possibile che nessuno dei 10 dipendenti e dei 39 consiglieri della Comunità Montana del Gargano si è accorto che uno dei suoi paesi membri è scomparso dal loro territorio di competenza, neanche i tre membri designati dal Comune di Carpino?
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Il Gargano è vivo! Il Gargano e vivo! Sembra che ultimamente questo sia diventato un monito comune a tutti! Specialmente a quanti hanno capito che "recitando" questo monito riescono a trarre non pochi vantaggi, ed in questo periodo pare l’abbiano capito in molti!!!!
Ed ecco spuntare nelle città del Gargano enormi manifesti che inneggiano al Gargano! Da notare: sono spuntati solo nelle città del Gargano! Ma a cosa serve farlo sapere a noi garganici, quando servirebbe invece una capillare campagna pubblicitaria del nostro povero Gargano su tutto il territorio nazionale ed internazionale (vedi manifesti della Notte della Taranta apparsi in Germania e in Svizzera in previsione dell’Oktober Fest, edizione 2008!). Noi lo sappiamo benissimo che il Gargano è vivo! E invece ecco che come al solito si spendono fior di quattrini per testimonial che come avvoltoi sembra non aspettino altro che questi tristi episodi per attaccarsi ai nostri soldi come a povere prede sconfitte e senza scampo. Ormai molti "artisti" hanno capito che fare il testimanial rende economicamente parlanda, molto più che fare t’artista, e quindi in un futuro molto prossimo vedremo aumentare vertiginosamente il loro numero. Ma a noi rappresentanti delle associazioni del Gargano, nonché a noi cittadini del Gargano, questa inutile spesa non sta bene, perché noi siamo ancora abituati a sudarceli i soldi, e vederci passare sotto il naso soldi facili, quando gli stessi enti a noi associazioni non dicono altro che "non ci sono soldi", non è cosa accettabile. E come disse lo scrittore Flaubert" non sono le perle che fanno la collana ma il filo e noi gente semplice siamo l’anima del Gargano e pretendiamo dai nostri rappresentanti politici che ci valorizzino. Tanti sono coloro che hanno speso una vita per dedicarsi alla tradizione popolare ed oggi si sentono ancora dire "devi farti conoscere".
E’ ora di dire basta!
I nostri politici anziché spendere inutilmente i soldi dei contribuenti, e quindi i nostri soldi, farebbero bene a rendersi conto che andrebbero valorizzate le nostre risorse. Eh si perché il Gargano è ricco di risorse, non dobbiamo inventarle le abbiamo tutte li che sembra non aspettino altro che essere sfruttate per arricchire veramente il territorio. La vicenda terribile successa a Peschici e Vieste negli scorsi mesi sembra essersi trasformata per qualcuno in una gallina dalle uova d’oro e i nostri rappresentanti politici stanno permettendo che questo accada. Per non parlare poi della "destagionalizzazione dell’offerta turistica". La destagionalizzazione del turismo va programmata, studiata e ben diffusa attraverso i mezzi di comunicazione di massa, non improvvisata e diffusa in malo modo salo sul nostro territorio, ottenendo dei risultati scadenti a confronto delle ingenti somme spese, come hanno affermato l’On. Massimo Ostilio, Ass. al Turismo della Regione Puglia ed anche l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli. Lo stesso onorevole Ostillio ha affermato in un intervento fatto alla Conferenza Nazionale di Bari, tenutasi il 17 Marzo 2007, che"Stiamo sviluppando due coordinate: connessione e territorializzazione. Connessione tra turismo e trasporti, formazione e sviluppo agricolo, ambiente e creatività. Aggancio al territorio come recupero identità, responsabilizzando gli enti locali; concertando tra pubblico e privato, promovendo un’offerta di qualità, valorizzando le tradizioni locali".
