CARPINO. Nasce questa sera, a Carpino, il comitato cittadino per il Partito democratico su iniziativa del coordinatore de La Margherita, Domenico Delle Fave, e, per i Democratici di sinistra, del consigliere comunale, Rocco Di Brina.
La nascita del comitato cittadino, dopo il risultato amministrativo dello scorso maggio fortemente penalizzante per le due forze politiche, ha tutto il sapore di mettere alle spalle la bocciatura da parte dell’elettorato per riprendere un discorso politico che valorizzi – come spiegano Delle Fave e Di Brina – la partecipazione democratica contro il pericolo di una dilagante rassegnazione e di sfiducia che ha raggiunto livelli altissimi.
Gli esponenti dell’Ulivo parlano di un momento di riflessione “rispetto ad uno stato di cose che vogliamo e dobbiamo cambiare, consapevoli che bisogna ripartire insieme, più numerosi, più convinti ed evitando errori del passato che pure abbiamo commesso. Uno strumento nuovo per una fase nuova è dunque necessario, e non solo a Carpino”.
Delle Fave e Di Brina puntano al coinvolgimento di “donne e uomini liberi e responsabili, capace di affermare l’ugua glianza dei diritti e la tutela della diginità umana, un partito che sappia riconoscere il valore delle culture e che sappia promuovere confrontpo, dialogo e ricerca di soluzioni condivise intorno ai temi che investono il destino di tutti”. La riunione è fissata per oggi, alle 18,30 presso la locale sezione Ds. Nei giorni scorsi è stato costituito il comitato garganico, a sostegno della nascita del Partito democratico e della candidatura di Walter Veltroni, di cui fanno parte Michele Saggese e Palma Maria De Simone (Cagnano Varano), Mario Russo (Ischitella), Salvatore Saggese (Rodi Garganico), Angelo Fiorentino (Vico del Gargano),Tommaso Blenx (Peschici), Michele Di Carlo (Vieste), Mimmo Delle Fave (Carpino).
Le motivazioni possono essere sintetizzate in pochi punti: la nascita del Pd possa essere lo strumento necessario per la partecipazione politica e l’occasione per creare un movimento d’opinione in grado di avvicinare alla nuova forza politica giovani e larghi strati della popolazione garganica che, da tempo, non si riconoscono più nella vecchia classe politica e che, per questo, apprezzano i contenuti che sono alla base della nascita del Partito democratico; ancora, creare le condizioni per affrontare tutti insieme i tanti problemi ancora irrisolti e che, per questo, frenano lo sviluppo e l’economia delle comunità garganiche.
Con il progetto: Gargano “Un’emozione per ogni stagione”, realizzato nell’ambito della misura 4.15 del Progetto Integrato Settoriale (P.I.S.), Il Parco Nazionale del Gargano tende ad offrire eventi socio-culturali in grado di attrarre nel promontorio un numero sempre maggiore di visitatori.
interessati sia alle manifestazioni che a trascorrere una vacanza nel nostro incantevole territorio, sempre più bisognoso di accrescere la propria, già notevole, capacità di intercettazione della platea turistica nazionale ed internazionale. Così è nata l’idea di tre eventi principali di settembre (Renzo Arbore, Nicola Piovani e Demo Morselli) e di tutti gli eventi collaterali legati alla cultura ed alle tradizioni del nostro territorio, eventi, questi ultimi, già radicati sul Gargano, che l’Ente Parco intende trasformare in momenti di grande rilevanza nazionale ed internazionale. Un altro obiettivo del progetto è la destagionalizzazione, per far sì che si possa portare sul Gargano, in periodi di bassa frequenza turistica, un sempre maggior numero di visitatori. La sfida può rivelarsi vincente se a giocare la partita saremo in tanti: le istituzioni, gli operatori economici del territorio, i cittadini garganici, che dovranno mostrare un sempre maggior interesse verso la cultura e l’ambiente della loro terra, uniche fonti di vera e duratura ricchezza.
Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano – Giandiego Gatta
(AGI) – Foggia, 21 set. -”LAssociazione Culturale Carpino Folk Festival – si legge ancora nella nota – ritiene che godano di tutti i requisti disposti dalla Convenzione i numerosi Cantori e Cantautori del Gargano, ad es. quelli di Carpino sono stati di recente nominati Testimoni della Cultura, i canti che si ostinano a tramandare anche ad età molto avanzata, la funzione che questi canti avevano in passato, come quella di portare la serenata, lo strumento principe usato per accompagnare questi canti, ossia la chitarra battente e quindi le tecniche artigianali per la loro costruzione, e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestisana e la mundanara, senza dimenticare la particolarità del ballo delle nostre terre”. “Per festeggiare questa vittoria italiana, di cui siamo orgogliosi, dopo anni di dimenticanza e trascuratezza – conclude la nota – il 30 settembre prossimo ai Fori Imperiali verrà festeggiata la Giornata della Cultura Immateriale e tutti i cittadini sono invitati per conoscere da vicino le nostre tradizioni con una manifestazione gioiosa e vitale del patrimonio immateriale dellItalia. Il Gargano sarà rappresentato dai Cantori di Carpino che si esibiranno alle ore 11.00. Ma l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarà presente a Roma già dal giorno 29 settembre per sostenere lAssociazione Totarella che in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza e l’Istituto di Alta Cultura anticiperanno i festeggiamenti con un seminario-spettacolo tenuto presso il Teatro Ruskaja”.(AGI)
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Grande soddisfazione da parte dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per la ratifica da parte della Camera dei Deputati della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale avvenuta lo scorso 13 settembre 2007.
Finalmente sarà possibile partecipare a pieno titolo ai lavori del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che ha già riconosciuto per l’Italia i Pupi siciliani e i Tenores sardi, come parte di un tessuto di tradizioni e feste che va oltre i nostri confini e che in tutto il mondo rappresenta una straordinaria ricchezza italiana”.
L’Italia adesso potrà presentare, a partire dal 2008, le proprie candidature per le prime iscrizioni nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Ricordiamo che questa convenzione disciplina finalmente un settore sinora scarsamente riconosciuto dal punto di vista giuridico, comunemente definito come “cultura tradizionale”, “folclore” o “cultura popolare”.
In particolare mira a salvaguardare, promuovere e condurre attività di ricerca sulle forme di espressione culturale tradizionali quali la musica, il teatro, le leggende, la danza nonché il sapere tradizionale relativo all’ambiente e alle tecniche artigianali, ponendo al centro dell’attenzione l’importanza della trasmissione orale e la pluralità globale delle forme tradizionali di espressione culturale.
In proposito l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ritiene che godano di tutti i requisti disposti dalla Convenzione i numerosi Cantori e Cantautori del Gargano, ad es. quelli di Carpino sono stati di recente nominati Testimoni della Cultura, i canti che si ostinano a tramandare anche ad età molto avanzata, la funzione che questi canti avevano in passato, come quella di portare la serenata, lo strumento principe usato per accompagnare questi canti, ossia la chitarra battente e quindi le tecniche artigianali per la loro costruzione, e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestisana e la mundanara, senza dimenticare la particolarità del ballo delle nostre terre.
Per festeggiare questa vittoria italiana, di cui siamo orgogliosi, dopo anni di dimenticanza e trascuratezza, il 30 settembre prossimo ai Fori Imperiali verrà festeggiata la Giornata della Cultura Immateriale e tutti i cittadini sono invitati per conoscere da vicino le nostre tradizioni con una manifestazione gioiosa e vitale del patrimonio immateriale dell’Italia.
Il Gargano sarà rappresentato dai Cantori di Carpino che si esibiranno alle ore 11.00. Ma l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarà presente a Roma già dal giorno 29 settembre per sostenere l’Associazione Totarella che in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza e l’Istituto di Alta Cultura anticiperanno i festeggiamenti con un seminario-spettacolo tenuto presso il Teatro Ruskaja.
Il messaggio che si cercherà di trasmettere è che la musica tradizionale, la danza ed il canto sono, per coloro i quali vivono in alcune aree del Gargano, della Lucania e di altre regioni d’Italia, la manifestazione unitaria di un rito, che può essere religioso, apotropaico, pedagogico o semplicemente ludico.
