La prima neve ha fatto la sua comparsa nel Gargano. Imbiancate le cime più alte, da Monte Calvo a Monte Nero, tra i comuni di San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis. Ma la neve è scesa anche a quote basse come a Carpino (nella foto). Pioggia mista a neve e temperature intorno ai 2 gradi a San Giovanni Rotondo. Al momento non si segnalano disagi alla circolazione stradale. Un netto miglioramento delle condizioni meteo è previsto a partire dalla serata di oggi.
Dal nostro inviato Luciano Castelluccia
articolo di Gaetano Berthoud
Facebook, per chi non lo sapesse, è diventato davvero un fenomeno contagioso e dalle innumerevoli possibilità di interazione, tantissime ormai le persone presenti e tantissimi anche i “gruppi” dove ognuno esprime opinioni a riguardo di cose più o meno importanti.
Ed è così che è nata l’idea di creare un gruppo “Io Sono Garganico”, un gruppo che in meno di 10 giorno conta più di 800 persone iscritte. Ma fare questo, chi conosce facebook, sa come è possibile, l’idea dell’associazione Io Sono Garganico vuole però andare oltre, cioè indicare un tema ad inizio settimana dove tutti gli iscritti al gruppo possono dire la loro opinione, dopodichè pubblicare un redazionale su Garganonews (e inoltrarlo alle altre testate garganiche) con i tanti pensieri espressi sul tema, positivi o no, critiche o semplici idee, tutti sono invitati a dire la loro sul nostro Gargano.
Abbiamo iniziato lunedì scorso con un primo tema molto generico, cioè “Cosa pensate del Gargano?”. Posso aggiungere che il risultato è stato interessante, e qui di seguito troverete questi primi pensieri e opinioni di tante persone residenti e non ma tutte unite da un sincero amore per il Gargano.
Grazie a tutti, continuiamo così:
Antonio Skuko (College Station, TX)
Ciao a tutti anche io sono FIERO DI ESSERE GARGANICO e se pur lontano ogni volta che posso ritorno nella amata terra……..li c’è il mio cuore dove trovo pace e serenità e calore.
Antonella D’Errico
Gargano nel cuore….nella mente…sempre 🙂
Maria Testa
Ho il Gargano nel cuore ma nn so come si potrebbe combattere la mentalità di gran parte della gente residente!!ad oggi, conoscendo alcune realtà penso sia IMPOSSIBILE! forza Gargano proviamoci!
Walter Mancini
Sto scrivendo una tesi sul turismo balneare del Gargano……in particolare sulla soddisfazione del cliente…alcuni dati sono allarmanti!!!!!!!!!! Però non esiste nessun posto che in pochi km racchiuda così tante bellezze: mare.. spiaggia.. laghi… foreste………………. donne…….;-)
Teresa Maria Rauzino
Amo il Gargano….e il mio lavoro me lo fa amare ancor di +…..ma il Turismo è una carta che i nostri predecessori si sono bruciati….sono stati avidi …..ed ora il terreno è troppo arso per fantasticare sulla nuova rinascita….forza giovane o no!!!!!!Io sn in campo… ed è quì che rimarrò fino allo strenuo perchè il mio amore per questa terra ha insita in se la forza….ma servirà ben + del nostro campanilismo per rimetterci al passo.
Saverio Guerra
io sono garganico e sipontino 😀
Daniele Scala
Garganico per sempre….!!!!!!
Enzo Luciani
Finiamo la superstrada e rinnoviamo la Garganica!
Giulia Smareglia
Io adoro il Gargano ormai ci vado da quando sono nata! Credo che sia uno dei posti piu’ belli e incantevoli che ci siano in Italia! Il suo paesaggio e’ unico..km di vegetazione e un mare spettacolare per non parlare degli incantevoli centri storici come quelli di Peschici, Vieste e Vico vecchia!! Purtroppo le innumerevoli risorse non vengono sfruttate al meglio e il turismo per un posto cosi bello e’ ancora molto scarso. Tutti quelli che sono venuti in vacanza sul Gargano ne hanno decantato le bellezze paesaggistiche ma criticato la poca organizzazione e le scarse strutture. Sono 25 anni che vado a San Menaio ed ogni anno e’ sempre uguale non viene fatto nulla per migliorarla e i lidi offrono molto poco!! Dopo il 15 di agosto inizia gia’ a mancare tutto sui lidi dall’acqua ai gelati..e’ inammisibile una cosa del genere!! Sarebbe il caso, per il modesto parere, che qualcuno se ne occupasse e sfruttasse al massimo le innumerevoli risorse che il Gargano possiede..
