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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Le Politiche 2008 hanno gia’ un grande Trombato: il Gargano

Il primo trombato, dopo la consegna delle liste per le politiche del 13 e 14 aprile, è il Gargano.

Tra sbarramenti e collocazioni in lista, infatti, il Gargano ha poche possibilità di essere rappresentato in Parlamento.

-Nel Partito Democratico sicura sarà l’elezione di Michele Bordo (quarto in lista di Manfredonia) alla Camera. In posizione border line Gaetano Prencipe (decimo in lista di Manfredonia) al Senato.
-Nel popolo delle libertà alla camera nessuno in posizione utile per l’elezione in caso di vittoria.
-Al senato, al tredicesimo posto figura il manfredoniano azzurro Stefano Pecorella.
-Nella sinistra arcobaleno, nessuna posizione utile per l’elezione per rappresentanti del Gargano.
-Nel Partito Socialista, idem nessuno del Gargano il lista.
-Nell’Italia dei Valori idem nessuno del Gargano il lista.
-Per La Destra idem nessuno del Gargano il lista
-Nell’Udc, Angelo Cera (San Marco in Lamis) figurerà al quarto posto dietro i capilista nazionali, con la speranza che il superamento dello sbarramento e le dimissioni dei primi due candidati lo portino a Roma.

La questione che poniamo è la seguente: date le liste bloccate e la mancanza del voto di preferenza è possibile che nessun rappresentante politico del Gargano sia meritevole di rappresentare il Gargano in Parlamento? Ma se cosi è, allora come mai i vertici dei partiti di livello regionale o nazionale non fanno piazza pulità e attuano il ricambio generazionale?

Non è possibile che non vi siano persone, giovani o meno, sul Gargano capaci di farsi carico degli interessi della nostra terra, non ci vogliamo credere.
Ci sentiamo continuamente dire e ridire che gli altri territori sono pronti per cogliere tutte le opportunità in campo, ma se i nostri rappresentanti neanche vengono posti in condizione di incidere sulle politiche nazionali e regionali sarà difficile che si riesca a colmare il gap (eventuale), anzi …

150 euro lo stipendio del presidente del seggio, 120 quello degli scrutatori

Molti si stanno chiedendo cosa bisognava fare per poter esercitare il ruolo di scrutatore alle prossime elezioni, in programma il 13 e 14 di aprile?
Purtroppo non è più possibile inoltrare la domanda (mediante presentazione o con raccomandata a/r) per l’iscrizione all’Albo degli Scrutatori.
I termini per la presentazione decorrono infatti dal 1 ottobre al 30 novembre di ogni anno mentre la nomina a scrutatore avviene sempre entro 20 giorni dalla data prevista per le votazioni.

Ma non è detta però l’ultima parola: se avete un amico che, nominato scrutatore, è costretto a rinunciare all’incarico per impedimenti vari, potete sempre chiedere a quest’ultimo di conferirvi delega per sostituirlo.
Non solo, portando con voi documenti e tessera elettorale, potreste sempre presentarvi durante le giornate di votazioni per sostituire in extremis eventuali scrutatori assenti, recandovi nei vari seggi all’apertura dei lavori preparatori.

Al lavoro il 13 e 14 aprile prossimi per il voto politico e amministrativo sarà un vero e proprio esercito tra presidenti di seggio, scrutatori e segretari di sezione elettorale: 370mila 200 persone, di cui 246.800 presidenti di seggio, 61.700 scrutatori e 61.700 segretari.
L’onorario più alto spetta al presidente di seggio: il compenso base è pari a 150 euro, al quale va aggiunto il rimborso spese per chi è in ‘trasferta’ e 37 euro per ogni consultazione ‘extra’, come nel caso dell’election day, in quelle circoscrizioni elettorali dove non si vota solo per il rinnovo del Parlamento. La legge stabilisce un tetto alle maggiorazioni di 37 euro per ogni consultazione: non più di quattro.
Per scrutatori e segretari di sezione elettorale, il compenso si ferma a 120 euro. Anche per loro vale la maggiorazione per ogni consultazione in più. Non, però, 37 euro, bensì 25. Anche in questo caso il tetto è di 4 compensi extra.

