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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

AD ARDECORE, PARODI/LEDDA, TÊTES DE BOIS E GIANMARIA TESTA LE TARGHE TENCO 2007

Ardecore, Andrea Parodi/Elena Ledda, Têtes de Bois e Gianmaria Testa sono i vincitori delle Targhe Tenco 2007, gli storici riconoscimenti assegnati in base al voto di oltre un centinaio di giornalisti, la più estesa e rappresentativa giuria italiana in ambito musicale. Alle Targhe Tenco hanno concorso, come sempre, tutti gli album italiani di canzone d’autore della scorsa stagione (quindi, per questa edizione, quelli pubblicati tra l’agosto 2006 e il luglio 2007).
I quattro vincitori saranno premiati nel corso della 32a edizione del Premio Tenco che si terrà dall’8 al 10 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.
                      
Gianmaria Testa si è aggiudicato con “Da questa parte del mare” il premio per il miglior disco dell’anno con largo margine sugli altri finalisti, primo dei quali Morgan con “Da A ad A”. Seguono, in ordine alfabetico: Franco Battiato con “Il vuoto”, Simone Cristicchi con “Dall’altra parte del cancello”, Patrizia Laquidara con “Funambola”, Daniele Silvestri con “Il latitante”. Una vittoria, quella di Testa, che giunge a coronamento di un percorso importante  e che sottolinea la qualità e il coraggio di un concept album dedicato al tema dell’emigrazione. 

Ad Andrea Parodi e Elena Ledda con “Rosa resolza” è andata la Targa nella sezione “album in dialetto”, contrastati in particolare da “Sacco e fuoco” di Teresa De Sio. In corsa erano anche, sempre in ordine alfabetico, Enzo Gragnaniello (“L’erba cattiva”), i Lou Dalfin (“I Virasolelhs”) e i Sancto Ianne (“Mo’ siente”). Un riconoscimento, quello a “Rosa resolza”, che è anche un omaggio ad un musicista di vaglia come Andrea Parodi, scomparso lo scorso anno e che con grande caparbietà aveva portato a compimento questo suo ultimo, prezioso, lavoro discografico insieme a Elena Ledda, oggi riconosciuta come “la voce della Sardegna”.

La categoria “opere prime” è stata vinta dai romani Ardecore con “Chimera” che si sono battuti soprattutto con Gerardo Balestrieri (“I nasi buffi e la scrittura musicale”) e Giua (“Giua”). Tra i finalisti c’erano anche Germano Bonaveri con “Magnifico”, Pilar con “Femminile singolare” e Peppe Voltarelli con “Distratto ma però”. Per gli Ardecore si tratta del secondo album della loro discografia, ma il primo in cui sono autori dei brani pubblicati, come vuole il criterio di questa sezione. La Targa premia il valore della loro proposta ma anche implicitamente quello del mondo musicale “alternativo” italiano che sempre più si afferma in cima alle graduatorie delle Targhe Tenco.

I Têtes de Bois con “Avanti Pop” hanno avuto la meglio nella sezione riservata agli “interpreti” dopo un testa a testa con gli Avion Travel di “Danson metropoli”. In lizza erano anche Ginevra Di Marco con “Stazioni lunari prende terra a Puerto Libre”, Mauro Ermanno Giovanardi con “Cuore a nudo”, Alessio Lega e Mokacyclope con “Sotto il pavé la spiaggia”, Petra Magoni & Ferruccio Spinetti con “Quam dilecta”. L’affermazione dei Têtes de Bois evidenzia, oltre all’intrinseco spessore artistico del disco, anche il valore progettuale di un’operazione complessiva dedicata al tema del lavoro.

Da notare la singolare circostanza che tutti gli album risultati vincitori sono stati pubblicati da etichette indipendenti, un segnale che attesta la difficoltà in cui versano le grandi case discografiche multinazionali (spesso condizionate da criteri di omogeneizzazione delle proposte) nel cogliere il valore di molti fenomeni artistici che si muovono nel nostro Paese.

Hanno complessivamente votato 120 giurati.