Parole sante!!! E ancora la stessa Silvia Godelli, che sta facendo un lavoro superlativo per l’Area Mediterranea, vedi iniziativa avviata tramite il Teatro Koreja (con i Paesi dei Balcani) e Levante Film Festival (con Macedonia), afferma che: "Occorre valorizzare i giovani talenti e mettere in rete le eccellenze per ottimizzare l’offerta di spettacolo, e soprattutto oggi in un mondo in cui si parla tanto diglobalizzazione, salvaguardare le nostre origini, recuperando le nostre radici e quindi la nostra memoria". Solo nella nostra Capitanata sembra si dorma e non si dia una mano alle associazioni che si fanno in quattro per fare in modo che qualcosa cambi. (vedi il Carpino Folk Festival, vedi La Voce del Gargano, il Festival di Lesina, che ogni anno incontrano notevoli difficoltà per raccogliere i pochi fondi per continuare a sopravvivere). Ma per quanto tempo riusciremo a sopravvivere? Si pensi che la Federculture presieduta da Roberto Grossi, ha assegnato un premio intitolato `Premio Cultura di Gestione". Il presidente Grossi afferma "esiste un’Italia che funziona e che innova, dove la tutela e la promozione del patrimonio culturale e ambientale è un valore". Il primo premio è stato attribuito alla Provincia di Lecce per Salento Negramaro e La Notte della Taranta! Ed il Gargano come al solito assente! Abbiamo bisogno che arrivi gente da fuori a scoprire le nostre ricchezze e diffondere un evento pochi giorni prima della sua realizzazione pensiamo sia inutile per tutti. Specialmente quando poi si sa bene che i soldi per la comunicazione ci sono e invece vengono in altro modo "destinati" o "in malo modo destinanti", questo non va bene. Ormai i rappresentanti politici si arrogano il ruolo anche di manager, direttori artistici factotum e pensano di essere in grado di contrattare per ogni cosa, una pretesa alquanto superba. Ma che facciano almeno bene il loro lavoro e facciano fare a noi il nostro! E proprio su queste fondamenta sta nascendo un grande comitato denominato `Artisti associati popolari e… faremo sentire la nostra voce, anche e soprattutto per rispetto verso i nostri antenati e verso coloro che hanno dato lustro alla cultura popolare del Gargano, tra cui Giovanni Tancredi, Pasquale Soccio, Michele Stuppiello, Andrea Sacco, Matteo Salvatore e tanti altri che hanno fatto la storia della Daunia !
Michele Mangano
"Non sarebbe sbagliato chiedere il nostro parere quanto si decide di utilizzare la nostra sigla" – Ufficio Stampa A.C.CFF
CARPINO. Nasce questa sera, a Carpino, il comitato cittadino per il Partito democratico su iniziativa del coordinatore de La Margherita, Domenico Delle Fave, e, per i Democratici di sinistra, del consigliere comunale, Rocco Di Brina.
La nascita del comitato cittadino, dopo il risultato amministrativo dello scorso maggio fortemente penalizzante per le due forze politiche, ha tutto il sapore di mettere alle spalle la bocciatura da parte dell’elettorato per riprendere un discorso politico che valorizzi – come spiegano Delle Fave e Di Brina – la partecipazione democratica contro il pericolo di una dilagante rassegnazione e di sfiducia che ha raggiunto livelli altissimi.
Gli esponenti dell’Ulivo parlano di un momento di riflessione “rispetto ad uno stato di cose che vogliamo e dobbiamo cambiare, consapevoli che bisogna ripartire insieme, più numerosi, più convinti ed evitando errori del passato che pure abbiamo commesso. Uno strumento nuovo per una fase nuova è dunque necessario, e non solo a Carpino”.
Delle Fave e Di Brina puntano al coinvolgimento di “donne e uomini liberi e responsabili, capace di affermare l’ugua glianza dei diritti e la tutela della diginità umana, un partito che sappia riconoscere il valore delle culture e che sappia promuovere confrontpo, dialogo e ricerca di soluzioni condivise intorno ai temi che investono il destino di tutti”. La riunione è fissata per oggi, alle 18,30 presso la locale sezione Ds. Nei giorni scorsi è stato costituito il comitato garganico, a sostegno della nascita del Partito democratico e della candidatura di Walter Veltroni, di cui fanno parte Michele Saggese e Palma Maria De Simone (Cagnano Varano), Mario Russo (Ischitella), Salvatore Saggese (Rodi Garganico), Angelo Fiorentino (Vico del Gargano),Tommaso Blenx (Peschici), Michele Di Carlo (Vieste), Mimmo Delle Fave (Carpino).
Le motivazioni possono essere sintetizzate in pochi punti: la nascita del Pd possa essere lo strumento necessario per la partecipazione politica e l’occasione per creare un movimento d’opinione in grado di avvicinare alla nuova forza politica giovani e larghi strati della popolazione garganica che, da tempo, non si riconoscono più nella vecchia classe politica e che, per questo, apprezzano i contenuti che sono alla base della nascita del Partito democratico; ancora, creare le condizioni per affrontare tutti insieme i tanti problemi ancora irrisolti e che, per questo, frenano lo sviluppo e l’economia delle comunità garganiche.
