Santaniello: “Il Carpino Folk Festival è un esempio virtuoso da sostenere e da imitare”
“Più a Sud della Capitanata, nel Salento della Pizzica, piovono fondi per la ‘Notte della Taranta’. Regione Puglia e Provincia di Lecce tentano di strapparsi il primato delle risorse dedicate, in una singolare asta di ‘beneficenza culturale’.
Il gemellaggio tra il nostro Carpino Folk Festival e l’evento della Grecìa salentina denota lungimiranza ed è sintomo di una cultura che pur non rinunciando alla propria identità non cede agli egoismi. La Regione Puglia mi pare non abbia colto questa importante caratteristica”. Lo dichiara Enrico Santaniello, candidato alla presidenza della Provincia di Foggia, a capo della coalizione di centro, che interviene in merito alla questione dello stanziamento in favore del festival di Melpignano.
“Il governo regionale e l’amministrazione provinciale di Foggia sono chiamati a sostenere il Carpino Folk Festival, che è un esempio virtuoso sia per la qualità della sua offerta culturale sia per il suo indubbio ruolo di attrattiva turistica. Da presidente della Provincia farò quanto è nelle mie possibilità per sostenere e valorizzare questa ed altre manifestazioni, cercando anche di stimolare intorno ad esse la nascita o la crescita del’offerta ricettiva. Una delle funzioni fondamentali della Provincia dev’essere quella di promuovere la cultura, che nel nostro territorio può felicemente coniugarsi con l’incentivo al turismo e allo sviluppo”.
Comunicato stampa ufficio stampa di Enrico Santaniello
Qui gli altri interventi sull’argomento
Care Amiche, Cari Amici,
sono Rocco RUO, nato a Carpino 39 anni fa, mi presento a tutti Voi per testimoniarVi le ragioni che mi hanno indotto ad accettare la candidatura alle prossime elezioni provinciali.
Mancano pochi giorni al 13 e 14 aprile quando sarete chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Foggia.
Sono Candidato Consigliere, nel collegio provinciale Carpino – Cagnano – Ischitella – Vico del Gargano, nella lista “La Capitanata prima di tutto”. Non cerco alcun vantaggio personale, mi muove solo uno spirito di servizio per cercare di migliorare il migliorabile nella qualità della nostra vita sul Gargano e, soprattutto, in riguardo alle nuove generazioni, per lasciar loro una “Città Gargano” migliore rispetto a quella attuale.
Sono funzionario INPS e presto servizio presso l’agenzia di produzione di Rodi Garganico.
Sono impegnato in politica nel comune di Carpino e sul Gargano sin dal 1994 e ho ricoperto diversi incarichi istituzionali.
Dal 1999 al 2006 ho ricoperto l’incarico prima di Assessore e poi di vice Presidente della Comunità Montana del Gargano. Attualmente rivesto l’incarico di Assessore al Comune di Carpino con delega all’urbanistica, al personale e ai servizi sociali.
Ho sempre cercato, nella vita, nella professione, nella politica, di dare concretezza a quei valori che considero cardini della società civile: giustizia, libertà, solidarietà.
Mi presento a Voi così, per chiedere il Vostro sostegno, in prima persona, perché, chi mi conosce lo sa bene, amo essere chiaro e diretto. E’ il mio modo di essere, un po’ per carattere, un po’ per formazione e, nelle cose che faccio metto passione, decisione e impegno. Ho affrontato in questo modo tutte le esperienze più importanti della vita.
Se anche Voi vi identificate in questi concetti, chiari e semplici, se ritenete imprescindibile la concreta uguaglianza di ogni cittadino rispetto ai diritti ed ai doveri, assolutamente senza clientelismi e/o favoritismi, allora sappiate che, se verrò eletto, Vi rappresenterò, su questi valori, ogni giorno senza alcun tentennamento o incertezza.
Se mi gratificherete del Vostro voto in modo che io sia eletto, Vi prometto che mi batterò con tutte le mie forze per DARE VOCE AL GARGANO ed in particolare a questa parte di Gargano dimenticata, umiliata dalle scelte che tutti i governi provinciali hanno posto in essere sino ad oggi.
Se Volete finalmente essere rappresentati da un garganico, il 13 e 14 di aprile, quando vi recherete alle urne per esprimere in maniera inappellabile il vostro voto, sulla scheda verde per le elezioni provinciali, tracciate un segno di croce sul simbolo della lista “La capitanata prima di tutto”.