MaratonArte: il 5, 6 e 7 ottobre 2007 sulle tre reti Rai scatta una… missione possibile!

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali e la Rai promuovono insieme l’iniziativa MaratonArte, la maratona televisiva che si propone di raccogliere fondi per salvare opere e siti di rilevanza storica e culturale.

L’Italia possiede infatti ben il 70% dei capolavori artistici del mondo, riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Ma molte di queste opere che rendono grande il nostro Paese hanno urgente bisogno di cure per recuperare tutto il loro valore. Alcune di esse rischiano addirittura di scomparire per sempre.
Il progetto MaratonArte si propone perciò l’obiettivo di raccogliere fondi che sostengano la tutela, la salvaguardia e il restauro di questi beni, individuando sette opere a rischio. Con lo scopo di difendere le nostre risorse, salvarle dall’abbandono e restaurarle nel loro pieno splendore.
Perché per il nostro Paese l’arte non è solo bellezza, ma anche ricchezza, turismo e qualità della vita: la nostra maggiore risorsa.
MaratonArte, iniziativa di raccolta fondi per il restauro, il mantenimento e la fruizione dei beni culturali, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Rai. Il progetto consentirà a ogni cittadino di contribuire in prima persona alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, finanziando progetti di recupero e verificando in seguito il risultato raggiunto.
A sostenere l’iniziativa ci saranno volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, da Claudio Baglioni a Luca Zingaretti, da Claudia Cardinale a Riccardo Muti: ciascuno di loro sarà testimonial di sette luoghi simbolo da salvare, raccontati in brevi filmati con le musiche di Ennio Morricone.
Per partecipare alla maratona, è possibile intervenire in diversi modi:
– inviando un Sms al numero 48545 (valore 2 euro)
– inviando un Sms al numero 48558 da telefoni Vodafone (valore 5 euro)
– con tutte le carte di credito, telefonando al numero verde di American Express 800.199.949
– con tutte le carte di credito, sul sito http://www.maratonarte.it
– con versamenti bancari al c.c. 10888810 di Maratonarte
– con carta Bancomat agli sportelli di UniCredit Banca
– acquistare le gift-card personalizzate (del valore di 3 euro), in vendita presso autogrill, distributori rete Agip, bar e ristoranti associati Fipe.
Per avere maggiori informazioni, è possibile inoltre consultare il sito dedicato alla maratona: http://www.maratonarte.it

Archivio delle musiche tradizionali di Puglia: presentazione ufficiale a Bari

Bari – Biblioteca Nazionale, 13 ottobre 2007, ore 19
Negli ultimi anni in Puglia si è sviluppato un vero e proprio “movimento” di recupero e “riproposta” della musica tradizionale, con il coinvolgimento ormai di migliaia di persone che ritornano agli strumenti e ai ritmi della tradizione, spesso ripartendo dal contatto con gli anziani “cantori” rimasti in vita.
Tra operatori e appassionati da tempo si è sviluppato un articolato dibattito sugli interventi di tutela e valorizzazione dei patrimoni musicali e coreutici tradizionali, nella convinzione che le istituzioni pubbliche dovrebbero impegnarsi in una rigorosa politica di tutela di questi “beni culturali immateriali”, gli stessi richiamati dalla “Convenzione UNESCO sul patrimonio intangibile”, appena ratificata dal Parlamento Italiano.
Per rispondere a queste esigenze l’associazione Altrosud, d’intesa con il Ministero dei Beni Culturali- Dipartimento Beni Librari e la Regione Puglia, ha elaborato un progetto per la costituzione, presso la Biblioteca Nazionale di Bari, di un Archivio delle musiche di tradizione della Puglia, dove raccogliere e custodire l’insieme delle testimonianze su questi plurisecolari giacimenti culturali.