Con Nicola Mitrione alla Provincia di Foggia. Dai un’alternativa al Gargano

 Riceviamo e pubblichiamo con molta gioia questa notizia
Carpino
. Da qualche giorno è "on line" il sito internet "Dai un’alternativa al Gargano" (www.nicolamitrione.splinder.com). Si tratta di una singolare pubblicità elettorale per presentare la candidatura di Nicola Mitrione alla Provincia di Foggia.
Il nuovo modo di fare politica passa attraverso l’utilizzo intelligente dei più moderni mezzi di comunicazione.
La Sinistra L’Arcobaleno alle elezioni del 13-14 aprile 2008 sostiene Paolo Campo alla Presidenza della Provincia di Foggia, insieme all’alleanza elettorale composta da: Partito Democratico, Cristiano Uniti, Italia dei Valori e SDI.

Ci deve essere un modo di uscire di qui, disse il giullare all’amico, c’è troppa confusione, non si capisce più niente, nessuno lungo la linea comprende il valore di tutto ciò.
Non c’è ragione di preoccuparsi, l’amico gentilmente parlò, molti qui tra noi pensano che la politica è solo una beffa, ma tu ed io queste cose le sappiamo e non è questo il nostro destino.
Lungo le torri di guardia i re e i principi stavano all’erta, i gatti selvaggi ringhiavano, un uomo si avvicinava, il vento cominciò a ululare
“.

Tutti insieme per un’alternativa per il Gargano. Però iniziamo da subito.

Ce ne fossero di persone spinte dalla passione politica come te in ogni partito, non ci sarebbero tanti grilli per la testa. Tanti in boccalupo Nicola.

E’ on line il numero di Marzo 2008 di Punto di stella

E’ on line numero di marzo 2008

direttore editoriale PIERO GIANNINI

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Una progettualità nuova utilizzando i fondi europei "Mettere a sistema" beni e servizi di vario genere per un turismo di qualità.
L’Ue, individuando nella valorizzazione del patrimonio culturale un obiettivo strategico per la costruzione dell’identità comunitaria, ha dichiarato il turismo culturale terreno di consolidamento della fiducia sociale in grado di aumentare la conoscenza reciproca e contrastare i fondamentalismi. Nella new-economy la fruizione di risorse culturali si presta, più dei beni e servizi prodotti industrialmente, a essere trasformata in “esperienza vissuta”.
Da noi prevale un modello di turismo che abbina relax e cultura.

Forti attrattori sono la balneazione marina estiva e l’ampio bacino dell’entroterra con la tipica gastronomia e la possibilità di shopping dei prodotti artigianali locali.
Negli ultimi anni abbiamo assistito al tentativo di ricostruzione di una identità garganica e al parziale superamento della marginalità di aree interne a favore di un’ottica di integrazione territoriale, con la parallela crescita di eventi che rendono allettante spostarsi dalle coste all’interno. Il caso più illustre è il Carpino Folk Festival, esempio di valorizzazione della cultura immateriale garganica.
Una progettualità nuova può trovare stimolo utilizzando fondi europei per la cooperazione (i prodotti tipici troverebbero certificazioni di qualità e reti di vendita migliori) e sovvenzioni alle aree rurali con nuove infrastrutturazioni del territorio (sentieri panoramici, ciclovie, ippovie) e creazione di mappe che traccino le cosiddette “strade” (dei sapori, dell’olio, del vino), e diano visibilità alle Vie storiche (Francigena, Langobardorum, del Romanico), ma anche con l’implementazione segnaletica degli itinerari mi-nori nel sistema territoriale. Per dare visibilità a beni dotati di valenza culturale e testimoniale (vedi Grottone di Manaccora) è u t i l e c h i e d e r n e i l riconoscimento a Fai e Unesco per porli all’attenzione nazionale e internazionale, e perseguire una migliore gestione della presenza nei siti Enit (Ente Turismo).
La possibilità di far “provare” al visitatore una immersione integrale di attiva partecipazione culturale comporta una capacità organizzativa “evoluta” di marketing territoriale capace di mettere a sistema beni e servizi di diverso genere e competenze.