Un Caro saluto,
Rocco RUO
“Gemellaggio” Orsara-Bovino nel segno del jazz. A partire da aprile, sarà proprio Bovino a ospitare l’anteprima primaverile della ventesima edizione della Rassegna Jazz d’Autore organizzata ogni anno da “Orsara Musica”. Sono tre le date in programma al “Dizzy”, location bovinese con la vocazione a essere punto di riferimento per gli amanti della grande tradizione musicale rappresentata da Gillespie: il 12 aprile, concerto dello Steve Grossman Two Tenors Quintet, con Steve Grossman (sax tenore); Valerio Pontrandolfo (sax tenore); Alain Jean-Marie (pianoforte); Aldo Zunino (contrabbasso) e Sangoma Everett (batteria). Il 17 maggio, sempre al “Dizzy” di Bovino, sarà la volta di Andy Gravish Trio, con Andy Gravish (tromba); Luca Mannutza (organo Hammond) e Nicola Angelucci (batteria). Ultima data in calendario quella del 21 giugno, ancora a Bovino, con il quartetto jazz formato da Lucio Ferrara (chitarra); Andrea Pozza (pianoforte); Aldo Zunino (batteria) e Nicola Angelucci (batteria). L’associazione Orsara Musica è al lavoro per la programmazione del Festival e dei Seminari Internazionali 2008. Anche quest’anno il festival si svolgerà a cavallo fra la settimana finale di luglio e i primi giorni di agosto. Il 2008 è l’anno della XIX edizione della Rassegna Jazz d’Autore di Orsara Musica ed è anche l’anno in cui è nato F.F.S.S. (Five Festival Sud System) marchio promosso dall’APTdi Foggia che riunisce, in un’unica programmazione coordinata, 5 significative realtà della Capitanata: Festambiente Sud, Carpino folk festival, Suoni in Cava, Festival Apuliae e Orsara Musica. Già presentata alla Bit di Milano, l’iniziativa su base provinciale punta a creare un unico cartellone di programmazione artistica finalizzato allo sviluppo di un turismo culturale integrato ed esteso. Orsara Musica, forte della sua ventennale attività, sta lavorando a nuove e importanti collaborazioni internazionali e lancerà fra pochi giorni il programma dei Seminari Internazionali di Musica Jazz, ma è da sempre attenta alla collaborazione con le realtà che operano sul territorio pugliese.
Sul podio Valentino Aquilano, Antonietta Di Michele, Raffaele Delle Fave. Miglior giovane Antonella Gallo di Carpino
Va in archivio positivamente il Primo Festival Artistico “Città di Apricena” promosso dall’Associazione artistico, culturale e teatrale “La Compagnia dei Piccoli”, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Apricena. Successo di pubblico e di concorrenti. Vincitore della manifestazione Valentino Aquilano di Apricena con la canzone “New York, New York”. Al secondo posto Antonietta Di Michele (“Think”) di Apricena, terzo posto per Raffaele Delle Fave (“Ti vorrei, come ti vorrei”) di Foggia. Miglior giovane Antonella Gallo di Carpino. Ventiquattro i concorrenti in gara, compresi due gruppi, giudicati da una giuria composta da professori e maestri di musica e presieduta da Giuseppe Spagnoli del conservatorio di Rodi Garganico. “Siamo soddisfatti della manifestazione – commenta Raffaele Iacubino, presidente dell’Associazione “La Compagnia dei Piccoli” e direttore artistico del Festival -, forti del successo di questa prima edizione siamo già partiti per il prossimo appuntamento che vorremmo svolgere in due serate”.
Tanto pubblico, presenti, tra gli altri il Sindaco di Apricena, Vito Zuccarino, Franco Parisi, Vicepresidente Provincia di Foggia, gli Assessori comunali Matteo Rosa e Concetta Pennelli, Domenico Cardella, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2008 – Sezione Giovani con il gruppo Frank Head (canzone “Parà parà ra rara”, vincitrice del Premio della critica) e Sara Paradiso anch’ella di origini apricenesi, vincitrice del Premio “Saint Vincent 2004”. “Un ringraziamento va a tutti – sottolinea Iacubino –, al pubblico, grazie al quale abbiamo raggiunto la finalità benefica della serata, alle autorità e agli ospiti intervenuti. Ci dispiace per l’assenza del ciclista Luca Ascani, un’assenza giustificata per la morte del collega Valentino Fois”.