Concepito come un work in progress, il progetto prevede, nella fase iniziale, la realizzazione fisica dell’Archivio, in cui saranno fruibili i più disparati materiali –a stampa, audio, fotografici, video-, acquisiti da fondi privati e pubblici, la costituzione di una biblioteca tematica, con sezioni specifiche dedicate al movimento di “riproposta” e al fenomeno del “tarantismo”, e un data-base, cuore pulsante dell’intero archivio, in cui saranno progressivamente riversati i materiali che si andranno ad acquisire, catalogare e conservare secondo i più rigorosi criteri scientifici e con le più innovative procedure tecnologiche.
L’Archivio sarà strutturato secondo modalità di avanzata accessibilità, a partire dal sito internet che consentirà di conoscere in tempo reale i diversi stadi di avanzamento del progetto.
Per l’importanza obiettiva dell’iniziativa, si invitano tutti gli operatori del settore, studiosi, musicisti ed appassionati a partecipare all’incontro che sarà chiuso da un concerto di Uccio Aloisi e dei Cantori di Carpino.

Programma
Bari, Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi”
(Cittadella della Cultura), via Pietro Oreste 45
13 ottobre 2007, ore 19

Saluti delle autorità
interverranno:
Silvia Godelli, Assessore alle Attività Culturali, Regione Puglia
Danielle Gattegno Mazzonis, Sottosegretario di Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali

a seguire interventi di
Luciano Scala, Direttore Generale Beni Librari Mibac
Vincenzo Santoro, coordinatore del progetto
Domenico Ferraro, presidente associazione Altrosud
Maurizio Agamennone, etnomusicologo Università di Firenze
Nicola Scaldaferri, etnomusicologo Università di Milano, responsabile LEAV
Gianni Amati, ricercatore e musicista
Giovanni Rinaldi, direttore “Casa Di Vittorio”, Cerignola
Mario Gennari, Folk Bulletin

A seguire, concerto dei Cantori di Carpino e di Uccio Aloisi Gruppu

Approvato il progetto della Comunità Montana del Gargano dal titolo: Gran Traversata del Gargano

L’anno 2007 addì 21 del mese di Giugno in Modugno (BA), presso l’ufficio Parchi e Riserve Naturali, il Dirigente del Settore Ecologia Dr. Luca Limongelli, ha adottato il seguente provvedimento:

P.O.R. Puglia 2000-2006 – Misura 1.6 – Salvaguardia e Valorizzazione dei beni naturali e ambientali. PIS n. 15 “Turismo, cultura e ambiente del Gargano”. Approvazione del progetto “Gran Traversata del Gargano” e concessione del finanziamento in favore della Comunità Montana del Gargano. IMPEGNO di spesa di euro 1.500.000,00

Attività di spettacolo: cofinanziamento regionale – nell’elenco dei beneficiari il Carpino Folk Festival

Approvato dalla Giunta regionale, con delibera n. 1473/07, il cofinanziamento del "Patto  per le Attività di Spettacolo – Progetto per il triennio 2007/2009" della Regione Puglia per le attività culturali di spettacolo.
Con lo stesso provvedimento, pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regionale n. 137 del 27 settembre 2007, è approvato l’elenco dei soggetti beneficiari dei finanziamenti.
Il Progetto suddetto è contenuto nella delibera di Giunta n. 879/07- Allegato C) pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 99 dell’11 luglio 2007. L’intervento è finalizzato a garantire il consolidamento delle figure professionali, operanti nell’ambito dello spettacolo, e lo sviluppo delle relative attività.
Consorzio Teatro Pubblico Pugliese (Bari)
Soc. Coop. ari Anonima GR (Bari)
Associazione ResExtensa (Bari)
Associazione L’altra Danza (Bari)
Qualibo’ Visioni Di (P) Arte (Bari)
Teatro Minimo Ass. di stampo teatrale (Andria)
Compagnia Delle Formiche Soc. Coop. Ari (Corato)
Associazione Culturale Teatrermitage (Molfetta)
Associazione Culturale La Pecora Nera (Modugno)
Associazione Culturale Tra Il Dire E Ii Fare (Ruvo)
Associazione La Luna Nel Pozzo (Ostuni)
Soc. Coop. ari Bottega Degli Apocrifi (Manfredonia)
Circolo Gli Amici Dei Parco di Legambiente (Monte Sant’Angelo)
Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Carpino)
Soc. Coop. ari Scenastudio (Lecce)
Associazione Culturale Nemesi (Taranto)
Associazione Culturale La Ghironda (Martina Franca)