Con il progetto: Gargano “Un’emozione per ogni stagione”, realizzato nell’ambito della misura 4.15 del Progetto Integrato Settoriale (P.I.S.), Il Parco Nazionale del Gargano tende ad offrire eventi socio-culturali in grado di attrarre nel promontorio un numero sempre maggiore di visitatori.
interessati sia alle manifestazioni che a trascorrere una vacanza nel nostro incantevole territorio, sempre più bisognoso di accrescere la propria, già notevole, capacità di intercettazione della platea turistica nazionale ed internazionale. Così è nata l’idea di tre eventi principali di settembre (Renzo Arbore, Nicola Piovani e Demo Morselli) e di tutti gli eventi collaterali legati alla cultura ed alle tradizioni del nostro territorio, eventi, questi ultimi, già radicati sul Gargano, che l’Ente Parco intende trasformare in momenti di grande rilevanza nazionale ed internazionale. Un altro obiettivo del progetto è la destagionalizzazione, per far sì che si possa portare sul Gargano, in periodi di bassa frequenza turistica, un sempre maggior numero di visitatori. La sfida può rivelarsi vincente se a giocare la partita saremo in tanti: le istituzioni, gli operatori economici del territorio, i cittadini garganici, che dovranno mostrare un sempre maggior interesse verso la cultura e l’ambiente della loro terra, uniche fonti di vera e duratura ricchezza.
Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano – Giandiego Gatta
(AGI) – Foggia, 21 set. -”LAssociazione Culturale Carpino Folk Festival – si legge ancora nella nota – ritiene che godano di tutti i requisti disposti dalla Convenzione i numerosi Cantori e Cantautori del Gargano, ad es. quelli di Carpino sono stati di recente nominati Testimoni della Cultura, i canti che si ostinano a tramandare anche ad età molto avanzata, la funzione che questi canti avevano in passato, come quella di portare la serenata, lo strumento principe usato per accompagnare questi canti, ossia la chitarra battente e quindi le tecniche artigianali per la loro costruzione, e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestisana e la mundanara, senza dimenticare la particolarità del ballo delle nostre terre”. “Per festeggiare questa vittoria italiana, di cui siamo orgogliosi, dopo anni di dimenticanza e trascuratezza – conclude la nota – il 30 settembre prossimo ai Fori Imperiali verrà festeggiata la Giornata della Cultura Immateriale e tutti i cittadini sono invitati per conoscere da vicino le nostre tradizioni con una manifestazione gioiosa e vitale del patrimonio immateriale dellItalia. Il Gargano sarà rappresentato dai Cantori di Carpino che si esibiranno alle ore 11.00. Ma l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarà presente a Roma già dal giorno 29 settembre per sostenere lAssociazione Totarella che in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza e l’Istituto di Alta Cultura anticiperanno i festeggiamenti con un seminario-spettacolo tenuto presso il Teatro Ruskaja”.(AGI)
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Grande soddisfazione da parte dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per la ratifica da parte della Camera dei Deputati della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale avvenuta lo scorso 13 settembre 2007.
Finalmente sarà possibile partecipare a pieno titolo ai lavori del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che ha già riconosciuto per l’Italia i Pupi siciliani e i Tenores sardi, come parte di un tessuto di tradizioni e feste che va oltre i nostri confini e che in tutto il mondo rappresenta una straordinaria ricchezza italiana”.
L’Italia adesso potrà presentare, a partire dal 2008, le proprie candidature per le prime iscrizioni nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Ricordiamo che questa convenzione disciplina finalmente un settore sinora scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”.
In particolare mira a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, il teatro, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale.
In proposito l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ritiene che godano di tutti i requisti disposti dalla Convenzione i numerosi Cantori e Cantautori del Gargano, ad es. quelli di Carpino sono stati di recente nominati Testimoni della Cultura, i canti che si ostinano a tramandare anche ad età molto avanzata, la funzione che questi canti avevano in passato, come quella di portare la serenata, lo strumento principe usato per accompagnare questi canti, ossia la chitarra battente e quindi le tecniche artigianali per la loro costruzione, e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestisana e la mundanara, senza dimenticare la particolarità del ballo delle nostre terre.
Per festeggiare questa vittoria italiana, di cui siamo orgogliosi, dopo anni di dimenticanza e trascuratezza, il 30 settembre prossimo ai Fori Imperiali verrà festeggiata la Giornata della Cultura Immateriale e tutti i cittadini sono invitati per conoscere da vicino le nostre tradizioni con una manifestazione gioiosa e vitale del patrimonio immateriale dell’Italia.