Marco Della Malva
Il Gargano ha tantissime risorse però qulasiasi figlio garganico e’ costretto a scappare dopo la maturita’….nessuna se lo chiede il perche’…ma nel momento in cui scatta il periodo natalizio e quello estivo si chiudono baracca e burattini nel posto in cui si ci trova e si ritorna in patria nella montagna del sole……io sono di Vieste e sento talvolta la malinconia del mio paese…quanto ritorno a casa fa un piacere enorme rivedere le strade,le campagne,le colline,le spiaggie dove si sono bruciate tappe indimenticabili della vita…
Vanessa Lesoeur
ciao tutti! sono francese ma originaria di ischitella in gargano. io amo questa terra… c’è solo un problemo: il turismo e gli transporti non sono sviluppare, e è peccato perche il gargano è una terra bellisima…
Benedicta Pretorino
il Gargano è un posto magico,che non si finisce mai di scoprire anche se ci si è nati..Il Gargano è un tesoro della natura che noi stessi tralasciamo troppo. é troppo poco valorizzato. Dovremmo impegnarci per far vedere agli altri quanto lo amiamo davvero!
Bianca Buonanno
piu mare per tutti…più spiaggia pubbliga…meno privatizzazioni
Giulia Smareglia (bis)
Il Gargano mi sta particolarmente a cuore! Per me e’ il luogo dell’anima, l’unico posto in grado di emozionarmi davvero. Al Gargano e’ legata gran parte della mia vita..lo adoro sopra ogni cosa! Spero davvero che si riesca, unendo le forse, a migliorare qualcosa.. Quando si parla di localita’ turistiche in puglia purtroppo le persone parlano solo del Salento e del Gargano, che a mio avviso e’ superiore, molto poco..spero che le cose possano cambiare!!
Domenico Sergio Antonacci
a presto inizierò la mia battaglia contro l’ignoranza dei garganici sui tesori del Gargano!!!
Matteo della Malva
al mattino come la sera ho bisogno dei miei spazi, il mare, la campagna, tutto a portata di mano, senza rispettare orari, ore di punta, tutto questo lo posso trovare solo a casa mia, l’unica cosa che manca è la vita che vuole un ragazzo in cerca di movimento…
Matteo Peroni
Gargano…dove si può trovar tutto, splendido mare, monti, ottimo cibo, luoghi religiosi…
Leonardo Coco
Se lu salento pizzica,lu gargano MOZZICA!!!!Evviva i Garganici!!! 🙂
Francesco Canestrale
Fermiamo la ferrovia del Gargano a RODI…riqualifichiamo tutto il lungo mare tra Rodi/San Menaio e la passeggiata nella pineta fino a Calenella,sostituendo l’attuale tratto ferrato RODI-CALENELLA (a mio avviso inutile e molto onerosa) con navette ecologiche a metano e forse potremmo iniziare a pensare seriamente a una riqualificazione del nostro territorio… Altrimenti le chiacchiere come al solito se le porta via il vento…Aspetto commenti idee e suggerimenti sull’argomento Grazie mille a tutti…
Sergio Sodero
un paradiso pieno di splendide sensazioni
Azzurra Marella
il primo amore non si scorda mai?anke il gargano!!!.
Mario Vescera
Anch’io sono di Vieste e sono andato via subito dopo le scuole dell’obbligo,a 14 anni. Adesso ne ho 34 e vivo da vent’anni in Lombardia,ma vi giuro che quando torno nel Gargano torno a nascere.Mi basta sentire il profumo degli ulivi,rivedere i luoghi dove ho trascorso l’infanzia,salutare gli amici,ammirare le splendide spiagge e per un attimo il tempo si ferma e mi commuovo come un bambino.Quanti ricordi,eppure mi piange il cuore vedere ii paese abitato solo da anziani,famiglie e bambini.I giovani scappano appena sono maggiorenni.
Sabrina Vasciaveo
Il Gargano?? Che dire, sono nata a San Giovanni Rotondo – zona montagna sacra- mi sento protetta da San Pio e ringrazio il buon Dio di avermi fatta nascere in Puglia, terra ricca di contraddizioni, ma spettacolare, e anche se il Gargano può sembrare solo pieno di insidie è un Paradiso in terra…..SOLE E MARE, MONTAGNA E CIELO che si incontrano sempre….la mia preferita? Vieste a giugno, come faremmo senza?