Uno dei caratteri più interessanti di queste manifestazioni rituali è che musica, danza e canto tradizionale determinano quasi sempre una fortissima connessione con coloro i quali assistono, che non sono quasi mai semplici “spettatori”, ma soggetti che partecipano attivamente al rito, incitano, partecipano alle danze, sottolineano i virtuosismi. In altre parole, questi eventi creano un ambiente entro il quale si realizza, a volte per giorni e giorni, l’armonia tra gli appartenenti a queste comunità.
Il seminario-spettacolo ha anche lo scopo di descrivere l’enorme complessità di questo patrimonio culturale, che ha caratteri estetici diversi da quelli “moderni”, ed è basato su regole musicali e coreutiche molto lontane da quelle codificate dal mondo dell’arte “colta”.
A tal ragione l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ringrazia l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, per l’interessamento manifestato attraverso la missiva inviata a Danielle Mazzonis, Sottosegretario al Ministero per i Beni e Attività Culturali, l’onorevole Vladimir Luxuria per aver centrato la propria dichiarazioni di voto finale per la legge di ratifica sul nostro festival e i Cantori di Carpino come testimoni della diversità culturale non omologabile, il Tg3 della Puglia che lo scorso 27 maggio ha dedicato un intero servizio per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale del Gargano, ed invita tutti gli esponenti politici (di destra, centro e sinistra) e della cultura in genere e in particolare coloro che tengono alle sorti del Gargano e delle Puglie e chiunque possa incidere sui lavori della commissione istituita ad hoc dal Ministro Rutelli per l’inserimento, all’interno delle candidature italiane, del Patrimonio Culturale Popolare del Gargano.
Senza inutili campanilismi e regionalismi diventiamo artefici del nostro futuro. Avere il riconoscimento dell’Unesco è come istituire un parco intorno al patrimonio immateriale del Gargano all’interno del quale si garantirà la tutela, la salvaguardia e la promozione dell’identità della nostra comunità. Avere un’identità forte significa non aver paura del diverso e quindi predisporsi verso l’accoglienza e l’inclusione, sensibilità necessarie per un territorio che fa del turismo la sua vocazione principale.
Festival delle bande musicali garganiche da domani al 23 settembre a Rodi, organizzato dall’associazione complesso bandistici, "Città di Rodi" e dal direttore artistico, Giovanni Iacovone, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e della Comunità montana del Gargano.
Il programma prevede, per oggi, per le vie delle piazze di Rodi Garganico (dalle ore 19 alle 21), la "Banda Euphonia" di San Giovanni Rotondo; domani, il complesso bandistico "Città di Carpino"; sabato, "Città di Peschici e di Rodi Garganico": domenica, debutto della "Banda garganica", diretta dal maestro Panetta. Il primo festival delle bande musicali vuole essere anche l’occasione per avviare un progetto che sta particolarmente a cuore al presidente del complesso bandistico "Città di Rodi", Salvatore Saggese, che è, quello di arrivare alla nascita di un complesso bandistico garganico. La proposta di Saggese ha riscosso consensi unanimi; infatti, è volontà di molti presidenti dei conrplessi bandistici ritrovarsi subito dopo la conclusione del I festival delle bande musicali, per dar luogo – spiega Saggese – ad una super associazione bandistica, che comprenderà tutte le bande che vorranno aderire. Naturalmente, come conclude il presidente dell’associazione rodiana, la costituzione del primo complesso bandistico garganico non deve significare la fine delle bande comunali; tutt’altro, perchè esse dovranno fornire i musicisti al complesso bandistico garganico.