Grazie direttore finalmente le nostre urla escono fuori dal deserto

Quinta edizione del festival che ha recuperato le tradizioni legate alla settimana pre-pasquale, e che accumunano il Sud Italia

Il Vangelo rivissuto dal popolo ai Canti di Passione

di Rosaria Amato

La settimana che precede quella di Pasqua, e che si conclude con la domenica delle Palme, è da secoli l’occasione per i comuni della Grecìa Salentina di riflettere in modo corale sulla Passione di Gesù Cristo, così come è raccontata nel Vangelo e così come è stata tramandata nella tradizione popolare. La consuetudine dei ‘Canti di passione’ a un certo punto si era persa, ma è stata recuperata negli ultimi anni grazie anche al prepotente ritorno della musica popolare, in particolare di quella pugliese. La Grecìa è infatti la parte del Salento di lingua grica, un idioma di origine bizantina, ancora oggi parlato dagli abitanti del luogo. Si tratta degli stessi paesi che d’estate ospitano il ben più noto festival ‘La Notte della Taranta’.



E quindi da cinque anni la Regione Puglia, con la Provincia di Lecce, l’Istituto Diego Carpitella e l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina propongono il festival ‘Canti di passione’, che oltre a rinverdire tradizioni popolari locali mai scomparse le mette a confronto con quelle analoghe delle regioni di tutto il Sud Italia, avvalendosi della partecipazione di vari artisti. Il festival quest’anno si svolge dal 9 al 16 marzo (per l’appunto la settimana prima di Pasqua): all’iniziativa gli enti promotori hanno dedicato un sito che si occupa anche di sistemazioni alberghiere, pacchetti turistici e menu tradizionali legati alla Quaresima (ci sono 25 ristoranti convenzionati che propongono il prikò, il ‘cibo amaro’ del periodo quaresimale).



"In Salento – ricordava Giovanni Battista Bronzini in un articolo di qualche anno fa – la drammatizzazione della passione è documentata sin dal Quattrocento". Lo schema dei ‘Canti’ trae ispirazione dai racconti evangelici, ma si sviluppa in una continua commistione di sacro e profano, fonti orali e tradizione liturgica.



Sul sito anche il calendario dettagliato della manifestazione, curata artisticamente da Luigi Chiriatti e Gianni De Santis con la consulenza di Sergio Torsello. Nei comuni della Grecià Salentina, a Galatina, Lecce e Alessano oltre 100 musicisti di confraternite, cori ed ensemble impegnati da anni nello studio delle musiche religiose di tradizione orale provenienti da tutta l’Italia Meridionale si confronteranno con i maggiori esecutori salentini dei Canti di Passione. Questa edizione è dedicata a Tommaso Lifonso e Pino Zimba, due grandi protagonisti della musica popolare pugliese morti recentemente (Lifonso a dicembre e Zimba qualche giorno fa).



In programma esibizioni dei molfettesi Calixtinus, dei calabresi Nasteria, di una rappresentanza della Confraternita di donne di Ischitella, dei campani Damadakà, dei laziali Cantori della Passione di Magliano Sabina, degli esecutori dei Canti Pasquali di Longi, in Sicilia. Tra gli ospiti dalle altre regioni anche la cantante umbra Lucilla Galeazzi che con il quartetto vocale Faraualla presenterà lo spettacolo "Correte Sorelle" (giovedì 13 marzo a Soleto) e Morgan, leader dei Bluvertigo, che torna nel Salento dopo l’esperienza alla Notte della Taranta 2007 e duetterà con i Fratelli De Santis nella Passione cantata in grico (mercoledì 12 marzo a Melpignano).