Ciccio Love
E’ vero ki vive nel gargano senza mai mettere fuori la sua testa non ricorda e nn capisce quando sia stupendo come posto una volta andato via mi son sentito sempre più legato al gargano e alle sue meraviglie pochi posti in italia sono così ben miscelati come paesaggi…c’è il mare, la montagna e il calore della gente…peccato ke troppi ancora non se ne sono avveduti…
Stefania Totaro
incredibile come io sia legata a questa terra…proprio io che sono nata e cresciuta nel gargano ma che di sangue sono completamente leccese…e che quando ho deciso di lasciarla per venire a studiare e lavorare qui a roma ho sofferto da morire..non avrei mai voluto!La mia terra ha tanti pregi che purtroppo non vengono valorizzati…uno dei problemi principali è che c’è ancora troppa inciviltà, sporcizia e troppo poco amore per Lei. Concordo perfettamente con chi ha scritto che la nostra terra ci può dare tanto lavoro se solo la sfruttassimo sapientemente…credo inoltre che questa sia la giusta iniziativa per far crescere questo amore e chissà per dare concretezza a tutti questi sogni di un futuro migliore…
Maria Cassio
Non ci basterà una vita per conoscere le meraviglie del gargano. La maggioranza dei garganici non è consapevole della ricchezza in cui vive e del patrimonio che deve conservare per i posteri, e soprattutto della ricchezza che questa terra potrebbe dare in termini di lavoro ai nostri giovani. Solo con la conoscenza, il rispetto per la natura e per gli uomini, si potrà fare qualcosa. Bisogna lavorare e credere neii giovani. Se l’amore è il motore che fa andare avanti la vita, bisogna che tutti si abbia amore e rispetto per la nostra terra. Bisogna trasmettere conoscenza e amore. Anche io sto cominciando adesso. Ma, non è mai troppo tardi no? Ringrazio per questo avvio Teresa Maria Rauzino, Gaetano Berthoud, Domenico Sergio Antonacci e spero di conoscere tante altre persone da cui poter apprendere sempre di più di questa bellissima mia terra.
Lucia Mastroiorio
Il Gargano è un luogo magico…chi ci è nato cresce con l’amore per questa terra ricca di forza e passione! Un posto indimenticabile da vivere tutti i giorni con il rispetto per le tante risorse naturali e l’ammirazione per chi resta e cerca di migliorarlo! Grazie Garganici!
Marco Della Malva
GARGANO SE VI PROMETTIAMO MARE E MONTI CREDETECI….era un avecchia’ pubblicitita’ dove in poche parole da l’immagine della nostra terra
Giulia Smareglia (bis)
Volevo lasciare un altro commento riguardo un problema che mi sta molto a cuore e spero che in qualche modo si possa fare qualcosa riguardo al randagismo dilagante presente nel Gargano ed in particolare a Vico!! Ogni anno vedo una quantita’ impressionante di cani che vagano per la citta’ malandati e deperiti!! Mi chiedo se e’ mai possibile una cosa del genere, mi sono rivolta alle autorita’ competenti e mi hanno risposto che l’unico canile presente sul territorio e’ quello di Vieste che ormai e’ stracolmo. Nessuno si da preoccupa di questa situazione e quei poveri cani continuano a vagare alla riceca disperata di cibo, ma perche’ non creare un altro canile???
Isabella Osnago Gadda
Parte delle mie origini sono garganiche, ma io mi sento in pieno appartenente a questa magnifica terra, con la quale condivido i momenti più belli della mia vita.
Domenico Apruzzese
dove si trovano dei posti + belli del gargano????tanta natura, mare e sole, l’ospitalità della gente rendono le terre del gargano uniche e speciali. Quindi posso dire di essere fiero di essere nato nel cuore del gargano, anzi, di essere il Gargano!!!