Verrà presentato il prossimo 20 settembre a Vieste, presso la sala convegni dell’Hotel degli Aranci, il progetto di cooperazione sui paesaggi, con il Gal Gargano partner capofila, e che prevede la definizione di una metodologia di valutazione dell’impatto sul paesaggio attraverso progetti, opere e sistemi di interventi. Saranno interessati i territori dei comuni del Gal Gargano (partner capofila del progetto). Un territorio che coincide per circa il 60% con l’area del Parco del Gargano nel quale è presente un altissimo grado di biodiversità. Ad illustrare l’interessante iniziativa è il presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono. “Un progetto interessante perché una delle linee strategiche del Piano di Sviluppo Locale Gargano è legata alla valorizzazione dei siti di interesse comunitario Natura 2000 e risorse naturali e culturali, compresa la valorizzazione del patrimonio ambientale e delle risorse paesaggistiche locali. Entrambi – sottolinea Abatantuono – sono elementi essenziali per garantire standard di fruizione e salvaguardia elevati e gli interventi previsti in questi settori (tra cui spicca la gestione, manutenzione e ampliamento della sentieristica nelle aree protette del territorio, previsti nella Misura I.4 C e con l’intervento di formazione su tematiche ambientali) sono tutti tesi a migliorare la qualità dell’ambiente, in quanto questo è considerato un fondamento del miglioramento della qualità della vita delle popolazioni rurali e una valorizzazione delle risorse anche a fini turistici e promozionali”.
Le finalità e gli obiettivi del progetto di cooperazione transnazionale sono stati individuati in completa armonia con gli indirizzi della UE di promuovere, nell’ambito delle tematiche del paesaggio, azioni di confronto e cooperazione tra le diverse realtà degli Stati Membri che, anche e soprattutto nello specifico dei contesti rurali, devono sviluppare e mettere in atto strategie mirate di tutela e valorizzazione. In generale il progetto di cooperazione è diretto alla realizzazione di uno studio in grado di definire una metodologia per la valutazione dell’impatto che gli interventi antropici trasformativi possono arrecare al paesaggio. Al convegno, in programma giovedì 20 settembre a partire dalle ore 9,30, interverranno docenti universitari delle facoltà di Foggia e Catania, sindaci e amministratori locali, rappresentanti dei Gal pugliesi.
Domenica 16 settembre a Vieste verrà data il benservito a questa martoriata estate con uno concerto della Nuova Orchestra della Taverna del Gufo di Foggia capitanata da quel vecchio lupo di palcoscenico che è Ninni Maina. Come ospite d’onore della serata avremo il piacere di deliziarci con il grande «compaesano adottivo» Lucio Dalla. In tanti auspicavano subito una sua più impegnata esibizione. Meglio poco che nulla, meglio tardi che mai. Ottimo sarebbe stato «sfruttare» Dalla nel suo concerto di inaugurazione della recente Notte Bianca di Roma. Bastava che dedicasse un brano al Gargano o ne facesse riferimento per averne quel ritorno mediatico tanto agognato e che ora sicuramente non si avrà. Ma si sa, fare comunicazione è cosa ben diversa che metter su palchi. Che cosa c’è di meglio di una canzone per colpire al cuore la donna dei nostri sogni? Seppur con sfumature lievemente diverse dal passato, impazza a Manfredonia la tradizione della serenata alla promessa sposa la sera precedente le nozze. Lo sposo, in compagnia di cantori e musici locali, di solito muniti di chitarra e fisarmonica, si apposta sotto il balcone della futura consorte, attendendo impaziente una risposta positiva a questa sua esternazione d’amore. Dopo le prime note, la ragazza di solito si affaccia al balcone, in segno del suo sì. Solitamente la serata continua tra musica e canti in strada con amici e parenti, a cui segue un ricco buffet per tutti in segno di ringraziamento. Un tocco di modernità a quest’antica tradizione rispolverata con entusiasmo dai sipontini è dato dai fuochi d’artificio a fine serenata. E così, di sera in sera, gli scoppiettanti giochi pirotecnici annunciano alla città nuove unioni. Anche questa sera si terrà a Manfredonia una serenata, con inizio alle 21.30, nei pressi del ponte lungo. Ma il nome della sposa e la via li teniamo rigorosamente anonimi perché, come vuole tradizione, per la fanciulla la serenata sarà una sorpresa. E mentre la tecnologia prende il sopravvento, per fortuna alcune tradizioni resistono ancora, con buona pace di tutti i romantici. Una nota di folclore è costituita dal fatto che l’evento incuriosisce ed attira vicini di casa e passanti, diventando una vera e propria festa di quartiere con canti antichi e moderni di buon auspicio per i futuri sposi.
dalla GdM
Il Parco Nazionale del Gargano presenta “La notte di Naturalia alle Isole Tremiti”, un evento suggestivo nello scenario unico dell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti.
