Sul podio Valentino Aquilano, Antonietta Di Michele, Raffaele Delle Fave. Miglior giovane Antonella Gallo di Carpino
Va in archivio positivamente il Primo Festival Artistico “Città di Apricena” promosso dall’Associazione artistico, culturale e teatrale “La Compagnia dei Piccoli”, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Apricena. Successo di pubblico e di concorrenti. Vincitore della manifestazione Valentino Aquilano di Apricena con la canzone “New York, New York”. Al secondo posto Antonietta Di Michele (“Think”) di Apricena, terzo posto per Raffaele Delle Fave (“Ti vorrei, come ti vorrei”) di Foggia. Miglior giovane Antonella Gallo di Carpino. Ventiquattro i concorrenti in gara, compresi due gruppi, giudicati da una giuria composta da professori e maestri di musica e presieduta da Giuseppe Spagnoli del conservatorio di Rodi Garganico. “Siamo soddisfatti della manifestazione – commenta Raffaele Iacubino, presidente dell’Associazione “La Compagnia dei Piccoli” e direttore artistico del Festival -, forti del successo di questa prima edizione siamo già partiti per il prossimo appuntamento che vorremmo svolgere in due serate”.
Tanto pubblico, presenti, tra gli altri il Sindaco di Apricena, Vito Zuccarino, Franco Parisi, Vicepresidente Provincia di Foggia, gli Assessori comunali Matteo Rosa e Concetta Pennelli, Domenico Cardella, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2008 – Sezione Giovani con il gruppo Frank Head (canzone “Parà parà ra rara”, vincitrice del Premio della critica) e Sara Paradiso anch’ella di origini apricenesi, vincitrice del Premio “Saint Vincent 2004”. “Un ringraziamento va a tutti – sottolinea Iacubino –, al pubblico, grazie al quale abbiamo raggiunto la finalità benefica della serata, alle autorità e agli ospiti intervenuti. Ci dispiace per l’assenza del ciclista Luca Ascani, un’assenza giustificata per la morte del collega Valentino Fois”.
Il ricavato della manifestazione servirà a mandare medicinali in un villaggio in Kenya e per l’adozione a distanza di un bambino.
Domenica 30 marzo 2008 il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari ha vissuto una giornata davvero particolare, per l’ampia adesione di musicisti e rappresentanti di comunità locali (circa 100), per la grande affluenza di pubblico (più di 1300 persone), ma soprattutto per l’intensa atmosfera di condivisione, consapevole, gioiosa, a tratti commossa, di questa esperienza.
Nei vasti spazi museali, il silenzio degli oggetti è stato sospeso da canti, parole e suoni di quanti hanno voluto testimoniare, con il loro generoso contributo, la vitalità e il valore delle tradizioni, animando il luogo che documenta e conserva i beni demoetnoantropologici e riaffermandone il senso nel presente.
Come in un ritorno da emigrazioni interne, la gente si è riunita nella “casa” delle identità culturali, vissute, immaginate, ritrovate, in un creativo confronto intergenerazionale: sonorità che si sono avvicendate, talvolta sovrapposte, nell’armonia complessa che caratterizza la festa.
Una giornata particolare, inaugurata dalla Fujara, strumento della Repubblica Slovacca inserito nella Lista UNESCO dei capolavori del patrimonio immateriale, e proseguita con arpe popolari, zampogne, ciaramelle, tamburelli, organetti, chitarre battenti, canti, danze e voci di tante regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria.
Alcune persone vedono le cose come sono, e si chiedono "perché?"Io le vedo come non sono mai state, e mi chiedo "perché no?" (G. B. Shaw, citato da Robert Kennedy).
Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche. (Friedrich Engels).
Eccoci, dunque. Come promesso ci siamo. Pronti a lanciare, anzi a rilanciare.
Un nuovo sito e una nuova idea.