Il ricavato della manifestazione servirà a mandare medicinali in un villaggio in Kenya e per l’adozione a distanza di un bambino.
Domenica 30 marzo 2008 il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari ha vissuto una giornata davvero particolare, per l’ampia adesione di musicisti e rappresentanti di comunità locali (circa 100), per la grande affluenza di pubblico (più di 1300 persone), ma soprattutto per l’intensa atmosfera di condivisione, consapevole, gioiosa, a tratti commossa, di questa esperienza.
Nei vasti spazi museali, il silenzio degli oggetti è stato sospeso da canti, parole e suoni di quanti hanno voluto testimoniare, con il loro generoso contributo, la vitalità e il valore delle tradizioni, animando il luogo che documenta e conserva i beni demoetnoantropologici e riaffermandone il senso nel presente.
Come in un ritorno da emigrazioni interne, la gente si è riunita nella “casa” delle identità culturali, vissute, immaginate, ritrovate, in un creativo confronto intergenerazionale: sonorità che si sono avvicendate, talvolta sovrapposte, nell’armonia complessa che caratterizza la festa.
Una giornata particolare, inaugurata dalla Fujara, strumento della Repubblica Slovacca inserito nella Lista UNESCO dei capolavori del patrimonio immateriale, e proseguita con arpe popolari, zampogne, ciaramelle, tamburelli, organetti, chitarre battenti, canti, danze e voci di tante regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria.
Alcune persone vedono le cose come sono, e si chiedono "perché?"Io le vedo come non sono mai state, e mi chiedo "perché no?" (G. B. Shaw, citato da Robert Kennedy).
Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche. (Friedrich Engels).
Eccoci, dunque. Come promesso ci siamo. Pronti a lanciare, anzi a rilanciare.
Un nuovo sito e una nuova idea.
Un nuovo sito. No, non la solita vetrina dell’istituzione che parla di se stessa. Ovvio, se sbuca qualcosa da dire o un’informazione da far girare, lo useremo anche noi come vettore per comunicare. Ma il nuovo sito nasce per far circolare le idee, per mettere in collegamento le produzioni e in relazione le persone. Un sito per conoscere e conoscersi. Per connettersi, insomma. Una piazza per incontrare, ospitare, ascoltare, raccontare.
Perché anche per i “Bollenti Spiriti” è giunto il momento del gran salto. Mettersi in rete significa dare valore sociale alla sfida individuale. Non basta che ciascuno riesca a saldare, alla meno peggio, il conto col proprio destino. Chiediamo di più. Chiediamo che la foresta dei talenti abbia l’ambizione di cambiare il paesaggio della Puglia, che abbia l’ambizione di trascinarla sul sentiero del cambiamento e dell’innovazione, del coraggio e dell’intraprendenza. Un sito per narrare giovani che osano, che rischiano, che scommettono. Un sito perché il racconto di ciascuno cresca come una molecola della storia comune che vogliamo costruire. Costruire e non subire. Il presente e, dunque, il futuro.
E poi una nuova idea. Un nuovo bando, che sta per partire. Chiede di mettere fuori le idee. E di metterle in gioco. Di misurarsi con la capacità di creare ma anche di sperimentare. Di andare con l’immaginazione oltre, per anticipare una realtà possibile. “Principi attivi” sono i pensieri che muovono l’esistente, che innescano catene di cambiamento. E sono i giovani che non attendono la loro vita, non l’affidano in altre mani, ma la fanno, sfidando se stessi, mettendosi alla prova, attivandosi. Da soli magari fa paura. Insieme, entusiasma, dà carica, accende. Con “Principi attivi” vogliamo spingere i giovani a non restare sull’uscio della realtà, accontentandosi di essere registrati in una lista d’attesa che rischia di durare un’esistenza. Vogliamo spintonarli a entrare nella realtà, con la forza delle idee e dell’energia. Sono le idee e l’energia, infatti, il vero motore del cambiamento sociale e, in un’economia che è già fondata sulla conoscenza, dello sviluppo.
Con “Principi attivi” vogliamo aprire un nuovo capitolo di “Bollenti Spiriti”, accanto agli altri già sperimentati con grande successo. Abbiamo tracciato nuove mete da raggiungere. Il programma per i prossimi due anni è un piano di azioni integrate a sostegno della capacità creativa e progettuale. Prevede lo sviluppo e il consolidamento dell’esperienza dei laboratori urbani per la creatività, il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia, una rete di ostelli per il turismo dei bollenti spiriti e molto altro ancora che vi invito a leggere.