La Tarantella del Gargano ai Laboratorio di Danza Popolare a Firenze – Anno XXXI

Le forme espressive della tradizione popolare apprese in un corso cittadino sono imitazioni, anche se hanno la funzione di riflessione culturale e di conoscenza di un mondo in via di trasformazione. Crediamo che sia importante incontrare direttamente le persone ed i contesti originari per una migliore comprensione del mondo contadino. Per questo all’interno dei vari cicli troveremo degli spazi per vedere filmati etnografici, dibattere temi antropologici, incontrare depositari e ricercatori della tradizione e riflettere sulla cultura popolare.

SCUOLA DI BALLO & MUSICA POPOLARE
Ogni lunedì sera dalle 21 alle 23 (dal 1 ottobre 2007 al 27 maggio 2008).

PROGRAMMA
– I CICLO: (dal 15 ott. al 10 dic. 2007)
– Sezione 1: Balli del Piemonte occitano (4 incontri). Dalla Val Varaita curento, gigo, boureo vejo, tresso, countradanso, boureo de S. Martin, ecc. [Inss. Biagi, Castagna].
– Sezione 2: Balli della Maremma toscana (5 incontri). Balli poco noti e particolari di una terra di transumanza stagionale (trescone, sciotis, sor Cesare, punta e tacco, galletta, ballo del riccio, tarantella, ecc.). [Inss. T. Biagi e P. Gala].

– II CICLO: (dalla Befana a Pasqua 2008)
– Sezione 3: Puglia: pizzica pizzica e tarantella di Carpino (4 incontri). Vari esempi di pizzica della Puglia meridionale tratti dalla tradizione e la tarantella di un paese del Gargano divenuto meta di numerose ricerce etnomusicali nelle sue forme originali. [Inss. T. Biagi, D. Cavallone e P. Gala].
– Sezione 4: Abruzzo: la spallata (5 incontri). Vari esempi di un’ampia famiglia etnocoreutica scoperta nei primi anni ‘80 dall’etnocoreologo Gala, eseguiti in cerchio, a contraddanza e a file contrapposte. [Inss. P. Gala e T. Miniati].

– III CICLO: (da Pasqua a fine maggio 2008)
– Sezione 5: Balli sardi (4 incontri). Come sempre non poteva mancare nell’antologia di balli tradizionali italiani uno sguardo sul repertorio di un unico paese della montagna barbaricina (passu torrau, ballu ‘e trese). [Ins. Maurizio Loi]
– Sezione 6: Balli romagnoli (4 incontri).I balli staccati precedenti il “liscio” romagnolo: manfrina, saltarello, russiano, sciotis, trescone, ecc. [Inss. T. Biagi, M. Castagna].

INFO per i corsi di musica: 333-7299460 Mario

La Regione Puglia ha deciso di accentrare tutte a Bari le competenze delle Apt: scoppia la polemica

Giunta Regionale approva messa in liquidazione delle APT – Aziende Provinciali Turismo
Via libera della Giunta alla liquidazione delle APT, le aziende provinciali per il turismo. L’assessore Ostillio ha presentato un disegno di legge con il quale i commissari delle APT assumono le funzioni di commissari liquidatori ed entro 120 giorni dal loro insediamento presentano alla Giunta i piani di liquidazione. Il personale può transitare ad altre amministrazioni, rimanendo nel frattempo a disposizione dei commissari liquidatori. La Giunta provvederà a vendere i beni immobili delle APT soppresse con un “piano straordinario”. L’assessore Ostillio ha precisato che è stato approvato dalla Giunta lo scorso 25 settembre un protocollo con Anci, Upi, Uncem e Unioncamere che “disegna un’ipotesi di riorganizzazione della promozione turistica territoriale, da realizzarsi attraverso strutture “leggere”, con una sensibile diminuzione dei costi ed una maggiore finalizzazione delle risorse, secondo principi di condivisione delle strategie e degli obiettivi, nonché determinando virtuose logiche di coordinamento tra i diversi soggetti operanti nel settore, sull’intero territorio regionale”. Inoltre per Ostillio “in attesa di definire con le Organizzazioni sindacali le idonee procedure per il personale delle APT, si intende con il provvedimento proporre al Consiglio regionale l’immediata entrata in vigore della norma che mette in liquidazione le aziende, contribuendo con ciò – in certa misura – anche alla riduzione dei costi della politica”. Le Apt saranno sostituite con “strutture leggere ed assecondando le novità che emergono ogni giorno sul territorio, potendo così intraprendere molto presto una nuova stagione di sviluppo di un settore così strategico per la nostra regione”. Le strutture che andranno a crearsi in sostituzione saranno in sinergia con i Comuni, le Province, le comunità montane e le Camere di Commercio e più in generale con gli attori sociali del territorio.