Il Gargano sarà rappresentato dai Cantori di Carpino che si esibiranno alle ore 11.00. Ma l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarà presente a Roma già dal giorno 29 settembre per sostenere l’Associazione Totarella che in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza e l’Istituto di Alta Cultura anticiperanno i festeggiamenti con un seminario-spettacolo tenuto presso il Teatro Ruskaja.
Il messaggio che si cercherà di trasmettere è che la musica tradizionale, la danza ed il canto sono, per coloro i quali vivono in alcune aree del Gargano, della Lucania e di altre regioni d’Italia, la manifestazione unitaria di un rito, che può essere religioso, apotropaico, pedagogico o semplicemente ludico.
Uno dei caratteri più interessanti di queste manifestazioni rituali è che musica, danza e canto tradizionale determinano quasi sempre una fortissima connessione con coloro i quali assistono, che non sono quasi mai semplici “spettatori”, ma soggetti che partecipano attivamente al rito, incitano, partecipano alle danze, sottolineano i virtuosismi. In altre parole, questi eventi creano un ambiente entro il quale si realizza, a volte per giorni e giorni, l’armonia tra gli appartenenti a queste comunità.
Il seminario-spettacolo ha anche lo scopo di descrivere l’enorme complessità di questo patrimonio culturale, che ha caratteri estetici diversi da quelli “moderni”, ed è basato su regole musicali e coreutiche molto lontane da quelle codificate dal mondo dell’arte “colta”.
A tal ragione l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ringrazia l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, per l’interessamento manifestato attraverso la missiva inviata a Danielle Mazzonis, Sottosegretario al Ministero per i Beni e Attività Culturali, l’onorevole Vladimir Luxuria per aver centrato la propria dichiarazioni di voto finale per la legge di ratifica sul nostro festival e i Cantori di Carpino come testimoni della diversità culturale non omologabile, il Tg3 della Puglia che lo scorso 27 maggio ha dedicato un intero servizio per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale del Gargano, ed invita tutti gli esponenti politici (di destra, centro e sinistra) e della cultura in genere e in particolare coloro che tengono alle sorti del Gargano e delle Puglie e chiunque possa incidere sui lavori della commissione istituita ad hoc dal Ministro Rutelli per l’inserimento, all’interno delle candidature italiane, del Patrimonio Culturale Popolare del Gargano.
Senza inutili campanilismi e regionalismi diventiamo artefici del nostro futuro. Avere il riconoscimento dell’Unesco è come istituire un parco intorno al patrimonio immateriale del Gargano all’interno del quale si garantirà la tutela, la salvaguardia e la promozione dell’identità della nostra comunità. Avere un’identità forte significa non aver paura del diverso e quindi predisporsi verso l’accoglienza e l’inclusione, sensibilità necessarie per un territorio che fa del turismo la sua vocazione principale.
Festival delle bande musicali garganiche da domani al 23 settembre a Rodi, organizzato dall’associazione complesso bandistici, "Città di Rodi" e dal direttore artistico, Giovanni Iacovone, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e della Comunità montana del Gargano.
Il programma prevede, per oggi, per le vie delle piazze di Rodi Garganico (dalle ore 19 alle 21), la "Banda Euphonia" di San Giovanni Rotondo; domani, il complesso bandistico "Città di Carpino"; sabato, "Città di Peschici e di Rodi Garganico": domenica, debutto della "Banda garganica", diretta dal maestro Panetta. Il primo festival delle bande musicali vuole essere anche l’occasione per avviare un progetto che sta particolarmente a cuore al presidente del complesso bandistico "Città di Rodi", Salvatore Saggese, che è, quello di arrivare alla nascita di un complesso bandistico garganico. La proposta di Saggese ha riscosso consensi unanimi; infatti, è volontà di molti presidenti dei conrplessi bandistici ritrovarsi subito dopo la conclusione del I festival delle bande musicali, per dar luogo – spiega Saggese – ad una super associazione bandistica, che comprenderà tutte le bande che vorranno aderire. Naturalmente, come conclude il presidente dell’associazione rodiana, la costituzione del primo complesso bandistico garganico non deve significare la fine delle bande comunali; tutt’altro, perchè esse dovranno fornire i musicisti al complesso bandistico garganico.