Angela Selvaggio
mare e pineta, acqua pulita e aria fresca.. che dire… sono nata e cresciuta all’estero ma i miei genitori sono di vico del gargano….agosto per noi venire in vacanza era venire in paradiso.. san menaio, luogo tranquillo, acqua stupenda.. l’unica cosa e che SECONDO IL MIO PARERE, san meniao ,la marina di vico del gargano, viene abbandonata.. ce gente che vive anche d’inverno e mi fa male vedere come nessuno dia importanza a san menaio, rispetto all organizzazione che ce nei paesi vicini…Se solo potrebbe offire un po’ di piu…
Per tutti gli utenti che volessero aggiungersi al gruppo dI facebook "Io Sono Garganico", il link è: questo
A Lesina,durante la Seconda Guerra Mondiale,era sito un campo di aviazione americano;precisamente esso era locato in zona caneimpiso (nuova stazione di Lesina).Del campo si occupava il 15 gruppo di volo americano che spedì le squadre 317,318 e 319,alcune tra le squadre più famose della seconda guerra mondiale per il notevole numero di successi.La testimonianza di un pilota dice che all’epoca era molto scomodo raggiungere la base perchè non vi erano strade,ma solo un tratturo ,e che gli uomini lavorarono molto per costruirsi un ambiente comodo con case con pavimento in legno e docce.
Si alternarono nella base 3 comandanti:
l’8 maggio del 1944 il Capitano Roy B. Hogg lasciò il comando al Lt. Col. James V. Toner Jr.
l 23 luglio 1944 quest’ultimo diede il comando al Maggiore Sheldon W. Farnham .
‘ultimo cambio ci fù il 26 novembre e a seguire fu il maggiore Normann McDonald.
il 15°gruppo ebbe le seguenti vittorie in battaglia durante la permanenza a lesina:
2 giugno 1944-11 giugno 1944.Aerei del 318 parteciparono nella prima corsa di shuttle in Russia. Durante due missioni 6 giugno e 11 giugno, sei aerei nemici furono distrutti dallo squadrone.
28 giugno 1944.Sette aerei nemici furono distrutti sui cieli dell’area di Bucharest
31 luglio 1944.Diciotto aerei nemici furono distrutti durante una missione di scorta a Bucharest. Capitano Harry A. Parker distrusse quattro aerei durante questo incontro
23 agosto 1944.Nove FW-190s furono distrutti durante una missione di scorta a Markersdorf, Austria.
5 novembre 1944.Capitano Oscar Rau distrusse quattro Io-109s durante un solo appuntamento.
14 marzo 1945.Su una missione di scorta a marshalling altri 15
10 aprile 1945.Due velivoli del 318 rimasero nell’area di obiettivo di Regensburg-Linz un’ora oltre il tempo richiesto per distruggere sei FW-190s.
A Lesina in quel periodo c’era la malaria ed il nostro pilota si stupiva che la gente ,disperata,mangiava le erbe spontanee raccolte e bollite ed un pesce serpente a loro sconosciuto (anguilla);dice anche che a Lesina ci rimasero per tutto quel tempo per ragioni insolite che però non ricorda. Tra Marzo ed Aprile del 1945 il campo su smantellato e quindi abbandonato,ma ancora oggi quei veterani di guerra si ricordano di Lesina e delle battaglie ad essa legate.
Uno dei velivoli usati era il P-51D ‘Belligerent Bets’ Unit: 319th FS, 325th FGSerial: 77Lesina, Italy, Spring 1945,aereo che oggi è molto ricercato tra i collezionisti;notiamo come nel lunghissimo nome del mezzo compaia 77Lesina,proprio in onore del paese dove i militari vissero quegli anni.
Foto
L’ex base oggi.Nonostante i terreni siano arati si vede benissimo la posizione della base.
L’autore di lesinabloggata dice che in questo periodo sta vedendo un aumentare progressivo delle notizie inerenti la base americana di Lesina, nei siti di tutto il mondo ed ora sta ricercando alcune notizie su dove sono finiti quegli aerei oltre al mustang del colonnello Beverly , che si trova tuttora nel museo dell’aereoporto di Santa Barbara ed è perfettamente funzionante .
Oltre a questo vuole scoprire anche i nomi dei militari fiocinati e buttati nel lago dai lesinesi dopo che infastidivano le donne e la popolazione in generale.