Intrecci fra poesia, saggistica e musiche tradizionali del Gargano e dell’Alto Lazio a Bolsena

Tra alcune peculiari forme di espressioni poetiche, come in particolare la rima in ottava dei poeti a braccio, e la musica si registrano spontanee convergenze per cui la versificazione accentua la sua connotazione timbrica con l’abbinamento alle musiche che, a loro volta, sembrano trarre respiro e forza ulteriore dall’accoglienza di versi dotati di una loro peculiare cifra sonora.
L’iniziativa mira a porre in risalto queste affinità, esaltate più di recente nella forma del CdBook, attraverso due espressioni particolarmente significative, relative l’una alla Puglia e l’altra all’Alto Lazio.
Per quanto concerne l’Alto Lazio, la presentazione del volume con cd allegato Canti, poeti, pupi e tarante consentirà di gustare dal vivo le performance multistrumentali del gruppo di Raffaello Simeoni, già leader dei Novalia e interprete di un’originalissima rivisitazione della tradizione laziale e della Tresca, gruppo bolsenese leader della musica popolare della Tuscia.
Per quanto riguarda la Puglia, si discuterà intorno a due libri che contengono le “biografie cantate” di due dei principali esponenti della musica tradizionale pugliese: Andrea Sacco da Carpino (FG) e Uccio Aloisi di Cutrofiano (LE).
Sabato 6 ottobre
Piazza Matteotti ore 20:45 discussione intorno ai libri: Andrea Sacco suona e canta. Storie di un suonatore e cantatore di Carpino di Enrico Noviello, Edizioni Aramirè, Lecce 2005
Uccio Aloisi. I Colori della terra. Canti e racconti di un musicista popolare A cura di Roberto Raheli, Vincenzo Santoro, Sergio Torsello, Edizioni Aramirè 2004
A seguire, concerto dei Malicanti – pizziche e tarantelle di Puglia
Domenica 7 ottobre
Piazza Matteotti ore 18:00 presentazione del libro: Canti, poeti, pupi e tarante. Incontri con i testimoni della cultura popolare di Valter Giuliano, Edizioni Squilibri, Roma 2006
A seguire, concerto di Raffaello Simeoni e La Tresca – Musica popolare Romana e dell’alto Lazio

Partono gli appuntamenti della VII edizione del Cinema Indipendente in programma dal 16 al 24 novembre prossimi