Il Gargano, dopo le confraternite di Vico del Gargano, quest’anno sarà rappresentato dalle Cantatrici di Ischitella


Tra gli interpreti della tradizione musicale salentina e grica invece gli Arakne Mediterranea e i Cantori di Martignano, Asteria, Giovanni Avantaggiato, I Cantori dei Menamenamò dell’Università popolare "P. E. Stasi" di Spongano, Concerto bandistico filarmonica città di Gallipoli diretto da Pascal Coppola (Salento), Cantori di Martano, Cantori giovani di Galatina, Cantori di Zollino, Canzoniere Grecanico Salentino e Orchestra, Antonio Castrignanò, Fratelli De Prezzo, Ninfa Giannuzzi, Stella Grande e Anime Bianche, Triace, Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi.
info: www.cantidipassione.it

Programma 2008 di azioni promozionali dei prodotti agroalimentari

Al fine di promuovere e valorizzare le produzioni agroalimentari locali, la Giunta regionale ha approvato il "Programma di azioni promozionali dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità per il corrente anno. Il provvedimento di approvazione è  pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n.36 del 5 marzo 2008.
Come per il passato, l’attuale Programma punta a far crescere la presenza dei prodotti pugliesi sui mercati nazionali ed internazionali attraverso la partecipazione ad eventi fieristici e il sostegno ad iniziative di promozione del turismo enogastronomico in ambito rurale. Tutti gli interventi sono legati alla maggiore diffusione del marchio di qualità "Prodotti di Puglia", che deve costituire il riferimento univoco delle produzioni agroalimentari di qualità.
A buon intenditori poche parole…anche se servirà a poco.

Il video della Conferenza della Bit di Milano

Finalmente in Puglia si fa sistema! L’intera regione attende con interesse l’avvio del festival F.F.S.S..
Dopo la presentazione fatta da Renzo Arbore alla BIT si è creato un clima di attesa e di grande entusiasmo per il Five Festival Sud System, nato dall’unione delle principali manifestazioni culturali della Capitanata: “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, “Festival d’Arte dei Monti Dauni”, “FestambienteSud”.

L’iniziativa fortemente sostenuta e voluta dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dall’Azienda di Promozione Turistica di Foggia può diventare un fattore di sviluppo locale e di promozione turistica del Gargano, e non solo, proponendosi tra gli eventi culturali più importanti dell’intero centro sud.
Un unico festival di grande qualità, con ben due mesi di programmazione, luglio ed agosto, può attrarre molte migliaia di spettatori grazie agli oltre 250 artisti coinvolti negli spettacoli, diffusi su un territorio di venti comuni tra Gargano e Monti Dauni.
Mettendo i cinque eventi in sinergia come manifestazione unica con un cartellone unitario di alto profilo culturale e sociale ha garantito di evitare le sovrapposizioni di date tra i vari eventi e potrà sicuramente essere utilizzato da qui in futuro come laboratorio di sperimentazione e contenitore per un’offerta musicale complessa e completa: dal folk, alle tradizioni popolari, alla musica classica, al Jazz.

Cliccare qui per vedere il video con Renzo Arbore, Massimo Ostillio, Nicola Vascello e per il Carpino Folk Festival Rocco D’antuono 

InformaCarpino tra ‘arrivederci o addio’