L’importante iniziativa rientra nel progetto “Parco Nazionale del Gargano. Un’emozione per ogni stagione”, un articolato programma, finanziato con fondi dell’Unione Europea POR Puglia 2000/2006-PIS (Progetti Integrati Settoriali), nato con l’obiettivo di destagionalizzare l’offerta turistica e culturale di uno dei più importanti Parchi Nazionali d’Italia.
L’evento si svolgerà presso l’isola di San Nicola il prossimo 22 settembre a partire dalle ore 18.30 sino alle 24.00. L’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, l’unica in Italia nella quale il mito, la storia e le suggestioni di un passato arcaico si fondono in maniera così profonda con i colori e la ricchezza di uno dei fondali più belli del Mediterraneo, si trasformerà nello scenario naturale dell’itinerario eco-culturale notturno di Naturalia. Alle musiche di artisti provenienti dall’ambito della World Music e delle tradizioni antiche e moderne della penisola italiana, alle parole del teatro di narrazione e alle voci e suggestioni profonde dell’Isola sarà affidato il compito di guidare i partecipanti in un viaggio onirico “Sulle tracce delle perdute ali delle Isole Tremiti” (vedi programma allegato).
Le Tremiti saranno il palcoscenico di attività diverse: i luoghi saranno raccontati attraverso la musica e il teatro. E per rendere l’evento ancora più suggestivo è prevista una ”immersione” di due giorni nelle isole del Gargano durante i quali i partecipanti potranno vivere le “Isole Diomedee” attraverso i linguaggi dell’arte e con attività sportivo – naturalistiche.
La prenotazione all’evento è obbligatoria in quanto i posti sono limitati.
Dopo l’esordio di successo di Renzo Arbore, a San Nicandro Garganico venerdì 7 settembre,-e il secondo appuntamento andato in onda domenica 9 settembre 2007 con il concerto del noto artista Nicola Piovani (in una affollata Piazza Marina Piccola a Vieste), il progetto Grandi Eventi, ovvero l’iniziativa finanziata grazie ai fondi Pis – Progetto Integrato Settoriale – della Unione Europea – POR Puglia 2000-2006 – del Parco Nazionale del Gargano, vede venerdì 14 settembre a Manfredonia il terzo ed ultimo appuntamento in programma della prima parte del calendario, che come si ricorderà, abbraccia anche altri mesi dell’anno.
Pertanto appuntamento a Manfredonia in Piazza Duomo dove ci saranno risate a gogò con gli spettacoli di Demo Borselli & Big Band, ed i cabarettisti Enrico Brignano e Dado, Max e Angelo.
“L’offerta turistica odierna, in Italia e negli altri Paesi” ha detto il numero uno dell’ente “risulta eterogenea e ricca di promozioni. Noi intendiamo invece, con la nostra proposta, far conoscere il territorio garganico e la stessa Puglia sotto un altro aspetto”. “La nostra idea” ha continuato il Presidente del Parco Avv. Giandiego Gatta, “ruota sui tre eventi principali di settembre, ma soprattutto sugli eventi collaterali legati alla cultura ed alle tradizioni del nostro territorio che si terranno anche nei prossimi mesi. Perché il nostro obiettivo finale” è stata la conclusione del presidente “è la destagionalizzazione dell’offerta turistica. Intendiamo, con tali iniziative, attrarre masse di turisti anche negli altri mesi dell’anno che non siano quelli strettamente estivi”.
Il progetto “Grandi Eventi” varato dall’Ente Parco mira infatti alla promozione turistica e culturale del territorio garganico, a suscitare l’interesse e l’intervento dei media e del pubblico per la Montagna del Sole. Dopo la infausta stagione caratterizzata dalla recrudescenza del fenomeno incendi, il Parco si mobilita per promuovere il Gargano, alla ricerca della “normalità perduta”.

In un’estate sfortunata per il Gargano soddisfazione per la manifestazione canora
Aiutati finalmente dal tempo clemente tutte le serate si sono svolte regolarmente e cosi si è potuto registrate un successo inaspettato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival anche in considerazione dei dati non confortanti del turismo sul Gargano dopo i noti fatti di Peschici.