Altre foto trovate da me:
Foto1,Foto2,Foto3,Foto4,Foto5,Foto6,Foto7,Foto8,Foto9,Foto10,Foto11,Foto12
Domenico S. Antonacci

Convocazione del Consiglio comunale in data 20.11.2008 ore 18.
rgomenti all’ordine del giorno:
-Approvazione verbali sedute precedenti;
-Localizzazione di un programma costruttivo di edilizia residenziale pubblica ai sensi dell’art.51 della legge
n.865/71 – primo stralcio – riadozione;
-programma delle alienazioni per l’anno 2008 – Integrazione;
-Delibera di C.C. n.10 del 14.03.2008 – rettifica;
-Adesione al Gruppo Azione Locale "Gargano S.C.A.R.L." – Sottoscrizione quota di adesione;
-Piano comunale per il Diritto allo Studio – Anno 2009;
-PAL – Determinazione.
E’ passato poco più di giorno dall’invio della nostra Lettera Aperta e la nostra campagna di sottoscrizione per valutare se la richiesta di un Auditorium fosse avvertita solo da noi promotori oppure se, come pensavamo, il territorio ne sentisse veramente l’esigenza, ha avuto un immenso successo. La tendenza a sottovalutare la funzione decisiva della cultura rischia di compromettere il futuro del nostro Paese.
“Una comunità avveduta non si appaga dell’oro sonante delle monete”, il monito di Erasmo da Rotterdam che ogni classe dirigente dovrebbe sempre tenere presente.
Così come vale per la giustizia e l’istruzione, la cultura è da considerarsi una necessità da cui la vita pubblica non può e non deve prescindere.
Nello specifico, è importante sottolineare che parlare della cultura di un territorio significa necessariamente riferirsi alle testimonianze che la storia ha depositato in esso, ma anche alla sua vita globale e quella attuale.
Ciò è tanto più vero nel momento in cui si considera quello che è il rapporto tra cultura e sviluppo.
“Cultura” è una di quelle parole usate con grande frequenza e disinvoltura, ma non sempre risulta facile definire esattamente il suo significato.
Un sociologo americano, parlando del proprio paese, tentò di darne uno proprio: “culture is how we do things on here”, ovvero la cultura non è altro che l’adoperarsi per il proprio territorio.
Molte volte capita di osservare come dalla fortuna di essere nati in un posto dalle mille risorse scaturisca nella popolazione una sorta di apatia.
Non si può fare affidamento esclusivamente su ciò che la natura offre; al contrario, occorre creare delle basi che possano rivalutarla e salvaguardarla nel tempo. Quale base migliore della cultura?
Oggigiorno la gente ha bisogno di nuovi stimoli e se si ha intenzione di promuovere il proprio territorio bisogna iniziare ad offrirne qualcuno; bisogna iniziare a fare cultura.
E’ ben difficile che vi sia salvezza per una qualsiasi comunità se le sue forze più fresche e generose non vengono cresciute nella luce dell’intelligenza, del sapere, della cultura.
Per la propria prosperità, per il proprio futuro, quindi la comunità regionale deve essere lungimirante e sostenere con ogni mezzo, come fattore essenziale di civiltà e sviluppo, le forme più degne della scienza e della cultura, tanto quelle coltivate nelle istituzioni statali, quanto quelle che fioriscono, spesso tra enormi difficoltà, nella società civile.
Alla luce delle considerazioni svolte chiediamo al Presidente della Regione Puglia un segnale nella direzione invocata già a partire dalla Pianificazione Strategica di Area Vasta.
Lo scorso mese di Settembre l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival rivolse un analogo appello alle istituzioni locali della Capitanata affinché anche la cultura avesse un progetto bandiera per Area Vasta "Capitanata2020".
L’appello nasceva dalla necessità di creare un simbolo che possa cogliere le peculiarità del territorio, che coniugasse nell’ottica eco-compatibile cultura, turismo e ambiente, e nello stesso tempo favorisse uno sviluppo sostenibile dei bisogni delle generazioni presenti senza compromettere quelli delle generazioni future: l’Auditorum della Musica Popolare del Gargano concilierebbe perfettamente tutto ciò.
Unitamente all’opera di Renzo Piano per Padre Pio a S. Giovanni Rotondo, l’Auditorium (progettato ad es. da Massimiliano Fuksas, grande rappresentate italiano dell’architettura dei nostri tempi, oppure da Richard Meier) sarebbe, inoltre, un ottimo biglietto da visita per il Gargano nel contesto del turismo culturale internazionale.
Quella dell’Auditorium è l’idea di una struttura architettonica idonea alla realizzazione di ogni tipo di evento, da quelli artistici e culturali (concerti, spettacoli, mostre artistiche, proiezioni) a quelli economici (fiere, esposizioni) e politici (congressi, dibattiti, comizi), capace di sviluppare nuove attività in grado di attrarre flussi consistenti di visitatori, nonché qualificare, diversificare e ampliare la filiera turistica.