E’ uscito l’ultimo InformaCarpino
Era il mese di agosto del 2004, quando uscì per la prima volta in Carpino un giornalino che parlasse del nostro paese. InformaCarpino nacque dal bisogno di conoscere, di informare, di accogliere sollecitazioni e proporre interventi che riguardassero la realtà a noi più vicina, in tutte le sue manifestazioni: dall’aspetto sociale, al culturale, dal politico a quello economico ed amministrativo.
Nasceva dall’esigenza avvertita da moltissimi di seguire, costantemente, le vicende del nostro paese al di là delle sterili e confuse chiacchiere degli uomini di piazza, dei soliti stretti giri, che facevano scempio della verità. In questi anni, tutto quello che è stato scritto e documentato è stato fatto con la più totale imparzialità: certamente ci siamo creati diversi nemici per il semplice fatto che abbiamo messo a disposizione di tutti notizie sulle quali prima vi era il riserbo e venivano gestite dai soliti noti a proprio piacimento. Devo ringraziare tutte le persone che sono state vicine al nostro giornalino perché hanno avuto coraggio a continuare tra tante difficoltà.
A distanza di tanto tempo, è necessario un periodo di meditazione, non solo per valutare l’aspetto economico negativo per stampare il giornalino, ma anche per l’aspetto collaborativo che vi è stato solo in parte.
Le istituzioni e non solo loro, hanno fatto orecchie da mercante, tante altre persone, che potevano dare il loro contributo, sono stati condizionate perché scrivere qualcosa su qualcuno, avrebbe significato per la nostra realtà, non parlarsi più, non salutarsi più, il tutto esteso anche in ambito famigliare. Una mentalità gretta e subdola che difficilmente verrà sconfitta se non si ha il coraggio delle proprie azioni. Questo è successo in questi anni. La gente aspettava l’uscita di informaCarpino, anche parlandone male,( i nostri amici !!!) ma l’aspettava per vedere cosa ci stava scritto, per apprendere delle notizie dalle nostre rubriche, per leggere il mercatino, per sapere cosa succedeva a Palazzo di Città con la trasparente rubrica "allu scupert".
La cosa più esaltante è stato il rapporto che in questi anni vi è stato con i carpinesi residenti all’estero ed in altre regioni italiane: è stato il cordone ombelicale che ha tenuto uniti la nostra realtà con la loro, quante emozioni trasmesse con le foto del paese con le notizie su caio o sempronio. Non abbiamo avuto preferenze su nessuno, anche se su fatti un po’ delicati, sarebbe stato più opportuno tacere per non crearci rogne. Ma c’eravamo promessi di fare informazione, senza se e senza ma, non schierandoci, mai, dico mai, con nessuno: solo con la verità e la trasparenza. Chiunque ha potuto esporre democraticamente e liberamente il proprio pensiero, di qualsiasi fede politica ed estrazione sociale e culturale: a queste persone libere va il mio più sentito ringraziamento per aver collaborato a tenere in vita informaCarpino. Oggi serve una pausa di riflessione, serve un confronto tra le persone che vogliono mettersi in gioco per continuare in questa avventura, difficile, criticata, onerosa e con dispendio di tempo ed energie.
Non so cosa accadrà, certamente è stata (tra tante difficoltà) una bella ed entusiasmante esperienza. Chi vorrà continuare a parlare con me per esporre qualsiasi cosa, potrà farlo chiamandomi sul cellulare: 333.4267454. Non so se sarà un arrivederci oppure un addio.
Grazie di cuore a tutti quelli (e sono tanti) che ci sono stati vicino. Santino Basanisi

Riceviamo e non possiamo non pubblicare i ringraziamenti di Roberto Mennona


Ciao
Antonio sono Roberto. Non potevo non notare e apprezzare il tuo appello per
votare e far votare per Eugenio Bennato e quindi anche per me e la nostra
esibizione al festival di Sanremo. Ti scrivo per ringraziarti e per dirti che
nonostante il nostro decimo posto siamo orgogliosi di aver speso molte parole
per la tutela del nostro patrimonio in ogni circostanza che ci si presentava.
Per me in particolare è un onore portare avanti la voce e i suoni di Carpino e di una terra che
tante emozioni mi ha regalato e mi sta regalando. Emozioni indescrivibili se
penso che dal nulla e anche grazie a Eugenio sono arrivato sul palco
dell’Ariston cantando nel dialetto che mi appartiene. Ti mando tanti saluti, a
presto Roberto Mennona.

Questo gli era dovuto e non siamo contenti di averlo sostenuto con i nostri
mezzi.

Roberto tuttavia vorrei sinceramente augurarti di ritornare su quel palco ma
suonando questa volta la tua battente nello stile del nostro grande cantore
Andrea Sacco. Non ti nascondo il mio personale rammarico per aver fatto ballare
e poi fattoti baciare dalla Guaccero (che invidia, ahi,
guardate qua) per aver suonanto il
tamburello a pizzica piuttosto che a tarantella di Carpino. Non che non sia
meritevole la pizzica, anzi…ma perchè ritengo questo un segnale di debolezza
del nostro lavoro. Significa che non ancora siamo riusciti a rendere altrettando
meritevole suonare a tarantella i nostri canti.
Questo ovviamente ci spingerà a fare di più e meglio anche grazie al tuo aiuto.