Un nuovo sito. No, non la solita vetrina dell’istituzione che parla di se stessa. Ovvio, se sbuca qualcosa da dire o un’informazione da far girare, lo useremo anche noi come vettore per comunicare. Ma il nuovo sito nasce per far circolare le idee, per mettere in collegamento le produzioni e in relazione le persone. Un sito per conoscere e conoscersi. Per connettersi, insomma. Una piazza per incontrare, ospitare, ascoltare, raccontare.
Perché anche per i “Bollenti Spiriti” è giunto il momento del gran salto. Mettersi in rete significa dare valore sociale alla sfida individuale. Non basta che ciascuno riesca a saldare, alla meno peggio, il conto col proprio destino. Chiediamo di più. Chiediamo che la foresta dei talenti abbia l’ambizione di cambiare il paesaggio della Puglia, che abbia l’ambizione di trascinarla sul sentiero del cambiamento e dell’innovazione, del coraggio e dell’intraprendenza. Un sito per narrare giovani che osano, che rischiano, che scommettono. Un sito perché il racconto di ciascuno cresca come una molecola della storia comune che vogliamo costruire. Costruire e non subire. Il presente e, dunque, il futuro.
E poi una nuova idea. Un nuovo bando, che sta per partire. Chiede di mettere fuori le idee. E di metterle in gioco. Di misurarsi con la capacità di creare ma anche di sperimentare. Di andare con l’immaginazione oltre, per anticipare una realtà possibile. “Principi attivi” sono i pensieri che muovono l’esistente, che innescano catene di cambiamento. E sono i giovani che non attendono la loro vita, non l’affidano in altre mani, ma la fanno, sfidando se stessi, mettendosi alla prova, attivandosi. Da soli magari fa paura. Insieme, entusiasma, dà carica, accende. Con “Principi attivi” vogliamo spingere i giovani a non restare sull’uscio della realtà, accontentandosi di essere registrati in una lista d’attesa che rischia di durare un’esistenza. Vogliamo spintonarli a entrare nella realtà, con la forza delle idee e dell’energia. Sono le idee e l’energia, infatti, il vero motore del cambiamento sociale e, in un’economia che è già fondata sulla conoscenza, dello sviluppo.
Con “Principi attivi” vogliamo aprire un nuovo capitolo di “Bollenti Spiriti”, accanto agli altri già sperimentati con grande successo. Abbiamo tracciato nuove mete da raggiungere. Il programma per i prossimi due anni è un piano di azioni integrate a sostegno della capacità creativa e progettuale. Prevede lo sviluppo e il consolidamento dell’esperienza dei laboratori urbani per la creatività, il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia, una rete di ostelli per il turismo dei bollenti spiriti e molto altro ancora che vi invito a leggere.
Vogliamo lavorare con quelli che sono pronti a esporsi, facendo e non lasciando che altri facciano. Chi alza la mano?
http://bollentispiriti.regione.puglia.it
Guglielmo Minervini
Assessore alle politiche giovanili

Tema del Concorso
Attraverso la forza comunicativa della fotografia si vuole dar luce alle diversità delle bellezze paesaggistiche, naturalistiche e storico-culturali del territorio garganico, dando particolare rilievo ai diversi aspetti e colori che lo caratterizzano nelle quattro stagioni, con l’intento di promuoverle.
Il Concorso è rivolto a due categorie di fotografi:
-Professionisti;
-Dilettanti.
Premi
Sono previsti i seguenti premi:
– € 1.000,00 per ciascuno dei n. 6 vincitori della CATEGORIA PROFESSIONISTI;
– € 500,00 per ciascuno dei n. 6 vincitori della CATEGORIA DILETTANTI.
L’iniziativa è finanziata dal progetto POR Puglia 2000/2006 – “Turismo – Cultura – Ambiente nel Gargano” del Parco Nazionale del Gargano – PIS 15 Mis. 4.15.