Hanno risposto in ventisette all’appello per la giuria popolare fissa lanciato dal Festival del Cinema Indipendente, la manifestazione annuale organizzata dalla Provincia di Foggia, che cerca volontari per la VII edizione in programma dal 16 al 24 novembre prossimi.
I candidati seguiranno gli stage di formazione articolati in quattro giornate, a partire da mercoledì 3 ottobre, alle ore 16, nell’Aula Consiliare di Palazzo Dogana.
Il primo incontro sarà curato dal Direttore Artistico, Geppe Inserra, che illustrerà gli aspetti organizzativi delle manifestazioni culturali. Gli altri appuntamenti si svolgeranno il 4, il 10 e l’11 ottobre, per ripercorrere in breve la storia del cinema italiano contemporaneo e affrontare i temi legati alla lettura di un film e alla comunicazione di un evento.
Al termine degli stage saranno selezionati dieci volontari – sulla base del curriculum e delle attitudini mostrate – che collaboreranno alle diverse fasi organizzative della manifestazione e alla produzione degli eventi collaterali, compresa la presentazione delle serate.
“Questa edizione sarà caratterizzata dal pieno coinvolgimento di cinefili e appassionati della settima arte, che potranno offrire il loro prezioso contributo sia nella fase di programmazione del Festival, sia per quanto riguarda la valutazione di film e cortometraggi in concorso” precisa Geppe Inserra. “Sono circa trenta, infatti, i candidati della giuria popolare fissa, che potranno esprimere il proprio giudizio al termine delle proiezioni in sala”.
Tutti i film in concorso, dunque, saranno giudicati dallo stesso gruppo di persone, che rappresenta diverse tipologie di spettatori: al momento sono pervenute 31 schede di autocandidatura per la giuria popolare, con una prevalenza di studenti universitari, ma non mancano insegnanti, liberi professionisti e impiegati.

IL GAL GARGANO CAPOFILA NELLA TUTELA DEL PAESAGGIO

Si è svolto nella sala convegni dell’Hotel degli Aranci di Vieste un interessante convegno sulla tetutela del paesaggio, organizzato dal Gal Gargano, ente capofila nel progetto di cooperazione transnazionale, e al quale hanno contribuito alcuni Gal spagnoli (Macizo Del Caroig, Anderlan) e il Gal Montefeltro. Un momento significativo del processo evolutivo, che coinvolge la nozione di paesaggio e rafforza l’esigenza della sua tutela, è rappresentato dalla Convenzione Europea del Paesaggio  in cui le parti lo riconoscono come un importante elemento per la qualità della vita delle popolazioni, sia nelle aree rurali che in quelle urbane, sia negli ambiti di evidente qualità che nei paesaggi della vita quotidiana, come anche nelle zone degradate. Tutela, valorizzazione, manutenzioni e recupero sono assunte come azioni di lungo periodo fondate sulla conoscenza delle particolarità dei diversi contesti, dei loro processi evolutivi e del valore che le popolazioni interessate gli riconoscono. La crescente consapevolezza della necessità di avviare politiche di tutela ha avuto tra la sue ricadute più significative il superamento di un’idea di paesaggio confinata nell’ambito visivo-percettivo e la sua assunzione, invece, come “sistema di ecosistemi” in cui sono ricomprese tutte le diverse accezioni, da quella ambientale a quella territoriale, fino alle questioni connesse alla qualità dei singoli manufatti. E’ quanto è emerso dall’incontro di Vieste dove tutti i soggetti presenti hanno condiviso sull’importanza che assume un ambiente naturale soprattutto in termini di ricadute economiche. Un motivo in più per fare il punto della situazione a due mesi dal tragico incendio che ha devastato le pinete del Gargano con il presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono, che ha lanciato alcune idee per il ripristino del patrimonio boschivo del Promontorio. “Per far rinascere il nostro paesaggio – ha sottolineato il presidente del Gal – ci vorrà un’azione concordata, magari attraverso questo progetto di cooperazione transnazionale sulla tutela dei paesaggi. Con gli altri Gal che partecipano al progetto, vogliamo mettere in atto una metodologia di valutazione del paesaggio con delle regole comuni, e dare indicazioni  a chi amministra il territorio, aiutandoli a prendere decisioni in merito alla salvaguardia del territorio e alla compatibilità delle attività che vengono svolte. Quello che è successo quest’anno sul Gargano – aggiunge Abatantuono –  ci fa capire quanto è importante la presenza della macchia mediterranea per l’incremento del turismo. Una pineta o un bosco deturpato si ripercuote tutto sull’economia del teritorio. Ecco perché è importante la salvaguardia e la prevenzione, ma per fare ciò occorrono adeguate risorse economiche”.  A Vieste, oltre ad alcuni sindaci, tra cui quello di Peschici, Franco Tavaglione, è intervenuto anche il direttore del Gal Gargano, Mario Trombetta. “Già nell’incontro di Valencia che ha preceduto questo convegno, avevo immaginato che il problema incendi potesse rappresentare uno dei pericoli più gravi per il nostro Gargano. L’ipotesi, purtroppo, è diventata realtà, e tutti abbiamo potuto verificare che impatto ha subito il paesaggio di Peschici e Vieste. Ora è opportuno  che si prenda coscienza di quello che è successo perché è inammissibile che un disastro del genere debba mettere a repentaglio l’economia del territorio. Abbiamo il dovere di riflettere attentamente e individuare le risposte e le strategie da attuare. Il Gal Gargano non starà a guardare: investiremo di più in termini di prevenzione in modo che il paesaggio garganico diventi elemento fondamentale della nostra economia”.  Sulla stessa falsariga il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta: “Bisognerà procedere ad una adeguata e razionale opera di rinaturalizzazione degli ambienti. Con gli altri presidenti dei parchi del sud abbiamo individuato le strategie con le quali muoverci. Chiederemo al Ministero dell’Ambiente più uomini e mezzi per fronteggiare questo problema, non solo, chiederemo più risorse economiche. Il Governo non può accontentarci con appena 5 milioni di euro che a malapena potranno soddisfare i ristori della sola Peschici. Una cosa è certa – conclude Gatta -. Confidiamo di restituire quanto prima ai nostri villeggianti e alle popolazioni garganiche, quegli ambienti naturali e quel paesaggio che hanno reso il Gargano l’area protetta più visitata d’Europa”.