Roberto Mennona, ha imparato alla maniera tradizionale a suonare la chitarra
battente di Carpino affiancando il più grande suonatore e
cantatore del Gargano, Andrea Sacco di cui è meritevolmente considerato l’erede.
Nei concerti con Eugenio Bennato e nei corsi che dirige al Carpino Folk Festival
il suo compito è quello di trasmettere le tecniche e gli stili esecutivi della
chitarra battente per l’accompagnamento dei canti e delle tarantelle del
Gargano.

Legge regionale per le “masserie didattiche”

E’ la Legge regionale 26 febbraio 2008 n.2 "Riconoscimento delle masserie didattiche", con cui la Regione istituisce un circuito di fruizione per le aziende agroalimentari e agroturistiche pugliesi  che svolgono attività produttiva tradizionale e, inoltre, si impegnano in iniziative di divulgazione didattico-formative. 
Negli undici articoli in cui si articola la legge regionale sono definite la figura dell’operatore dell’attività didattica e le modalità da seguire, da parte delle aziende interessate, per la presentazione dell’istanza di riconoscimento, istruttoria ed  iscrizione all’Albo regionale delle masserie didattiche. La Legge regionale n,2/2008 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n..34 suppl. 1 del 29 febbraio 2008

Il fuoco della memoria è il titolo del progetto per la tradizione orale di Monte Sant’Angelo

Cantatore Domenico RinaldiMONTE SANT’ANGELO. Artigianato musicale, orti periurbani e memoria orale. A Monte Sant’Angelo si aprono tre cantieri di lavoro. Per una volta non si tratta di cantieri edili. Ma di tre laboratori di soft economy e di recupero culturale e sociale. Legambiente, Arci e Diario Montanaro mettono al centro dell’attenzione tre progetti concreti da avviare subito.

Il primo riguarda la creazione di un "laboratorio dell’artigianato musicale" che faccia piccola formazione non formale sulla costruzione degli strumenti musicali della tradizione della Capitanata e, al contempo, attivi iniziative concrete per la promozione del lavoro di quelli artigiani della provincia di Foggia che costruiscono chitarre battenti, tamburelli e piccoli strumenti in legno.

Il secondo, "fuori le mura", è un progetto che prevede la mappatura degli orti periurbani di Monte Sant’Angelo e successivamente, sotto la guida operativa dell’Arci nuova gestione di Monte Sant’Angelo, il recupero alla coltivazione di quelli incolti per produrre i prodotti tipici dell’agricoltura montana delle nostre zone.

Il terzo progetto ha valenza culturale e sociale ed è intitolato "il fuoco della memoria". Si tratta di un ciclo di eventi da realizzare nei quartieri di Monte Sant’Angelo per dare protagonismo a tutti coloro, anziani e non, che hanno da raccontare un pezzo di memoria passata. Una maniera per non perdere la memoria e per mettere le nuove generazioni di cittadini in contatto diretto, senza discutibili operazioni di mediazione, con la tradizione orale della nostra terra.

Questo ed altro è emerso nel corso di una due giorni di attività organizzata dalle associazioni che hanno siglato il "Patto per il rilancio di Monte Sant’Angelo a partire dalla sua Salvaguardia", con un convegno, intitolato IDEEsperienze per il centro storico di Monte Sant’Angelo verso l’Unesco in cui s’è discusso di come Monte Sant’Angelo possa cogliere l’obiettivo di entrare nel patrimonio mondiale dell’umanità; e con il primo appuntamento del "Fuoco della Memoria". I due eventi si sono tenuti nel centro storico della città dell’Angelo ed hanno visto la partecipazione di Franco Salcuni della direzione nazionale di Legambiente, Angela Bisceglia dell’Arci Nuova Gestione di Monte Sant’Angelo, Matteo Totaro de "il Diario Montanaro", Andrea Ciliberti, sindaco di Monte Sant’Angelo, Nicola Vascello, commissario dellAPT di Foggia, Franco Parisi, Vice Presidente della Provincia di Foggia, Ciro Pignatelli, commissario del Parco Nazionale del Gargano, Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia, Luciano Castelluccia e Michele Ortore, del Carpino Folk Festival, Domenico Palena, Vito Tomaiuolo, Francesco Notarangelo, Giuseppe Guerra e tanti altri.

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