Il bando completo con il modulo di partecipazione all’interno del Bando di gara
Election day, il “dopo-Gatta”, il “regno della donna”, Chiesa e religiosità popolare a Peschici (il libro del Centro Studi “Martella”), la reazione borbonica a S.Giovanni R. … Continua >>
Finalmente…era ora! Dal 1° marzo – data storica per il nostro/vostro periodico – anche noi siamo in rete! Internet ci ha spalancato le porte grazie a un favoloso Elia Tavaglione (e chi non lo conosce!) che ha costruito di sana pianta http://www.puntodistella.it il sito segnalato in gerenza sin dal primo numero e attivo dopo 5 mesi. E’ vero, è ancora da rifinire, ma almeno il giornale lo trovate e pure qualche numero precedente. Calma, ci stiamo organizzando: stiamo lavorando per voi! Permetteteci ora di ringraziare i webmaster di altri portali garganici (due per tutti: CarpinoFolkFestival e Uriatinon) che ci hanno ospitato finora e ci auguriamo continuino a farlo. Un altro grazie, non possiamo lesinarlo, va agli edicolanti di Vieste, Rodi, Cagnano, S.Giovanni R., Carpino, Ischitella, Vico e Peschici che ci distribuiscono gratis il giornale. il direttore
In bocca al lupo, "punto di stella"!
Il mio augurio che la versione web di "punto di stella" riesca ad avere il successo che ha già registrato, in questi pochi mesi di vita, con il cartaceo, distribuito gratuitamente a Peschici e nelle edicole di molti paesi del Gargano.
"Punto di stella", nella tradizione di Peschici, è un giorno festivo (il 20 luglio, il 15 agosto) tradizionalmente vocato alle attività spirituali, e ad alto rischio per chi queste feste trasgredisce dedicandosi ad attività lavorative o ludiche.
Si racconta di marinai e ragazzi inopinatamente annegati per aver trasgredito la consegna, andando a pescare o al mare in questi giorni "vietati".
Che senso ha oggi pubblicare un giornale dal titolo "punto di stella"?
Segnala la criticità di certi comportamenti a rischio, in un periodo, quello del Terzo millennio, in cui tutto sembra consentito, e l’illegalità è divenuta fenomeno dilagante, e supinamente accettata nei nostri piccoli centri.
Il mio augurio è che "punto di stella" assolva il compito che si è prefisso: modificare una mentalità purtroppo finora vincente, e stratificatasi nell’ultimo cinquantennio, quella mentalità utilitaristica che ha fatto del nostro Gargano un terreno fertile per comportamenti ad alto rischio che hanno letteralmente devastato la bellezza del nostro territorio.
Un segnale di questa criticità, il nostro "punto di stella" più tragico, è stato l’incendio del 24 luglio 2007.
E’ giunta l’ora di cambiare, se non vogliamo ritrovarci a vivere in una landa desolata, oltre che dalle fiamme, dalla nostra colpevole indifferenza!
Cominciando da un’opera di sana e corretta informazione su "punto di stella"!
In bocca al lupo al direttore editoriale Piero Giannini e a tutta la redazione di Peschici.
Buon lavoro, e complimenti per l’iniziativa! Teresa Rauzino
Presentato a Roma l’inizio delle riprese di "Un’estate al mare", film a episodi con un supercast di volti noti: Greggio, Banfi, Proietti, Brilli, le maggiorate Seredova e co.
Il film di Natale "emigra" al caldo
Vanzina, ecco a voi il cinecocomero
Per la prima volta un film italiano di grande appeal commerciale verrà distribuito
a partire da fine giugno. Gli autori: "Una pellicola semplice e comica, un omaggio a Risi"
di CLAUDIA MORGOGLIONE
Anna Falchi alla presentazione del film
ROMA – Il senso dell’operazione Un’estate al mare, nei nostri cinema dal prossimo 27 giugno, è chiaro: bissare, tra sole e vacanze, il successo del film di Natale. Trasferendone gag e macchiette sotto l’ombrellone. Ma mantenendo gli stessi ingredienti: autori specializzati nel genere (i fratelli Vanzina), un cast fatto da comici più o meno televisivi (Enrico Brignano, Enzo Salvi, Biagio Izzo, Massimo Ceccherino), da mattatori indiscussi dello showbiz nostrano (Lino Banfi, Gigi Proietti, Ezio Greggio), da attrici brillanti (Nancy Brilli), dalle inevitabili maggiorate di turno (Anna Falchi, Alena Seredova, Victoria Silvstedt e la new entry spagnola Marisa Jara).