Verrà presentato il prossimo 20 settembre a Vieste, presso la sala convegni dell’Hotel degli Aranci, il progetto di cooperazione sui paesaggi, con il Gal Gargano partner capofila, e che prevede la definizione di una metodologia di valutazione dell’impatto sul paesaggio attraverso progetti, opere e sistemi di interventi. Saranno interessati i territori dei comuni del Gal Gargano (partner capofila del progetto). Un territorio che coincide per circa il 60% con l’area del Parco del Gargano nel quale è presente un altissimo grado di biodiversità. Ad illustrare l’interessante iniziativa è il presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono. “Un progetto interessante perché una delle linee strategiche del Piano di Sviluppo Locale Gargano è legata alla valorizzazione dei siti di interesse comunitario Natura 2000 e risorse naturali e culturali, compresa la valorizzazione del patrimonio ambientale e delle risorse paesaggistiche locali. Entrambi – sottolinea Abatantuono – sono elementi essenziali per garantire standard di fruizione e salvaguardia elevati e gli interventi previsti in questi settori (tra cui spicca la gestione, manutenzione e ampliamento della sentieristica nelle aree protette del territorio, previsti nella Misura I.4 C e con l’intervento di formazione su tematiche ambientali) sono tutti tesi a migliorare la qualità dell’ambiente, in quanto questo è considerato un fondamento del miglioramento della qualità della vita delle popolazioni rurali e una valorizzazione delle risorse anche a fini turistici e promozionali”.
Le finalità e gli obiettivi del progetto di cooperazione transnazionale sono stati individuati in completa armonia con gli indirizzi della UE di promuovere, nell’ambito delle tematiche del paesaggio, azioni di confronto e cooperazione tra le diverse realtà degli Stati Membri che, anche e soprattutto nello specifico dei contesti rurali, devono sviluppare e mettere in atto strategie mirate di tutela e valorizzazione. In generale il progetto di cooperazione è diretto alla realizzazione di uno studio in grado di definire una metodologia per la valutazione dell’impatto che gli interventi antropici trasformativi possono arrecare al paesaggio. Al convegno, in programma giovedì 20 settembre a partire dalle ore 9,30, interverranno docenti universitari delle facoltà di Foggia e Catania, sindaci e amministratori locali, rappresentanti dei Gal pugliesi.
Domenica 16 settembre a Vieste verrà data il benservito a questa martoriata estate con uno concerto della Nuova Orchestra della Taverna del Gufo di Foggia capitanata da quel vecchio lupo di palcoscenico che è Ninni Maina. Come ospite d’onore della serata avremo il piacere di deliziarci con il grande «compaesano adottivo» Lucio Dalla. In tanti auspicavano subito una sua più impegnata esibizione. Meglio poco che nulla, meglio tardi che mai. Ottimo sarebbe stato «sfruttare» Dalla nel suo concerto di inaugurazione della recente Notte Bianca di Roma. Bastava che dedicasse un brano al Gargano o ne facesse riferimento per averne quel ritorno mediatico tanto agognato e che ora sicuramente non si avrà. Ma si sa, fare comunicazione è cosa ben diversa che metter su palchi. Che cosa c’è di meglio di una canzone per colpire al cuore la donna dei nostri sogni? Seppur con sfumature lievemente diverse dal passato, impazza a Manfredonia la tradizione della serenata alla promessa sposa la sera precedente le nozze. Lo sposo, in compagnia di cantori e musici locali, di solito muniti di chitarra e fisarmonica, si apposta sotto il balcone della futura consorte, attendendo impaziente una risposta positiva a questa sua esternazione d’amore. Dopo le prime note, la ragazza di solito si affaccia al balcone, in segno del suo sì. Solitamente la serata continua tra musica e canti in strada con amici e parenti, a cui segue un ricco buffet per tutti in segno di ringraziamento. Un tocco di modernità a quest’antica tradizione rispolverata con entusiasmo dai sipontini è dato dai fuochi d’artificio a fine serenata. E così, di sera in sera, gli scoppiettanti giochi pirotecnici annunciano alla città nuove unioni. Anche questa sera si terrà a Manfredonia una serenata, con inizio alle 21.30, nei pressi del ponte lungo. Ma il nome della sposa e la via li teniamo rigorosamente anonimi perché, come vuole tradizione, per la fanciulla la serenata sarà una sorpresa. E mentre la tecnologia prende il sopravvento, per fortuna alcune tradizioni resistono ancora, con buona pace di tutti i romantici. Una nota di folclore è costituita dal fatto che l’evento incuriosisce ed attira vicini di casa e passanti, diventando una vera e propria festa di quartiere con canti antichi e moderni di buon auspicio per i futuri sposi.
dalla GdM