Non deve suonare strano, chiediamo di fare turismo con la cultura.
Un Auditorium, quindi, sufficientemente multifunzionale che consenta il suo utilizzo per ogni aspetto della vita sociale delle nostre terre, tra le meno servite e svantaggiate del territorio nazionale da forme di aggregazione politica, economica e sociale.
Il nostro Appello è stato accolto dalla progettualità del Comune di Carpino, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata.
Ora chiediamo al Presidente della Regione Puglia di dare slancio al nostro simbolo, intervenendo affinché l’Auditorium diventi un progetto concreto della Puglia.
Nel riallineamento delle proposte progettuali relative al Documento Strategico Regionale, chiediamo che gli venga dato il valore specifico adeguato a promuovere anche sul nostro Gargano attività ed eventi culturali di richiamo di scala nazionale e internazionale, che in assenza di strutture adeguate non solo non potrebbero essere realizzate, ma inevitabilmente taglierebbero fuori questo territorio dal raggio del turismo culturale.
Certi che le nostre aspettative non rimarranno disattese, porgiamo i nostri più distinti saluti.
E’ da oggi possibile scaricare il nuovo numero di GarganoPress;per farlo cliccate sull’immagine a sinistra

E’ arrivato un nuovo blog dedicato al Gargano!
Sarà aggiornato costantemente a partire dal 1° dicembre
http://www.corrieredelgargano.it/multimedia/video/BertolasoaSanGiovanniRotondo-GTV-.wmv
Questi incontri non servono a niente (Gestione sostenibile dei boschi in area mediterranea, convegno NDR). Si parla e si parla ma non si arriva a nulla.
Noi continuiamo a proporci affinchè il verde venga gestito. La natura non può più farcela da sola. Sul Gargano il problema della rinaturazione è palese. Con l’abbandono delle campagne si stanno avendo delle conseguenze disastrose. Se smetti di arare si forma una massa vegetale che noi chiamiamo “pioniera”, che crea un maggior rischio incendi perché la massa che si crea è altamente infiammabile. Le aree che prima erano adibite a pascoli oggi si strutturano in macchie.
Ma ora diminuisce il bestiame, spariscono i contadini e intanto le superfici non boscate bruciano. Nonostante l’Unione Europea ci imponga di mantenere la biodiversità, non ci riusciamo. Molti non sanno nemmeno che l’80% del territorio del Gargano è area protetta. Ed è per tutta questa serie di ragioni che dico che tutti questi convegni non servono proprio a niente. Dal Molise in su è già diverso. Ma il discorso è molto più ampio.
Parlare di rimboschimento, prati, boschi e del pericolo incendi non serve a nulla se viene meno il sostegno all’agricoltura. L’attività agricola è l’unica ad essere produttiva nel territorio ma nessuno vuole fare più questo mestiere.
E cosa succederà? Che fine faranno paesi come Carpino, Vico, Peschici, Monte che da sempre vivono di agricoltura? E’ l’unica attività che produce reddito qui nel Gargano. Quale futuro può avere il territorio se i politici locali non fanno nulla per incentivare i giovani e non solo loro, ad entrare nel mondo dell’agricoltura?
Tra dieci anni i prodotti tipici saranno spariti. Oggi i politici si riempiono tanto la bocca con questi prodotti tipici ma non sanno che li stanno perdendo. Questo proprio perché non c’è più nessuno che vuole lavorare la terra né valorizzarla.
La catastrofe di Peschici può insegnarci a ridisegnare il nostro rapporto con lo straordinario paesaggio costiero del Gargano, sul quale si regge l’industria turistica. Un disegno che deve poggiare su principi scientifici. La scienza della vegetazione può dirci molto anche in merito agli incendi e aiutarci ad affrontarli e a gestirli. L’area garganica infatti, può prestarsi come esperimento pilota a carattere nazionale per un nuova programmazione del verde, che si rivolga cioè alla pianificazione del territorio tutto e delle aree naturali in particolare, secondo logiche di rispetto della salvaguardia della vita umana, degli ambiti naturali e delle economie locali che incidono su detti territori. Ma chi, oggi, pensa davvero al verde?
Nello Biscotti