L’unico dubbio che nasce, tra i protagonisti, riguarda l’etichetta da affibbiargli: al posto di cinepanettone, potrebbe essere definito cinecocomero (come suggerisce la Brilli); oppure cinemelone, come preferisce Brignano ("il cocomero a luglio ancora non c’è, lo so io che so’ figlio di fruttarolo", spiega l’attore); o ancora cinegelato, come suggerisce il press agent del film, Enrico Lucherini…
Insomma, comunque lo chiamiate, benvenuti nel mondo della prossima avventura targata Vanzina. Le cui riprese cominceranno lunedì a Peschici, sul Gargano, per poi spostarsi in altre location, tutte rigorosamente balneari. Si tratta infatti di una pellicola a episodi, ognuno dei quali è ambientato in una località diversa.
Eccole. A Forte dei Marmi, Ceccherini nei panni di un ultrà della Fiorentina finisce per andare a letto con la moglie di un portiere del Real Madrid (Marisa Jara); a San Felice Circeo due amici, un uomo e una donna, aspettano i rispettivi coniugi (Nancy Brilli ed Enrico Brignano), che intanto vivono una torrida giornata di sesso clandestino a Roma; a Ostia, il papà sfigato e divorziato Enzo Salvi tenta di convincere il figlio di essere un vincente; a Ischia, Anna Falchi è una violinista che diventa l’amante di Ezio Greggio; a Capri, il finto gay Biagio Izzo non resiste al fascino della moglie di milionario Alena Seredova; a Peschici, l’emigrante Lino Banfi finge di essere sposato con la bonona Victoria Silvstedt; e infine, a Porto Rotondo, l’attore fallito nonché doppiatore Gigi Proietti (che è anche il narratore del film) si trova a sostituire sul palcoscenico un attore di grido. In uno spettacolo a cui assisterà anche Silvio Berlusconi…
Queste le minitrame di un film che i Vanzina, alla conferenza stampa di inzio riprese tenuta oggi a Roma, definiscono "comico, onesto e molto semplice". E che, a loro giudizio, si rifà a classici "balneari" della commedia all’italiana, "come Racconti d’estate o Quelle strane occasioni. E a tutto il cinema graffiante, fatto di sketch, di Risi".
Insomma, vedremo una galleria di personaggi che, sotto il sole d’estate, ingannano, tradiscono, vanno a letto insieme, e così via. E se le maggiorate di turno – Silvstedt e Marisa Jara – si limitano a dire di essere "molto onorate" di essere state scelte; se Nancy Brilli rivela di essere fortunata per avere avuto "un ruolo comico e non di spalla del comico", ironizzando poi sull’ebbrezza "della scena di sesso con Brignano"; se Anna Falchi, quasi rassegnata, racconta di avere "manco a dirlo, il ruolo dell’amante"; la meno comunicativa di tutte è la Seredova, fresca di maternità. "Avrei voluto fare una ragazza americana o italiana – spiega – e invece a causa del mio accento devo fare ancora una volta una dell’Est…". Il che, detto da una che nell’Est Europa ci è nata, non è proprio carino.
E poi ci sono i veterani. Come Lino Banfi, che con il recente L’allenatore del pallone 2 ha ripreso a fare cinema: "Erano vent’anni che ero lontano dal grande schermo – racconta – e ora sono felice di tornarci, in ruoli che per me sono una valvola di sfogo, rispetto alla tv: posso tornare a fare il Banfi vecchia maniera". Mentre Proietti tiene a sottolineare che il suo episodio, quello del doppiatore che si trova a sostituire il grande attore indisposto, "si rifà al classico schema della farsa teatrale, di una comicità incredibile".