All’Arancio del Gargano l’Indicazione Geografica Protetta

L’ Unione Europea ha concesso ad altri quattro prodotti tipici italiani il marchio IGP.

Salgono così a quota 161 i prodotti a marchio IGP della nostra penisola.

L’ assegnazione della Indicazione Geografica Protetta è toccata anche ad uno dei prodotti più illustri della produzione agricola del bel promontorio pugliese: l’ Arancia del Gargano.

Arancia Bionda del GarganoL’ Arancia del Gargano IGP diviene così il quinto prodotto a marchio UE del Gargano. Prima della regina degli agrumi, avevano ottenuto il prezioso riconoscimento i seguenti prodotti:

Olio Dauno DOP
Limone Femminello IGP
• Oliva da Tavola “bella della Daunia” DOP
• Canestrato Foggiano DOP

Cosa significa IGP?

Logo IGPIGP è l’ acronimo di Indicazione Geografica Protetta, marchio di origine che l’ Unione Europea assegna ad un determinato prodotto, originario di una regione e di un paese, le cui qualità, reputazione e caratteristiche si possono ricondurre all’origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione, trasformazione ed elaborazione avvenga nell’area delimitata. Il livello di tutela qualitativa sancito dall’ assegnazione del marchio diviene sinonimo di garanzia sia per il consumatore, certo di acquistare un prodotto di qualità, sia per i produttori che vengono messi al riparo da eventuali imitazioni o tentativi di concorrenza sleale.

Quali sono le caratteristiche distintive dell’ Arancia del Gargano IGP?

Duretta del GarganoL’Arancia del Gargano si produce e viene confezionata in provincia di Foggia in un territorio compreso tra i comuni di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico, in pratica il tratto costiero e sub-costiero settentrionale del promontorio del Gargano. La particolarità del prodotto è data dal suo periodo di maturazione che avviene a fine aprile-maggio e talvolta anche agosto, in netta controtendenza con l’epoca di altre aree agrumicole italiane. Altra caratteristica del prodotto, sottolinea la Coldiretti , è data dalla sua spiccata serbevolezza che, in tempi passati, le consentiva di viaggiare anche per 30-40 giorni verso gli Stati Uniti in perfetto stato.
La produzione non supera le 30 tonnellate per ettaro per la tipologia “Biondo comune del Gargano” e le 25 tonnellate per ettaro per la tipologia “Duretta del Gargano”.

Da amicidelgargano

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