Vogliamo lavorare con quelli che sono pronti a esporsi, facendo e non lasciando che altri facciano. Chi alza la mano?
http://bollentispiriti.regione.puglia.it
Guglielmo Minervini
Assessore alle politiche giovanili

Tema del Concorso
Attraverso la forza comunicativa della fotografia si vuole dar luce alle diversità delle bellezze paesaggistiche, naturalistiche e storico-culturali del territorio garganico, dando particolare rilievo ai diversi aspetti e colori che lo caratterizzano nelle quattro stagioni, con l’intento di promuoverle.
Il Concorso è rivolto a due categorie di fotografi:
-Professionisti;
-Dilettanti.
Premi
Sono previsti i seguenti premi:
– € 1.000,00 per ciascuno dei n. 6 vincitori della CATEGORIA PROFESSIONISTI;
– € 500,00 per ciascuno dei n. 6 vincitori della CATEGORIA DILETTANTI.
L’iniziativa è finanziata dal progetto POR Puglia 2000/2006 – “Turismo – Cultura – Ambiente nel Gargano” del Parco Nazionale del Gargano – PIS 15 Mis. 4.15.
Il bando completo con il modulo di partecipazione all’interno del Bando di gara
Election day, il “dopo-Gatta”, il “regno della donna”, Chiesa e religiosità popolare a Peschici (il libro del Centro Studi “Martella”), la reazione borbonica a S.Giovanni R. … Continua >>
Finalmente…era ora! Dal 1° marzo – data storica per il nostro/vostro periodico – anche noi siamo in rete! Internet ci ha spalancato le porte grazie a un favoloso Elia Tavaglione (e chi non lo conosce!) che ha costruito di sana pianta http://www.puntodistella.it il sito segnalato in gerenza sin dal primo numero e attivo dopo 5 mesi. E’ vero, è ancora da rifinire, ma almeno il giornale lo trovate e pure qualche numero precedente. Calma, ci stiamo organizzando: stiamo lavorando per voi! Permetteteci ora di ringraziare i webmaster di altri portali garganici (due per tutti: CarpinoFolkFestival e Uriatinon) che ci hanno ospitato finora e ci auguriamo continuino a farlo. Un altro grazie, non possiamo lesinarlo, va agli edicolanti di Vieste, Rodi, Cagnano, S.Giovanni R., Carpino, Ischitella, Vico e Peschici che ci distribuiscono gratis il giornale. il direttore
In bocca al lupo, "punto di stella"!
Il mio augurio che la versione web di "punto di stella" riesca ad avere il successo che ha già registrato, in questi pochi mesi di vita, con il cartaceo, distribuito gratuitamente a Peschici e nelle edicole di molti paesi del Gargano.
"Punto di stella", nella tradizione di Peschici, è un giorno festivo (il 20 luglio, il 15 agosto) tradizionalmente vocato alle attività spirituali, e ad alto rischio per chi queste feste trasgredisce dedicandosi ad attività lavorative o ludiche.
Si racconta di marinai e ragazzi inopinatamente annegati per aver trasgredito la consegna, andando a pescare o al mare in questi giorni "vietati".
Che senso ha oggi pubblicare un giornale dal titolo "punto di stella"?
Segnala la criticità di certi comportamenti a rischio, in un periodo, quello del Terzo millennio, in cui tutto sembra consentito, e l’illegalità è divenuta fenomeno dilagante, e supinamente accettata nei nostri piccoli centri.
Il mio augurio è che "punto di stella" assolva il compito che si è prefisso: modificare una mentalità purtroppo finora vincente, e stratificatasi nell’ultimo cinquantennio, quella mentalità utilitaristica che ha fatto del nostro Gargano un terreno fertile per comportamenti ad alto rischio che hanno letteralmente devastato la bellezza del nostro territorio.
Un segnale di questa criticità, il nostro "punto di stella" più tragico, è stato l’incendio del 24 luglio 2007.
E’ giunta l’ora di cambiare, se non vogliamo ritrovarci a vivere in una landa desolata, oltre che dalle fiamme, dalla nostra colpevole indifferenza!
Cominciando da un’opera di sana e corretta informazione su "punto di stella"!
In bocca al lupo al direttore editoriale Piero Giannini e a tutta la redazione di Peschici.
Buon lavoro, e complimenti per l’iniziativa! Teresa Rauzino