Ma, al di là della folla di volti noti, Un’estate al mare è anche il capofila di un tentativo industriale molto interessante: quello di prolungare sul serio la stagione cinematografica, facendo uscire titoli di grande appeal commerciale nei mesi più caldi. "Un’idea in cui crediamo – spiega il numero uno di Medusa Gianpaolo Letta, che distribuisce la pellicola – sulla scorta di quanto fanno già le major americane, da 5-6 anni. Così, con Carlo ed Enrico Venzina, abbiamo deciso di rischiare. E per noi questo è solo il primo passo: stiamo già lavorando ad altri progetti, per i prossimi anni".
Due i collegi elettorali che comprendono sette comuni, così distribuiti: Collegio: Vico-Cagnano Varano-Carpino- Ischitella; Collegio: Vieste-Peschici-Rodi Garganico.
Centro destra – Candidato presidente Antonio Pepe. Michele Pupillo (Vico) – “Alleanza per la Capitanata”; Giuseppe Di Pumpo (Vico) e Angelo De Vita (Vieste) – “Po – polo delle libertà”; Michele Dionisio (Vico) e Carmine D’Anelli (Vieste) “Lista Pepe”; Maria Giannino (Vico) e Giuseppe Piracci (Vieste) – “Oltre il Polo”; Rocco Ruo (Vico) e Giovanni Maggiano (Vieste) “Capitanata prima di tutto”.
Candidato presidente Enrico Santaniello. Franco Tanaglione (Vico e Vieste) Lista Santaniello; Costanzo Di Iorio (Vico), Sante Di Mauro (Vieste) Popolari per le libertà; Michele Di Fine (Vico) e Domenico Prudenza (Vieste) “Udc”; Nicola Apruzzese (Vico) e Fabrizio Losito (Vieste) “Rosa Bianca”; Luigi Tricarico (Vico) e Vincenzo Sciarpa (Vieste) – “I socialisti”.
Candidato presidente Paolo Agostinacchio -Matteo Tricarico (Vico) – “Destra”. Candidato presidente Francesco Niglio -Loana Mancini (Vico) e Mariangela Niglio (Vieste) – “Forza nuova”.Centro sinistra – Candidato presidente Paolo Campo -Roberto Budrago (Vico) e Michelangelo Di Candia (Vieste) – “PD”; Nicola Mitrione (Carpino) e Michele Miceli (Vieste) – “Sinistra arcobale no”; Nicola Tavaglione (Vico) e Giampiero Protano (Peschici) – “Partito socialista”; Antonio Speradio (Vico) – “Movimento per i diritti della Capitanata”; Gaetano Beverelli (Vico) e Ortensia Pecorelli (Vieste) – “Italia dei valori”. Due gli esponenti uscenti del Gargano nord. Uno di maggioranza, l’assessore al bilancio nonchè sindaco di Cagnano Varano, il socialista Nicola Tavaglione. Sul versante opposto, Angelo De Vita di Vieste, esponente del centro destra. Numerosi, tra i candidati consiglieri, anche i sindaci. Oltre a Nicola Tavaglione, ci sono i colleghi di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, e di Peschici, Francesco Tavaglione. Ma c’è anche un ex sindaco, Giuseppe Di Pumpo, primo cittadino di Cagnano Varano alla fine degli anni novanta.Numerosa, inoltre, la presenza di amministratori comunali: gli assessori Fabrizio Losito (Peschici), Roberto Budrago e Michele Pupillo (Vico del Gargano); i consiglieri Michele Dionisio (Ischitella), Rocco Ruo (Carpino), Giovanni Maggiano (Peschici), Costanzo Di Iorio (Vico del Gargano).I trenta candidati consiglieri, come ricordavamo, sono, senz’ombra di dubbio, una consistente rappresentanza che fa ben sperare che, dopo il 14 aprile (il 28, in caso di ballottaggio), un numero significativo possa sedere a Palazzo Dogana.
Dobbiamo andare indietro di qualche anno per trovare due esponenti nord garganici in Provincia: gli ultimi, in ordine temporale, Vincenzo Caruso (Vieste), Guido Pupillo (Vico del Gargano); nella giunta del presidente Antonio Pellegrino, l’ex assessore (esterno) Pierino Amicarelli.